SBLOCCA SCUOLA - PROPOSTE

 
OBIETTIVO
Creare il catalogo di norme e procedure della scuola da abolire con il provvedimento “Sblocca Scuola”.
COORDINATO  DA

Segreteria Tecnica, MIUR   |   sbloccascuola@miur.it
  • RILEVAZIONE DATI ADESIONE SCIOPERO

    mariacappello | 20-11-2014 19:01

    Attualmente:
    - Rilevazione Miur con dati numerici ed economici
    - Rilevazione Ufficio Ambito Territoriale
    - Decurtazione con elenco su portale NOIPA
    - Decreto singolo prodotto con proprio modello per ogni aderente per archiviazione nel fp tranne nel caso di personale IRC, FAD ... dove è prevista spedizione Mef Servizio III e VI.
    I dati degli amministrati sono tutti conosciuti dall'Amministrazione Centrale poichè sotto qualunque profilo essi sono titolari di contratto ... proposta:
    Una meravigliosa tabella on line (Miur o Noipa) che consenta all'Istituzione di trasmette i dati una sola volta e di scaricare un modello di decreto già vistato dalla RTS se necessario per l'archiviazione nei ffpp. Grazie e buon lavoro.
  • ORGANICO DOCENTI UNIFICATO NEGLI ISTITUTI ISTRUZIONE SUPERIORE

    paolagualco | 19-11-2014 22:19

    La proposta è di creare negli Istituti di Istruzione Superiore (IIS) dati dalla presenza di Istituti Tecnici e Istituti Professionali o di percorsi liceali di un unico organico per i docenti (già esiste per il personale ATA) con un unico codice meccanografico.
    Esempio nella mia scuola esistono ben quattro codici diversi
    1) Istituto Tecnico Economico AFM
    2) Istituto Professionale - con la confluenza in organico, dopo la riforma Gelmini, dell'Istituto Tecnico Econmico Turismo, creato dalla sparizione del corso turistico nel professionale
    3) Istituto Tecnico Tecnologico con vari indirizzi
    4) Corso Serale
    Organici separati portano, nel momento della definizione dell'organico di diritto, alla impossibilità di completare la cattedra su codici diversi, pur con residuo di ore nell'ambito dello stesso istituto, a difficoltà nei trasferimenti, a difficoltà relazionali e gestionali.
     
  • Meno alunni in prima più alunni in quinta

    fiorenzopozzoni | 17-11-2014 15:20

    Nelle superiori gli studenti trovano le maggiori difficoltà nel biennio; una proposta per diminuire la dispersione è quella di formare classi ridotte nel biennio (max 18 alunni) in modo da poter veramente fare una didattica individualizzata mentre nel triennio si possono accorpare le classi anche fino a 30 studenti nelle quinte quando i ragazzi hanno già una buona autonomia e maturità. L'anno successivo, all'università non si troveranno in classi di 100 e passa compagni? Oggi invece si parte magari con 30-32 alunni in prima per arrivare a 18-20 in quinta.
  • introduzione badge

    valentinaloré | 17-11-2014 12:22

    Io pensavo fosse una buona idea l'introduzione di un badge da parte di ogni insegnante in modo da verificare effettivamente quanto tempo si dedichi alla scuola. Questo va sempre oltre le 18h settimanali, sino a duplicarle o triplicarle. L'ideale sarebbe che ogni docente, invece di portarsi il lavoro a casa come facciamo oggi, per correggere i compiti, per sistemare il registro elettronico, per preparare la lezione, per cercare materiale multimediale sempre più all'avanguardia per i nostri ragazzi, potesse far tutto questo a scuola, compresi anche i vari rientri pomeridiani per consigli, colloqui, scrutini e collegi a cui mensilmente siamo tenunti a presenziare. Se ci fosse appunto un badge a certificare l'effettivo orario di entrata/uscita dalla scuola, ecco che si raggiungerebbero tranquillamente quelle 40h lavorative settimanali, se non di più, come tutti gli impiegati italiani che forse smetteranno di dirci che lavoriamo poco. 
  • Dirigenti Scolastici e appuntamenti ai professori.

    professioneprofessore | 17-11-2014 06:48

    Qualche Dirigente Scolastico quando un professore gli chiede appuntamento o non glielo da, oppure glielo fissa dopo 7 giorni. Questo è sbagliato. Serve una norma che dica che quando un professore chiede un appuntamento al massimo deve essere incontrato dal Dirigente entro 2 giorni. E se un Dirigente non rispetta questa procedura , e non da gli appuntamenti ai professori, il prof lo può segnalare al ex Provveditorato , che darà demerito al Dirigente Scolastico.
  • Snellire le procedure di GESTIONE PROGETTI

    adelevolpe | 17-11-2014 06:46

    Ammodernare,  semplificare e velocizzare le procedure di gestione dei progetti scolastici che sanno troppo di antico e di "BUROCRATESE" e sono troppo lunghe e farragginose. Una BUONA SCUOLA deve essere veloce ed efficiente nella progettazione, e con queste procedure non lo è. Pensate a qualcosa di più moderno che, tuttavia, non trascuri la trasparenza e la buona gestione del denaro pubblico.
     
  • Anche i Dirigenti Scolastici dovrebbero insegnare per 6 ore alla settimana.

    professioneprofessore | 17-11-2014 06:29

    I Dirigenti Scolastici sia quelli del prossimo concorso sia quelli che sono in servizio dopo alcuni anni , massimo 5, dovrebbero tornare ad insegnare. Anche quelli che lo sono da 10 anni bene, hai fatti il Dirigente per 10 anni adesso torni ad insegnare. Altrimenti , se ciò non si vuole fare, almeno che insegnino 6 ore alla settimana, tanto ormai delegano quasi su tutto tra staff del Dirigente, funzioni strumentali, referenti per area. Il Dirigente Scolastico deve anch'esso dimostrare come insegna, i docenti sono stanchi di sentire si deve insegnare così, si deve fare così, da Dirigenti che magari quando insegnavano non sapevano insegnare, che erano sempre fuori dalla classe a fare gli amministrativi. È fondamentale che anche i Dirigenti Scolastici insegnino almeno per 6 ore alla settimana.
  • MASSIMIZZARE L'EFFICIACIA DELLE RISORSE PER GLI INTERVENTI SULL'EDILIZIA SCOLASTICA

    scuoleabruzzo | 16-11-2014 20:51

    Mediante la semplificazione delle procedure di programmazione. Riunire le varie fonti di finanziamento ora frammentate in più filoni, sotto un’unica governance. Metter a punto valutazioni di costo di tipo parametrico degli interventi per agevolare gli enti locali ad operare scelte strategiche. Infine prevedere forme di commissariamento per gli enti locali inadempienti.
     
  • meno poteri ai dirigenti

    pamissi | 16-11-2014 20:19

    dare meno poteri ai dirigenti,che spesso si circondano di docenti compiacenti,creando situazioni che provocano danni a tutta la scuola
  • dirigente vicario

    stefaniacosti | 16-11-2014 20:11

    Il vicario del dirigente scolastico o vicepreside dovrebbe essere scelto tramite procedura concorsuale interna all istituto scolastico,  e non su nomina diretta del dirigente come avviene ora.
  • Abilitare i docenti di Terza Fascia con tre anni di servizio prima di eliminare le graduatorie.

    gaetano980 | 16-11-2014 19:53

    Ci sono persone che lavorano nella terza fascia delle graduatorie di istituto e che hanno raggiunto i tre anni di servizio. Che fine faranno con l'eliminazione della graduatorie di istituto? E' vero che c'è gente che non ha nemmeno un giorno di supplenza ma i docenti che invece lavorano da anni devono essere paragonati a neolaureati? 
    Se il governo vuole eliminare le graduatorie di terza fascia deve però abilitare con un nuovo Pas i docenti di quella fascia che hanno maturato almeno tre anni di servizio.
  • Abbattere la dispersione scolastica

    Francesco58 | 16-11-2014 18:59

    perchè non rivitalizzare le norme, che già esistono, che consentano ai docenti andati in pensione che hanno qualche ora settimanale da dedicare ancora alla scuola, di poterci rientrare per piccoli laboratori di recupero e/o approfondimento, o come tutors di alunni e colleghi più giovani. Un piccolo riconoscimento economico permetterebbe alla scuola, a costi contenuti, di migliorarsi offrendo un deciso salto di qualità, poichè sarebbero gli organi collegiali eventualemnte a non dare il visto a richieste di personaggi che già si erano mostrati inadeguati (ammesso che facciano domanda). Nella mia scuola la sola presenza di un'educatrice per trenta ore settimanali e grande flessibilità nel suo utilizzo, senza laccioli di contrattazioni, vincoli (si tratta di un POR regionale), etc,  mi ha permesso di azzerare la dispersione scolastica, con grande soddisfazione di tutti e nell'anno successivo classi davvero vivibili........ 
  • Le pratiche inutili e dispendiose

    Francesco58 | 16-11-2014 18:53

    Veniamo regolarmente invasi di adempimenti inutili, vedi il recente monotoraggio AGID, e il precedente file per l'AVCP, con scadenza 31 gennaio e poi rinviato, tre giorni dopo, sine die..... ora dopo essere stati invasi dalle cartacce dei DURC (utile, ma la stampa conuma tempoo, carta e toner) accade lo stesso con i certificati penali dei nuovi dipendenti assunti, oramai siamo invasi da certificati del casellario giudiziale e chissà come saranno contenti nelle cancellerie. Non si poteva trovare un altro modo?
    E pensare a centralizzare, con un Sidi finalmente funzionante, registro elettronico, pagelle e comunicazioni per le famiglie?
  • NUOVO MODELLO DI SCUOLA

    circoloPDbagheria | 16-11-2014 18:35

    Nella nostra realtà si vorrebbe una scuola in cui l'autonomia venisse gestita al meglio, maggiormente flessibile. Scuola che parte innanzitutto dalla formazione del corpo docente,non solo universitaria, ma che preveda periodi di formazione obbligatoria non con i metodi avuti fino ad ora, ma tramite un periodo sabatico,li ritorno dell'insegnante tra i banchi di scuola. VALORIZZARE i DOCENTI; aumentare le risorse a disposizione della scuola, dei fondi d'istituto. Evitare la dispersione scolastica tramite l'intoduzione del tempo pieno,dell'aumento dell'età obbligatoria fino ai 18 anni. Introduzione dell'ORIENTAMENTO scolastico, tramite professionisti del settore, affinchè sia la scuola ad accordarsi meglio al mondo del lavoro e non viceversa. RISORSE ALLE SCUOLE. Mettere a disposizione degli studenti la conoscenza, anche attraverso la digitalizzazione delle biblioteche,per avere una cultura che sia alla portata di tutti.
  • AD OGNI SCUOLA GLI ISCRITTI AMMISSIBILI PER LEGGE

    teresafg | 16-11-2014 17:53

    Ad ogni singola Istituzione Scolastica deve essere assegnato un limite massimo di alunni da accogliere nel rispetto della normativa vigente sulla sicurezza (numero di aule, superfici delle aule, servizi, ecc.), delle norme igienico-sanitarie, nonché di quelle ministeriali sul numero massimo consentito di alunni per classe con le riduzioni previste in presenza di alunni con disabilità. Ogni scuola dovrebbe poter iscrivere solo gli alunni che può accogliere, senza dover o accettare numeri esorbitanti di richieste, o elemosinare iscrizioni, affannandosi alla ricerca di fantasiose offerte formative. No alle scuole di serie A e di serie B. Rispettiamo prima di tutto la legge!
  • Riforma dell'esame di stato conclusivo del primo ciclo d'struzione.

    valego ugo | 16-11-2014 16:37

    Credo sia urgente eliminare molti degli adempimenti burocratici previsti per l’esame al termine della Scuola Secondaria di I grado (e perché non modificare anche una definizione che sembra uno scioglilingua?).
    Le procedure sono spesso ridondanti e facili da sbagliare.
    L’impianto stesso, con 5 prove scritte  ed un colloquio pluridisciplinare, è sproporzionato rispetto all’età degli esaminandi, senza contare che l’estensione dell’obbligo ai 16 anni pone degli interrogativi sull’opportunità di un tale accertamento in questa fase.
    Tutto poi si svolge con tempi congestionati: preliminare della commissione, scritti,  correzione collegiale, ratifica, colloquio con valutazione e riunione plenaria si concentrano in 15 giorni. E l’inizio dell'orale è vincolato dalla data dell’INVALSI, cosicché negli istituti con molte classi esso diventa una formalità di pochi minuti.
  • Dirigenti Scolastici e riunioni del Collegio dei Docenti.

    professioneprofessore | 16-11-2014 16:22

    I Dirigenti Scolastici sono loro a preparare l'ordine del giorno e quando compongono i punti hanno già le idee chiare di cosa vorrebbero e arrivano al Collegio dei docenti leggendo le loro proposte e vogliono che in fretta e furia si voti a maggioranza ad alzata di mano ciò che loro propongono. Sarebbe più corretto se alcuni i punti all'ordine del giorno li scegliessero i docenti , se i dirigenti scolastici avessero l'obbligo di inviare ai docenti tramite sito web o per email o in forma cartacea , le loro proposte , così i docenti avrebbero il tempo per riflettere con calma e non si troverebbero i pacchetti belli e pronti da mandare giù . Inoltre per ogni docente ci vorrebbe un piccolo telecomando per la votazione elettronica e riservata; e ogni riunione di Collegio dei docenti e di consiglio di istituto dovrebbero essere video e audio registrate così si vedrebbero tante cose. Oppure sarebbe una buona idea se in tali riunioni i Dirigenti Scolastici NON potessero partecipare.
  • LA PSICOMOTRICITA' COME PROGETTO PER L'INCLUSIONE DEI BAMBINI, TRA INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA

    LuisaFormenti | 16-11-2014 16:04

    Creazione di una rete territoriale di PSICOMOTRICISTI che lavorino in supporto alle scuole per la realizzazione di progetti di psicomotricità, da realizzarsi in collaborazione con insegnanti e pedagogisti:
    - per potenziare lo sviluppo psicomotorio dei bambini   
    - per incentivare la socializzazione e l'integrazione dei gruppi classe 
    - per il sostegno allo sviluppo del pensiero simbolico e del linguaggio
    - per facilitare l'orientamento spaziale ed i prerequisiti di accesso alla scuola primaria 
    - per il supporto agli insegnanti di fronte alle difficoltà educative e relazionali,
    - per l'individuazione precoce delle difficoltà di sviluppo.
    L'intervento è pensato in piena collaborazione con le famiglie e con le realtà territoriali che si occupano di prevenzione e promozione del benessere relazionale e sociale.
    ANUPI Educazione 
  • SICUREZZA E IPOCRISIA

    Amelia Baglietto | 16-11-2014 14:16

    Perchè investire fiumi di denaro pubblico per adempiere alla severissima normativa antincendio, e lagnarsi della   perenne mancanza di fondi, quando in Italia le urgenze relative alla sicurezza sono ben altre? (Alluvioni e terremoti tanto per citarne due) Non sarebbe più ragionevole alleggerire le imposizioni dell'antincendio (cito ad es. i maniglioni antipanico che hanno una "scadenza", al pari delle lattine di pomodoro, e vanno sostituiti anche se ancora perfettamente funzionanti) e far confluire le risorse economiche risparmiate in interventi per la messa in sicurezza delle scuole a rischio e del territorio circostante?
  • SICUREZZA E IPOCRISIA

    Amelia Baglietto | 16-11-2014 13:37

    Perchè investire fiumi di denaro pubblico per adempiere alla severissima normativa antincendio, e lagnarsi della mancanza di fondi, quando in Italia i problemi sulla sicurezza sono ben altri? (Alluvioni e terremoti tanto per citarne due)
  • Una legge per la stesura delle cattedre senza iniquità.

    professioneprofessore | 16-11-2014 07:54

    Attualmente è troppo arbitrario e spesso iniquo il criterio che utilizzano i dirigenti scolastici per comporre le cattedre e per assegnare le cattedre ai docenti. Servirebbe una legge per regolamentare tutto, è brutto vedere colleghi della stessa materia che hanno soltanto 3 classi e altri che ne hanno 7 classi. Tutti dovrebbero avere lo stesso numero di classi a seconda della materia che insegnano. Inoltre quando un dirigente scolastico non conferma per l'anno successivo una classe ad un docente, dovrebbe fornirgli una motivazione scritta senza che il docente la chieda.
  • E se le Segreterie lavorassero per la Scuola?

    biancamaria.anigello | 16-11-2014 00:25

    Penso che le Segreterie debbano lavorare per la scuola, e non per:
    - Certificaz su piattaforma per certificaz dei crediti (anche in caso negativo: perchè?)
    - Comunicaz basi di dati.
    - Comunicaz annuali all'AVCP su bandi e appalti. Il file da caricare deve essere in un formato specifico che può essere generato solo da chi abbia competenze di programmatore... nella segreteria di una scuola di 1^ ciclo, in cui non c'è neanche un assistente tecnico? (E nelle scuole del 2^ ciclo, dove normalmente c'è, bisogna vedere se ne è capace).
    - Domande di supplenza: perchè ciascun aspirante non può caricarsi da solo i servizi attraverso Istanzeonline? Tanto, in caso di assunzione, i servizi dichiarati devono comunque essere sottoposti a verifica
     - Certificati antipedofilia. 
     - Amministrazione trasparente e siti PA, sito della scuola ed estensione .gov.


