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09-07-2016
Piano Scuola Digitale, assunzioni, edilizia scolastica, school bonus, i primi 12 mesi de #LaBuonaScuola
Un Piano Nazionale da 1 miliardo per la Scuola Digitale, con 350 milioni già stanziati nei primi 6 mesi dal lancio. Fondi aggiuntivi e nuovi strumenti e interventi per migliorare la qualità dell’edilizia scolastica. Risorse raddoppiate per il funzionamento delle scuole. Novantamila insegnanti assunti nel 2015, il numero più elevato degli ultimi 20 anni. Un concorso da 63.712 posti bandito nel 2016. Sono alcuni dei risultati raggiunti nei primi 12 mesi di attuazione della legge “Buona Scuola”, approvata il 9 luglio 2015 e poi entrata in vigore il 16 luglio, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

“Dopo una consultazione partecipata e un ampio dibattito parlamentare, la Buona Scuola sta finalmente diventando realtà. Stiamo dando attuazione ad una legge che interpreta una precisa scelta e una priorità del Governo: scommettere sull’istruzione come asse strategico dello sviluppo e della crescita del Paese. Quello appena trascorso è stato un anno intenso per il Miur. Non sono mancate critiche e difficoltà, ma credo sia stato un anno di attivismo e dinamismo positivo nelle scuole”, dichiara il Ministro Stefania Giannini.
“Fra le misure di cui siamo particolarmente orgogliosi c’è il Piano Nazionale Scuola Digitale, su cui abbiamo investito un miliardo e che stiamo attuando rapidamente, raccogliendo tanti stimoli positivi e sollecitazioni da parte di dirigenti e insegnanti. Altra misura per noi centrale è l’alternanza scuola lavoro. Abbiamo voluto queste innovazioni per dare agli studenti strumenti educativi inediti”.
In questo anno, prosegue il Ministro, “è caduto il tabù della valutazione: le scuole hanno cominciato a riflettere su se stesse e sui propri dati per migliorarsi. Abbiamo siglato la direttiva per la valutazione dei dirigenti scolastici, che era attesa da 15 anni. Finalmente si comincia a dedicare la dovuta e necessaria attenzione alla formazione come sviluppo professionale del personale della scuola. Con la Buona Scuola è iniziato un processo di investimento sul capitale umano del nostro Paese, nella convinzione che questa sia la leva più efficace per consentire ai nostri giovani di affrontare le sfide della modernità e della globalizzazione con competenze e conoscenze avanzate”.

Approfondisci con il link al comunicato intero

28-06-2016
Dirigenti scolastici, arriva la valutazione. Firmata la direttiva
Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha firmato stamattina la direttiva per la valutazione dei dirigenti scolastici. “Dopo 15 anni di incertezze, attese e sperimentazioni, oggi siamo nelle condizioni di realizzare pienamente la valutazione dei dirigenti scolastici. Questo grazie ad un rinnovato quadro normativo, allo stanziamento di specifiche risorse economiche e alla presenza di risorse umane aggiuntive fra gli ispettori. Tutti effetti della legge 107, la Buona Scuola”, ha commentato Giannini, presentando il documento a Viale Trastevere alla presenza dei direttori generali degli Uffici Scolastici Regionali.
“Ora - ha proseguito - abbiamo in mano uno strumento in più per ottenere un obiettivo importante: il miglioramento del sistema scolastico”. Tre i criteri in base ai quali saranno valutati i dirigenti: “La capacità di indirizzo e di gestione della scuola peserà per il 60% sulla valutazione complessiva - ha spiegato il Ministro -. La capacità di valorizzare le risorse umane, il personale della scuola tutto (docente, amministrativo, tecnico e ausiliario) peserà per il 30%. Il restante 10% si baserà sull’apprezzamento dell’operato del dirigente da parte della comunità scolastica, di coloro che vivono e lavorano nella scuola”. I criteri sono contenuti nelle Linee Guida che saranno abbinate alla direttiva.
Cosa accade ora, in concreto? Ad agosto i dirigenti, oltre 7.000 in tutto il Paese, firmeranno il loro incarico all’interno del quale, per la prima volta, saranno inseriti obiettivi di miglioramento di tre tipi: obiettivi generali individuati dal Ministero, obiettivi legati alle specificità del territorio individuati dagli USR e obiettivi specifici collegati alla scuola che deriveranno dal RAV (il Rapporto di autovalutazione) dell’istituto che il dirigente dovrà guidare. Il RAV è il documento che, dallo scorso anno, le scuole hanno cominciato a compilare per darsi un ‘voto’ sulle cose fatte e fissare le priorità di sviluppo per gli anni successivi.
Un apposito nucleo di esperti compilerà la valutazione dei dirigenti. Quattro i ‘gradi’ di valutazione previsti dalla direttiva: mancato raggiungimento degli obiettivi, buon raggiungimento degli obiettivi, avanzato raggiungimento degli obiettivi, pieno raggiungimento degli obiettivi. L’esito della valutazione sarà utilizzato per la retribuzione di risultato dei dirigenti. Niente più fondi a pioggia, come accade oggi. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi il dirigente potrà essere assegnato, in prima battuta, ad altra scuola. Se la valutazione negativa si ripeterà, sarà messo a disposizione dell’Ufficio Scolastico per svolgere altre mansioni. La valutazione si svolgerà con cadenza annuale a partire dal mese di settembre.

30-05-2016
Al via lo #SchoolBonus, detrazioni fiscali per le donazioni alle scuole
Un altro tassello della Buona Scuola entra in vigore: al via lo #SchoolBonus che "consente a qualunque cittadino di dare il proprio contributo al miglioramento delle istituzioni scolastiche attraverso una donazione che può essere detratta, in sede di dichiarazione dei redditi, con un credito d'imposta pari al  65% delle erogazioni effettuate", ricorda il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Stefania Giannini.

Le donazioni possono essere effettuate per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, per la  manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per il sostegno a interventi per migliorare l'occupabilità degli studenti, come i progetti di alternanza scuola lavoro.

 "Lo #SchoolBonus è una novità importante e consente a ciascuno di noi di poter dire 'grazie' alla scuola che ha frequentato un tempo o a quella che oggi frequentano i figli, potendo anche ottenere un beneficio fiscale. Siamo saldamente convinti che lo Stato debba continuare a fare la propria parte nel finanziare il sistema di istruzione. Lo siamo al punto che questo Governo, come noto, ha stanziato 3 miliardi di euro in più all'anno su questo capitolo. Ma crediamo anche – aggiunge il Ministro – che la scuola dia molto ai cittadini e che come cittadini possiamo contribuire al suo miglioramento. La scuola è di tutti e tutti possiamo e dobbiamo averne cura".

Sullo #SchoolBonus è prevista una campagna informativa - realizzata con la collaborazione della Struttura di Missione per l'Edilizia Scolastica di Palazzo Chigi - a partire dal mese di settembre. Intanto le erogazioni possono già essere effettuate a favore di scuole statali e paritarie. Il decreto con le modalità di donazione è disponibile in Gazzetta Ufficiale a questo indirizzo:

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-05-23&atto.codiceRedazionale=16A03888&elenco30giorni=true

Ogni cittadino, ente o impresa potrà donare alla scuola prescelta la somma desiderata fino ad un massimo di 100.000 euro per ciascun periodo d'imposta. Il versamento avviene via bonifico. Il 10% della somma versata confluirà in un Fondo di perequazione destinato a riequilibrare l'impatto delle donazioni sul sistema scolastico.

05-05-2016
#ScuoleInnovative, al via concorso di idee per 52 nuove scuole
Al via il concorso di idee per la progettazione e la realizzazione di 52 #ScuoleInnovative grazie allo stanziamento di 350 milioni di euro, previsto dalla legge 'Buona Scuola'. Il bando è stato illustrato oggi al Ministero dell'Istruzione dal Ministro Stefania Giannini, dal Sottosegretario Davide Faraone e dalla coordinatrice della Struttura di Missione per l'Edilizia Scolastica di Palazzo Chigi Laura Galimberti.
"Grazie a questo bando doteremo il Paese di 52 nuove scuole, all'avanguardia, sostenibili, a misura di studente. I progettisti dovranno immaginare istituti dotati di spazi didattici innovativi, ad alta prestazione energetica, con aree verdi fruibili. Scuole belle, attrattive che favoriscano l'apprendimento e l'apertura all'esterno, che diventino punti di riferimento per il territorio. Il cambiamento culturale che abbiamo immaginato con la Buona Scuola passa anche da qui, dal ripensamento degli spazi educativi per una scuola più accogliente, da vivere sempre, anche in orario extra scolastico", ha dichiarato il Ministro Stefania Giannini.
"Sul capitolo edilizia – ha proseguito il Ministro - sono stati compiuti sforzi importanti, abbiamo mobilitato nei primi due anni di governo quasi 4 miliardi di risorse per interventi di ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, decoro e ripristino. A questi si aggiungono i fondi per lo sblocco del patto di stabilità e il Fondo Kyoto per l'efficientamento energetico. Grazie all'ultima stabilità abbiamo 1,7 miliardi in più di risorse che potremo utilizzare per opere di costruzione e ristrutturazione. Per un investimento totale di oltre 7 miliardi".
"Stiamo mettendo in atto una rivoluzione culturale: dall'edilizia all'architettura scolastica, perché apprendere non è solo studiare da un libro ma imparare "attraverso" la scuola", ha sottolineato il Sottosegretario Davide Faraone.

Il bando per le #ScuoleInnovative sarà on line all'inizio della prossima settimana e si chiuderà il 30 agosto, sul sito www.scuoleinnovative.it dove è già disponibile la mappa delle 52 aree,  individuate dalle Regioni attraverso una procedura selettiva, su cui sorgeranno le nuove scuole e le schede tecniche della tipologia di istituto da costruire con il costo stimato.
Il bando è internazionale. Possono partecipare al concorso di idee ingegneri, architetti, società di ingegneria e società professionali. La procedura si svolgerà on line attraverso la piattaforma 'Concorrimi' messa a disposizione dall'Ordine degli Architetti di Milano.
Una Commissione di esperti individuerà per ciascuna area di intervento le prime tre proposte vincitrici che saranno premiate rispettivamente con 25.000, 10.000 e 5.000 euro.

