USR

Abruzzo

Azioni di promozione, supporto e coordinamento poste in essere dall’USR Abruzzo

Basilicata

Il presente documento è il risultato del lavoro del gruppo di ricerca promosso dall’USR della Basilicata e composto dai Dirigenti dell’Ufficio I e dell’Ufficio II, dai due Dirigenti Tecnici, da undici Dirigenti Scolastici e da tre docenti afferenti al Nucleo di supporto all’autonomia scolastica.

Calabria

Il Report è stato redatto dal Gruppo di lavoro dell’Ufficio Scolastico regionale per la Calabria composto da: Diego Bouché (Direttore generale), Angela Riggio (dirigente Ufficio III), Giovanna Giulia Bergantin (docente comandata ex lege 448/98). A tale scopo ha predisposto e programmato interventi per promuovere, accompagnare, sostenere il dibattito e la consultazione del documento nelle scuole per renderlo quanto più possibile condiviso, efficace e produttivo di risultati.

Campania

... è scaturito un fermento positivo che ha prodotto ulteriori occasioni di dibattito, non solo da parte delle scuole, ma soprattutto da parte della società civile, con la presenza dei componenti del gruppo.

Emilia Romagna

“La Buona Scuola” ha coinvolto sostanzialmente tutte le istituzioni scolastiche statali dell’Emilia- Romagna. Gli Uffici per ambito territoriale e della Direzione Generale hanno partecipato a numerosi incontri in tutto il territorio regionale, comprese zone periferiche (aree montane, del sisma, periferie delle province). Rilevante la diffusione a mezzo sito internet www.istruzioneer.it di 124 interventi relativi a La Buona Scuola in Emilia- Romagna, di cui n. 93 relativi ad iniziative sul tema.

Friuli Venezia Giulia

Proposte della Regione Friuli Venezia Giulia rispetto a “La Buona Scuola” emerse dagli incontri svolti sul territorio dal 18 ottobre al 14 novembre 2014.

Lazio

In questo percorso siamo stati guidati da una suggestione, dall’idea che “sono piccoli ma cresceranno”: sono i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, italiani e stranieri, nati in Italia o in un altro paese del mondo, coinvolti attraverso la scuola.

Liguria

La Consultazione è parsa uno strumento interessante ed apprezzato di coinvolgimento della società civile, non solo per gli “addetti ai lavori”. A livello regionale si sono raccolti significativi contributi e quelli a più forte connotazione critica hanno, comunque, denotato informata e consapevole volontà partecipativa.

Lombardia

Il percorso di ascolto è stato realizzato sia mediante l’attivazione di un apposito spazio sul sito dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, sia attraverso incontri, dibattiti e conferenze di servizio organizzati a livello centrale dalla Direzione Generale e a livello provinciale dai dodici Ambiti Territoriali della Regione Lombardia, per consentire la massima diffusione ed implementazione del dibattito sulla Buona Scuola.

Marche

In particolare sono state realizzate azioni informative rivolte alla cittadinanza in generale, alle istituzioni scolastiche statali e paritarie, agli altri portatori di interesse (Regione ed Enti locali, Università, parti sociali, Camere di commercio, associazioni e reti di docenti, associazioni dei genitori), invitandoli a creare occasioni di dibattito nelle rispettive realtà e comunque a inviare i loro contributi scritti.

Molise

L’obiettivo è stato quello di stimolare alla lettura del documento per rilevare il grado di soddisfazione, gli umori, le propensioni e le tendenze delle componenti interne ed esterne alle Istituzioni Scolastiche in merito alle proposte dichiarate nel documento.

Piemonte

Il rapporto "La Buona Scuola per il Piemonte" non è la semplice riduzione a livello locale delle proposte contenute nel documento presentato dal Governo. Una scuola/comunità che, come suggerisce il sottotitolo, non parte da zero e, con le sue esperienze e buone pratiche, vuole gettare simbolicamente un ponte tra nord e sud per costruire un'unica grande scuola italiana di qualità.

Puglia

Tale modello di intervento ha trovato una sua esplicita articolazione nel Piano regionale “La via pugliese per la Buona Scuola” che viene descritto nel presente documento di sintesi.

Sardegna

L’USR Sardegna, dopo aver attivato il gruppo di lavoro a supporto della campagna di consultazione “La Buona Scuola” ha ritenuto di mettere in atto inizialmente una forte campagna di informazione sulla consultazione stessa e sull’importanza di una partecipazione diffusa.

Sicilia

Si può quindi affermare che nella consultazione tra dirigenti scolastici, docenti, personale ATA, rappresentanti di associazioni, mondo imprenditoriale ed organizzazioni sindacali, studenti, università, enti locali e genitori, sono stati direttamente coinvolti circa 220.000 soggetti.

TRENTO (Provincia Autonoma)

La Provincia Autonoma di Trento ha attivato un processo di condivisione allargato con i diversi interlocutori sul tema della “buona scuola” cercando di dare massima visibilità al dibattito attivato dal Ministero. Il processo è stato coordinato dal Dipartimento della Conoscenza responsabile all’interno della Provincia Autonoma di Trento dell’intero sistema scolastico e formativo (dalla scuola della prima infanzia, all’università e alla formazione terziaria non accademica).

Toscana

La partecipazione è stata diffusa e capillare, distribuita sulle 10 province della Toscana.

Umbria

(...) si trattava di avvicinare platee di potenziali di interlocutori “passivi” che avrebbe preferito “essere raggiunto” piuttosto che passare spontaneamente “all’attacco”.

Veneto

La consultazione ha avuto esiti ampiamente soddisfacenti: è stata un’occasione di discussione e di riflessione nelle Istituzioni scolastiche e nella più vasta comunità sulla scuola, sul suo funzionamento, che sicuramente ha costituito un valore aggiunto rispetto alla sola consultazione on line, perché ha raccolto l’opinione di componenti esperte del sistema.