     
  • Didattica concreta

    nina2014 | 16-11-2014 00:08

    Dare maggiore importanza alle scienze e all'arte attraverso esperienze concrete che diano ad discente la possibilità di comprendere attraverso l'esperienza e di sperimentare le proprie abilità manuali in quanto solo facendo si impara. 
  • Assunzioni

    nina2014 | 15-11-2014 23:58

    Assunzione dei docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento tenendo conto dell'anno di inserimento nell'ultima provincia scelta e dell'effettiva presenza lavorativa nella stessa provincia.
  • Responsabilizzare gli studenti della Secondaria Superiore

    Rodolfo.Profumo | 15-11-2014 23:21

    Con una semplice modifica dei Codici dovrebbero essere resi responsabili dei propri comportamenti gli studenti, almeno a partire dai 15 anni, abolendo l'affidamento della responsabilità civile e patrimoniale alle scuole e ai docenti. Ragazzi di quell'età devono essere in grado di comportarsi civilmente e responsabilmente anche senza sorveglianza (ne risulteebbe ridotta la necessità delle supplenze di norma finalizzate alla sorveglianza dei comportamenti degli studenti)
  • assegnazioni provvisorie

    maria.dacco | 15-11-2014 23:01

    E' essenziale che il conferimento delle assegnazioni provissorie segua un unico calendario in tutto il paese e si concluda ai primi di settembre.
  • Esami di Stato: eliminari le doppie verbalizzazioni.

    Rodolfo.Profumo | 15-11-2014 22:24

    E' del tutto insensato imporre alle commissioni degli esami di stato una documentzazione e verbalizzazione cartacea, da depositare nella scuola, in cui i commissari con le proprie, numerosissime, firme assumono la responsabilità delle prorie valutazioni, e una seconda versione da compilare on line, con costi e attese inenarrabili, di cui nessuno sa quale utilità e quale senso abbia, né come venga archiviata o come sia recuperabile: la fase on line dovrebbe essere resa assolutamente essenziale e ridotta poche indicazioni sintetiche predefinite (qualora la si consideri necessaria).
  • A scuola con i genitori

    Susanna.Seghini | 15-11-2014 22:11

    Invitare a scuola i genitori per renderli partecipi alle lezioni , alle interrogazioni e alle correzione delle verifiche.
    chiedere la loro esperessa collaborazione dopo il primo mese di scuola e dopo i test d'ingresso.
    necessita un confronto dialogato  e una collaborazione civile tra insegnati e genitori per offrire ai ragazzi una sicurezza e un appoggio coeso reale non solo verbale.
    Chiedo ai genitori di cooperare positivamente con il corpo docente, come può oggi un insegnante essere anche un educatore migliore se non c'è  unione continuità d'intervento con chi vive la quotidianità dei ragazzi?
    Supporto,dialogo e unione civili sono un inizio molto importante per affronatre i  problemi  sociali odierni. 
  • Introdurre l'insegnamento di educazione civica nel Curricolo.

    Susanna.Seghini | 15-11-2014 21:59

    Abbiamo bisogno di una figura adeguata all'insegnamento dell'educazione e del rispetto delle regole basilari di convivneza e condivisione degli spazi  comuni nella scuola: l'insegnate non puo perdere sempre 15'/ 55' o 60' per richiamare i ragazzi.
    Per spiegare loro le regole  basi di normale civiltà!Lo facciamo ma dobbiamo essere supportati da una figura dedica specifica oppure applicare il 5 in condotta se necessario per poter indirizzare i ragazzi su strade corrette da percorrere.
    Alle famiglie srebbe utile fornire una psw per impedire l'accesso a certi siti e la tv come il resto dei mass media dovrebbero appoggiare la scuola evitando di trasmettere, in certe fasce orarie, programmi  di una violenza inaudita. I ragazzi vivono già situazioni difficili non serve appesantire il sacco perchà si rompe.
  • Unire le classi A060 e A013

    marion64 | 15-11-2014 21:44


    A 060: sc naturali, chimica e geografia, microbiologia ed entomologia. Non si capisce come mai l'insegnamento della chimica nei professionali sia riservato ai docenti della 013 come se quelli della 060 non avessero oltre che le competenze, anchel'abilitazione. Solo un burocrate che superficialmente abbrevia  la dizione della 060 in "Scienze" e che non conosce la preparazione e le materie di insegnamento degli abilitati in "Scienze" ha  potuto tanto! Il risultato, è stato la perdita di cattedre con docenti sovrannumerari nelle stesse scuole in cui si attendono le nomine di docenti di chimica. Inoltre aspettano queste nomine, le lezioni di scienze iniziano con la chimica che è un preliminare fondamentale ma che sarà ripetuta con il corso di chimica. Sarebbe stato sufficiente aumentare le ore di scienze e ampliare la chimica evitando stupide sovrapposizioni di programmi e spese maggiori per lo Stato! 
  • Basta completamento d'orario sulla testa degli alunni (danneggiando peraltro anche i docenti).

    PresideSanFilippo | 15-11-2014 21:36

    Abrogare il comma 7 dell'art. 40 del CCNL scuola e modificare l' articolo 4 comma 1 e 2 del DM 131 2007 per interrompere lo stillicidio dei completamenti di cattedra che crea grande discontinuità agli alunni spezzando le cattedre e una "catena di S. ANTONIO  " di cattedre spezzate per i docenti (il primo spezza la cattedra al secondo, il secondo al terzo e così via). Come si faceva un tempo si può completare solo con spezzoni d'orario compatibili).
  • abolizione precedente riforma

    mariangela vairo | 15-11-2014 21:26

    La riforma Gelmini non ha avuto nessun altro obiettivo eccetto quello della riduzione dei costi. Le scelte finalizzate a quest'obiettivo hanno portato ad una riduzione oraria contraria alle finalità didattiche se si pensa che nei licei le ore destinate settimanalmente all'insegnamento della lingua e della letteratura italiana sono solamente quattro, l'insegnamento di storia dell'arte è stato limitato al triennio e negli istituti professionali le ore dedicate ai laboratori hanno subito un drastico taglio, facendo perdere quindi il carattere distintivo dell'indirizzo scolastico, con conseguente demotivazione degli studenti e dispersione scolastica. Proporrei quindi una revisione dei piani orari dei singoli indirizzi che rispondano maggiormente alle esigenze della formazione degli studenti e della didattica.
  • Un solo adempimento quando cambia Dirigente scolastico

    ManzaniRita | 15-11-2014 21:23

    Le ho contate: quando cambia Dirigente scolastico occorre modificare le registrazioni 18 volte. Sidi, banca, posta, Inail, Inps, IPA, collocamento, firma digitale, codice fiscale ecc. ecc. ecc.
    Ognuno conuna sua procedura, ognuno con i suoi tempi.
    Se poi ne dimentichi uno, ecco magari che ti arriva una bella sanzione.
    Non sarebbe meglio inserire i dati una volta sola su SIDI e poi -la maggior parte dei sistemi almeno- pesca da lì?
  • aumento ore di tecnologia

    aidalaplaca | 15-11-2014 20:53

    trovo assurdo la riduzione delle ore di tecnologia in un momento in cui la tecnologia è la base di ogni attività. Si dovrebbero creare più laboratori e rendere più attiva la scuola
  • SIDI sistema elettronico da potenziare

    emanuelagiannini | 15-11-2014 20:40

    Il portale SIDI,   molte volte inefficiente e talvolta bloccato, in molte Istituzioni Scolastiche viene integrato con il software AXIOS ITALIA. Questo compotrta un aggravio di spesa per il bilacio delle scuole.
    Perchè, nell'epoca della digitalizzazione e dell'ottimizzazione,  un'Amministrazione pubblica non ha a disposizione supporti informatici  più funzionali e veloci?
  • saldo dei debiti formativi estivi DM n 80 art 6

    marina guariniello | 15-11-2014 20:10

    una norma poco chiara genera molto malcontento
    "A conclusione dei suddetti interventi didattici, di norma entro il 31 agosto dell’anno scolastico di riferimento, salvo particolari esigenze organizzative delle istituzioni scolastiche, e comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo... "Alcuni DS si attaccano al "di norma entro il 31 agosto" per obbligfare docenti e studenti (e famiglie) a rientrare a scuola la quarta settimana di agosto con grave disagio soprattutto per i tanti studenti stranieri, per le famiglie costrete a rientri forzati e per i docenti costretti a ferie obbligate. Si genera poi una evidente disparità di trattamento a seconda di scuole o province. Si potrebbe eliminare il "di norma..." e lasciare liberi?
  • Digitalizzazione

    MarisaAdami | 15-11-2014 19:59

    E' necessaria la figura di un tecnico informatico (là dove non è previsto) in una rete di scuole a supporto del personale docente e Ata.
     Al personale Ata (in particolare) delle segreterie devono essere garantite modalità costanti di aggiornamento anche attraverso i sistemi informatici del M.P.I. (corsi su contenuti di natura giuridica, amministrativa, archivistica)
  • Bilancio della scuola

    MarisaAdami | 15-11-2014 19:40

    - Corrispondenza tra l'annualità solare del Bilancio e l'anno di attività concreta: la non corrispondenza costituisce componente frenante per la progettazione del POF
     Altri elementi su cui porre l'attenzione :
    - scarsa flessibilità nelle procedure e regole di spesa; si indica la possibilità di arrivare ad una semplificazione della struttura del Bilancio con il superamento della rilevanza dei capitoli nella determinazione legittima della spesa
    -  avere uno strumento di previsione pluriennale per tradurre sul fronte della progettazione interventi contabili 
    in uno spazio temporale più adeguato
    -in un'impresa l'avanzo di amm.ne rappresenta il risultato economico positivo, nella scuola è segnale di insufficienza: i risparmi possono essere  in vista di di progetti futuri più adeguati o  in previsione di  di finanziamenti più limitati!
  • Gli studenti non hanno diritto a una programmazione coerente del loro lavoro?

    MariaMotta | 15-11-2014 19:39

    Stanno affacciandosi all’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo gli studenti “riformati” Moratti e Gelmini. La loro preparazione all’Esame è frutto dell’intero quinquennio che sta per chiudersi; il lavoro di studenti e docenti non si improvvisa. Tuttavia, ad oggi non si hanno indicazioni precise sulla strutturazione dell’Esame di Stato, soprattutto per i nuovi indirizzi istituiti dalla Riforma 2010. A quattro anni dalla previsione del CLIL distanza obbligatorio nell’ultimo anno del secondo grado non vi è personale di discipline non linguistiche adeguatamente formato, tuttavia le scuole sono tenute ad ottemperare all’obbligo. Ogni anno si apprende assai tardi (e varia) il termine per le iscrizioni ostacolando una buona programmazione dell’orientamento e le conseguenti scelte delle famiglie. La decisione sulla abolizione o meno e sulla data di svolgimento dei test di ammissione ai corsi di laurea universitari a numero programmato è ancora in sospeso.
  • QUELLI CHE...GUARISCONO A NATALE E PASQUA

    GiuseppeCapozza | 15-11-2014 19:37

     Non condivido la possibilità da parte di un docente di ruolo che riprende servizio il giorno precedente le vacanze religiose, torna il giorno seguente il termine delle vacanze ma riprende ad assentarsi per evitare l'aumento delle assenze per malattia. E' un espediente la cui furbizia è palese a tutti e mortifica il supplente...
  • Carriera ATA

    MariaMotta | 15-11-2014 19:29

    La “Valorizzazione carriera” prevista nel Documento La Buona scuola per il personale ATA non è meglio specificata. Tuttavia va rimarcato che gli amministrativi della scuola sono attualmente tra le figure professionali peggio retribuite nella PA. Sarà da applicare una selezione degna di questo nome almeno per gli Amministrativi e i Tecnici e una conseguente proporzionale retribuzione.
     
  • Docenti in carriera

    MariaMotta | 15-11-2014 19:26

    Gli insegnanti sono gli unici dipendenti pubblici laureati confinati per tutta la loro vita professionale in un unico livello retributivo, il più basso fra quelli previsti a parità di titolo di studio. Scatti di competenza proposti e Mentor non istituiscono una progressione di carriera, ma gli uni una progressione economica all’interno dello stesso ruolo, il secondo introduce un incarico triennale,rinnovabile.Un esempio di carriera dei docenti si vede in Francia: docente iniziale, ordinario, esperto. Nei tre livelli sono inquadrati tutti i docenti, indipendentemente dal grado di scuola in cui prestano servizio e dal titolo di studio posseduto. A parte due collocazioni esterne- un livello di ingresso, destinato ai docenti “tirocinanti” previsti dalla L. 53/03; - un livello sovraordinato, in cui dovranno essere stabilmente inquadrati i docenti con l’incarico di sostituzione del dirigente, ovvero l’attuale Primo Collaboratore del Dirigente.  
  • Poteri di assunzione per i Dirigenti scolastici

    MariaMotta | 15-11-2014 19:19

    Se è vero, come si dice nel documento, che sono i buoni docenti che fanno la buona scuola e visto che il responsabile del risultato del servizio della scuola è il Dirigente, perché non attribuire al Dirigente il potere di assunzione dei docenti più adeguati al progetto formativo del suo istituto?
  • BASTA CON LE SCUOLE ELEMENTARI CHIUSE IN CASO DI EMERGENZE/ CALAMITÀ NATURALI. ISTITUIAMO IL PERSONALE DI QUARTIERE

    concettarubinacci | 15-11-2014 19:15

    In caso di calamità naturali la prima cosa che si fa è chiudere le scuole elementari mettendo in difficoltà le famiglie e costringendole a soluzioni di fortuna per poter andare a lavorare. Chiedo l'isituzione del " personale di quartiere delle scuole".  I docenti e il personale ATA dovrebbero essere inclusi in un registro che tenga conto del quartiere in cui vivono , a prescindere se docenti di medie o elementari . In caso di calamità, ciascuno si recherebbe nella scuola elementare tenuta aperta e la gestirebbe, portando anche i propri figli minori , se si crede.
  • Sblocca scuola attraverso ruoli e supplenze a livello interprovinciale

    MaurizioSarti | 15-11-2014 19:15


    Per consentire una continuità scolastica (sia gestionale che didattica), sarebbe opportuno che docenti e personale ATA sia selezionato da graduatorie a livello interprovinciale. Inoltre, le graduatorie docenti ed ATA dovvrebbero comprendere personale che è residente in quelle provincie o al massimo nella regione dove presta servizio. In questo modo pagano i tributi nella regione dove lavorano, rendendo disponibili capitali che la regione potrebbe investire nel sistema scolastico.
    Poi andrebbe sbloccata la legge di stabilità a partire dal settore scolastico, perchè non si può pensare di gestirlo come fosse un sistema episodico, se per portare alla fine l'anno scolastico serve un dato personale, non si può pensare di assumerne il 30% a tempo indeterminato e la maggior parte a termine, perchè tutto dipende da quest'ultimo.
    Saluti, Maurizio Sarti.


     
  • Sicurezza e esiti formativi non devono essere in concorrenza

    MariaMotta | 15-11-2014 19:13

    Il Dirigente scolastico non dovrebbe essere assimilato al datore di lavoro privato, poiché le sue prerogative non gli consentono interventi sugli edifici e sulle strutture inerenti la sicurezza (impianti di allarme antincendio, porte di suicurezza, estintori), ma anche perché tutti gli oneri relativi alla formazione dei lavoratori, alla formazione del RLS, delle squadre di emergenza, nonché gli oneri relativi all'acquisto dei DPI, ecc. non sono più sostenibili con i finanziamenti ordinari. Poiché si tratta di spese ineludibili la soluzione dovrà essere l'erosione dei fondi per il funzionamento generale? A scapito dei materiali di igiene e pulizia, dell'acquisto di materiale didattico e di tutti i servizi generali preliminari e di supporto al servizio di istruzione e formazione? Con quale ricaduta sull'organizzazione, sulla didattica e - di conseguenza - sugli esiti formativi?
  • RIPRISTINO DELLE CINQUE ORE SETTIMANALI DI ITALIANO E DELLE DUE DI GEOGRAFIA NEL PRIMO BIENNIO DELLA SECONDARIA DI II GRADO

    GiuseppaAndreozzi | 15-11-2014 19:03

    Il ripristino sarebbe solo la restituzione di un maltolto e il rimedio a un errore grossolano del D.P.R. 89/10 che per un'ottusa logica economica penalizza gravemente due materie fondamentali per la formazione degli studenti, ignorando del tutto deleterie conseguenze del ridimensionamento orario quali sono:
    • l'inevitabile taglio di contenuti 'irrinunciabili' attraverso la cui conoscenza si costruiscone le competenze;
    • il possibile disorientamento degli studenti quando in un biennio, come il I del Liceo classico, l'insegnamento delle materie letterarie è affidato a ben quattro docenti diversi per la parcellizazione delle cattedre al fine di assemblare le diciotto ore canoniche per docente;
    • la riduzione di posti di lavoro verificatasi dall'anno scolastico 2010/11
    Con tale ripristino gli studenti tornerebbero a fruire di un insegnamento di qualità superiore e si recupererebbero posti di lavoro. 
  • INAIL contro la scuola

    MariaMotta | 15-11-2014 18:59

    Si propone di abolire l'obbligo di denuncia INAIL per infortuni occorsi agli alunni in palestra, visto che gli alunni non fruiscono in nessun caso di copertura assicurativa INAIL, mentre l'omessa denuncia (spesso dovuta ad omessa consegna della certificazione del Pronto soccorso da parte dei genitori alla scuola, per infortuni di lievissima entità) comporta una gravosa sanzione a carico del Dirigente scolastico (che eventualmente si rivale sull'assistente di segreteria, ove lo abbia delegato al procedimento con assegnazione esplicita della mansione).
  • Aule più grandi o classi più piccole

    MariaMotta | 15-11-2014 18:52

    Il Dirigente si trova a dover gestire la contraddizione tra D.P.R. 20 marzo 2009 n. 81 che prescrive il numero massimo di alunni nelle classi (fino a 30) e il D. M. del 18/12/1975, che specifica il rapporto tra numero degli alunni e dimensioni dell’aula, indicandolo in una superficie netta di 1,80 mq per alunno nelle scuole dell’infanzia, primaria e media e quello di 1,96 mq netti per alunno delle superiori. Il mancato rispetto dei predetti indici minimi è palese inosservanza delle norme generali di igiene oltre che di quelle relative alla sicurezza correlata al massimo affollamento consentito, ai fini dell’efficace gestione delle emergenze e dell’eventuale evacuazione in caso di emergenza. Purtroppo i risparmi sugli organici (personale) inducono il MIUR a costituire classi sempre più numerose, ma in genere le scuole non dispongono di aule adeguate (62 mq netti per 30 alunni + 1 docente), sicché il Dirigente - impotente - è perseguibile.
     