L'Inail acquisterà le aree oggetto degli interventi di costruzione e realizzerà le scuole, mentre il Miur pagherà i canoni di locazione per trent'anni con fondi stanziati dalla legge Buona Scuola. Gli studenti che frequenteranno i nuovi edifici saranno coinvolti nella progettazione della loro scuola attraverso un hackathon per l'edilizia scolastica.

Da oggi è disponibile sul sito www.istruzione.it una App 'La Buona Scuola – Edilizia scolastica' attraverso la quale i cittadini potranno verificare in tempo reale quanti finanziamenti sono stati stanziati per l'edilizia scolastica nel loro comune, come e se sono stati spesi quei soldi e contribuire inviando segnalazioni, feedback sugli interventi, la propria opinione.

30-03-2016
Scuola, sono 165.578 le domande per il concorso per docenti
Sono 165.578 le domande di partecipazione al concorso per docenti da 63.712 posti bandito il 26 febbraio scorso. C'era tempo fino alle 14.00 di oggi per iscriversi. I candidati hanno avuto un mese di tempo dal 29 febbraio scorso. Tre i bandi: uno per la scuola dell'infanzia e la primaria, uno per la scuola secondaria di I e II grado e, per la prima volta, un bando specifico per il sostegno.
La regione con più domande presentate è la Campania (24.125). Seguono Lombardia (22.630), Sicilia (17.725) e Lazio (16.191). Nel dettaglio, sono 97.719 le istanze di partecipazione pervenute per il bando relativo a scuola dell'infanzia e primaria, 58.254 quelle relative al bando per la secondaria di I e II grado, 9.605 quelle per il bando per il sostegno.
L'85,2% delle domande è stato inoltrato da donne. Percentuale che sale al 95,6% se si guarda al bando della primaria e dell'infanzia, che si attesta al 91,7% per il sostegno e scende al 66,6% per secondaria di I e II grado. Il 63,1% delle domande proviene da candidati che hanno meno di 40 anni (con un picco del 69,9% in Lombardia). L'età media generale è 38,6 anni (39 per il bando primaria e infanzia, 38,8 per secondaria di I e II grado, 34 per il sostegno).

"Continua l'impegno di questo Governo per portare qualità, stabilità ed energie nuove nella scuola - commenta il Ministro Stefania Giannini -. L'alta adesione al concorso, la numerosa presenza di giovani dimostra che siamo sulla strada giusta. Dopo anni di mancate risposte sul tema del precariato storico e di concorsi che si sono svolti a singhiozzo, stiamo cercando di riportare il Paese alla normalità: con la Buona Scuola prevediamo bandi ogni tre anni e dunque certezze sui tempi di selezione per l'ingresso nella scuola".

Con avviso in Gazzetta Ufficiale, previsto per il prossimo 12 aprile 2016, saranno diffuse le date delle prove scritte che si svolgeranno a partire dalla fine del mese di aprile.
Le slide con i posti a bando e le modalità della prova:
http://www.slideshare.net/miursocial/il-concorso-per-docenti-20162018

07-12-2015
Lotta ai diplomifici, al via Piano di ispezioni previsto dalla Buona Scuola
Al via il Piano straordinario di ispezioni nelle scuole paritarie previsto dalla legge Buona Scuola: sono 673 le istituzioni scolastiche di cui quest'anno sarà verificato il mantenimento dei requisiti per il riconoscimento della parità. Di queste, 532 sono scuole superiori. Particolare attenzione sarà posta agli istituti secondari di II grado dove viene rilevata una forte differenza fra il numero di ragazzi iscritti al primo anno e quello di iscritti all'Esame di Stato. La prima tornata di ispezioni coprirà oltre il 30% delle 1.526 scuole paritarie di II grado.
Il Piano è già partito nelle Marche e in Abruzzo ed è stato disposto a seguito del seminario "La Buona Scuola e il sistema delle scuole paritarie" che si è svolto al Miur il 30 settembre scorso, alla presenza del Ministro Stefania Giannini e del Sottosegretario Gabriele Toccafondi. "Siamo per la parità scolastica, ma diciamo no con forza ai diplomifici", hanno ricordato in quell'occasione il Ministro e il Sottosegretario.
Al seminario sono seguite alcune riunioni tecniche a valle delle quali è stato elaborato il Piano di interventi. Un apposito gruppo di lavoro ha prodotto una scheda di rilevazione tipo da adoperare su tutto il territorio nazionale, con gli elementi fondamentali per lo svolgimento delle attività ispettive. Gli Uffici Scolastici Regionali hanno indicato, oltre alle istituzioni scolastiche, le modalità di svolgimento dell'attività ispettiva per gli anni scolastici 2015/16, 2016/17 e 2017/18. Fatta eccezione per le Province e Regioni autonome o a statuto speciale.
Durante le ispezioni saranno verificati fra l'altro l'elaborazione e la pubblicazione del Piano triennale dell'Offerta formativa come previsto dalla normativa vigente; l'elaborazione e la pubblicazione del rapporto di Autovalutazione; il rispetto della legislazione in materia di contratti di lavoro e del principio di pubblicità dei bilanci; l'adeguamento alle modifiche ordinamentali degli ultimi anni.

04-11-2015
On line i Rapporti di autovalutazione delle scuole Giannini: "Risultato storico"
Esiti degli scrutini e degli Esami di Stato, risultati delle prove Invalsi, informazioni sulla prosecuzione negli studi o nel mondo del lavoro degli studenti diplomati, caratteristiche del dirigente scolastico (anni di esperienza, tempo di permanenza nella scuola), caratteristiche del corpo insegnante (dall'età media dei docenti alla tipologia di contratto prevalente), informazioni dettagliate sull'organizzazione del curricolo e della progettazione didattica. Tutto a portata di click.

Da oggi la scuola italiana si mette davvero in chiaro. Sono infatti on line i Rapporti di autovalutazione (Rav) delle scuole, frutto di un anno di lavoro in cui ogni istituto ha confrontato i propri dati con quelli provinciali, regionali e nazionali e ha messo nero su bianco i propri punti di forza e debolezza, abbinandoli a precisi obiettivi di miglioramento.

"Questa è una giornata straordinaria per il nostro Paese - sottolinea il Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, intervenuta nel corso della presentazione al Miur - Le scuole hanno dato prova di grande maturità e responsabilità mettendo in trasparenza i propri dati. Siamo di fronte ad uno strumento potente che ci porta all'avanguardia in Europa. In un anno è stato fatto un lavoro enorme, che mette nelle mani di dirigenti, docenti, cittadini e genitori importanti elementi di analisi del sistema di istruzione. Trasparenza e responsabilità non sono più un tabù, ma un dato di fatto. Si finisce con le sperimentazioni e si inizia un processo permanente che porta avanti la nostra visione di autonomia. Lo step successivo sarà quello della valutazione esterna, che partirà nel secondo quadrimestre sul 10% delle scuole. Stiamo avviando anche la valutazione dei dirigenti scolastici e, in parallelo, come previsto dalla Buona Scuola, quella dei docenti. Finalmente abbiamo un sistema integrato di valutazione".


Oltre il 95% delle scuole, con picchi del 100% in alcune regioni nelle istituzioni statali, ha già pubblicato il Rav. Le istituzioni scolastiche rimanenti potranno comunque farlo nei prossimi mesi. Oltre 47.000 i componenti dei Niv, iNuclei interni di valutazione, che hanno lavorato ai Rapporti pubblicati oggi. Il 7% delle scuole statali ha inserito nei Nuclei anche personale esterno alla scuola (esperti, genitori), evidenziando una particolare propensione all'apertura e al confronto. Da una prima analisi, l'80% dei Rav risulta conforme ai criteri di coerenza e attendibilità attesi. Sarà cura degli Uffici scolastici regionali, ora, prendere contatto con le scuole per invitarle a verificare gli eventuali 'disallineamenti'. Dati di contesto (fra cui popolazione scolastica, territorio e capitale sociale, risorse professionali), Esiti (dai risultati degli alunni alle prove Invalsi), Processi (dagli ambienti di apprendimento, all'orientamento, alla valorizzazione delle risorse umane), Priorità di miglioramento, sono le sezioni che compongono il Rapporto, consultabile in versione estesa e sintetica. Un video tutorial consente una navigazione guidata agli utenti non esperti. Per le aree degli Esiti e dei Processi le scuole dovevano esprimere un giudizio su se stesse – uno per ciascuna delle voci previste - utilizzando una scala da 1 a 7 (1=situazione molto critica, 7=eccellente). Ogni giudizio andava motivato. Secondo una prima analisi, le scuole tendono a posizionarsi, omogeneamente sul territorio, intorno ad un livello 4 (sommando Esiti e Processi), il che evidenzia una situazione complessivamente positiva. Ma anche una tendenza all'oggettività da parte degli istituti, che non si sono dati giudizi 'gonfiati'. In particolare, per l'area degli Esiti il punteggio medio che le scuole si sono attribuite in relazione ai risultati raggiunti dai ragazzi è 5,02, quello relativo alle Prove Invalsi 4,14, quello relativo alle competenze chiave e di cittadinanza 4,69, per i risultati a distanza (esiti post-diploma) è 5,29. Un quadro complessivamente più che sufficiente.