  • Insegnare uno strumento

    FedericoBenedini | 15-11-2014 18:40

    Coprire con insegnanti titolari / in ruolo tutti i posti vacanti presenti nelle scuole

    Allargare l'insegnamento dello strumento musicale a tutte le scuole secondarie di I grado: consentirebbe l'assunzione degli insegnanti di musica in graduatoria
  • Aboliamo l'esame di Stato

    Francesca Debernardi | 15-11-2014 18:32

    Attualmente i test di ammissione all'università avvengono durante il quinto anno di corso, se superati consentono l'accesso alle facoltà universitarie indipendentemente dal voto di maturità e vertono su argomenti spesso molto diversi da ciò che si sta ancora studiando a scuola, creando negli studenti un conflitto sulle priorità : devo studiare per un voto (di maturità) che non interessa più a nessuno, o devo dedicarmi alla preparazione di un test che mi consentirà di prepararmi a svolgere la professione che voglio scegliermi per la vita? L'esame andrebbe abolito, gli studenti potrebbero ottenere il diploma finale con una votazione assegnata sulla base dei voti conseguiti nel corso del quinquennio di scuola superiore e/o di eventuali altri criteri comuni stabiliti a livello nazionale. Questo si tradurrebbe anche in un grande risparmio per lo Stato, che potrebbe indirizzare le risorse in altri settori della scuola.
  • serietà e professionalità

    gaetanadonzella | 15-11-2014 18:09

    la scuola può essere migliorata solo se agli insegnanti sarà restituito il riconoscimento della loro dignità professionale, limitando interferenze di natura burocratica e quant'altro, fermo restando che, sempre nella tutela di una serietà operativa nella docenza, sia data loro l'opportunità  non solo  di arricchirsi nelle conoscenze  ma anche di curare l'aspetto umanistico nella crescita dei ragazzi durante la fase di apprendimento, inculcando in loro principi  e  valori che sono alla base di una " buona società".
  • valorizzare il potenziale dei ragazzi nella scuola media

    CinziaCrociani | 15-11-2014 18:08

    Classi sempre più numerose vedono una convivenza tra i ragazzi spesso molto complessa, che porta i più interessati allo studio a non riuscire a lavorare quanto vorrebbero e i ragazzi meno interessati allo studio a vivere con insofferenza gli anni della scuola dell'obbligo. La scuola dovrebbe guidare i ragazzi nel capire il proprio potenziale e a metterle in gioco, qualunque esso sia. Credo sia il caso di cambiare la struttura della scuola media prevedendo attività laboratoriali per chi dimostri abilità legate al "fare" piuttosto che allo "studiare". Nella società c'è bisogno di tutti, da chi svolge professioni manuali a chi svolge professioni dalle basi più teoriche. La scuola deve formare alla società del domani dando dignità a tutti.  Come? Occupandosi delle eccellenze, dei casi a rischio di abbandono scolastico e puntando ad un buon livello di competenze in uscita.
  • Il ciclo unico sta portando...

    PaoloPaolo | 15-11-2014 17:59

    Il ciclo unico sta portando ad una elementarizzazione del percorso di apprendimento dell'individuo che non é compatibile
    sia con la fascia d'età sia con l'evoluzione dei tempi
  • RIFORMA RECLUTAMENTO PERSONALE ATA

    ROBERTARANI | 15-11-2014 17:50

    Per evitare la paralisi delle segreterie:
    accesso al profilo di impiegato solo con titolo di studio specifico con votazione minima (8/10);
    abolizione credito nelle graduatorie dato dal servizio reso in altri profili: solo servizio proficuo,validato dal dirigente, effettivamente reso  nel profilo per cui si vuol lavorare (no servizio valido durante le assenze!); non è tollerabile che un collaboratore scolastico di ruolo, grazie all'anzianità di servizio, preceda nelle graduatorie degli amministrativi giovani laureati col massimo dei voti!
    abolizione possibilità trasferimento annuale: almeno un triennio di continuità lavorativa;
    introduzione di un sistema di valutazione: ALMENO il periodo di prova per i supplenti!
    abolizione del diritto al completamento orario: su un posto libero non si possono nominare 3,4,5 persone diverse!
  • Uscite didattiche

    MatteoSaulMeroni | 15-11-2014 17:30

    1. riconoscimento economico per gli insegnanti che organizzano e accompagnano i ragazzi in uscita didattica.
    2. possibilità di iscriversi e pagare l'uscita direttamente dal sito web della scuola
    3. valutazione delle uscite direttamente dai ragazzi
    4. creazione di un fondo per sostenere le famiglie che hanno problemi economici
  • ASSUNZIONE PRECARI STORICI.

    Georgia.Mazzoleni | 15-11-2014 17:28

    Io sottoscritta Georgia Mazzoleni, in qualità di docente precaria desidero mettere a conoscenza la mia carriera scolastica, formata da 15 anni di supplenze annuali su posti vacanti sino al 30 giugno o termine lezioni scolastiche.....penso che lo scritto si commenti da solo! Prima supplenza annuale 19/9/2000, ultima supplenza annuale 22/9/2014.
  • Assunzione precari dalle GAE E DALLE GI

    AlessioColcera | 15-11-2014 17:02

    Sarebbe opportuno,giusto,funzionale e lungimirante assumere tutti i precari della scuola con almeno tre anni di servizio come stabilito dalle leggi europee di cui l'Italia fa parte e che viola costantemente.
     
  • alunni per classe

    PierangelaNosi | 15-11-2014 17:01

    Limitare il numero degli alunni per classe (dalla scuola dell'infanzia alla secondari di secondo grado). Il numero dei nuovi insegnanti dovrebbe essere calcolato su un numero di alunni GESTIBILE!
  • Storia delle religioni e società interculturusle

    AlessioColcera | 15-11-2014 16:59

    Sostituirei la religione cattolica con storia delle religioni. Disciplina in cui vi è' un reale studio dei maggiori credi.
    Ci sarebbe imparzialità nell'insegnamento dei culti e gli studenti acquisirebbero competenze adeguate da sviluppare nella società interculturale nella quale ormai viviamo.
  • Ascoltare e valorizzare gli insegnanti

    MariangelaVaccari | 15-11-2014 16:55

    No allo stereotipo "l'insegnante non lavora".
    E' una professione diversa, con risultati soprattutto in fieri...
    E' un lavoro che non si vede sempre nell'immediato, ma c'è. (E dove non c'è intervenga chi di dovere!)
    Lo stato si industria a far lavorare fuori dalla classe gli insegnanti.
    L'insegnante non deve lavorare per la burocrazia, ma far produrre la classe e lavorare per la classe fornendo input anche creativi - la creatività è un prodotto del pensiero e occupa vario tempo di indagine e riflessione!
    Troppi si arrogano il diritto di intervenire sulla scuola: sì a suggerimenti, confronti, nuove tecnologie, ma la decisione spetta alla scuola per il bene dei ragazzi.
    Gli interventi esterni nella scuola devono essere sistematici e formativi e scadenziati entro fine agosto.
    Ridare stima agli insegnanti.

     
  • Diritto dei bambini alla continuità educativa

    loredana catalano | 15-11-2014 16:52

    Creazione di un sistema di suppelnze che garantisca la continuità educativa 
    -nel caso di supplenza annuale, nell'anno successivo garantire la riconferma della maestra assegnata l'anno precedente, qualora l'insegnante di ruolo continui ad essere assente 

    -nel caso di supplenze giornaliere e sul breve periodo, utilizzare sempre supplenti già conosciute dal gruppo classe a cui saranno assegnate, ipotizzando la creazione di  un gruppo di supplenti assegnate a scuole specifiche, presenti (anche a rotazione) con ruolo di supporto alle attività delle maestre di ruolo anche quando queste ultime siano presenti.(mmhhhh, forse però sarà  necessario retribuirle???mmmhhhh)

    è incredibile come i diritti dei lavoratori siano tutelati e i diritti dei bambini-quale quello alla continuità educativa e ad avere adutli significativi di riferimento-sia non solo tarscurato, ma addirittura leso!
     
  • REGOLAMENTARE IN MANIERA RESTRITTIVA LE ASSEGNAZIONI PROVVISORIE PER GARANTIRE LA CONTINUITA'DIDATTICA

    luigiros2 | 15-11-2014 16:38

    SONO ANNI ORAMAI CHE PUNTUALMENTE CHI VA A "PRENDERSI" IL
    RUOLO FUORI DALLA PROVINCIA DI RESIDENZA TORNA GIA' A PARTIRE 
    DALL'ANNO SUCCESSIVO OCCUPANDO I POSTI CHE DOVREBBERO ESSERE
    DESTINATI AI DOCENTI INSERITI IN GAE DI QUELLA PROVINCIA IL TUTTO
    BYPASSANDO I CRITERI CHE SULLA CARTA DOVREBBERO LIMITARE QUESTI ESODI
    ALMENO PER 3 ANNI (FIGLI MINORI DI ANNI 3, LEGGI 104 ecc)
    TUTTO CIO' SENZA TENER CONTO DELLA CONTINUITA'DIDATTICA , A
    DISCAPITO OVVIAMENTE DEGLI ALUNNI.

    CON LE PROSSIME 150 MILA IMMISSIONI IN RUOLO E QUINDI DAL PROSSIMO ANNO
    BISOGNA IMPEDIRE QUESTO ESODO GARANTENDO IL RUOLO SU POSTI VACANTI
    NELLA PROVINCIA D'INSERIMENTO IN GAE SALVAGUARDANDO LA
    CONTINUITA' DIDATTICA A FAVORE DI CHI PER SCELTA E'RIMASTO
    NELLA PROVINCIA DI RESIDENZA E DA ANNI CI LAVORA!!!
  • Organi deliberanti

    adriana.andrioli | 15-11-2014 16:33

    Le strategie educative dell'istituto scolastico dovrebbero essere elaborate e decise in seno a un organismo ristretto costituito dal dirigente scolastico e da  un  team di docenti esperti suoi collaboratori, appartenenti all'organico della scuola,  ma  il cui status specifico venisse  riconosciuto a livello giuridico e economico.  Al  Collegio dei Docenti dovrebbero essere riservate esclusivamente  funzioni consultive preventive e/o  di ratifica finale. 
  • Creare un percorso breve per integrare la laurea LM85 con LM85/bis

    CristinaMenoni | 15-11-2014 16:20

    Manca un percorso breve e fattibile per poter integrare la laurea in scienze pedagogiche LM85 con la laurea in scienze dell' educazione primaria LM85/bis, sopratutto per coloro che volevano intraprendere questo percorso ma gli è stato negato a causa del continuo cambio di riforme universitarie.
    Grazie
  • Riorganizzare il sistema di reclutamento nei Licei Musicali

    BB | 15-11-2014 16:16

    Nel CCNIart6bis è data la priorità di utilizzazione nei Licei Musicali a categorie di docenti di ruolo NON IN ESUBERO,senza curarsi dei precari con servizio di 3-4anni nei LM.Le criticità di tale reclutamento:1)CLASSI FRAMMENTATE fra docenti utilizzati,accantonati e precari;2)NON CONTINUITÀ DIDATTICA;3)DANNO ERARIALE per lo Stato(C.Forte“Utilizzazioni,il prezzo è Salato”ItaliaOggi,23/9/14) 4)CONDIZIONE DISCRIMINATORIA per docenti di altri istituti privi di uguali possibilità. NO a passaggi di ruolo nei LM a titolari, ma nuove cdc con priorità a servizio e competenze.Proposta:1)Ruolo a docenti utilizzati nei LM classi A031-32-77 con 3 anni di servizio nei LMord.(dal 2010);2)Ruolo a docenti precari con abilitaz.A031-32-77 e 3 anni di serv.nei LM(dal 2010);3)Ruolo ai docenti con PAS/TFA A031-32-77 con 3 anni di serv.nei LM(dal 2010);4)Ruolo ai precari senza abil. con 3 anni di servizio nei LM previo corso PAS
  • RELIGIONE

    claradolci | 15-11-2014 15:30

    PROPONGO CHE SI RIVEDA LA LEGGE IN MERITO ALL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA NELLE SCUOLE PER RISPETTO DELLA LAICITA' DELLA SCUOLA STATALE.
     GLI INSEGNANTI DI RELIGIONE VENGONO ASSUNTI SENZA  CONCORSO E VENGONO PAGATI CON I SOLDI DELLO STATO ITALIANO.
    ANCHE I CITTADINI CHE SCELGONO DI NON FAR SEGUIRE AI PROPRI FIGLI LE LEZIONI DI RC DEVONO CONTRIBUIRE AL PAGAMENTO DELLO STIPENDIO DEGLI INSEGNANTI DI RC.
     
  • Nuovi posti di lavoro

    Flaviana.Gherardini | 15-11-2014 15:14

    La scuola ha bisogno di maggior personale per dare fiono dall'infanzia una buona formazione individuale di cui c'è sempre maggiore bisogno,iniziare a licenziare i fannulloni contribuirebbe a creare nuovi posti di lavoro e dare uno stipendio più idoneo a chi fa il proprio dovere
  • CICLO DI STUDI

    bortolo.picco | 15-11-2014 14:45

    Il ciclo scolastico deve essere unico.
    Dalla Prima (dai tre anni del bimbo) alla (minimo) Tredicesima (fino ai sedici anni).
    A Tempo pieno, dove l'alunno svolge tutte le attività, anche quelle sportive. Insegnante di educazione fisica fin dalla scuola primaria
  • Commissari esami di stato volontari.

    CarolinaCerna | 15-11-2014 14:24

    oggi tutti i docenti sono obbligati a fare la domanda per partecipare agli esami di stato, ha più senso che la faccia solo chi vuole essere nominato commissario, in mancanza di richieste, tutti sono obbligati (senz dover fare nessuna domanda)
  • Reclutamento dirigenti

    Valeriazamara | 15-11-2014 14:19

    Tornare all'antico non sempre è un regresso.... 5 anni di vicariato per poter partecipare al concorso forse ci restituirebbe dirigenti più preparati ad affrontare il loro ruolo che non può e non deve limitarsi ad un elenco di leggi sulla sicurezza .....
  • Interattivita scuol-famiglia-mondo lavoroo

    Gennari maria pia | 15-11-2014 14:09

     Sono una mamma laureata in economia e commercio che sogna per i suoi due figli una scuola aperta alla comunicazione tra noi genitori il coprpo docenti  e il modo del lavoro .auspico che sappiano interloquire tra di loro per migliorare la qualita della preparazione culturale. (Intesa come crescita fisica morale spirituale culturale) dei nostri figli, i ragazzi devo ascoltare le esperienze lavorative di noi genitori affinche sappiano comprendere e coltivare le proprie abilita sappiano capire quali sono le proprie inclinazione cio che potrebbe diventare il lavoro del domani .FOrse ascoltare anche le esperienze sbagliate operate da noi genitori li potrebbe aiutare a comprendere il modo migliore per reagire alle proprie sconfitte o fallimenti e soprattutto imparare ad affrontare l'Imprevisto le difficolta che la vita ci pone nel nostro cammino.la mancanza attuale di comunicazione con il corpo docenti rende piu difficile a noi genitori continuare il lavoro sui ragazzi .
  • Controlli sull'operato dei docenti

    Piccione Sano | 15-11-2014 14:09

    Propongo di mettere in atto frequenti controlli per verificare l'effettiva presenza dei docenti nelle aule e per penalizzare cosi i numerosi insegnanti assenteisti, consentendo l'assunzione di professori più competenti e volenterosi.
  • W il Testo unico 297/94: attuiamolo prima di abrogarlo

    stedilt | 15-11-2014 14:07

    È illusorio pensare che sostituendo una buona legge con una più 'snella' le cose migliorino. Prima attuiamoli, gli Organi Collegiali, e poi vediamo se è vero che non funzionano. Non è mai stata fatta una seria formazione degli eletti; i Forags, che potrebbero farla, vengono lasciati languire: l'impressione è che si vogliano i genitori fuori dalla scuola, non volendo ammettere che, laddove i genitori sono competenti e consapevoli, contribuiscono sostanzialmente al miglioramento della qualità dell'offerta formativa.
  • Rimescolamento classi

    EmmaTiozzo | 15-11-2014 13:33

    Credo che seguire il modello francese per cui ogni anno scolastico gli alunni/studenti cambiano, ove possibile, compagni ed insegnanti potrebbe contribuire a una maggiore equità, uniformità di offerta, elasticità ...
     