27-10-2015
Giannini: “Un miliardo per il Piano Nazionale Scuola Digitale”. Stamattina la presentazione al Miur.
Un miliardo di euro per portare l’innovazione a scuola. Questo lo stanziamento previsto dal Piano Nazionale Scuola Digitale presentato stamattina a Viale Trastevere dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,Stefania Giannini. Fibra e banda ultra-larga alla porta di ogni scuola, cablaggio degli spazi interni, risorse per pagare il canone di connettività, un responsabile per il digitale per ogni istituto, formazione in servizio per tutto il personale, una strategia nazionale per l’apprendimento pratico e i laboratori, un quadro comune per le competenze digitali degli studenti: sono fra le 35 azioni previste dal documento che è immediatamente operativo e stanzia 600 milioni sulle infrastrutture e 400 sulle nuove competenze, la formazione del personale, il monitoraggio e le misure di accompagnamento.

“Il Piano Nazionale Scuola Digitale è uno dei pilastri attuativi della Buona Scuola. Oggi lanciamo un progetto che rispecchia la visione del Governo rispetto alle più importanti sfide di innovazione del sistema pubblico: al centro di questa visione ci sono l’apertura e l’innovazione del sistema scolastico e le opportunità dell’educazione digitale. Il Piano non è un semplice dispiegamento di tecnologia. Risponde alla necessità di costruire una visione di Educazione nell’era digitale. Parlare solo di digitalizzazione, nonostante i nostri ritardi, non è più sufficiente. Si rischierebbe di concentrare i nostri sforzi sulla dimensione tecnologica invece che su quella culturale”, ha dichiarato il Ministro Giannini.

Quattro gli ambiti di intervento del Piano:
Strumenti abilitanti: è la parte infrastrutturale, riguarda tutte le azioni relative alla connettività, ai nuovi spazi e ambienti per la didattica, all’amministrazione digitale.
Competenze e contenuti per gli studenti: nuove competenze digitali degli studenti, standard e interoperabilità degli ambienti on line per la didattica, promozione delle Risorse Educative Aperte (OER), esperienze di alternanza scuola lavoro in imprese digitali sono fra le azioni previste in questo ambito.
Formazione del personale: comprende gli interventi necessari per fare in modo che le persone che lavorano nella scuola – dirigenti, insegnanti, personale amministrativo – siano dotate delle competenze necessarie per guidare la digitalizzazione della scuola.
Accompagnamento: essenziale per assicurare che il Piano si concretizzi in un cambio di paradigma diffuso e condiviso a tutti i livelli, sia dentro che fuori dalla scuola.

 

19-10-2015
Edilizia scolastica, on line il bando per le indagini diagnostiche sui solai
Sul sito sul sito del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (www.istruzione.it) è disponibile l'Avviso pubblico per il finanziamento di indagini diagnostiche da effettuare sui solai degli edifici scolastici. Grazie allo stanziamento di 40 milioni previsto dalla legge Buona Scuola sarà possibile intervenire in almeno 7.000 istituti.

"Dare scuole più belle, sicure e innovative ai nostri ragazzi, è l'obiettivo che perseguiamo fin dal nostro insediamento – dichiara il Ministro Stefania Giannini - . Questo bando è un ulteriore tassello di un piano che sta portando risultati importanti e visibili sul fronte dell'edilizia scolastica. Un piano fatto non solo di risorse, ma anche di una precisa programmazione nazionale e di un costante monitoraggio, mai realizzato prima, degli interventi".

L'Avviso pubblico è rivolto a tutti gli Enti locali proprietari di edifici scolastici. Con questo bando il Ministero punta ad avere una radiografia delle condizioni dei solai degli istituti per prevenire i rischi di crollo e garantire al meglio la sicurezza dei ragazzi.

Gli Enti locali dovranno inviare la propria candidatura entro il 18 novembre 2015 esclusivamente tramite una apposita piattaforma on line che sarà accessibile dal 26 ottobre prossimo. I contributi saranno erogati nei 15 giorni successivi all'approvazione della graduatoria che sarà redatta per Regione e ambito provinciale, sulla base dei punteggi assegnati a ciascun edificio scolastico. Le indagini dovranno essere affidate – pena la revoca del contributo – non oltre il 31 dicembre 2015. Obiettivo: tempi certi per le indagini.

L'importo massimo del contributo per le indagini relative agli elementi strutturali è pari a 7.000 euro per le scuole del primo ciclo e a 9.000 per le scuole del secondo ciclo. Mentre è previsto un finanziamento di non oltre 4.000 europer le indagini relative agli elementi non strutturali nelle scuole del primo ciclo e di 6.000 euro per le scuole del secondo ciclo.I dati e i risultati delle indagini andranno ad aggiornare l'Anagrafe dell'edilizia scolastica.

 

19-10-2015
​Scuola lavoro, inviata la Guida operativa
Arriva nelle scuole il primo “manuale” per la progettazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro. Novantaquattro pagine, allegati esemplificativi compresi, pensate per guidare passo dopo passo dirigenti scolastici e  docenti, dall’ideazione del progetto al momento del monitoraggio finale.

La Guida operativa è stata inviata alle scuole secondarie di secondo grado accompagnata da una lettera del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini. La Buona Scuola ha fatto fare un “balzo in avanti al rapporto fra scuola e lavoro”, ricorda il Ministro. L’alternanza diventa da quest’anno “un elemento strutturale dell’offerta formativa”. Con almeno 400 ore da effettuare negli ultimi tre anni degli istituti tecnici e professionali e 200 nei licei.

“Si tratta di una vera e propria rivoluzione, che questo Governo ha inteso sostenere anche finanziariamente con una dote di 100 milioni di euro all’anno”, ricorda Giannini nella lettera di accompagnamento. “Siamo pronti a partire: quest’anno avremo almeno 500.000 ragazzi impegnati obbligatoriamente nell’alternanza. A regime, sul triennio, saranno circa 1 milione e mezzo gli studenti coinvolti”.

A fronte del nuovo obbligo, il Miur ha voluto fornire una Guida molto pratica che parte dal contesto normativo di riferimento, ripercorrendo tutte le novità previste dalla riforma, per poi addentrarsi nei passaggi necessari per attivare i percorsi di alternanza. Che da quest’anno, per effetto della Buona Scuola, potranno essere svolti anche in periodi extra scolastici, ad esempio in estate, e anche all’estero. Sarà possibile per i ragazzi andare non solo nelle imprese, ma anche in enti pubblici e nelle istituzioni culturali. È la prima volta che alle scuole viene fornito uno strumento di questo tipo.

“Quella dell’alternanza è un’innovazione storica per l’impianto formativo della scuola italiana, perché punta ad aprire le porte delle scuole alle esperienze e alle competenze che si formano fuori dall’aula, unendo sapere e saper fare”, ricorda il Ministro. Alla Guida faranno seguito “la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza e il Registro nazionale dell’alternanza in cui saranno visibili enti e imprese disponibili a svolgere questi percorsi”. Nei prossimi mesi ci saranno iniziative di assistenza tecnica, di accompagnamento e di monitoraggio.

 

23-09-2015
​Scuola, Giannini firma decreto: “500 euro ai docenti per l’aggiornamento professionale. Segnale concreto di attenzione”
Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha firmato stamattina il decreto con le modalità di assegnazione e utilizzo della Carta elettronica che sarà distribuita a tutti i docenti per l’acquisto di libri, corsi, software, hardware, ingressi a eventi culturali utili per l’aggiornamento professionale.

Una novità introdotta dalla legge ‘Buona Scuola’. Cinquecento euro all’anno: questo l’importo previsto per ciascun insegnante di ruolo di ogni ordine e grado di istruzione. In attesa della distribuzione materiale della Carta, i 500 euro saranno assegnati, per l’anno scolastico 2015/2016, con una erogazione diretta ai beneficiari.

“La Carta rappresenta un altro impegno mantenuto. Con la Buona Scuola la professione insegnante torna finalmente ad essere valorizzata”, dichiara il Ministro Stefania Giannini.

“Dopo anni di mancate decisioni - continua - stiamo investendo risorse importanti e durature nel tempo: oltre ai fondi per la Carta, che ammontano complessivamente a 381 milioni all’anno, sono previsti 40 milioni, sempre all’anno, per la formazione in servizio e 200 milioni all’anno per la valorizzazione del merito. Si tratta di evidenti segnali di attenzione concreta da parte del Governo nei confronti dei docenti”.

23-09-2015
Stanziati 45 milioni per i laboratori per l'innovazione e il lavoro
Una nuova generazione di laboratori aperti anche in orario extra scolastico, pensati per essere palestre di innovazione e spazi dove mettere in campo attività di orientamento al lavoro e di alternanza, ma anche progetti contro la dispersione scolastica e per il recupero dei Neet, i giovani non inseriti in percorsi di studio né nel mondo del lavoro. Il Ministro Stefania Giannini ha firmato il decreto che stanzia 45 milioni per l'attivazione dei nuovi laboratori territoriali per l'occupabilità previsti dalla legge 107. 

"Si tratta di una novità importante per il nostro sistema scolastico - sottolinea il Ministro - l'apertura al territorio sarà uno dei caratteri fondamentali di questi laboratori che potranno essere realizzati anche in spazi esterni alle scuole e saranno attivi oltre l'orario scolastico. Saranno luoghi dove i nostri ragazzi potranno scoprire i loro talenti e le loro vocazioni attraverso l'acquisizione di competenze trasversali, conoscenze pratiche e attraverso l'educazione all'autoimprenditorialità. Stiamo costruendo una risposta concreta al tema della disoccupazione giovanile e alla dispersione. Mettiamo in mano agli studenti gli strumenti per orientarsi al lavoro e per crearlo loro stessi con una didattica che guarda ai settori strategici del Made in Italy e legata alla vocazione produttiva, sociale e culturale di ciascun territorio". 

"Questo primo finanziamento - continua il Ministro - dà il via ad un piano di azioni più ampio che, attraverso i fondi della 'Buona Scuola', le risorse del Pon per l'istruzione e quelle erogate con la ex legge 440, mette a disposizione circa 500 milioni per rafforzare le infrastrutture scolastiche, cambiare il volto dei laboratori e stimolare una didattica progettuale". 

I laboratori territoriali finanziati dal decreto dovranno essere attivati da reti di almeno tre scuole con il coinvolgimento di almeno un ente locale e di un ente pubblico. La valutazione dei progetti terrà conto in particolare della capacità di favorire il rapporto con il mondo del lavoro e di contrastare la dispersione e diffondere le nuove competenze, fra cui quelle digitali. L'apertura anche in orari diversi da quelli delle lezioni sarà un altro parametro fondamentale per l'approvazione dei progetti insieme alla compartecipazione di realtà che appartengono al territorio. Il Miur potrà erogare un contributo massimo di 750.000 euro per ciascuna struttura. Saranno almeno 60 i laboratori attivati che potranno essere cofinanziati e coprogettati da enti pubblici e locali, imprese, università, associazioni, fondazioni, camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. 

Il bando è disponibile su www.istruzione.it

13-07-2015
La Buona Scuola, dalla nuova offerta formativa alle assunzioni: i punti salienti del provvedimento approvato
Un’offerta formativa più ricca e flessibile per gli studenti. Un piano straordinario di assunzioni per oltre 100.000 insegnanti. Risorse stabili per la formazione e la valorizzazione dei docenti. Investimenti ad hoc per laboratori e digitale. 

Sono alcuni dei punti qualificanti del provvedimento ‘La Buona Scuola’, che mette al centro l’autonomia scolasticadando gli strumenti finanziari e operativi ai dirigenti per poterla realizzare. Le scuole avranno più risorse economiche: viene raddoppiato il loro Fondo di funzionamento. Ma anche più risorse umane: ogni istituto avrà in media 7 docenti in più per realizzare i propri progetti e per l’arricchimento dell’offerta formativa.

La legge prevede un finanziamento aggiuntivo di 3 miliardi a regime sul capitolo istruzione e un piano di assunzioni per la copertura delle cattedre vacanti e il potenziamento della didattica. I concorsi per gli insegnanti tornano ad essere banditi regolarmente: il primo sarà indetto entro il prossimo 1 dicembre. 

Per gli studenti è prevista un'offerta formativa più ricca che guarda alla tradizione (più Musica e Arte), ma anche al futuro (più Lingue, competenze digitali, Economia). Le scuole superiori potranno attivare materie opzionaliper rispondere meglio alle esigenze educative dei ragazzi. L’alternanza scuola-lavoro sarà garantita a tutti nell’ultimo triennio delle scuole superiori, licei compresi, si potrà fare anche all’estero e nelle istituzioni culturali. Grazie ad un finanziamento ad hoc, sarà attivato un Piano nazionale per la scuola digitale, con risorse per la didattica e la formazione dei docenti.

L'intera comunità scolastica sarà coinvolta nell’elaborazione del Piano dell'offerta formativa, il documento costitutivo dell’identità culturale e progettuale di ogni istituto. Continua l'investimento dello Stato sull'edilizia scolastica, con fondi per gli interventi di manutenzione, ma anche per la costruzione di strutture innovative.

Tutte le schede del Miur a questo indirizzo:
http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/focus090715

26-06-2015
‘La Buona Scuola’, via libera del Senato. Giannini: “Giornata importante per il rilancio del sistema di istruzione”
Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania Giannini, esprime "soddisfazione" per il via libera del Senato al disegno di legge 'La Buona Scuola'.  "Oggi è una giornata molto importante per il nostro Governo e per il Paese. Quello al Senato era un passaggio fondamentale e il ddl è stato approvato con ampi numeri. Questa legge prevede il rilancio del nostro sistema di istruzione attraverso un cambiamento culturale che mette al centro questi principi: autonomia, trasparenza, responsabilità, valutazione e merito. Su questi temi per la prima volta si riesce a superare un muro che molti ministri non erano riusciti a valicare. La Buona Scuola comunque è per noi un punto di partenza, dopo l'approvazione avremo un lungo percorso di dialogo e di costruzione attuativa in cui coinvolgeremo il mondo dell'istruzione".
 

Il provvedimento approvato dal Senato oggi prevede un finanziamento aggiuntivo di 3 miliardi a regime sul capitolo istruzione e un piano straordinario di assunzioni per dare alla scuola i docenti di cui ha bisogno. I concorsi per gli insegnanti tornano ad essere banditi regolarmente: il primo sarà indetto entro quest’anno. 

Il ddl mette al centro l’autonomia scolastica: si danno gli strumenti finanziari e operativi ai dirigenti per poterla realizzare. Ovvero più risorse economiche (raddoppiato il Fondo di funzionamento delle scuole) e più risorse umane (ogni istituto avrà in media 7 docenti in più per i progetti e il potenziamento della didattica). 

Agli studenti viene garantita un'offerta formativa più ricca che guarda alla tradizione (più Musica e Arte), ma anche al futuro (più Lingue, competenze digitali, Economia). L'intera comunità scolastica è coinvolta dell’elaborazione del Piano dell'offerta formativa, il documento costitutivo nell’identità culturale e progettuale di ogni istituto. Nel ddl ci sono risorse per la formazione e l’aggiornamento dei docenti e la loro valorizzazione.Continua l'investimento dello Stato sull'edilizia scolastica, con fondi per gli interventi di manutenzione, ma anche per la costruzione di strutture innovative.

Continua a leggere qui: http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs250615

24-06-2015
Giannini: “Stanziati 93,2 mln per l’autonomia e il potenziamento dell’offerta formativa, il 66% in più rispetto al 2014
Oltre 93 milioni di euro per promuovere il coinvolgimento attivo degli studenti nella vita scolastica, per il potenziamento dell’offerta formativa, la formazione dei docenti, la diffusione di pratiche didattiche innovative. Il 66% di risorse in più rispetto al 2014. Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha firmato il decreto che finanzia l’autonomia scolastica (ex legge 440), completamente ripensato rispetto al passato. “Stanziamo più risorse, la maggior parte delle quali destinate ad attività innovative per gli studenti e la loro partecipazione alla vita scolastica - sottolinea Giannini - Abbiamo predisposto un decreto con una visione d’insieme coerente con le priorità indicate nel disegno di legge ‘La Buona Scuola’. Mettiamo il doppio delle risorse sullo sport, quadruplichiamo quelle destinate all’inclusione, finanziamo con oltre 3 milioni la formazione sul CLIL, la metodologia per l’insegnamento di una materia non linguistica in lingua, e la sua diffusione”.


La maggior parte delle risorse, oltre 51 milioni su 93, sono destinate al capitolo studenti. Più di 2 milioni vengono stanziati per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Ci sono 500.000 euro per l’insegnamento dell’italiano agli studenti figli di migranti e 2,5 milioni per la scuola in ospedale, che lo scorso anno ha offerto una risposta a 74.000 ragazzi coinvolgendo 4.000 docenti. Oltre 4 milioni finanziano la partecipazione studentesca, di questi 1 milione è destinato all’organizzazione di una Giornata Nazionale della Scuola per la realizzazione e la diffusione di buone pratiche didattiche. Il Piano nazionale per lo sport a scuola raddoppia i fondi: 2 i milioni per finanziarlo. Più di 5 milioni sono destinati ad un Programma nazionale per la promozione dell’educazione alimentare e per la partecipazione delle scuole ad Expo 2015. Vengono stanziati per la prima volta 2 milioni per la promozione dell’educazione teatrale e 1 milione per la diffusione della musica. Con 3,4 milioni si potranno potenziare i progetti per la promozione della cittadinanza attiva e dell’educazione alla legalità. Mentre 1 milione va al contrasto di bullismo e cyber-bullismo. Fra le novità assolute del decreto, l’iniziativa Scuole accoglienti: con 1 milione di euro saranno recuperati spazi inutilizzati per farne laboratori e cantieri di creatività.  Altra novità: 3 milioni per la diffusione della conoscenza del Made in Italy. Con 19 milioni si finanzia l’alternanza scuola lavoroche con #labuonascuola dovrà essere garantita a tutti gli studenti delle superiori. Due milioni vanno al contrasto della dispersione scolastica. Con 400.000 euro saranno realizzate per la prima volta summer schools destinate alle eccellenze.


Oltre 3 milioni sono dedicati alla diffusione della metodologia CLIL e alla relativa formazione degli insegnanti. Con 400.000 euro si finanziano invece i progetti per il rafforzamento delle competenze in italiano e l’insegnamento degli autori del ‘900. Tre milioni serviranno allo sviluppo del sistema nazionale di valutazione, 1,9 alla formazione degli adulti. Sarà creata una piattaforma web per la ‘governance’ della formazione dei docenti, che con ‘La Buona Scuola’ diventa obbligatoria e basata su priorità nazionali.


Più di 25 milioni sono destinati alle scuole. Di questi 7,5 serviranno per la realizzazione dell’autonomia e all’innovazione tecnologica, 1 milione per l’accompagnamento all’attuazione del Piano Scuola digitale, 100.000 euro per i laboratori tecnologici. I 15,7 milioni dedicati al finanziamento aggiuntivo del funzionamento delle scuole prevedono una novità assoluta: con 3 milioni viene istituito un fondo ad hoc per supportare gli istituti in caso di emergenze, ad esempio gravi atti di vandalismo. Sarà predisposta infine una piattaforma per la rendicontazione e il monitoraggio della spesa.