  • SCATTI DI COMPETENZA:PRONTI? VIA

    comprensivosantostefano | 15-11-2014 12:41

    Gli scatti di competenza vanno a scapito della cooperazione e della collaborazione fra docenti, fattore fondamentale per stimolare la didattica e la creazione di un ambiente coeso e positivo..Potranno accedere agli scatti di competenza solo 2/3 del personale quindi, ciò che non viene dato ad un docente (costretto, nel caso in cui volesse accedervi, a cercarsi un altro istituto..) coprirà lo scatto di altri due insegnanti.Chi deciderà a chi assegnare lo scatto di competenza sarà un Nucleo Valutativo che dovrà valutare una comunità di persone diverse per età, idee, carattere, interesse e soprattutto formazione.Non c'è alcun riferimento alla didattica e al progetto pedagogico; la scuola viene subordinata al mondo economico.Inoltre non entro nel merito delle" nuove" discipline (che nuove non sono) e della digitalizzazione.....una sola considerazione: il tutto mi sembra scritto da persone che nulla sanno della scuola.
  • INVALSI DI MATEMATICA DI TERZA MEDIA CON TEMPI DI ESECUZIONE PIU' CALIBRATI E GIUSTI

    MariaLisaDelGiallo | 15-11-2014 12:25

    La durata della prova INVALSI dell'esame di terza media deve essere ricalibrata. Per il tempo concesso, la prova è decisamente troppo lunga.Considerando numero di esercizi e tempi,si vede che il tempo per le risposte,anche per quelle aperte,varia più o meno fra 1,5 e 2 minuti.Troppo pochi per ragionare.Con gli anni i tempi sono stati aumentati, ma  è stato aumentato pure il numero dei quesiti. Nell'Invalsi di matematica sono presenti numerosi  quesiti a risposta aperta.Questo è bene per vedere capacità di ragionamento e  problem solving, ma la valutazione di questi aspetti è vanificata dal poco tempo a disposizione. Si chiede agli alunni di  ragionare, ma non si dà loro tempo,penalizzando i migliori (che con calma risolverebbero tutto) e favorendo chi copia/tira a caso. La prova così è mortificante per gli alunni e danneggia pesantemente ed ingiustamente il voto in uscita dalla terza media.
  • Rilevazione anagafe alunni

    fiorenza.casotto | 15-11-2014 11:54

    I dati degli alunni vengono inseriti:
    in SIDI
    in AROF
    in ARIS
    es. l'esito degli scrutini/esami si comunicano anche a UST e USR
    Perchè non rendere aperta per tutti la banca dati del SIDI? evitando che l'A.A. inserisca gli stessi dati in piattaforme diverse per cinque volte?
  • CREAZIONE DI UN FASCICOLO PERSONALE UNICO E DEMATERIALIZZAZIONE PROCEDURE

    paolo.fatiganti | 15-11-2014 11:06

    Fascicolo personale unico: il dipendente (a tempo determinato o meno), possiede un fascicolo digitale che contiene tutti gli atti da lui presentati presso OGNI amministrazione pubblica (centrale o periferica); i dati e i file in esso contenuti sono da tutti visualizzabili e producono effetti su tutte le amministrazioni coinvolte.Esempio concreto: la Scuola X chiama il signorY per una supplenza.La scuola digita il codice fiscale del signor Y e si apre il suo fascicolo personale unico, con tutti i suoi dati, che possono essere scaricati e utilizzati per:
    - l'inserimento dell'anagrafica;
    - la stipula del contratto;
    - la determinazione del salario;
    - gli effetti ai fini pensionistici e previdenziali.
    Ovviamente, qualunque atto conseguente alla stipula del contratto (assenze, riderminazione della misura delle detrazioni, ricostruzioni di carriera) potrebbe dover essere inserito su tale fascicolo per poter poi essere disponibile presso qualunque ufficio.
  • Il ruolo del Preside

    stefanogiussani | 15-11-2014 10:44

    Punto 3.3 La nuova governance Sono favorevolmente impressionato dalla volontà di restituire al Preside una funzione didattica che, per formazione personale, più gli compete. Il Preside deve tornare ad essere colui che recluta gli insegnanti e colui che li valuta; colui che presiede i diversi momenti assembleari dei docenti ma che ha anche occasione di rapportarsi con gli studenti. Come condizione finale porrei però un punto di giudizio del Preside stesso: se gli mettiamo in mano un ruolo così importante non può essere senza la periodica verifica di qualcuno che gli sta sopra. Tutto il ruolo e il peso burocratico-legislativo-amministrativo deve invece essere attribuito a dirigenti con formazione ad hoc; questi sì potrebbero essere nominati non per singole scuole ma per reti di scuole, creando così un'economia di scala che potrebbe essere estesa a tutto il personale amministrativo.
  • Valutazione: un processo ineludibile, ma con criteri chiari ed oggettivi

    comprensivosantostefano | 15-11-2014 10:19

     Non sono chiari i criteri applicativi circa  la valutazione della scuola e dei docenti, la quale peraltro è uno strumento valido se applicato con metodi chiari ed oggettivi.
    La valutazione deve essere pragmatica e non teorica.
    Non si condivide lo sviluppo della carriera dei docenti attraverso l'individuazione di step di qualificazione progressiva in quanto convinti che questo possa creare  una gerarchia tra insegnanti non supportata da valutazioni oggettive.
    Non si ritiene corretto mettere in competizione i docenti tra di loro suddividendoli in  
     “buoni e cattivi”; si preferirebbe, invece, una premialità a rotazione annuale su compiti ben delineati e condivisi da tutto il team docente.
     
     
  • Carriera del docente

    stefanogiussani | 15-11-2014 10:18

    Punto 2.3 Carriera del docente

    Al posto del complicato meccanismo di carriera basato sul merito ci sarebbe un modo molto più semplice e oggettivo di incrementare lo stipendio dei docenti. Molti insegnanti sarebbero disposti a svolgere ben più delle 18 ore in classe fissate dal contratto. Si potrebbe reclutare su base volontaria per ogni scuola i docenti disposti ad un incremento orario fino ad un massimo di 24 ore: a tali docenti il Preside ogni anno destinerà gli "spezzoni" di cui al punto 1, risolvendo così anche un annoso problema senza rendere necessaria l'assunzione di così tanti precari. Sarà discrezione del Preside valutare di anno in anno la resa effettiva di tali docenti, ovverosia se di fronte all'incremento di ore non è calata la qualità dell'insegnamento: una valutazione del merito. Niente cambierebbe per coloro i quali vorranno continuare ad accontentarsi delle 18 ore.
  • assumiamo insegnanti residenti sul territorio della scuola

    maura.gambarotta | 15-11-2014 10:07

    troppo spesso nella scuola arrivano insegnanti senza esperienza che l'anno dopo se ne vanno, il principio della continuità? almeno per  quelli che insegnano?.. ci sono insegnanti con anni di esperienza che ogni anno devono fare i conti con concorrenti che trovano troppo facilmente via libera . Gli alunni sono sempre più disorientati da QUESTO AVVICENDARSI DI FIGURE.
  • considerare diversamente il carico di lavoro funzionale in base alla disciplina

    annadon | 15-11-2014 07:45

    Ci sono discipline a cui sono dedicate più ore di insegnamento comportando l'avere una o al massimo due classi. Ci sono discipline che comportano invece avere 9 classi o addirittura 18. È chiaro che l'impegno funzionale nei due casi non è paragonabile (nel secondo caso la gestione del rapporto con i genitori, il numero dei consigli di classe, l'impegno annuale degli esami richiede un impegno ben maggiore rispetto ai docenti chw hanno solo una o due classi). Credo che vada considerato in modo adeguato il diverso impegno.
  • Graduatorie, decreti di rettifica punteggi e SIDI

    DanielaLazzaroni | 15-11-2014 02:53

    I numerosi decreti di correzione dei punteggi dei docenti/ATA inseriti nelle graduatorie che pervengono alle scuole non possono essere recepiti dal SIDI, se non nel periodo di rinnovo delle graduatorie stesse. Ciò implica la possibilità di nomine non corrette per un triennio (occorre sempre incrociare il dato SIDI con il cartaceo ricevuto in corso d'anno)  e l’avvio di un evitabile contenzioso. Non è possibile razionalizzare?
  • Riorganizzazione totale della scuola secondaria

    ElenaGaeta | 15-11-2014 02:36

    Dalla secondaria:un’aula per ogni docente che possa personalizzarla e renderla laboratoriale.Ciascun alunno,al cambio d'ora,si reca nella specifica classe in base al livello di preparazione raggiunto per quella materia.Più basso è il livello e meno numerose sono le classi.Tutti i discenti hanno la possibilità di cambiare livello anche durante l'anno scol. che è diviso in trimestri.Corsi intensivi di recupero fra un trimestre e l’altro per gli alunni in difficoltà e per quelli che aumentano di livello.L’alunno deve seguire 1 o 2 corsi.Chi non necessita di recupero partecipa a corsi di potenziamento e/o laboratori tenuti da docenti interni ed esterni(giornalismo,problem solving,macchine matematiche,teatro,strumento music.,fotogr.,scacchi,scultura,incontri con madreling..)Non più bocciature ma "curriculum scolastico" alla fine di ogni ciclo in cui compaia il livello raggiunto per ogni materia.
  • OIL per le Istituzioni Scolastiche: non sempre semplifica!

    DanielaLazzaroni | 15-11-2014 02:30

    Occorre definire le procedure che regolano l’ Applicazione dell'Ordinativo Informatico Locale (OIL) per le Istituzioni scolastiche. In caso di assenza che non dà luogo a reggenza degli intestatari della firma digitale (DS e DSGA) risulta impossibile effettuare i pagamenti  (l’impossibilità di effettuare il pagamento può implicare la rinuncia ad un’attività programmata per cui non sono concesse dilazioni di pagamento – musei, teatri…).
    La richiesta di indicazioni alla banca viene rinviata all’USR perché conceda una nuova profilatura, l’USR risponde che non è possibile profilare due persone per lo stesso ruolo, più persone sono impegnate per ore, non si trova la soluzione e la programmazione effettuata rischia di vanificarsi (esperienza di questi giorni). 
  • Gestione dell'informatica nella scuola

    ElenaGaeta | 15-11-2014 02:03

    Le scuole devono essere seguite da tecnici informatici fissi, anche assunti in collaborazione fra più scuole, che possano gestire e ottimizzare la rete, il complesso “parco macchine” di ogni scuola, il sito (ormai di fondamentale importanza) e le problematiche connesse al registro elettronico. Finora tutto ciò è stato gestito dai docenti (spesso da una sola figura che finisce per mettere a repentaglio la propria didattica e/o la famiglia). Nel rapporto non si fa cenno all'incognita del wi-fi sulla salute di bambini e ragazzi.
  • MINISTERO 2.0

    Buonascuolabari | 14-11-2014 22:36


    Premessa: il documento stressa molto l'aspetto di trasparenza, promozione (vetrina), efficienza e accountability delle scuole (scuola 2.0) trascurando gli aspetti di efficienza ministeriale, specie circa i flussi finanziari e i criteri di attribuzione risorse 
    Proposta: efficientare la comunicazione Ministero-Scuola (specie per le paritarie) e programmare meglio i budget e le risorse ad inizio anno scolastico
  • Sistema Unico Integrato per SISSI, SIDI, e Registro Elettronico

    Buonascuolabari | 14-11-2014 22:04

    Per realizzare una reale diminuzione degli oneri burocratici è necessario che si attui un unico sistema che semplifichi ed integri SISSI con SIDI e Registro Elettronico, tale da semplificare l'accesso alle informazioni e mettere a regime la dematerializzazione dei documenti.
  • NO a voti e giudizi sintetici

    Serena Sansovini | 14-11-2014 21:41

    Promuovere una valutazione formativa abolendo voti e giudizi sintetici. Tenere in massima considerazione  il percorso compiuto dai singoli bambini per giungere agli apprendimenti, ponendo attenzione alle loro diverse abilità, ai processi da loro messi in atto, rispettando i diversi tempi di apprendimento e i diversi tipi di intelligenza.  Spostare l'attenzione dai soli  risultati raggiunti ai percorsi compiuti, al pensiero critico e alla capacità di collaborare: l'obiettivo della scuola non deve essere quello di dare agli studenti le risposte a cui tutti devono tendere, ma quello di fornire la capacità di pensare, di usare la propria testa, di non uniformarsi ad un sapere imposto, ma di cercare i tanti volti del sapere evitando gli individualismi.
    Il voto disintegra le comunità, divide e corrompe, cancella le storie, il cammino, lo sforzo e l'impegno del fare insieme.




     
  • Tutte le votazioni a scrutinio segreto

    professioneprofessore | 14-11-2014 21:37

    Tutte le votazioni che avvengono nel Collegio dei docenti dovrebbero essere a scrutinio segreto per evitare qualsiasi forma di ritorsione.
  • Cancellare il voto in decimi nella scuola dell'obbligo

    Cristiana Costantini | 14-11-2014 21:33

    Dopo ormai 5 anni di ritorno al voto decimale nella scuola primaria e media sarebbe necessario fare una valutazione seria di come  questo tipo di valutazione numerica ha inciso negli apprendimenti e nel sistema scolastico.
    Per 30 anni la scuola aveva superato l'uso del numero perchè grazie a scelte pedagogiche forti si era optato per dare agli alunni motivazioni intrinseche allo studio e non la sola motivazione estrinseca dello "spauracchio del voto".
    Che cosa se fanno i bambini di prima elementare  di avere un  6 ,un 7, un 8 oppure un 5 mentre imparano la bellezza delle lettere che insieme raccontano una storia?
    Il voto, come diceva il maestro Manzi, crea classifiche, mortifica o illude. Il processo di apprendimento non può esaurirsi in un numero.
    Togliamo questi voti dannosi che cancellano il senso di comunità,e ritorniamo alla scuola della scoperta, dell'attesa  e del procedere insieme.
     
  • Alternative per i sovrannumerari

    DanielaCalabrese | 14-11-2014 21:12

    Buona scuola significa prima di tutto benessere dei docenti. Costringere i docenti sovrannumerari a dividersi tra scuole spesso lontane tra loro e in molti casi difformi, obbligandoli a faticosi cambiamenti di sede, di metodo, di ambiente e a una duplicazione degli impegni non può di certo garantire la qualità del loro lavoro.Se si vuole introdurre l'organico funzionale, si incominci la sperimentazione con le situazioni di questo genere, ossia assegnando la quota di orario "persa" dal docente sovrannumerario ad attività di altro genere (supplenze, attività organizzative ecc.); altrimenti gli si dia la possibilità di optare per il part time, cosa che allo stato attuale non può fare perchè la comunicazione della sovrannumerarietà avviene dopo il termine ultimo di tempo per la richiesta del part time.

    Ovviamente entrambe le opzioni dovrebbero essere richieste dal docente e non imposte.
  • sbloccare la carriera degli insegnanti

    maria cristina rosin | 14-11-2014 20:39

    l'insegnante della scuola dell'infanzia e della scuola primaria di primo e secondo grado dopo i 55 anni non ha più le energie fisiche e capacità relazionali per interagire con alunni che cambiano in modo vertiginoso .
    Propongo vengano assegnati a compiti di tutoraggio verso i colleghi giovani che iniziano la professione docente
  • Abolire l'orario provvisorio

    LauraCampobenedetto | 14-11-2014 20:25

    L'orario provvisorio non è utile per nessuno, crea complicazioni alle famiglie e anche all'organizzazione generale. Molto più semplice gestire un solo orario con docenti in classe dal primo giorno, compresi quelli di sostegno. Anzi, le nomine andrebbero fatte con congruo anticipo in modo da permettere una seria programmazione di inizio anno
  • caos normativo sulla valutazione

    marco.daquino | 14-11-2014 19:45

    Vi è un contrasto tra le seguenti norme:

    1) DPR 22 giugno 2009 , n. 122 ART. 1 comma 3.
    La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni.
    Cioè bisogna valutare tre cose.

    2) DPR 22 giugno 2009 , n. 122 ART. 2 commi 1, 8 e 9
    1. La valutazione degli apprendimenti...
    8. La valutazione del comportamento
    9. La valutazione degli apprendimenti e del comportamento

    Cioè si devono valutare due cose

    3) Legge 30 ottobre 2008, n. 169
    Art. 3. (titolo)Valutazione sul rendimento scolastico degli studenti
    Art. 3 comma 2) la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti

    Il rendimento è diventato apprendimento.

    Quest'ultima norma è in netto contrasto con la prima
  • PERSONALE ATA

    JANA58 | 14-11-2014 19:21

    Il personale ATA deve essere assegnato in relazione alle necessità obiettive e non meramente in relazione al numero degli alunni. I bidelli o collaboratori scolastici devono essere assegnati in relazione agli spazi e alle ore di attività. Gli assistenti, distinti in di concetto ed esecutivi, devono essere assegnati in relazione ai settori e adempimenti di legge. Il DSGA diventa Dirigente Amministrativo all'interno del G.O.I. (Gruppo operativo di istituto). Abolizione del Fondo di Istituto ma stipendi adeguati. Monte ore delle scuole standardizzato a livello nazionale, chiusura del sabato e rientri pomeridiani. Tutti devono fare 36 ore settimanali, compresi i dirigenti !! Le verifiche della qualità vanno fatte dall'utenza. Si deve istituire un organismo autonomo locale e nazionale che recepisca anche le segnalazioni anonime ed effettui i controlli. I dirigenti scolastici non devono mai diventare dirigenti dell'USR o del MIUR ma da questi essere verificati e controllati seriamente. 
  • Inserimento immediato in seconda fascia GI per chi frequenta il TFA appena consegue l'abilitazione

    FedericaFrisoni2 | 14-11-2014 19:13

    Inserimento immediato in GI per chi frequenta il TFA appena consegue l'abilitazione, e non al successivo aggiornamento delle graduatorie, che potrebbe avvenire anche due o tre anni dopo. Questa proposta darebbe possibilità ai neolaureati che conseguono l'abilitazione tramite il TFA (e che potrebbero anche non essere ancora inseriti in terza fascia poichè l'aggiornamento delle GI era avvenuto poco prima che conseguissero la laurea magistrale) di inserirsi direttamente in seconda fascia, senza dover attendere il successivo aggiornamento triennale delle graduatorie. In questo modo, il titolo abilitante coseguito potrebbe essere spendibile fin da subito, senza dover attendere uno, due o tre anni.
  • ABOLIZIONE DEL DIRIGENTE UNICO E SUA SOSTITUZIONE CON UN G.O.I (GRUPPO OPERATIVO DI ISTITUTO) .CAMBIAMENTO GOVERNANCE

    JANA58 | 14-11-2014 19:12

    IL DIRIGENTE UNICO E' IN CONTRASTO COL PRINCIPIO DELLA SEPARAZIONE DEI POTERI SANCITO IN COSTITUZIONE. E' SEMPRE PERICOLOSO DARE IL POTERE A UN'UNICA PERSONA. I DIRIGENTI ATTUALI SONO EX DOCENTI, SPESSO DI MATERIE AVULSE DALL'AMMINISTRAZIONE. IL DIRIGENTE DEVE QUINDI ESSERE UN MERO RAPPRESENTANTE LEGALE A CUI SI AFFIANCHI IL DSGA QUALE DIRIGENTE AMMINISTRATIVO E UN DIRIGENTE DIDATTICO. LA GIUNTA ESECUTIVA VA ABOLITA. GLI STIPENDI DEI TRE DIRIGENTI DEVONO ESSERE PARITARI, MINIMO 2000 EURO MASSIMO 3000 MENSILI NETTI: SI ABOLISCONO PREMI DI QUALSIASI GENERE, RISULTATO, COMPLESSITA' O SIMILI. TUTTE LE ISTITUZIONI DEVONO AVERE MINIMO 600 E MAX ALUNNI , LE SUPERIORI DEVONO AVERE PARI NUMERO DI INDIRIZZO E DEVONO ESSERE LOGICAMENTE CORRELATI. PARIFICANDO LA QUALITA'/COMPLESSITA' NON HANNO SENSO ALTRI COMPENSI. I DOCENTI DEVONO FARE 36 ORE SETTIMANALI TUTTI, 
  • CLASSI PER LIVELLI - INTEGRAZIONE

    paola.fumo | 14-11-2014 19:12

    In una scuola organizzata per  livelli differenti (di base, intermedio, avanzato) gli studenti sono collocati nelle classi secondo la valutazione conseguita al termine della quinta elementare e della terza media. I docenti devono essere impegnati in tutti i livelli derogando solo nei casi in cui qualche docente richieda, vocazionalmente, un maggior numero o persino tutte le classi di livello base, sì da evitare che i docenti inseriti ai primi posti della graduatoria interna siano favoriti. Questa organizzazione, inoltre, consentirebbe il successo scolastico e formativo per ogni studente in ogni tipo di scuola limitando l'abbandono degli studi apparentemente più impegnativi e dai quali ogni anno si registrano numerose "passerelle". Tali abbandoni sono dolorosi sia da un punto di vista psicologico per il crollo dell'autostima dello studente che economico per le famiglie costrette ad ulteriori esborsi per l'acquisto di nuovi libri di testo.
  • autonomia finanziaria dei laboratori

    fonso | 14-11-2014 18:52

    I laboratori molto spesso non funzionano per piccole manutenzioni  che potrebbero fare e che fanno i docenti, le spese per questo non sono alte tuttavia  a volte non è possibile sistemare i laboratori perche i dirigenti amministrativi si rifiutano di rimborsare le spese effettuate. Per questo motivi i responsabili dei laboratori dovrebbero poter disporre di un piccolo budget annuale  con il quale poter fare le manutenzioni, documentandole con scontrini o fatture.
  • Organico di diritto ampliato a febbraio, precedenza passaggi.

    francesco rossi | 14-11-2014 17:39

    Chiedo che si costituisca un OD ampliato già a febbraio su cui svolgere la mobilità provinciale in primis e che si dia una precedenza per i passaggi a chi ha già insegnato sulla classe di concorso richiesta per tot. anni consecutivi.
  • introdurre la settimana corta

    marina.fonte | 14-11-2014 17:38

    introdurre in tutti gli istituti superiori la settimana corta penso che sia una proposta che apporta notevoli guadagni anche a livello economico ( si pensi al risparmio energetico ) e anche al superamento del problema dell'orario e del giorno libero per i docenti non parlando poi dell'utilità per i ragazzi del sabato a casa per studiare...cosi come succede alle scuole medie e elementari non vedo perchè non si possa fare anche nei licei ...basta sistemare gli orari e proporlo obbligatoriamente.
  • RICONOSCIAMO LA SPECIFICITA DELLA SCUOLA

    TizianaNapolitano | 14-11-2014 17:21

    Non serve altro che riconoscere la specificità della scuola come PA e tutto il carico burocratico si semplifica. La difficoltà sta proprio nel mettere in pratica strani equilibrismi per calare sulle realtà scolastiche norme e adempimenti che sono nati per gli uffici pubblici. Penzsiamo al più banale: Amministrazione Trasparente sul sito web. Qnt voci sono pertinenti alla realtà della scuola? A voi la risposta! La scuola non è un ufficio come gli altri; del resto chi ha i revisori dei conti tre volte l'anno? Lo snellimento ci sonsentirebbe di dedicare il tempo alla didattica e al fare scuola...alla mission dell'Istituzione Scolastica. Basta monitoraggi, basta adermpimenti che si scoprono per caso su siti di informazione privata...Create dei Data Base a cui tutte le Agenzie possono accedere senza dover richiedere continuamente gli stessi dati. Sapete qnt volte inseriamo i dati per le Aree a Rischio? almeno due se non tre!
  • Sblocco mobilità interprovinciale

    ilabergese | 14-11-2014 16:49

    Propongo che sia data la possibilità ai docenti neoimmessi in ruolo di chiedere il trasferimento prima che tutti i posti siano occupati dal sistema di nuove immissioni.
    Io sono confinata in una provincia diversa da quella in cui risiedo solo per aver vinto il concorso nella regione Piemonte, al momento della scelta nella mia provincia non c'erano più posti!! non è stata una scelta ma un obbligo!!
    ilaria
  • Abolizio

    Patrizia mancusi | 14-11-2014 16:43

    Secondo me è sicuramente una vergogna che gli insegnanti di sostegno ,anche dopo 35 anni di anzianità lavorativa, debbano ancora , nella scuola superiore , devono ogni anno presentare domanda di utilizzazione cartacea e se si dimentica qualche cosa si rischia di vedersi tolti dei punti e tornare indietro in graduatoria .
  • Dirigenti scolastici rimossi da incarico.

    professioneprofessore | 14-11-2014 16:35

    Quando un dirigente scolastico , si mette d'accordo con gli studenti o con i genitori contro un docente , oppure se entra in classe e offende il docente di fronte agli studenti, o copre le manchevolezze dei suoi amici e evidenzia colpe nei docenti che gli stanno antipatici o assegna il docente ad un plesso lontano, o gli da una cattedra con molte classi e spezzettata in molti corsi, o da molti incarichi di consulenza ben pagati ad amici suoi esterni , andrebbe subito spostato di scuola anche durante l'anno scolastico e d'ufficio denunciato.
  • 150 ore docenti

    MarisaTulli | 14-11-2014 16:30

    I docenti lavorano 18 ore in classe perché si presuppone che ne lavorino altrettante a carattere funzionale: allora perché quando si concede il diritto allo studio le 150 ore non si dividono per le 36 ipotetiche ore ma solo per le 18? 
    Questo presta il fianco a tutti i detrattori che sostengono che i docenti lavorano in effetti solo 18 ore la settimana!
  • Registro elettronico

    MarisaTulli | 14-11-2014 16:25

    il registro elettronico dovrebbe facilitare la consultazione dei genitori, ma a parte l'utilità nella registrazione delle assenze è uno strumento farraginoso per i docenti. Aprire l'armadietto, collegarsi ad internet, password, individuare classe ed alunni, inserire assenze e giustificazioni, salvare, aprire la pag del registro personale senza poter avere mai il quadro complessivo della classe in un arco temporale ampio costringe ad un dispendio di energie e di tempo: insomma si trascorre così tutta l'ora!
  • Rivedere le procedure di assunzione.

    PiergiorgioMori | 14-11-2014 16:07

    Gentili signori, inzio col dire che vengo da un altro ambito di lavoro. Ho lavorato per anni in una grande azienda di telecomunicazione e dopo otto anni, dopo aver vinto il concorso, ho iniziato a lavorare nella scuola. Un grande problema della scuola è il procedimento di assunzione. In ogni ambito di lavoro infatti si procede attraverso un colloquio che valuta le motivazioni, la capacità e non solo il sapere. Credo assurdo che un lavoro così delicato venga assegnato per così dire alla cieca a una persona che abbia dimostrato (se l'ha fatto poi...in quanto non tutti entrano con concorso) di essere in grado di relazionarsi con gli adolescenti o coi bambini.











     
  • Orari scuola pensati per gli studenti

    RobertaNicola | 14-11-2014 14:46

    Gli orari delle lezioni dovrebbero essere decisi centralmente dal ministero in funzione della didattica e del benessere degli studenti e uguali in tutta Italia (differenziati per ogni tipologia di scuola). Devono essere gli insegnanti  che si adattano agli orari per il benessere della didattica e non il viceversa.
  • Organico diritto, fatto: precedenza Passaggi cattedra.

    francesco rossi | 14-11-2014 14:22

    Chiedo che a gennaio, febbraio si costituisca l'organico di diritto ampliato in fatto, su cui svolgere le operazioni di mobilità provinciali.
    Chiedo una precedenza nei passaggi di cattedra per chi ha insegnato tot. anni continuativi nella cdc che si richiede per il passaggio, riconoscimento meritocratico e utile alla competenza didattica, rispetto a chi non ha mai insegnato la materia e non deve neanche svolgerci l'anno di prova.
  • Insegnamento Religione Cattolica

    ValeriaSantagata | 14-11-2014 10:21

    Rivedere l'insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole secondarie superiori. L'ora di Religione cattolica, costa allo Stato italiano fino a tre volte rispetto alle altre materie. Infatti si deve garantire l'insegnamento anche ad un solo alunno della classe. Gli altri alunni della stessa classe possono avere o la Materia alternativa o lo studio assistito contemporaneamente. Quindi in una stessa ora si pagano tre docenti. Inoltre gli alunni possono anche scegliere di uscire da scuola con grande disagio organizzativo. Si propone di trasformare la materia in STORIA DELLE RELIGIONI e rendela obbligatoria per tutti. Questa scelta avrebbe anche il vantaggio di far conoscere in maniera corretta le altre religioni, cosa fondamentale in un momento storico di grande integrazione fra popoli di cultura diversa.
  • Abolire le 24 ore facoltative dei docenti di ruolo della secondaria

    silvia traetta | 14-11-2014 10:20

    L'orario di servizio di un docente di scuola secondaria deve rimanere di 18 ore. Scriveva Luigi Einaudi nel 1913: "Gli insegnanti il cui orario settimanale va via via aumantando, sono diventati delle "macchine per vendere fiato". Ma la "merce fiato" perde in qualità tutto ciò che guadagna in quantità. Chi ha vissuto nella scuola sa che non si può vendere impunemente fiato per 20 ore alla setimana. La scuola a volerla fare sul serio logora. E se si supera una certa soglia nasce una complicità dolorosa  ma fatale tra insegnanti e studenti a far passare il tempo. La scuola si trasforma in un ufficio, o in una caserma, col fine di tenere a bada un certo numero di giovani; perde ogni fine formativo".
    Mi sembra più giusto dare la possibilità a giovani appassionati e qualificati (gli abilitati di seconda fascia ad esempio) di mantenere quel fine formativo.
  • Abolizione dei test d'ammissione all'università

    AriannaPanzeri | 14-11-2014 09:49

    I test d'ammissione all'università, io parlo in specifico di quello delle professioni sanitarie perchè sono coinvolta in prima persona, non valutano le vere capacità di uno studente, anzi, valutano solo la sua fortuna. Non si può basare l'ammissione all'università su un test, perchè questo non verifica la volontà e la voglia di uno studente di studiare per quello che vuole davvero fare nella sua vita. Non si può basare il proprio futuro sulla propria fortuna, che è quella che serve per passare i test d'ammissione. L'ingresso all'università deve essere libero, bisogna dare a tutti l'opportunità di studiare ciò che più piace, interessa ed appassiona, perchè lo studio è un diritto costituzionale e nessuno lo dovrebbe negare, ma in Italia è proprio il test d'ammissione che nega questo diritto a moltissimi giovani.
  • W il Testo Unico 297/94: attuiamolo! prima di abrogarlo!

    ManzaniRita | 14-11-2014 08:00

    È illusorio pensare che sostituendo una buona legge con una più 'snella'le cose migliorino. Prima attuiamoli, gli Organi Collegiali, e poi vediamo se è vero che non funzionano. Non è mai stata fatta una seria formazione degli eletti; i Forags, che potrebbero farla, vengono lasciati languire: l'impressione e' che si vogliano i genitori fuori dalla scuola, non volendo ammettere che, laddove i genitori sono competenti e consapevoli, contribuiscono sostanzialmente al miglioramento della qualità dell'offerta formativa.
  • Premia la professionalità

    mariacristina.remus | 14-11-2014 07:11

    Valutare la professionalità degli insegnanti da parte di supervisori esterni 
  • Più potere decisionale ai vicari

    francesca.digiuseppe | 13-11-2014 23:34

    Nei grossi comprensivi progetti ed iniziative, ma anche provvedimenti urgenti sono spesso bloccati dalla mancanza di autorizzazione da parte del Dirigente, troppo oberato di richieste.Si potrebbe stabilire un limite di tempo trascorso il quale il vicario  può procedere al suo posto.La soluzione migliore sarebbe comunque quelle di avere un preside in ogni scuola.
  • Orario pieno di lavoro e maggiore stipendio

    nenap | 13-11-2014 23:25

    Sarebbe auspicabile portare a 8 ore di lavoro giornaliero l'impegno del docente suddividendole in ore di docenza al mattino e ore di programmazione, correzione e preparazione verifiche, colloqui con i genitori, riunioni collegiali al pomeriggio.
    Ciò consentirebbe di remunerare tutto il lavoro sommerso che un docente attualmente svolge a casa e di dare più spazio ai rapporti scuola-famiglia.
     
  • Liberare gli insegnanti dai compiti di segreteria

    francesca.digiuseppe | 13-11-2014 23:20

    Ogni giorno i docenti passano diverso tempo a sbrigare pratiche che potrebbero svolgere altri al posto loro, togliendo del tempo prezioso all'insegnamento.La somma di tante piccole azioni li impegna per diverso tempo.I bambini richiedono attenzione. 
    Tante delle informazioni che seguono dovrebbero essere date dalla segreteria ai docenti e non viceversa.I genitori si dovrebbero rivolgere direttamente ad essa.Raccolta quote per assicurazione, uscite didattiche, spettacoli, corsi,Raccolta moduli per assicurazione, sondaggi vari proposti dalla direzione,deleghe al ritiro dei minori, privacy.Distribuzione volantini di enti esterni.Fotocopiatura e gestione di modulistica varia per i genitori o i docenti.Compilazione cedole librarieControllo della corretta compilazione di moduli ed eventuale restituzione al genitore.Raccolta di recapiti ed indirizzi telefonici da usare in caso di necessità.Raccolta certificati e documentazione medica varia.
  • Meno alunni per classe

    tonino.campolo | 13-11-2014 23:01

    Con un minor numero di alunni si migliora la qualità della scuola, si migliora il servizio alla società, si aumentano i posti di lavoro e si evitano salti nel buio con fantasiosi organici funzionali , reti di scuole etc.. Si potrebbe pensare di diminuire il numero degli alunni in modo direttamente proporzionale ai risultati invalsi. Le scuole con peggiori risultati devono avere un numero minore di alunni per classe per poter consentire ai docenti di seguire meglio i singoli alunni.
  • MOBILITA' IN REGIONE per i NEO-IMMESSI IN RUOLO

    SilviaPompucci | 13-11-2014 22:51

    Per i vincitori di concorso, deve essere consentito, dopo l'anno di prova, tornare nella proria PROVINCIA di residenza.
    Non ha nessuna motivazione ragionevole essere costretti a insegnare per più anni lontano da casa, se vi sono cattedre disponibili vicino!
    Fermo restando il vincolo della permanenza nella REGIONE scelta per l'inmmissione in ruolo, va favorito il ritorno alla normalità!   Ne trarranno beneficio tutti!  
  • Non più scuola-azienda, ma sistema scolastico statale centralizzato sul ruolo dell'insegnante.