26-05-2015
Il ddl 'La Buona Scuola' da questa settimana in Senato
Dopo l'ok della camera questa settimana il disegno di legge La Buona Scuola arriva in Senato. Si comincia con le audizioni in Commissione Cultura. Il disegno di legge è frutto di un lavoro di ascolto iniziato a settembre dal Governo e proseguito con le audizioni in Parlamento e gli incontri dell’Esecutivo con sindacati, studenti e genitori. Il ddl prevede un finanziamento aggiuntivo di 3 miliardi a regime sul capitolo istruzione e un piano straordinario di assunzioni per poter dare alla scuola i docenti di cui ha bisogno e tirare una linea con il passato sul tema del precariato storico. Dal 2016 si assume solo per concorso. Il provvedimento mette al centro l’autonomia scolastica. Si danno gli strumenti finanziari e operativi a dirigenti scolastici e docenti per poterla realizzare. Ovvero più soldi (viene raddoppiato il Fondo di funzionamento delle scuole) e più risorse umane (con il piano assunzioni ogni istituto avrà in media 7 docenti in più per i progetti e il potenziamento dell’offerta). 
Agli studenti viene garantita un'offerta formativa più ricca che guarda alla tradizione (più Musica, Arte), ma anche al futuro (più lingue, competenze digitali, Economia). L'intera comunità scolastica, famiglie e studenti compresi, sarà coinvolta nell’elaborazione del Piano dell'offerta formativa della propria scuola, il documento costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle scuole. Nel ddl ci sono risorse specifiche per la formazione e l’aggiornamento dei docenti e per la loro valorizzazione. Continua l'investimento dello Stato sull'edilizia scolastica, con fondi ad hoc per gli interventi di manutenzione, ma anche per la costruzione di strutture innovative.

26-05-2015
“Programma il Futuro”, oltre 300.000 gli studenti protagonisti del #coding Giannini: “Una grande risposta che ci motiva ad andare avanti”
Oltre 300.000 studenti protagonisti e quasi 16.500 classi coinvolte. Sono i numeri che descrivono la partecipazione delle scuole all’iniziativa “Programma il Futuro”, il progetto lanciato a settembre scorso dalla collaborazione tra ilMIUR e il CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica) per introdurre i primi rudimenti della programmazione informatica, il #coding, tra i banchi in maniera semplice, divertente e accessibile.

Questa mattina, nella Sala della Comunicazione del Miur, la presentazione dei dati relativi al primo anno di sperimentazione dell’iniziativa e la consegna dei riconoscimenti alle scuole per l’impegno nella crescita del progetto. Lavagne, libri, dispositivi e sistemi digitali: sono alcune delle risorse assegnate questa mattina alle scuole sulla base della loro partecipazione al progetto (http://programmailfuturo.it/progetto/evento-celebrativo-primo-anno).

Sono intervenuti il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e i rappresentanti delle aziende che hanno messo a disposizione le risorse assegnate: Telecom Italia; Engineering, Microsoft Italia; De Agostini Scuola, Intel, Oracle, Samsung; oltre a rappresentanti delle associazioni Confindustria Digitale e IAB Italia.
“La grande risposta delle scuole a questo progetto - ha commentato il Ministro Stefania Giannini - mi riempie di gioia. Va oltre ogni aspettativa e ci motiva a proseguire con ancora più fermezza in questa iniziativa che unisce insegnanti e studenti. Noi dobbiamo fare in modo che i nostri ragazzi non siano solo consumatori di tecnologia. Dobbiamo alfabetizzarli a questi nuovi linguaggi affinché li sappiano utilizzare e gestire al meglio, oggi come strumenti di studio, domani come strumenti di lavoro. Lo abbiamo scritto anche nel nostro disegno di legge ‘La Buona Scuola’: dobbiamo educare i giovani allo sviluppo delle competenze digitali e all’uso critico di social media e media”.

Nel corso di quest'anno scolastico il progetto ha registrato la partecipazione di 304.761 studenti e 2.066 scuole. Le classi coinvolte sono state in totale 16.336 (il 55% della primaria, il 27% della secondaria di primo grado, mentre il 15% della secondaria di secondo grado). In tre scuole su quattro (il 76%) la partecipazione degli studenti, per genere, è stata pressoché omogenea. Lombardia, Puglia e Campania le regioni in vetta alla “classifica” delle adesioni a “Programma il Futuro”.

A sorpresa il #coding piace non solo agli insegnanti di informatica e matematica. Dalle statistiche emerge che docenti di tutte le discipline hanno condotto i loro studenti all'apprendimento dei primi elementi del "pensiero computazionale". Si tratta anche di insegnanti di lettere (28%), scienze (22%), storia (12%) e arte (6%).

01-04-2015
Il ddl 'La Buona Scuola' arriva alla Camera
Atto Camera numero 2994. Da ieri il ddl 'La Buona Scuola' è approdato a Montecitorio per l'avvio della discussione parlamentare. Si comincia in VII commissione, quella competente per materia. Il testo depositato è disponibile a questo indirizzo http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0029700.pdf . Come recita l'introduzione il ddl prevede "disposizioni per la riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e il conferimento della delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative vigenti". 

19-03-2015
La Buona Scuola, il 12 marzo ok in Cdm al disegno di legge
Una scuola più dinamica, autonoma per davvero, aperta al territorio e al futuro, dotata di risorse (umane e finanziarie) che consentano a presidi e insegnanti di scrivere il loro Piano dell'offerta formativa. È quella delineata dal disegno di legge 'La Buona Scuola' che ha avuto il via libera in Consiglio dei Ministri. 

Il ddl, spiega Giannini, "prevede un piano di assunzioni straordinario per tirare una linea definitiva rispetto al passato sul tema del precariato. Stiamo dando alla scuola i docenti di cui ha bisogno per potenziare la sua offerta formativa. Mai più supplenze che fanno male alla didattica: gli studenti avranno la continuità a cui hanno diritto".

La Buona Scuola è buona autonomia
Il ddl consente di realizzare l'autonomia scolastica. Le scuole avranno un organico potenziato per coprire le cattedre vacanti, rispondere alle nuove esigenze didattiche, organizzative e progettuali, potenziare l'offerta formativa, fronteggiare la dispersione scolastica, rendere la scuola più inclusiva, eliminare le supplenze più dannos per la continuità della didattica. Le scuole potranno indicare il loro fabbisogno di docenti per attuare i Piani dell'offerta formativa. I presidi potranno scegliere loro squadra individuando i nuovi docenti che ritengono più adatti per realizzare i Piani dell'offerta formativa all'interno di appositi albi territoriali costituiti dagli Uffici Scolastici Regionali. Il ddl dà il via libera ad un Piano straordinario di assunzioni per coprire le cattedre vacanti e creare l'organico dell'autonomia. Dopo si torna ad assumere solo per concorso. 

Studiare per il futuro
Il disegno di legge prevede il potenziamento delle competenze linguistiche: l'italiano per gli studenti stranieri e l'inglese per tutti (anche con materie generaliste insegnate in lingua). Vengono potenziate Arte, Musica, Diritto, Economia, Discipline motorie. Nella Buona Scuola si guarda al futuro attraverso lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti (pensiero computazionale, utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media). Alle superiori curriculum flessibile: le scuole attiveranno materie opzionali. 

Scuola-lavoro e digitale
Almeno 400 ore nell'ultimo triennio dei tecnici e dei professionali e 200 in quello dei licei. L'alternanza si farà in azienda, ma anche in enti pubblici. A disposizione un fondo, a regime, di 100 milioni all'anno a partire dal 2016. Mentre 90 milioni vengono stanziati subito per l'innovazione didattica e la creazione di laboratori territoriali, aperti anche di pomeriggio.

Una Card per l'aggiornamento e un bonus
Arriva la Carta per l'aggiornamento e la formazione dei docenti, un voucher di 500 euro da utilizzare per l'aggiornamento professionale attraverso l'acquisto di libri, testi, strumenti digitali, iscrizione a corsi, l'ingresso a mostre ed eventi culturali. Viene istituito il bonus annuale delle eccellenze destinato ai docenti. Per il bonus vengono stanziati 200 milioni all'anno. 

Investire sul futuro con 5 per mille e school bonus
Il 5 per mille potrà essere destinato anche alle scuole. Con lo school bonus, chi farà donazioni a favore delle scuole avrà un beneficio fiscale. Detraibilità delle spese sostenute dalle famiglie i cui figli frequentano una scuola paritaria dell'infanzia o del primo ciclo. 

Un bando per le 'Scuole Innovative' e controlli sui controsoffitti
Il ddl prevede un bando per la costruzione di scuole altamente innovative. Stanziati 40 milioni per indagini sui controsoffitti. 

http://www.slideshare.net/miursocial/cdm-12-marzo-17-55

04-03-2015
Ministro Giannini presenta in Consiglio dei Ministri le linee guida de 'La Buona Scuola'
l Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha presentato il 3 marzo 2015 in Consiglio dei Ministri le linee guida della riforma “La Buona Scuola”.
Il punto di partenza per la composizione del testo - che verrà approvato nel prossimo Consiglio dei Ministri - sono i risultati raccolti sul rapporto pubblicato sul sito labuonascuola.it  dal 15 settembre 2014 al 15 novembre 2014 grazie agli 1.800.000 partecipanti alla consultazione on-line e off-line, i 2040 dibattiti e il coinvolgimento del 70 per cento delle scuole.

“La Buona Scuola” ha fra i suoi obiettivi:

- Il rafforzamento delle competenze degli studenti con flessibilità nei programmi, inclusione e integrazione;
- Un organico funzionale per potenziare l’offerta formativa;
- Dirigenti scolastici come leader educativi con strumenti e personale adeguati per il miglioramento dell’offerta formativa;
- Organi collegiali più efficaci e rappresentativi;
- Valutazione, formazione e carriera degli insegnanti;
- Un rapporto più stretto e stabile fra scuola e lavoro con alternanza obbligatoria nell’ultimo triennio delle superiori;
- Per quanto riguarda l’edilizia scolastica si vuole procedere con bandi per la costruzione di scuole altamente innovative, creare un’anagrafe dell’edilizia che sia trasparente sugli immobili della scuola e nuove risorse e procedure semplificate e più rapide per costruire nuove strutture;
- Una scuola digitale con un nuovo piano nazionale che metta al centro formazione dei docenti e competenze degli studenti;
- Una scuola che goda di una semplificazione amministrativa.