    BattistaVennera | 13-11-2014 21:59

    Di fronte al problema principale della scuola attuale e cioè i comportamenti devianti da cui derivano altre questioni ad esso collegate, come l'autorevolezza e la salute del corpo docente, penso che occorra strutturare un sistema scolastica a difesa del docente. Qui la proposta diventa molteplice, ma in maniera molto schematica propongo la perdita dell'identità di ogni istituto, mantenendo ovviamente l'indirizzo; ogni istituto si dovrà chiamare col tipo di scuola e numero in caso di città grande (es. Liceo Artistico Bari n.3). In questo modo, eliminando totalmente ogni riferimento ad un profitto privato legato, ad esempio, al numero di iscrizioni, l'istituzione scolastica diviene libera di concentrarsi sulla questione educativa. L'istituto non deve essere ricattabile da parte dei genitori, che devono perdere alcuni diritti a favore della classe docente. Non più personale pagato dalle scuole, bensì solo dallo stato.
  • CLASSI PER LIVELLI

    paola.fumo | 13-11-2014 19:28

    Per evitare rimandi, bocciature e soprattutto l'ipocrisia di promozioni immeritate, le classi potrebbero essere formate per livelli di conoscenze, competenze e capacità almeno a partire dalla prima media inferiore. Nel livello base vanno inseriti non più di 10-12 alunni per un insegnamento di tipo tutoriale, in quello intermendio fino a 18 alunni, in quello avanzato 22 alunni. In base ai risultati conclusivi, gli alunni possono avanzare o retrocedere da un livello all'altro nel successivo anno scolastico. Con tale organizzazione il passaggio alla classe successiva è automatico e, quindi, risultano superflui gli scrutini intermedi e finali, i crediti scolastici, l'Esame di Stato della Scuola Media Inferiore e Superiore, le prove Invalsi, etc.  in quanto il livello di preparazione (base, intermedio o avanzato) è noto in modo inequivocabile ad alunni, genitori, università e/o mondo del lavoro.
  • Ancora sulla legge 104

    annamiorini | 13-11-2014 19:15

    Come fa un fruitore della legge 104 a sapere in anticipo quando il suo assistito si ammala improvvisamente ( febbre altissima) o qualche altro problema...?
    Chi scrive non conosce la situazione dei DISABILI GRAVI, per i quali viene concessa la 104...se ci sono abusi significa che venne concessa in modo improprio.Quindi maggior rigore da parte delle Commissioni mediche preposte agli accertamenti dell' handicap o della malattia grave!
  • Basta inutile burocrazia, si crei una banca dati tra scuole

    claudia.atzori | 13-11-2014 19:12

    Perchè come precaria da dieci anni nella stessa provincia, ogni volta in cui prendo servizio in una scuola, devo compilare decine di moduli in cui dichiaro per l'ennesima volta come mi chiamo, dove sono nata, qual'è il mio codice fiscale ecc? Parlo di scuole delle stessa provincia! E'ridicolo. Creare una banca dati con un fascicolo informativo per ogni docente a cui la segreteria di turno può accedere. Risparmio di tempo e risorse.
  • scuola viva

    Stefy | 13-11-2014 18:48

    Poter confrontarsi continuamente con la realta' di ogni giorno in ogni  suo aspetto (poltica, economia, informazione,lavoro). Dato che i giovani costituiscono la nuova "base"da cui partire per un futuro migliore, e'necessario dar loro gli strumenti per poter operare al meglio delle loro capacita'.E' inoltre necessario "svecchiare"questa nostra scuola soprattutto dal punto di vista dei programmi presentati (  es. a che serve studiare x mesi la preistoria e non approfondire la storia contemporanea).
  • IL MIUR ESEGUA LE SENTENZE DEL TAR E RIPARI AI DANNI CHE PRODUCE SULLE CLASSI DI CONCORSO

    emanuelatroncone | 13-11-2014 18:26

    Una sentenza del TAR del Lazio, emessa il 16/07/2013, ha stralciato completamente le note del MIUR che ogni anno scolastico vanno a ledere i diritti dei docenti A060. La A060 deve essere riconosciuta come classe atipica e i docenti già in ruolo devono poter continuare ad insegnare le discipline che insegnavano precedentemente alla riforma. La mancata applicazione di questa sentenza, che è sopratutto una regola di buon senso, ha creato numerosi perdenti posto e docenti con cattedre su più scuole. Dal momento che la riforma delle classi di concorso non è ancora completa, il MIUR arbitrariamente continua a denigrare i docenti A060 dell'insegnamento della chimica nei professionali e nei tecnici economici e della geografia negli istituti dove precedentemente potevano farlo insieme ad altre classi di concorso.
  • REGOLAMENTARE IN MANIERA RESTRITTIVA LE ASSEGNAZIONI PROVVISORIE PER GARANTIRE LA CONTINUITA'DIDATTICA

    luigiros2 | 13-11-2014 17:21

    SONO ANNI ORAMAI CHE PUNTUALMENTE CHI VA A "PRENDERSI" IL
    RUOLO FUORI DALLA PROVINCIA DI RESIDENZA TORNA GIA' A PARTIRE 
    DALL'ANNO SUCCESSIVO OCCUPANDO I POSTI CHE DOVREBBERO ESSERE
    DESTINATI AI DOCENTI INSERITI IN GAE DI QUELLA PROVINCIA IL TUTTO
    BYPASSANDO I CRITERI CHE SULLA CARTA DOVREBBERO LIMITARE QUESTI ESODI
    ALMENO PER 3 ANNI (FIGLI MINORI DI ANNI 3, LEGGI 104 ecc)
    TUTTO CIO' SENZA TENER CONTO DELLA CONTINUITA'DIDATTICA , A
    DISCAPITO OVVIAMENTE DEGLI ALUNNI.

    CON LE PROSSIME 150 MILA IMMISSIONI IN RUOLO E QUINDI DAL PROSSIMO ANNO
    BISOGNA IMPEDIRE QUESTO ESODO GARANTENDO IL RUOLO SU POSTI VACANTI
    NELLA PROVINCIA D'INSERIMENTO IN GAE SALVAGUARDANDO LA
    CONTINUITA' DIDATTICA A FAVORE DI CHI PER SCELTA E'RIMASTO
    NELLA PROVINCIA DI RESIDENZA E DA ANNI CI LAVORA!!!
  • Mobilità

    antonioesse70 | 13-11-2014 16:33

    Sempre più docenti titolari oggi divengono perdenti posto e vengono indirizzati a sedi lontane o periferiche, con rilevanti conseguenze per i più avanti con gli anni o aventi famiglia. Il sistema, che mira a salvaguardare, fallisce nello scopo per il quale è stato concepito: il raggiungimento di sedi lontane, spesso costoso, finisce per rendere controproducente il tentativo di conservare integralmente la retribuzione. Sarebbe preferibile fissare un  tetto massimo percentuale di ore contrattabili. Qualora un docente risultasse perdente cattedra entro il numero massimo di ore stabilito, offrire due possibilità: o il trasferimento per la conservazione integrale dello stipendio, oppure rimanere presso la cattedra di titolarità, ma con una retribuzione salariale conteggiata sulle sole ore rimaste disponibili. Si eviterebbero così forzosi trasferimenti - che oberano di lavoro gli uffici anche per assegnare spezzoni - offrendo un'alternativa meno faticosa e talvolta meno dispendiosa.
  • Titolario condiviso: sblocca la confusione negli archivi scolastici - verso la dematerializzazione

    TitulusScuola | 13-11-2014 16:17

    Mettere a fattor comune le esigenze e le soluzioni espresse dalle segreterie scolastiche in fatto di classificazione e gestione dei documenti digitali e non, e contribuire così a rendere reale la dematerializzazione nel contesto scolastico.

    Dematerializzare non vuol dire soltanto acquisire e utilizzare strumenti informatici, ma soprattutto rivedere i processi, i flussi di lavoro e le attività. Attualmente ogni scuola sta affrontando il problema da sola, individuando le soluzioni più adatte, configurandole per le proprie esigenze, definendo le nuove procedure e formando adeguatamente le persone: proponiamo un gruppo di lavoro - Titulus Scuola - che identifichi e diffonda standard e buone pratiche in questo senso - come auspicato anche dal rapporto Buona Scuola al par. 3.7. 

    Un primo nucleo di volenterosi si sta raccogliendo su scuola.titulus.it
  • VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE ATA

    EleonoraMercuri | 13-11-2014 15:37

    Perchè assistenti amministrativi e ata non si fanno sentire in modo forte? Qui vedo per lo più solo docenti....
    Grazie
  • Riduzione numero alunni per classe

    MargheritaNieddu | 13-11-2014 15:06

    Per migliorare la qualità dell'insegnamento e diminuire la dispersione scolastica nella scuola secondaria sarebbe necessario ridurre  a un 20 il numero di alunni per classe,solo in questo modo ogni docente sarebbe in grado di seguire ogni individualità.
  • Discriminazione Titoli di Accesso all'Insegnamento

    SimoneBertolini | 13-11-2014 14:26

    La norma che discrimina i titoli di accesso recitando "...purche' conseguiti entro l'anno accademico 2000/2001.." o "...punchè conseguiti entro l'anno 1993/1994..."(come nel caso della Geografia classe A039)  è totalmente ingiusta e secondo me non costituzionale: com'è possibile che lo stesso medesimo titolo di studio sia discriminato da una data? Un titolo di studio deve valere in base ai suoi contenuti e non in base a quando è stato ottenuto. Propongo che queste norme vengano abrogate e, se è proprio necessario fare una distinzione, propongo di creare una norma che ponga come criterio la differenza tra i titoli del Vecchio e quelli del Nuovo ordinamento a prescindere dalla data di conseguimento. Dunque chi ha ottenuto un titolo del Vecchio ordinamento anche dopo l'anno 2000/2001 deve avere gli STESSI DIRITTI di chi l'ha ottenuto prima di tale data.
     
  • Se non c'è già una normativa,rendiamo obbligatorio per le paritarie pagare i docenti con bonifici online.

    andregi | 13-11-2014 12:49

    Non è un segreto per nessuno e non faccio certo una rivelazione scovolgente se dico che la stragrande maggioranza delle scuole paritarie non pagano i docenti,in cambio del punteggio. Un meccanismo che va avanti da decenni che conviene ovviamente slle scuole, e che non viene denunciato dai docenti,perché hano bisogno di fare punteggio.Magari il docente firma su carta un contratto con uno stipendio di 1200 euro,ma poi nei fatti non viene pagato o viene pagato 300 euro. Allora la proposta è semplice: rendere obbligatorio per legge il bonifico online,tracciabile e non falsificabile. Con stipendi minimi stabiliti per legge e uguali a quelli delle scuole statali (se no perché chiamarla "paritaria"). Così la cifra che risulta online è quella effettivamente pagata. È difficile fare una legge del genere?
  • Riaprire le Gae e in futuro evitare noative che chiudono graduatorie e opportunità.

    andregi | 13-11-2014 12:10

    Parto da un principio semplice,che non è sancito (ahimè) da nesdun articolo di legge,ma che è basato sul buon senso:persone che hanno meriti e "bravura" uguali devono ottenere le stesse cose. Se una persona che si è laureata un po' di anni fa ha avuto il merito di abilitarsi con la ssis,è potuta entrare nella Gae e avere diritto al ruolo. Se una persona si è laureata qualche anno dopo e ha avuto il merito di entrare nei tfa,non ha diritto alle Gae e al ruolo. Parità di merito,diverso trattamento. Fu un errore,pet lo stesso motivo, impedire a chiunque di abilitarsi (fosse anche Einstein) dal 2007 al 2012,con la totale abolizione dei corsi abilitanti. Queste chiusure e abolizioni del tipo "chi c'è già dentro rimane dentro e chi verrà dopo,qualunque merito abbia,è fuori e si arrangia" non fanno bene al paese e penalizzano le giovani generazioni e i nuovi talenti che vogliono accedere all'insegnamento da protagonisti,perché lo meritano.
  • Evitare che la valutazione della scuola diventi un'operazione "di facciata", inutile e dannosa

    roberto.trinchero | 13-11-2014 11:47

    Le scuole andrebbero valutate sulla base della loro capacità di riconoscere i propri problemi e di affrontarli efficacemente, producendo un miglioramento dimostrabile da un anno all’altro, non sulla base del “rispetto dei bolli e delle procedure”. La valutazione della qualità della formazione scolastica deve essere mirata a trasformare la scuola in un’”organizzazione che apprende” e non in un’“organizzazione che si difende”, quindi la valutazione di Istituto (interna ed esterna) deve assolvere prima di tutto alla funzione formativa, come agente di cambiamento, non alla funzione certificativa (no a “graduatorie di scuole”, si pubblicizzino invece i risultati delle scuole che hanno avuto il coraggio di mettere in atto percorsi di cambiamento). Chiedere per legge alle scuole di attivare processi di autovalutazione ha senso se stimola un processo di cambiamento, non se obbliga a dimostrazioni “di facciata”, inutili e dannose perché sottraggono tempo prezioso ad attività più importanti.
  • (Problema a latere del Bilancio delle scuole) Ruolo e la provenienza dei revisori dei conti

    BarbaraOlper | 13-11-2014 11:33

    I revisori dei conti spesso provengono da altre regioni rispetto a quella in cui è ubicata la scuola, spostamenti e alloggiamenti sono a carico del (magro) bilancio delle scuola stessa, implicando l’incremento della spesa pubblica, considerando che, essendo tutti dipendenti pubblici, per svolgere questa funzione si allontanano dalla loro sede di servizio. Si può ripensare  “chi e come” deve espletare questa funzione?

     
  • Bene una volta per tutte

    CorneliaRigatti | 13-11-2014 11:12

    È ora di tornare alla scuola di un tempo. Eliminiamo queste attività accessorie che hanno ormai preso il posto della Scuola.
    I programmi intesi come contenuti sono la linea guida.
    Suggerirei di suddividere gli argomenti delle varie materie per livello scolastico. Italiano: all’elementari dall’abc fino all’analisi grammaticale e del testo; alle medie analisi logica e del periodo; alle superiori letteratura. Storia: all’elementari le civiltà antiche fino all’impero romano; alle medie il Medioevo; alle superiori l’epoca moderna-contemporanea fino a oggi.
    Diamo più importanza alle cose, studiamole (cioè capire e imparare) una volta per tutte, senza ripeterle in ogni ciclo scolastico in modo approssimativo senza farle nostre. È il Sapere Umano che deve vivere dopo di noi, diventando eterno, ma se non viene passato nessuno potrà mai conoscerlo.
  • Abilitazione all'insegnamento nelle scuole infanzia e primaria ai laureati in pedagogia

    CristinaMenoni | 13-11-2014 10:45

    Ritengo sia di fondamentale importanza dare l'abilitazione all'insegnamento perlomeno nelle scuole infanzia e primaria ai laureati in pedagogia, visto che hanno le nozioni fondamentali per formare ed educare e di certo non sono privi delle conoscenze scolastiche di base di tutte le discipline.
    Non è possibile che in passato potessero insegnare in tutti i gradi di scuola e ora non hanno nessuna possibilità se non la classe A36 che trova pochissimo spazio.
     
  • umiliazione quotidiana

    isola caprera | 13-11-2014 10:44

    come ampiamente prevedibile, il divieto di fumo integrale ed integralista non lo si riesce a fare rispettare in alcun istituto superiore

    quotidianamente, quindi, tutti gli operatori della scuola patiscono l'umiliante quadretto di gruppi di studenti che fumano bellamente, nonostante qualche patetico tentativo di intervento .....

    chiedere ai docenti di fare anche il lavoro di asl, psicologi, polizia locale e quant'altro (aggiungiamo irrogare sanzioni e magari aprire pratiche di sollecito pagamento e recupero crediti??....) è a dir poco disonesto

    se lo chiede lo stesso Stato che lucra sul tabacco e se ne infischia della salute dei suoi giovani (basta vedere la proposta di "rafforzamento" dell'educazione fisica) è addirittura scandaloso

    grazie ancora al Governo letta ed al PD tutto
  • Graduatorie d'istituto docenti, chiamata per merito e potere al DS

    CristinaMenoni | 13-11-2014 10:23

    Per quanto riguarda le graduatorie d'istituto docenti sarebbe utile dare al dirigente scolastico il potere di reclutare i supplenti in base ad una graduatoria integrativa  di merito stilata  dallo stesso in base alla professionalità, serietà, presenza e correttezza nell'arco della carriera svolta per il medesimo istituto.
  • Graduatorie Docenti e ATA limitare l'iscrizione entro un certo limite di distanza dalla residenza

    CristinaMenoni | 13-11-2014 10:06

    Ritengo sia di fondamentale importanza limitare le iscrizioni nelle varie graduatorie entro un certo limite di distanza dalla zona di residenza, non dico a livello regionale per non penalizzare le persone che abitano nelle regioni di confine ma a un limite chilometrico  i disagi che creano le attuali dove  chiunque può iscriversi ovunque sono mteplici: supplenti che devono sostituire supplenti, supplenti con nomina irreperibili, mancanza di continuità scolastica,ancor peggio se con nomina su casi di sostegno. Informatevi nelle segreterie per avere un'idea.

    Non 
  • Laurea 1° livello: diamo la possibilità di insegnare.

    paolo | 13-11-2014 09:16

    On. Ministro, è stata sottovalutata, o direi non presa in considerazione, una laurea che da la possibilità per legge di partecipare a tutti i concorsi indetti dallo Stato. Le lauree specialistiche o  "Magistrale"  hanno le stesse nostre materie, abbiamo le stesse materie del vecchio ordinamento, ma ai laureati di 1° livello viene negata la parteciazione ai concorsi per la scuola. La mia proposta, ma penso anche quella degli altri colleghi in possesso della laurea di 1° livello, è quella di dare la possibilità anche a questi laureati di partecipare ai nuovi concorsi per la scuola. Togliamo questa disparità tra l'altro fuori legge considerando che possiamo partecipare ai concorsi come detto sopra. Grazie !
  • W il Testo Unico della Scuola 297/94 - Mettiamolo a frutto!

    RitaManzaniDiGoro | 12-11-2014 21:27

    E' illusorio cercare di rincorrere il "testo unico perfetto": l'attuale è già stato più volte abrogato in vari articoli e deve ancora essere attuato per quanto riguarda ad esempio la partecipazione dei genitori nella scuola.

    Prima di abrogarlo, vediamo come funziona almeno!