Qui le slide presentate in Consiglio dei Ministri http://www.slideshare.net/miursocial/la-buonascuola-consiglio-dei-ministri-3-marzo-2015

14-12-2014
Lunedì 15 dicembre il Ministro Giannini presenta i risultati della consultazione su #labuonascuola Arte, Musica e Digitale: il Miur apre le porte ai laboratori
Un pomeriggio di festa al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la presentazione dei risultati della consultazione pubblica su #labuonascuola, il documento lanciato a settembre per indicare le priorità del governo nel campo dell’istruzione. E’ l’evento organizzato dal Miur per il prossimo 15 dicembre. Per un giorno, il Ministero aprirà le porte alle scolaresche, ospiterà laboratori di eccellenza ed esperti che dibatteranno sul futuro dell’istruzione. La consultazione su #labuonascuola è durata due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, e ha coinvolto i cittadini sia on line, attraverso il sito www.labuonascuola.gov.it, sia off line, con i dibattiti organizzati dal Miur (40 le tappe del tour de #labuonascuola) e dai cittadini (oltre 2.000 in tutto il paese).

I risultati della #consultazione 
Il 15 dicembre il Ministro Stefania Giannini presenterà i risultati della consultazione nella Sala della Comunicazione in viale Trastevere 76/A alle 16.30. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sitowww.cultura.rai.it e sul sito del Miur www.istruzione.it. Sarà inoltre previsto un live twitting attraverso il profilo del Ministero @MiurSocial. Condurrà il dibattito la giornalista di Rai News 24 Daiana Paoli.

Arte, Musica, Alternanza Scuola-Lavoro, Digitale, ne parlano gli esperti
Il pomeriggio del 15 sarà anche un momento di incontro con esponenti del mondo dell'arte, dello spettacolo, scrittori, imprenditori per un confronto sulla scuola italiana e sul contributo che la società civile può offrire per arricchirla e migliorarla. Ne parleranno al Miur, a partire dalle 18.00, sempre nella Sala della Comunicazione,con prosecuzione della diretta streaming, il regista Mario Martone, lo scrittore Gianrico Carofiglio, il direttore del Centro per il libro Romano Montroni, il vice presidente di Confindustria per l'EducationIvanhoe Lo Bello, il co-fondatore del progetto Arduino Massimo Banzi, il presidente del Comitato Nazionale per l'apprendimento pratico della Musica Luigi Berlinguer, il Maestro Andrea Lucchesini. Si parlerà poi di sport con il presidente del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli e l'atleta paralimpica Oxana Corso, specializzata nella velocità, con il vice presidente del Coni Giorgio Scarso, i fiorettisti Valerio Aspromonte e Arianna Errigo.

#labuonascuolaLabs al Miur
Per un giorno, inoltre, il Miur diventerà un grande laboratorio aperto che ospiterà alcune esperienze di eccellenza delle scuole italiane. 

03-12-2014
Il futuro si programma fra i banchi. Progetto Miur-Cini, già 1.176 classi e oltre 22.000 studenti hanno sperimentato il #coding a scuola
Sono 1.176 le classi, 448 gli insegnanti e oltre 22.000 gli studenti che hanno già sperimentato il coding (programmazione informatica) a scuola grazie al progetto triennale Programma il Futuro, nato dalla collaborazione fra il MIUR e il CINI. Partendo da un’esperienza di successo avviata negli USA che ha visto, nel 2013, la partecipazione di circa 40 milioni di studenti e insegnanti di tutto il mondo, l’Italia si colloca oggi fra i primi Paesi a sperimentare l’introduzione strutturale nelle scuole dei concetti di base dell’informatica attraverso la programmazione. L’iniziativa Programma il Futuro si inserisce fra gli obiettivi del documento del governo “La Buona Scuola”.

“Se il Novecento è stato il secolo dell’alfabetizzazione di massa, quello attuale è il secolo dell’alfabetizzazione digitale: è necessario che i ragazzi si convertano dall’essere semplici consumatori di tecnologia a persone in grado di applicare il pensiero logico per capire, controllare, sviluppare contenuti e metodi per risolvere i problemi e cogliere le opportunità che la società è già oggi in grado di offrire”, sottolinea il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini. "In un prossimo futuro nessun lavoro potrà più prescindere dalla cultura digitale – afferma Elio Catania presidente di Confindustria Digitale, la federazione delle imprese di Ict che è partner strategico del progetto - Già oggi nel nostro Paese vi sono oltre 20 mila posti di lavoro vacanti nel settore Ict per  alti skills digitali e si prevede si possa arrivare a oltre 170mila nel 2020. Al contempo è in crescita anche la richiesta di figure con competenze informatiche in tutti gli altri settori economici, con circa 800mila nuovi posti di lavoro previsti per il 2020. Programmailfuturo rappresenta dunque un primo passo fondamentale per trasformare la scuola italiana in una fucina di competenze in grado di accompagnare l’innovazione digitale e rispondere in modo efficace alle nuove esigenze del mercato del lavoro”. Enrico Nardelli e Giorgio Ventre, coordinatori del progetto per conto del CINI, aggiungono. “Per essere adeguatamente preparato a qualunque lavoro vorrà fare da grande, a uno studente è ormai indispensabile una comprensione dei concetti di base dell’informatica”. MIUR e CINI hanno reso disponibili alle scuole una serie di lezioni, interattive e non, che ogni istituzione scolastica può utilizzare, compatibilmente con le proprie esigenze e la propria organizzazione didattica. Informazioni e lezioni sono accessibili sul sito http://programmailfuturo.it. Il progetto è partito ufficialmente lo scorso 23 settembre con una circolare inviata a tutte le scuole di ogni ordine e grado. In concomitanza con la settimana europea del codice dall’11 al 17 ottobre 2014 è stata realizzata una prima sperimentazione che ha prodotto i seguenti risultati: 1.176 classi sono state coinvolte, 22.464 studenti hanno partecipato, 16.166 studenti hanno completato almeno un’ora di programmazione. Eccellente è stata la valutazione da parte di insegnanti e studenti: Il 98% degli insegnanti ha valutato il progetto utile o molto utile. L’87% degli studenti sono stati interessati o molto interessati. Il 79% degli insegnanti ha dichiarato che le aspettative sono state soddisfatte.

Il prossimo appuntamento in calendario è per la settimana 8-14 dicembre 2014, in cui è prevista una partecipazione di oltre 8.000 classi e 155.000 studenti. Le Aziende ed Enti che hanno sinora aderito, tutti sensibili alla crescita culturale e allo sviluppo della Società Italiana, sono: Telecom Italia; Engineering,Microsoft Italia; De Agostini Scuola, Intel; Andinf, Cisco, Facebook, Fondazione IBM Italia, SeeWeb. Ulteriori aziende italiane e internazionali stanno definendo il livello del loro intervento.

15-11-2014
Chiusura della consultazione - Questionario
In risposta alle numerosissime richieste ricevute nelle ultime ore, la possibilità di partecipare al questionario sarà estesa a tutta la giornata di Domenica 16. Questa funzionalità sarà disabilitata nella mattina di lunedì 17.
Ciò permetterà a tutti i cittadini che lo hanno richiesto di completare e salvare la loro partecipazione. La possibilità di segnalare dibattiti, di inviare un position paper di una organizzazione via e-mail o di partecipare alle stanze di discussione pubblica sarà  mantenuta aperta. A queste funzionalità  se ne affiancheranno altre di cui daremo maggiori dettagli nei prossimi giorni.

Ringraziamo tutti i cittadini per lo straordinario esempio di partecipazione che stanno mostrando. Le tante proposte, sollecitazioni e critiche ricevute si distinguono per completezza e profondità: anche per questo vi siamo grati.

13-11-2014
Ai nastri di partenza il progetto “Sport di classe”. Da dicembre al via le attività
Ai nastri di partenza. Il progetto “Sport di classe” prende il via in questi giorni. Più sport tra i banchi, tutor che affiancano gli insegnanti, un’attenzione particolare agli alunni con disabilità, maggiore formazione per i docenti. Sono solo alcune delle novità dell’iniziativa che vede Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Coni fare squadra per potenziare l’attività sportiva in aula, in particolare nella primaria, così come prevede anche il Piano de La Buona Scuola, il piano lanciato nello scorso mese di settembre dal Governo per la riforma del sistema di istruzione e formazione.

Con “Sport di classe” – che è rivolto a tutte le scuole primarie - arriva ora un nuovo sistema di governance dello sport nelle aule: per la prima volta le competenze del Miur e del Coni si integrano per un intervento qualificato, nella convinzione che l’educazione fisica sia fondamentale anche per lo sviluppo delle funzioni cognitive degli alunni.

In una circolare ministeriale appena diramata vengono fornite le indicazioni alle scuole che, per prendere parte al progetto, dovranno inviare la propria richiesta entro il 21 novembre 2014 (tramite il portalewww.progettosportdiclasse.it).

Mentre c’è tempo fino al 13 novembre prossimo per presentare la domanda per gli aspiranti tutor. 
Le attività di “Sport di classe” partiranno da dicembre 2014 e per questo anno scolastico è previsto il coinvolgimento delle classi terze, quarte e quinte della scuola primaria. Ma nel caso l’adesione delle scuole non dovesse essere totale c’è la possibilità di allargare anche alle prime e alle seconde.

Le classi coinvolte potranno contare su due ore a settimana di educazione fisica. Un tutor sportivo avrà il compito di affiancare gli insegnanti durante la progettazione e la realizzazione delle attività di educazione fisica (in armonia con le Indicazioni nazionali). Si tratta di un esperto con laurea in Scienze motorie o Diploma Isef. Sono previsti - con il contributo del Comitato Paralimpico, il Cip - percorsi mirati di integrazione per gli alunni con disabilità. Per la scuola primaria arrivano i Giochi invernali (tra gennaio e febbraio) e i Giochi di fine anno scolastico: dovranno promuovere il valore educativo e sociale dell’attività sportiva. Il progetto prevede poi più formazione e informazione, sia iniziale che in itinere, per gli insegnanti. Alle scuole che vogliono partecipare all’iniziativa viene invece chiesto di istituire un Centro sportivo scolastico (presieduto dal dirigente e composto dai docenti referenti di educazione fisica presso il plesso e dal tutor sportivo).