    Diceva un vecchio amico, molto saggio e carico di esperienza: "Quando in un'Associazione si comincia a parlare di voler cambiare lo Statuto, vuol dire che non si sa da che parte cominciare per fare le cose per davvero!".
  • Presentazione all'esame di stato

    Lasagna Paola | 12-11-2014 21:27

    Aver imposto il requisito dell'assenza di insufficienze per l'ammissione degli studenti all'esame di stato non si è tradotto affatto in un maggior rigore, ma, come era prevedibile da chi conosce bene i meccanismi della scuola, in una mistificazione della realtà, per cui, pur in presenza di una o più insufficienze, anche gravi, i consigli di classe sovente portano alla sufficienza i voti, per concedere agli studenti di affrontare l'esame. Molto più onesto e corretto era il sistema precedente, che consentiva di ammettere all'esame lo studente anche in presenza di insufficienze, presentando un quadro più aderente alla realtà.
  • VALUTARE NEGLI SCATTI STIPENDIALI DI MERITO ANCHE LE SPECIALIZZAZIONI DIDATTICHE

    maestro | 12-11-2014 20:44

    SONO UN DOCENTE DI SCUOLA PRIMARIA CHE HA CONSEGUITO IL DIPLOMA MAGISTRALE, LA VINCITA DI UN CONCORSO PUBBLICO PER TITOLI ED ESAMI E CHE HA CONSEGUITO IN SEGUITO ANCHE 3 DIPLOMI DI SPECIALIZZAZIONE PARAUNIVERSITARIA PRESSO UN UINIVERSITA' STATALE PER L'INSEGNAMENTO AI PORTATORI D'HANDICAP (MINORATI PSICOFISICI, VISTA, UDITO) CON 35 ESAMI  IN TOTALE, IN 3 ANNI DI FREQUENZA E CON L'OBBLIGO DI FREQUENZA E 3 TESI FINALI. PERCHE' DEVO ESSERE PAGATO COME CHI HA SOLO IL DIPLOMA MAGISTRALE? LE MIE SPECIALIZZAZIONI MI SONO UTILI PER DARE ALLA SCUOLA UN INSEGNAMENTO DI MAGGIOR QUALITA' RISPETTO A QUANDO NON LE AVEVO.
    PERCHE' ALLORA NON RICONOSCERLE COME CREDITI FORMATIVI PER L'AVANZAMENTO DI STIPENDIO? INVECE MI RITROVO ADDIRITTURA IL BLOCCO DELLO STIPENDIO DA ALMENO 7 ANNI.......e non avendo preso gli 80 euro, prendo come la mia collega che ha solo il diploma magistrale ed anche meno anni si servizio rispetto a me e si è presa pure gli 80 euro..
  • controlli per tutti. stage per tutti gli indirizzi

    giuseppe.russo.699@istruzione.it | 12-11-2014 20:38

    secondo il sottoscritto bisogna controllare tutti i lavoratori della scuola incomincianto ha chi e in alto fino al personale in basso. etutti gli indirizzi che sono superiori.almeno. 4 e5 anno far fare ai studenti gli stage durante gli anni scolastici da me descritti.
  • autonomia

    mariangela.locatelli | 12-11-2014 20:17

    responsablità ai dirigenti in tutte le attività: erogazione dei contributi su progettazione e CONTROLLO delle spese
  • FATTURA ELETTRONICA

    ninaraineri | 12-11-2014 19:23

    Nel caso di un progetto Erasmus plus solitamente si hanno sovvenzioni ristrette per le spese di mobilità che includono le spese di viaggio, vitto e alloggio. Per l'acquisto del volo, la scuola è obbligata a richiedere all'Agenzia di viaggi l'emissione della fattura elettronica. Ciò comporta un enorme rincaro del biglietto di viaggio, cosicchè se ad esempio si hanno a disposizione 575 euro per una mobilità di 4 giorni, e il volo con la fattura elettronica costa complessivamente 350 euro, non sarà possibile per i docenti rientrare nelle spese previste. Rimarranno infatti circa 200 euro da cui sarà difficile far rientrare le ulteriori spese da sostenere di spostamenti locali, vitto e alloggio.  E' necessario semplificare questa procedura acquistando il biglietto aereo con una semplice e regolare fattura.Ciò incoraggerà i docenti a non rinunciare alle mobilità europee.
     
  • Classi meno numerose in scuole costruite per essere scuole non appartamenti,.. quando va bene!

    lidia2014 | 12-11-2014 18:56

    Le classi meno numerose, permettono di poter lavorare meglio, in quanto il rapporto individualizzato che si crea può stimolare maggiormente lo studente all'apprendimento e il docente può avere maggiore possibilità alla trasmissione dei saperi.
    Le mostruose classi di 32 o studenti forse sono ottimali per una lezione costantemente frontale, di  traduzione o esercizi da svolgere in classe senza individualizzare l'alunno, e forse con studenti "soldatini", di una disciplina impeccabile.
    Inoltre scuole meno fattiscenti, scuole che non siano appartementi (quando va bene) pagati da comune, provincia, regione ai soliti noti, spendendo fior di soldi, e costringendo il Sapere a subordinarsi ad inciuci politici. Sapere subordinato, scuola rovinata!
     
  • Docente di 60 anni e adolescenti del terzo millennio

    linataibi | 12-11-2014 18:48

    Gentilissimi,
    Sento la necessità e il dovere, vista l'opportunità, di far sentire anche la mia debole voce. Ho 60 anni insegno Italiano e Latino in un LSU. Ho amato ed amo ancora questa bellissima professione come tantissimi miei colleghi, ma spesso ci troviamo a considerare la nostra stanchezza - personalmente sono anche malata- e la nostra inadeguatezza nello stare in classe con i nostri 30 alunni che attendono da noi, come è giustissimo che sia!, il massimo. Molti di noi, poi, hanno figli più o meno trentenni già laureati e abilitati ma ancora disoccupati, che NERVOSAMENTE aspettano di costruirsi quel sacrosanto futuro che noi adulti DOBBIAMO consegnare loro. E allora, mi chiedo, è giusto che io, dopo aver ingoiato le mie medicine, vada a scuola dando tutta me stessa fino allo sfinimento e i miei figli, risorse umane freschissime, restino in casa? Per favore, date alla Buona Scuola FORZE NUOVE!!! Grazie prof.ssa Lina Taibi
  • PUNTO 2

    maria.scoccia | 12-11-2014 18:28

    ASPETTI INTERESSANTI
    Promuovere e premiare, finalmente le competenze dei docenti anche con un piccolo riconoscimento economico
    -Garantire una maggiore uniformità tra scuole(docenti più bravi che si spostano).Possibilità di creare maggiori occasioni per una formazione costante e coinvolgente aver posto in primo piano l'importanza della formazione permanente dei docenti, condizione fondamentale per una scuola di qualità .Aver stimolato gli insegnanti ad investire su loro stessi per avere poiu una ricaduta sugli alunni;Aver lanciato questa campagna informativa e di consultazione tale da permettere , segmentando i vari punti, una lettura più analitica e approfondita dei vari argomenti.Si apprezza la possibilità di un intervento attivo delle famiglie.Istruzione come soluzione strutturale alla disoccupazione.Sistema in cui la retribuzione valorizzi l'impegno di ogni insegnante. ISTITUTO COMPRENSIVO NAVELLI (AQ)
     
  • INCENTIVI ALLE AZIENDE CHE ACCOLGONO STUDENTI IN ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

    giovannellacabion | 12-11-2014 18:25

    Il mio istituto realizza l'alternanza sin da quando è stata introdotta nel sistema scolastico italiano. Ogni anno collochiamo circa 300 studenti di classe quarta in aziende. Se dovessimo estendere il progetto a tutto il trienni i ragazzi da collocare sarebbero 900  solo per il nostro istituto. La crisi economica ha messo in difficoltà molte imprese del nostro territorio e gli enti pubblici sono spesso  restii ad accogliere i ragazzi. Propongo quindi che per tutti gli enti pubblici sia obbbligatorio accogliere alunni in alternanza, che questo dia credito per raggiungimento di obiettivi. Propongo inoltre di incentivare le imprese private con crediti d'imposta, agevolazioni fiscali e contributive, punteggi per i andi pubblici, qualsiasi forma di agevolazione che incentivi la cultura della collaborazione tra  il mondo del lavoro e la scuola. Dare per ricevere. Agevolare chi si prende carico di concretizzare ciò che si fa a scuola. Solo così le future generazioni saranno competenti.
  • UN PEDAGOGISTA E UN EDUCATORE IN OGNI SCUOLA!!

    MirellaAltamura | 12-11-2014 18:21

    PRESENZA ALL'INTERNO DI OGNI SCUOLA DI OGNI ORDINE E GRADO DI UN PEDAGOGISTA E DI UN EDUCATORE CHE COSTITUISCANO L'UNITA' DI EDUCATIVA SCOLASTICA CHE RICOPRANO LE FUZIONI STRUMENTALI ATTUALMENTE SVOLTE DA DOCENTI SVOLGENDO ANCHE UN RUOLO DI COORDINAMENTO E DI SUPPORTO AI DOCENTI, DI CONSULENZA PEDAGOGICA ALLE FAMIGLIE E DI SOSTEGNO AGLI STUDENTI. LE FUNZIONI STRUMENTALI VERREBBERO STABILIZZATE ED ESPERITE IN QUESTO MODO DA ESPERTI IN SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE, ASSUNTI CON CONCORSO SU BASE COMUNALE COSI' DA GARANTIRE ANCHE UNA CONOSCENZA DEL TERRITORIO PER FAVORIRE IL LAVORO DI RETE.
  • Punto 4 -Criticità

    maria.scoccia | 12-11-2014 18:16

    E' difficile puntare ad una buona scuola senza risorse, se non si hanno a disposizione i mezzi della multimedialità come si può promuovere una scuola digitalizzata?
    -Non si ritiene giusto lo scatto di carriera in base alla formazione dei docenti, perchè non si può valutare oggettivamente la qualità del lavoro in classe poichè i livelli di qualità nei processi di apprendimento dipendono sostanzialmente dalle capacità cognitive degli alunni. Inoltre, il processo di valutazione del merito dell'insegnante potrebbe essere condizionato da giudizi soggettivi.
    -La comunità scolastica investe risorse personali e professionali di gran lunga superiori alle ore effettive di insegnamento per la progettazione, la formazione, la correzione dei compiti, preparazione delle lezioni cpompilazioni e registro elettronico a fronte di uno stipendio a dir poco mortificante.
    ISTITUTO COMPRENSIVO DI NAVELLI L'AQUILA
     
  • PUNTO 4

    maria.scoccia | 12-11-2014 17:59

    PROPOSTE ALTERNATIVE
    -Scuola primaria:più ore di italiano e matematica, 1 ora di religione, nessuna ora di musica.
    - Elaborare più proposte sul miglioramento della didattica e meno sul lato organizzativo.
    -Stanziare maggiori risorse finanziarie,perchè una buona scuola non sia più affidata al semplice volontariato di docenti o di finanziatori esterni, perchè la scuola è un bene primario di tutti .E' lo stato ,perciò,a doverci credere per primo!
    -Valutazione periodica dell'equilibrio psichico dei docenti da parte dei professionisti del settore.
     
  • PUNTO 4

    maria.scoccia | 12-11-2014 17:56


    PROPOSTE ALTERNATIVE
    -Scuola primaria:più ore di italiano e matematica, 1 ora di religione, nessuna ora di musica.
    - Elaborare più proposte sul miglioramento della didattica e meno sul lato organizzativo.
    -Stanziare maggiori risorse finanziarie,perchè una buona scuola non sia più affidata al semplice volontariato di docenti o di finanziatori esterni, perchè la scuola è un bene primario di tutti .E' lo stato ,perciò,a doverci credere per primo!
    -Valutazione periodica dell'equilibrio psichico dei docenti da parte dei professionisti del settore.
    ASPETTI INTERESSANTI/CRITICITA'
    -La possibilità per gli studenti di tutte le scuole secondarie di II grado di fare percorsi di didattica in realtà lavorative
    aziendali.
    -Insegnamento pratico della musica.
    -Valorizzazione storia dell'arte e disegno.
    -Introduzione dello sport a scuola.
    ISTITUTO COMPRENSIVO DI NAVELLI- L'AQUILA
  • Assunzione dei docenti da parte di Presidi: un'idea sbagliata

    andrea56 | 12-11-2014 17:44

    Fra le idee in materia di organizzazione pessima è quella che vorrebbe dare pieni poteri di assunzione e licenziamento dei docenti ai dirigenti scolastici. Anzitutto i dirigenti italiani in generale non hanno alcuna preparazione specifica in merito e ci vorrebbero decenni di cospicui investimenti in formazione per arrivare ad un qualsiasi (incerto) risultato in merito; inoltre, da noi ciò si tradurrebbe automaticamente in abusi, nepotismo e scambio di favori, come la triste situazione dell'amministrazione pubblica dimostra laddove i funzionari esercitano un potere discrezionale, anche e soprattutto a livello locale. Ricordiamoci che non siamo nè in Francia nè in Germania, e che in Italia i controlli non funzionano mai. Del resto, non si vede perché un impiegato debba beneficiare della garanzia di un iter di assunzione impersonale ed un docente debba invece restare in balìa della pura discrezionalità.
  • Valutazione: normativa più coerente. Promuovere anche con voti insufficienti

    Leonardo.Lugaresi | 12-11-2014 17:43

    Ora c'è contrasto fra due norme: una, fondamentale, per cui non si boccia se non quando l'alunno non può seguire con profitto l'anno di corso successivo. Se manca questo, giurisprudenza costante: la bocciatura lede il diritto all'istruzione. l'altra norma prescrive invece che si promuove si solo se l'alunno riporta la sufficienza (6) in tutte le materie. Questo in molti casi non avviene, anche dopo la sospensione del giudizo: i consigli di classe allora, temendo un contenzioso che li vedrebbe soccombenti, sia a giugno che a settembre trasformano i 5 e talvolta anche i 4 in 6. Questo rende poco credibile l'intero processo di valutazione. Sarebbe più corretto, più serio e più sereno deliberare la non promozione solo in caso di manifesta impossibilità di seguire con profitto il corso successivo e in tutti gli altri casi promuovere gli alunni con i voti che realmente meritano, sufficienti o insufficienti che siano.
  • Fra le idee in materia...

    andrea56 | 12-11-2014 17:42

    Fra le idee in materia di organizzazione pessima è quella che vorrebbe dare pieni poteri di assunzione e licenziamento dei docenti ai dirigenti scolastici. Anzitutto i dirigenti italiani in generale non hanno alcuna preparazione specifica in merito e ci vorrebbero decenni di cospicui investimenti in formazione per arrivare ad un qualsiasi (incerto) risultato in merito; inoltre, da noi ciò si tradurrebbe automaticamente in abusi, nepotismo e scambio di favori, come la triste situazione dell'amministrazione pubblica dimostra laddove i funzionari esercitano un potere discrezionale, anche e soprattutto a livello locale. Ricordiamoci che non siamo nè in Francia nè in Germania, e che in Italia i controlli non funzionano mai. Del resto, non si vede perché un impiegato debba beneficiare della garanzia di un iter di assunzione impersonale ed un docente debba invece restare in balìa della pura discrezionalità.
  • IL RIORDINO DELLA SCUOLA SUPERIORE VA RIVISTO

    attiliopasqualini | 12-11-2014 17:31

    Per sbloccare la scuola superiore bisogna rendere effettiva l'autonomia didattica delle scuole. Bisogna quindi innanzitutto applicare la legge 128/2013 che prevede il monitoraggio e la revisione del riordino Gelmini.Va eliminata l'attuale rigidità dei curricoli introducendo più unitarietà nel 1° biennio di tutte le superiori, riportando almeno a 30, come nella media, le ore/settimana del I biennio liceale ma stabilendo poi, nel quinquennio, un orario minimo obbligatorio per tutti i 4 assi culturali e una quota di orario obbligatorio ma flessibile, deciso dalla scuola, per poter attivare, in particolare negli ultimi 3 anni, percorsi opzionali. La revisione dei curricoli deve inoltre superare l'attuale anacronistica  marginalità delle Scienze sperimentali (Biologia, Fisica, Chimica, Scienze della Terra) in molti indirizzi.
     
  • Ore di 45 o 50 minuti

    Santinodelizzos | 12-11-2014 17:11

    Propongo le ore di 45 o 50 minuti, riorganizzando le ore di ciascuna materia considerando che è difficile per un alunno mantenere un'attenzione costante per più di 30 minuti. Le ore di insegnamento complessive dovrebbero comunque rimanere invariate.
     
  • supplenti

    cristinamatta | 12-11-2014 16:59

    Buongiorno,
    sono un'insegnante di scuola primaria sul sostegno e vorrei puntualizzare come ,nella nostra realtà scolastica italiana,i supplenti siano indispensabili e perciò è fondamentale mantenerli.

    Altro punto riguarda l'insegnamento dell'inglese nella scuola primaria:è necessario ritornare alla figura dello specialista in modo da evitare che i bambini lo imparino male e in modo frammentato.



    grazie
  • PUNTO1 : Mai più precari nella scuola

    maria.scoccia | 12-11-2014 16:28

    PROPOSTE ATTUATIVE/MIGLIORATIVE
    Pensionamento per i docenti aventi diritto;
    Organico completo e funzionale già all'inizio dell'anno scolastico per garantire ai bambini e alle insegnanti un'organizzazione funzionale.
    PROPOSTE ALTERNATIVE:
    Svuotare le graduatorie ancora con il sistema del 50%alternato su GAE e concorso assegnando su tutti i posti vacanti le cattedre.
    Fare concorsi sui reali posti disponibili.
    Nonostante il perno del documento sia la soluzione al poroblema della disoccupazione, si rileva come i fondi destinati alla realizzazione del piano vengano reperiti attraverso notevoli tagli allo stesso MIUR(sono previsti 1miliardo e 411milioni di tagli solo nei prossimi tre anni tra docenti-ATA e ffondi per la ricerca il che contraddice notevolmente il presupposto di base sucitato). ISTITUTO COMPRENSIVO DI NAVELLI  L'AQUILA.
     
  • Controllo da parte delle Istituzioni sull'operato dei Dirigenti per quanto riguarda l'inserimento o il mantenimento della cattedra di seconda lingua comunitaria.

    serena incerpi2 | 12-11-2014 16:08

    Circolare 1/04/14," L'offerta della seconda lingua comunitaria deve tener conto della presenza di docenti concontratto a tempo indeterminato nella scuola; eventuali richieste di trasformazione delle cattedredella seconda lingua comunitaria possono essere accolte dagli Uffici scolastici regionali qualora risultino prive di titolare, non comportino a regime la trasformazione della cattedre interna incattedra esterna, non vi siano nella provincia docenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato in attesa di sede definitiva o in soprannumero e, comunque, non si determinino situazioni di soprannumerarietà". Ciononostante, è notorio il comportamento scorretto di molti Dirigenti, i quali "manovrano" le cattedre in modo da compiacere le richieste delle famiglie e causare  aumenti o perdite di cattedre, a favore di tale lingua e a detrimento di tal'altra. Chiedo pertanto un controllo sull'operato dei Presidi. 
  • "Profilo unico" per gli insegnanti.