“Sport di classe” è stato presentato a settembre scorso dal ministro Stefania Giannini, dal presidente del Coni Giovanni Malagò, dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport, Graziano del Rio, e da Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico. Ora il via alle attività.

http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/focus071114

20-10-2014
Giornata di laboratorio CoderDojo al Miur e a Montecitorio, 80 mini-programmatori a 'palazzo'
Il coding sbarca a 'palazzo'. Sono quasi un centinaio i bambini, fra i 6 e i 13 anni, che venerdì scorso, 17 ottobre 2014, hanno trasformato la Camera dei Deputati e il Ministero dell’Istruzione in palestre di programmazione informatica grazie al laboratorio organizzato da CoderDojo, un movimento senza scopo di lucro che organizza incontri gratuiti per insegnare ai più giovani il coding. 

La Camera, nella Sala del Mappamondo, e il MIUR, nel Salone dei Ministri, hanno ospitato i due incontri in contemporanea per 80 bambini, 50 a Montecitorio e 30 a Viale Trastevere. Con la guida dei mentor di CoderDojo i piccoli programmatori hanno sviluppato applicazioni e giochi sui propri computer. A salutarli la presidente della Camera Laura Boldrini e il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini.
“Mi fa piacere che in queste due sedi – ha spiegato Stefania Giannini – si stia facendo un grande passo avanti per la scuola italiana”. Una scuola consapevole dell’importanza di “insegnare ai ragazzi sin da piccoli un sano utilizzo del web”, come ha evidenziato Laura Boldrini.
La Giornata di CoderDojo è stata promossa nell'ambito della #CodeWeek Europea (11-17 ottobre), la Settimana europea della programmazione, che ha coinvolto migliaia di studenti e appassionati in tutta Italia ed è stata realizzata anche con la collaborazione dell’Intergruppo parlamentare per l’Innovazione. 

Da quest'anno scolastico il coding si impara anche a scuola: con il progetto 'Programma il futuro' (www.programmailfuturo.it) docenti, studenti e famiglie, hanno la possibilità di sperimentare strumenti utili e accessibili per apprendere le nozioni di base del pensiero computazionale e della programmazione informatica. Sono oltre 700 i docenti che hanno già iscritto le loro classi alla sperimentazione del Miur, organizzata in collaborazione con il Cini, il Consorzio Interuniversitario Nazionale per l'Informatica, che troverà il suo culmine tra l'8 e il 14 Dicembre, durante la settimana internazionale dell'Hour of code (Ora di codice).

Qui la foto gallery dell'evento: https://www.flickr.com/photos/124601151@N05/sets/72157648401351677/

14-10-2014
La Buona Scuola in tour, il calendario delle tappe Miur
Dallo scorso 8 ottobre è in corso il tour del "La Buona Scuola" organizzato dal Miur in collaborazione con gli Uffici scolastici regionali. Sono previste oltre 30 tappe di confronto sul territorio con dibattiti aperti a cui parteciperanno, di volta in volta, il Ministro Stefania Giannini, il Capo di Gabinetto del MIur Alessandro Fusacchia, il Capo della Segreteria tecnica, Francesco Luccisano, i Capi Dipartimento sabrina Bono e Luciano Chiappetta. Ogni volta si parlerà del Rapporto pubblicato lo scorso 3 settembre dal Governo sul sito www.labuonascuola.gov.it. Centinaia di cittadini hanno già partecipato agli eventi degli scorsi giorni di Torino, L’Aquila, Bolzano, Napoli, Catania, Lucca, Prato.
In allegato il calendario completo degli appuntamento ufficiali in cui è èpreviosta una presenza Miur. IL dettaglio delle singole tappe (luoghi e orari degli incontri) sarà poi aggiornato nella sezione Eventi e News del sito www.labuonascuola.gov.it.

13-10-2014
Martedì 14 ottobre seguito audizione Ministro Giannini alla Camera
Martedi' 14 ottobre, alle 14,30, la Commissione Cultura della camera dei Deputati svolgera' il seguito dell'audizione del Ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, Stefania Giannini, sull'avvio dell'anno scolastico 2014/2015. L'appuntamento sara' trasmesso in diretta webtv. Si parlerà anche de #labuonascuola.

11-10-2014
Gemellaggi e gare on line, la scuola scende in campo per Expo 2015
L’Expo si mette in moto a partire dalla scuola. Con due bandi di concorso, una piattaforma web dove apprendere nozioni sulla storia del cibo e partecipare a gare on line tra le scuole iscritte, un progetto di educazione alimentare. Sono le iniziative presentate la scorsa settimana dai ministri Stefania Giannini, Istruzione, e Maurizio Martina, Politiche Agricole, al Miur dove si è svolto l’evento di lancio delle iniziative della scuola per Expo.

I progetti della scuola per l’Expo sono “un esempio di buona scuola che esiste già - ha sottolineato il Ministro Stefania Giannini con riferimento al titolo del Piano del governo per la scuola -. Due milioni di euro è il contributo finanziario arrivato da viale Trastevere per queste iniziative. Sono il punto di partenza affinché anche la cultura alimentare venga insegnata fin da piccoli. Stiamo mobilitando 2 milioni di studenti per l’Expo 2015”.

I Bandi di concorso 
“La scuola per Expo 2015”: il bando punta a valorizzare l’ideazione e la realizzazione di elaborati basati sull’utilizzo delle tecnologie digitali su temi che vanno dal diritto ad un’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta alle scienze e tecnologie per la sicurezza e la qualità alimentare. Al bando è favorita la partecipazione delle scuole in rete. Tra i premi messi in palio ci sarà anche l’organizzazione di visite didattiche presso i padiglioni dell’Expo. Ad oggi sono arrivate 1.174 pre-iscrizioni dalle scuole di tutta Italia.
“Together in Expo 2015”: il bando punta al coinvolgimento attivo e all’incontro degli studenti attraverso la realizzazione di scambi e gemellaggi tra le scuole italiane con quelle internazionali. Ogni istituzione scolastica può presentare più proposte di gemellaggi. 

La Piattaforma multimediale “Together in Expo 2015” 
La piattaforma multimediale www.togetherinexpo2015.it è on line dal 2 di ottobre e punta a far incontrare e comunicare fra di loro le scuole italiane e estere che condivideranno i progetti realizzati insieme. La piattaforma è a forte impronta social, è in lingua italiana, inglese e francese, e presenta materiali didattici e contributi di esperti attraverso video, infografiche e documenti interattivi. Le scuole potranno confrontarsi fra loro, conoscere i rispettivi contesti agroalimentari, sviluppare insieme idee e progetti da presentare nel 2015 a Milano. Tra le progettualità che saranno incentivate sul portale ci sarà una specifica sezione dedicata ai progetti dedicati agli orti scolastici. Il portale sarà sistematicamente collegato alle iniziative promosse sul sito Expo, nello specifico alle notizie relative ai paesi partecipanti al Padiglione Italia. Gare on line animeranno la presenza delle classi sul sito.

Progetto educazione alimentare 
Miur e Mipaaf, con il supporto del Dipartimento di Medicina sperimentale della Sapienza Università di Roma, hanno promosso poi un progetto di educazione alimentare 2.0 rivolto a tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado, che si potranno avvalere di un’applicazione, con contenuti divisi per fasce di età, che ha l’obiettivo di fornire agli studenti le informazioni necessarie per un corretto stile di vita, attraverso giochi, filmati, animazioni e curiosità.

Miur e Cnr per Expo2015 
La Direzione Generale per lo Studente del Miur ha elaborato, in collaborazione con il Cnr, un percorso di avvicinamento ad Expo che prevede eventi di formazione rivolti alle scuole realizzati insieme a RE.NI.SA - Rete degli Istituti Agrari - e di RE.NA.I.A - Rete degli istituti alberghieri.

11-10-2014
Il Ministro Giannini agli studenti: la "Buona Scuola" è occasione di dialogo
"Il Rapporto 'La Buona Scuola' parla anche degli studenti e agli studenti". Lo ha detto il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Stefania Giannini, rivolgendosi agli studenti che hanno manifestato il 10 ottobre scorso. "Io chiedo ai nostri ragazzi e ai loro genitori di leggere con attenzione il documento che abbiamo prodotto perché è la prima volta che un governo anticipa le sue linee guida e le offre alla cittadinanza per una riflessione collettiva. Noi abbiamo esposto i nostri obiettivi e stiamo chiedendo a tutti di aiutarci a migliorarli attraverso una consultazione sul sito www.labuonascuola.gov.it. Stiamo prevedendo anche momenti di dibattito e raccolta di spunti off line attraverso un tour in giro per l'Italia. Abbiamo tutti un'occasione unica - sottolinea Giannini - per dire quello che pensiamo, per confrontarci. Il governo sta mettendo la scuola al centro del dibattito e questo non accadeva da anni", chiude il Ministro.

05-10-2014
Il Miur per Lampedusa. Duecento bambini cantano nelle vie e nelle piazze dell'isola
Lampedusa, con gli occhi dei bambini. L'isola simbolo delle grandi migrazioni del nuovo secolo raccontata dagli alunni. E' l'orizzonte del progetto "Le nuove vie dei canti", promosso dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Direzione Generale per lo studente, l'integrazione, la partecipazione e la comunicazione. Un viaggio nell'isola, un gioco con la musica, una sosta di riflessione, per raccontare il proprio rapporto con il territorio, le speranze, i desideri, le storie, le favole, le leggende conservate nella memoria. Le storie, quattro, nate dalla fantasia dei ragazzi sono andate in scena domenica 5 ottobre 2014, nell'ambito delle commemorazioni per il naufragio di un anno fa, davanti alla costa dell'isola, quando quasi 400 migranti hanno perso la vita cercando di raggiungere il territorio italiano. 
Oltre 200 gli alunni, tra i 9 e i 14 anni, coinvolti nel progetto "Le nuove vie dei canti" che è stato ideato da Guido Barbieri e realizzato dagli studenti dell'istituto comprensivo "Luigi Pirandello" di Lampedusa con il gruppo dei Linosacon (musicisti, registi, drammaturghi e attori). Per sei mesi, da marzo a settembre, le scuole primarie e secondarie di primo grado dell'isola sono state attraversate da un piccolo ciclone musicale: quattro tra i più affermati musicisti italiani, Antonio Caggiano, Anna Di Baldo, Gianluca Ruggeri e Fulvia Ricevuto, hanno riempito di suoni le aule, insegnando ai ragazzi a cantare in coro e a usare le percussioni. Ad affiancarli, nella conduzione dei laboratori, i videomaker Piergiorgio Mangiarotti e Michele Fumeo. Ne sono nate circa trenta interviste dalle quali Mario Perrotta, scrittore, attore e regista, ha tratto quattro storie, le più significative. 

02-10-2014
“Il giro del mondo in 80 minuti”, Miur e Aica presentano la seconda edizione del Progetto Webtrotter. Tema #Expo2015
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e AICA - l’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico - lanciano la seconda edizione del Progetto “Webtrotter: il giro del mondo in 80 minuti”. Docenti e studenti delle scuole superiori di tutta Italia si sfideranno in una competizione a squadre che premierà le migliori ricerche sui temi di #Expo2015 realizzate utilizzando al meglio il web come fonte informativa. Per i docenti è prevista una formazione specifica in modalità e-learning. A marzo 2015 si svolgerà la gara vera e propria.
Il Progetto apre la sua seconda edizione forte del successo avuto nell’anno scolastico 2013/14 con 300 squadre di ragazzi coinvolte in via sperimentale. Webtrotter ritorna con il co-finanziamento del Miur. La più importante novità è rappresentata dal coinvolgimento dei docenti in un percorso di formazione che avverrà in modalità e-learning attraverso la piattaforma social  Edmodo. 
Saranno previsti tre momenti di erogazione del corso, della durata di circa 2 mesi ciascuno. Il corso è gratuito ed è articolato in 3 moduli, dedicati a competenze per la ricerca di dati e informazioni sul web, lettura critica dei dati e valutazione della possibilità di utilizzo delle informazioni (copyright e copyleft). Il Miur rilascerà un attestato finale di frequenza con profitto.
Tutte le informazioni sono disponibili all’indirizzo  http://domino.aicanet.it/aica/ecdlcompetition2015.nsf/. Il termine per iscriversi alla prima edizione del corso, che inizierà il 30 ottobre prossimo, è fissato al 20 ottobre 2014. Le successive edizioni inizieranno il 1/12/2014 (iscrizioni entro il 20/11) e il 15/1/2015 (iscrizioni entro il 10/1).
Poi c'è la gara per i ragazzi. Squadre di tutte le scuole superiori d’Italia, composte da 4 studenti ciascuna - due ragazzi e due ragazze - si sfideranno in una gara online basata sulla ricerca di informazioni che durerà 80 minuti. Quest’anno cambia la dinamica di partecipazione per garantire il coinvolgimento del maggior numero possibile di studenti e docenti. Sarà ammessa l’iscrizione di più squadre di una medesima scuola, attraverso un girone di qualificazione, che si svolgerà il 10 marzo 2015. Sarà selezionata almeno una squadra che rappresenterà l’istituto nella competizione nazionale prevista il 31 marzo 2015. Negli ottanta minuti disponibili le squadre dovranno rispondere ad un insieme di quesiti compiendo un ideale “giro del mondo” nei cinque continenti. Quest’anno il tema sarà l’Expo 2015, un vero e proprio giro del mondo alla scoperta delle differenti educazioni alimentari nei vari continenti.
Per vincere, i ragazzi dovranno sapere scegliere le giuste parole chiave, impostare correttamente le ricerche e valutare i risultati ottenuti da fonti attendibili, valutare i dati in base al contesto, fare una ricerca per immagini, usare un traduttore online, saper leggere le mappe come Google Maps e simili, utilizzando quindi tutte le competenze tipiche dell’uso del web. Le migliori 10 squadre classificate saranno premiate in occasione di “Didamatica 2015”, il Convegno annuale sull’informatica nella didattica che Miur e AICA organizzeranno a Genova dal 15 al 17 aprile.  Le scuole possono trovare informazioni, regolamento e modalità di iscrizione all’indirizzo http://domino.aicanet.it/aica/ecdlcompetition2015.nsf/. Sarà possibile aderire fino al 28 febbraio 2015. Per ulteriori informazioni è disponibile l’indirizzo email  webtrotter@ecdl.it

25-09-2014
Restate in contatto con noi via mail e @twitter
Il sito labuonascuola.gov.it ha l'obiettivo di consentire il dialogo diretto tra cittadini e istituzioni per costruire la scuola del futuro. Per questo abbiamo cercato di realizzare un portale comunicativo, sicuro e facile da usare. Per restare sempre in contatto con noi, oltre mandarci un'email, potete parlarci anche con un tweet. Per informazioni sui contenuti del portale potete rivolgervi a labuonascuola@miur.it. Per quanto riguarda richieste o segnalazioni sugli aspetti tecnici, oltre all’indirizzo di posta elettronica labuonascuola@cineca.it potete scriverci anche tramite twitter sul profilo @cineca1969, con l’hashtag #labuonascuola. Per seguire il dibatitto più generale su #labuonascuola c'è il profilo @MiurSocial.


24-09-2014
Il #coding arriva fra i banchi, inviata la circolare
“La buona scuola” muove i primi passi a partire dal coding. La programmazione informatica arriva infatti fra i banchi grazie alla collaborazione fra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Cini - Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica - che lanciano l’iniziativa “Programma il futuro”, rivolta in particolare agli alunni della primaria. 
Alle scuole, come spiega la circolare inviata oggi dal Miur, saranno forniti, a partire da quest’anno scolastico, una serie di strumenti semplici, divertenti e facilmente accessibili per formare gli studenti ai concetti di base dell'informatica e del pensiero computazionale. L’Italia sarà uno dei primi Paesi al mondo a sperimentare l’introduzione strutturale nei propri istituti di questi contenuti facendo della scuola una leva di innovazione e sviluppo.
Informazioni e lezioni saranno messe a disposizione sul sito www.programmailfuturo.it, appositamente realizzato per accompagnare e supportare le scuole in questa iniziativa che parte dall’esperienza internazionale code.org. I materiali potranno essere utilizzati da docenti di qualunque materia, non saranno necessarie particolari nozioni o abilità tecniche proprio per rendere questa esperienza accessibile a tutte le classi. Saranno disponibili materiali per un livello base di partecipazione definito “L’Ora del codice” che consentiranno di fare un’ora di avviamento al pensiero computazionale. Una modalità di partecipazione più avanzata, un Corso introduttivo, garantirà ulteriori dieci lezioni che potranno essere svolte nel corso dell’anno scolastico. In tutti e due i casi le lezioni si possono fruire sia on line che off line. Per la partecipazione all’iniziativa in ogni scuola dovrà essere individuato un docente referente che avrà il compito di sensibilizzare e individuare tutti i colleghi interessati. Il docente dovrà iscriversi sul sito www.programmailfuturo.it, assicurare che la partecipazione al progetto venga ben inserita nel piano delle attività didattiche della scuola e coinvolgere le classi del proprio istituto.
Ogni classe avrà poi un responsabile di progetto.. In particolare, nella settimana che va dall’8 al 14 dicembre si celebrerà a livello mondiale l’Ora del Codice. Miur e Cini invitano per questo le scuole ad avviare in quel periodo le loro attività  per poi procedere con il livello avanzato nelle settimane successive. Gli istituti che hanno già aderito negli anni scorsi alle iniziative del Piano della Scuola Digitale del MIUR (Scuole 2.0 e Classi 2.0) saranno invitati a partecipare da subito ad una sperimentazione di messa a punto del progetto. La partecipazione a questa sperimentazione è ovviamente aperta a tutti gli istituti scolastici interessati. La sperimentazione avverrà in concomitanza con la Settimana Europea del Codice che si svolgerà dall'11 al 17 ottobre.

22-09-2014
Presentazione del sistema di monitoraggio e valutazione degli Istituti Tecnici superiori (ITS)
Il giorno 23 settembre 2014, dalle ore 9.00 alle ore 14.00, presso la Sala della Comunicazione del MIUR, verrà presentato il Sistema di monitoraggio e di valutazione dei percorsi formativi, realizzati dalle Fondazioni degli Istituti Tecnici Superiori - I.T.S. Scuole post diploma che avvicinano i giovani al mondo del lavoro: oltre il 60% dei corsisti ha trovato un'occupazione. Si chiude l’era dei finanziamenti a pioggia: gli ITS avranno la loro ‘pagella’ e per i migliori scatterà un premio. Si terrà conto soprattutto della capacità di inserire i diplomati nel mondo del lavoro. In Italia ci son 74 ITS, di cui 10 di nuova costituzione in partenariato con 251 Istituti Scolastici, 510 Imprese/Associazioni d’Imprese, 125 Università/Centri di ricerca, 208 Enti di Formazione, 153 Enti Locali. Sono 231 i percorsi attivati e 4.800 corsisti al 31 dicembre 2013. Più di 100 nuovi percorsi programmati e 2.000 corsisti per il 2014. 

15-09-2014
Sport di Classe
Il 16-09-2014 avrà luogo la presentazione del progetto Miur-Coni 'Sport di classe'. Più attività motoria fin dalla primaria. Le novità saranno presentate all'Istituto Daniele Manin di Roma alla presenza del Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Del Rio e del presidente Coni Giovanni Malagò.