    La Città al Governo | 12-11-2014 15:18

    Nel progetto “La buona scuola” manca un investimento economico serio (non bastano 60 euro) per valorizzare la professionalità di tutti i docenti di ruolo che negli anni passati nonostante i tagli dei finanziamenti e il disinvestimento economico nella scuola, hanno sostenuto il sistema continuando a:
    - formarsi a proprie spese per attuare in classe pratiche didattiche innovative;
    - lavorare anche oltre l’orario su progetti e iniziative extrascolastiche senza essere retribuiti;
    - acquistare con i propri soldi materiali utili per la didattica della classe (fotocopie, libri…..). 
     
  • Investimento economico per valorizzare la professionalità dei docenti

    La Città al Governo | 12-11-2014 15:16

    Negli anni il carico di lavoro dei docenti della Scuola Primaria è aumentato di molto rispetto al passato, non solo per ciò che riguarda le ore frontali di insegnamento, ma anche come lavoro fuori dalla classe. Inoltre oggi moltissimi insegnanti di Scuola Primaria e di Scuola dell’Infanzia sono laureati come i colleghi della Scuola Secondaria. A tal proposito sarebbe il momento di pensare ad un “ruolo unico” per gli insegnanti di tutti gli ordini di scuola, introducendo anche l’uniformità del trattamento economico.
  • Compresenze nella Scuola Primaria

    La Città al Governo | 12-11-2014 15:15

    Prima dei “tagli” di Gelmini e Tremonti, la Scuola Primaria era la punta di diamante del sistema scolastico italiano. Uno dei punti di forza dell’organizzazione erano le compresenze tra le insegnanti. Probabilmente queste andrebbero ripristinate per poter garantire un lavoro individualizzato con i bambini che presentano problemi di apprendimento e per favorire la didattica laboratoriale o per piccoli gruppi. Tale intervento andrebbe a favore di un miglioramento della didattica soprattutto per gli alunni con più difficoltà. 
     
  • Avanzamento di carriera con sistema misto anzianità-merito

    La Città al Governo | 12-11-2014 15:13

    Il sistema di avanzamento di carriera sulla base del merito andrebbe integrato con gli scatti di anzianità. E’ giusto premiare chi lavora di più e meglio, ma è anche giusto premiare l’esperienza che si acquista con anni di lavoro. Inoltre non è chiaro se lo scatto di merito, al quale si può accedere ogni tre anni, potrà essere mantenuto fino alla fine della carriera anche se nei trienni successivi non si riuscirà più ad avere un ulteriore scatto di merito.
     
  • Salvaguardare la dignità dei docenti

    La Città al Governo | 12-11-2014 15:09

    Il demansionamento e la mobilità arbitraria dei docenti, così come si evincono dalla proposta “La Buona Scuola”, non consentono nessuna salvaguardia della dignità del docente, né garantiscono che le scelte del dirigente vengano effettuate per offrire percorsi di qualità all’utenza.
     
  • Evitare clientelismi su incentivi economici docenti

    La Città al Governo | 12-11-2014 15:07

    L’incentivo economico deciso dai soli dirigenti rischia di creare clientelismi e favoritismi e non sarebbe garanzia di un miglioramento della qualità dell’offerta formativa.
     
  • Troppa sicurezza

    MariaRosaDegasperi | 12-11-2014 14:56

    Basta con questo eccesso di sicurezza! Gli insegnanti non possono più proporre niente, hanno troppe responsabilità e i bambini diventano incapaci di  qualsiasi autonomia. Abbiamo sempre più giovani fragili e insicuri. Non si può tenerli sotto una campana di vetro. E guardiamo agli altri paesi. Nessuno ha questi eccessi. Ma che adulti siamo diventati? La vita va vissuta e comporta dei rischi. E si deve cominciare a sperimentare da piccoli.
  • Funzionalità dellle scuole

    pietro35 | 12-11-2014 11:49


     Ptremiare il merito e l'impegno tra tutti gli operatori della scuola, in primis tra i docenti, i quali dovrebbero essere a scuola dalla prima all'ultima ora di lezione per cinque giorni settimanali, orario nel quale svolgere,oltre all'insegnamento, tutte le altre funzioni  ad esso connesse. Il lavoro degli insegnanti, e dei non docenti, dovrebbe essere annualmente valutato dal preside, coadiuvato da un gruppo di valutazione di istituto. Ogni singola scuola, poi, dovrebbe avere una valutazione periodica globale, in maniera che possa essere riconosciuta e scelta per la bontà del servizio offerto.
    =Sul piano degli insegnamenti, occorre anzitutto rafforazare, cosa che non vedo nel progetto della Buona Scuola, l'uso e la padronanza dell'Italiano e della Matematica, campi nei quali gli studenti italiani mostrano una preoccupante carenza.
  • Mobilità

    antonioesse70 | 12-11-2014 11:40

    Sempre più docenti titolari oggi divengono perdenti posto e vengono indirizzati a sedi lontane o periferiche, con rilevanti conseguenze per i più avanti con gli anni o aventi famiglia. Il sistema, che mira a salvaguardare, fallisce nello scopo per il quale è stato concepito: il raggiungimento di sedi lontane, spesso costoso, finisce per rendere controproducente il tentativo di conservare integralmente la retribuzione. Sarebbe preferibile fissare un  tetto massimo percentuale di ore contrattabili. Qualora un docente risultasse perdente cattedra entro il numero massimo di ore stabilito, offrire due possibilità: o il trasferimento per la conservazione integrale dello stipendio, oppure rimanere presso la cattedra di titolarità, ma con una retribuzione salariale conteggiata sulle sole ore rimaste disponibili. Si eviterebbero così forzosi trasferimenti - che oberano di lavoro gli uffici anche per assegnare spezzoni - offrendo un'alternativa meno faticosa e talvolta meno dispendiosa.
  • INCENTIVARE LE ORE DI INSEGNAMENTO DELLA TECNOLOGIA NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

    LeonardoS | 12-11-2014 11:30

    Buongiorno, sono un insegnante di Tecnologia della scuola secondaria di primo grado (ex Educazione Tecnica nella scuola media). Insegno questa disciplina da oltre 30 anni, da quando gli insegnanti erano due per ogni classe e si riusciva a impartire agli alunni, con 3h sett. di insegnamento, oltre alla teoria, anche quella manualità spesso richiesta nel mondo del lavoro. L'ulteriore restrizione a 2h sett. dell'insegnamento della Tecnologia nelle scuole medie ordinarie e addirittura ad una sola ora nei CPIA di nuova istituzione, ha penalizzato notevolmente le conoscenze degli alunni in questo ambito.  E' mia modesta opinione quella di dare più spazio alla Tecnologia nella scuola per offrire una formazione ai giovani adeguata ai tempi. 
  • Docenti di religione cattolica

    BrunaDaniela7 | 12-11-2014 09:54

    Riguardo alla categoria dei docenti di religione cattolica (che vengono nominati dalle Curie e non attraverso gli USP come per tutti le altre classi di concorso) dovrebbero essere retribuiti e la loro ricostruzione di carriera e pensione gestita dagli enti Ecclesiastici che li nominano. Trovo ingiusto un trattamento di favore verso questa categoria ed i privilegi che questa ha in fase di trattamento pensionistico a spese delle altre categorie che lavorano dentro la scuola.
    Cioè, perchè io Stato Italiano devo pagare lo stipendio, gestire le pratiche di carriera e pensione (con criteri favorevoli) pagare infine la pensione per dei docenti che io non ho la facoltà di nominare (posti pubblici ad assunzione per concorso pubblico come dice la costituzione) ma imposti da un ente che ha le sue leggi la sua magistratura uno stato a sè?
  • Mobilità

    Michele Piccirillo | 12-11-2014 09:54

    I docenti dopo tre anni di ruolo (contratto tempo indeterminato) possono chiedere il trasferimento, l'assegnazione provvisoria o l'utilizzazione, in due provincie (diverse dalla provincia di titolarità )  sia sulla materia che sull'organico funzionale.     
     
  • CORSO DI LAUREA A PARTE PER INSEGNANTI SCUOLA DELL'INFANZIA O ABILITAZIONE PER I LAUREATI CLASSE L-19

    vanessafirenze | 12-11-2014 07:42

    L'attuale corso di laurea magistrale a ciclo unico con rilascio di doppio titolo in scienze della formazione primaria penalizza la formazione di insegnanti di scuola dell'infanzia di qualità, in quanto viene dato eccessivo spazio alle materie "tipiche" della scuola primaria a scapito di insegnamenti più importanti per il futuro insegnante di scuola dell'infanzia, quali ad esempio i contributi provenienti dalle varie scienze dell'educazione.
    Per questo motivo propongo l'istituzione di un corso di laurea triennale o quadriennale (come in precedenza) per la SOLA formazione di insegnanti di scuola dell'infanzia oppure la possibilità per i laureati nella classe L-19 (classe di laurea in scienze dell'educazione e della formazione) di partecipare ai concorsi di insegnante di scuola dell'infanzia, magari a seguito di un corso di "specializzazione" di durata annuale.
  • SBLOCCARE LA SCUOLA, SBLOCCANDO I CONTRATTI DI LAVORO.

    maestro | 12-11-2014 02:44

    NEL PROGETTO LA "BUONA SCUOLA" ESISTE LO "SBLOCCA SCUOLA". BENE. PERCHE' NON SBLOCCARE ALLORA I CONTRATTI DI LAVORO CHE SONO FERMI DA MOLTI ANNI? IN UN CONTRATTO DI LAVORO SI PUO' PARLARE DI DIRITTI E DI DOVERI, DI STIPENDI E DI AVANZAMENTO DI CARRIERA, ANCHE LEGATI AL MERITO. OLTRE AI CITTADINI ITALIANI, ANCHE CHI LAVORA NELLA SCUOLA PUO' CONTRIBUIRE AL SUO MIGLIORAMENTO, ATTRAVERSO UNA CONTRATTAZIONE SINDACALE PUBBLICA. PERCHE' NON E' PREVISTA ALLORA NELLA "BUONA SCUOLA"?
  • PER I DOCENTI DI SOSTEGNO IN POSSESSO DI TITOLO POLIVALENTE: UNICA GRADUATORIA EH,CH,DH

    francescapac | 11-11-2014 23:42

    Molti docenti di sostegno in possesso di titolo abilitante all' insegnamento su tipologia di posto per minorati psicofisici, della vista e dell' udito a fine ciclo scolastico, qualora non dovesse esservi l'ingresso di un alunno con la stessa tipologia di minorazione, risultano perdenti posto e costretti a imbattersi nella noia di produrre domanda di trasferimento condizionata su altra tipologia di posto. Non sarebbe molto più semplice evitare questa inutile procedura burocratica per chi è in possesso di titolo polivalente?
  • Punteggio a insegnamento universitario e pubblicazioni.

    manuela rivelli | 11-11-2014 20:16

    Se vogliamo parlare di merito, propongo che si attribuisca un punteggio nelle Graduatorie d'Istituto e mella mobilità, anche al numero di anni insegnati all'Università e alle pubblicazioni.
    Chiederei un punteggio anche per pubblicazioni letterarie, romanzi o raccolte di liriche che abbiano avuto ovviamente un riconoscimento dalla critica.
  • Dirigenti scolastici

    fabiamaria.scaglione | 11-11-2014 19:30

    I dirigenti scolastici devono avere più potere effettivo in merito all'organizzazione della scuola e della didattica. La legislazione deve essere più chiara in merito alla loro possibilità di assegnare in autonomia docenti ed ATA a plessi e classi. Deve essere chiaro che ciò non è materia di contrattazione integrativa.
  • Programma annuale

    fabiamaria.scaglione | 11-11-2014 19:24

    Il programma annuale deve essere ad anno scolastico
  • Valutazione: cambiare la scala docimologica riducendo il numero di voti

    AndreaBussani | 11-11-2014 18:10

    Credo che una scala docimologica con 5 voti negativi, ossia quella attuale, non sia particolarmente utile dal punto di vista didattico e formativo. Proporrei di passare ad una scala con un numero complessivo di livelli sensibilmente inferiore, in particolare per quello che riguarda il numero di livelli relativi alle insufficienze.
  • esenzione dell'IVA sugli acquisti delle istituzioni scolastiche

    PaoloLazzarin | 11-11-2014 18:00

    Le istituzioni scolastiche devono poter acquistare senza pagare l'IVA. Infatti per le Scuole essa costituisce solo un costo che non produce alcun vantaggio. A parità di risorse, gli acquisti in regime di esenzione dall'IVA consentirebbero di acquistare merci e servizi per il 22% in più.
    Lo Stato che riscuote l'IVA dalle sue amministrazioni mi sembra un grosso controsenso, dal momento che lo Stato fornisce i finanziamenti poi, invece di tradurli in merci e servizi, ne recupera una parte in imposte.
     
  • obbligo scolastico e certificazione delle competenze

    PaoloLazzarin | 11-11-2014 17:55

    Abbassamento dell'obbligo scolastico al termine della scuola secondaria di I grado. Abolizione delle bocciature e conseguente certificazione delle reali competenze acquisite. L'accesso alla secondaria di II grado avviene automaticamente per chi raggiunge il livello minimo prefisato per ogni indirizzo di studi o attraverso il superamento di un test di valutazione.
    Inutile insistere nella valutazione se poi al termine tra BES, DSA e ricorsi al TAR si cerca di aggirare l'ostacolo.
    I giovani e le famiglie devono imparare che lo studio e la formazione sono indispensabili per costruire un futuro: se lo Stato offre l'opportunità di migliorare la cultura e la formazione di un giovane, questi deve sfruttare questa risorsa per la sua crescita e non perchè è obbligato.
  • lo stipendio in base alle esigenze, non all'anzianità né al merito

    LodovicoCardellino | 11-11-2014 17:30

    Perché mai lo stipendio deve aumentare sempre, fino all’età della pensione, quando gli anziani hanno meno esigenze? Meglio stipendi medi per tutti ma integrati da consistenti assegni a tempo per chi si accasa (non importa come né fra quali sessi), per chi ha figli e deve farli studiare, e per l’assistenza sanitaria. Sarebbe un risparmio per lo stato e un vantaggio per tutti. 
    Un buon docente è gratificato dai risultati e dalla stima degli alunni; viceversa un cattivo docente, che va a scuola solo per lo stipendio, cercherà solo di piacere in ogni modo a chi dovrò valutarlo. Un aumento di stipendio basato sul “merito” non solo non migliora la resa dei docenti, ma rischia di peggiorare quella dei tanti docenti scadenti.
     
  • Lingua italiana e matematica alle primarie

    SandroFongione | 11-11-2014 17:03

    Per cortesia,insegnare meglio e di più la grammatica e la punteggiatura della lingua Italiana, a memorizzare poesie o testi.
    Matematica:Tabelline e basi  geometriche,e insiemistica.
    Grazie
  • Valorizzazione Collaboratori Vicari

    vicepreside | 11-11-2014 16:17

    Più che abolire ripristinerei l’O.M 39 del 1- 4 -2004, l’Ordinanza sugli incarichi di Presidenza, pubblicata normalmente a maggio di ogni anno in tempo per gli incarichi di Presidenza del 1° settembre successivo. Si otterrebbe la copertura immediata delle oltre 2.000 autonomie prive di Dirigente scolastico. La norma vigeva quando le scuole avevano mediamente 400-500 alunni e 40-50 docenti, ora un’autonomia scolastica  viaggia sui 1.000 alunni e oltre 100 docenti, molte sedi sono vacanti e coperte con le Reggenze.
  • NUOVO RECLUTAMENTO

    profmarcello | 11-11-2014 16:08

    Suggerisco di creare una Graduatoria Nazionale ad Esaurimento "BLINDATA". Non dovranno essere previsti nè aggiornamenti di punteggi (per porre fine al mercato punti in cambio di lavoro gratuito nelle scuole paritarie), nè aggiornamenti di titoli (altro mercato di associazioni ed enti che vendono titoli), nè inserimenti in coda o a pettine. Annualmente gli aspiranti inseriti in Graduatorie esprimeranno le loro opzioni territoriali su base provinciale e senza alcuna limitazione sui tutto il territorio nazionale (o su parte di esso). Contestualmente alla creazione della Graduatoria Nazionale, verrebbe bandito il primo conocorso riservato agli abilitati non inclusi in graduatoria. Fino all'esaurimento della Graduatoria ai concorsisti berrebbero riservati il 10% delle assunzioni. 
  • Abolire alcuni lacci che bloccano l'autonomia delle scuole

    SilvestroCanna | 11-11-2014 15:52

    Le percentuali di autonomia nei curricula sono difficili da sfruttare perché sono state aggiunte limitazioni al Regolamento dal MIUR. Precisamente:
    1) Non si può toccare una cattedra se già formata nella fase deterministica, anche se la cattedra in questione è vacante, quindi si può agire solo sugli spezzoni residui. Ne risulta che possono essere ridotte le ore di alcune classi di concorso e non di altre di anno in anno a casaccio. 
    2) Non si possono toccare le ore delle classi di concorso di una determinata provincia se tale classe è in sofferenza. I docenti di classi in crisi di obsolescenza sono utilizzabili su classi affini e sul sostegno.
    3) Solo l'anno scorso è caduto il vincolo delle 2 ore settimanali per anno di corso. In effetti la percentuale va calcolata conteggiando tutte le ore dell'intero corso di studi. Si spera che il MIUR non torni alla carica, come tre anni fa, su questa questione.
  • co.co.co. ex LSU assimilati ATA

    luciamanoli | 11-11-2014 15:21

    ELIMINARE I CONTRATTI del  personale co.co.co ed ex lsu ata in quanto non  garantiscono i   servizi e  prestazioni necessarie alla scuola.
    - i co. co. co. (a.a.) svolgono la loro attività senza vincolo di subordinazione. Le scuole dovrebbero, secondo gli accordi tra miur e sindacati, assegnare al personale in questione solo  progetti.
    Questa tipologia di lavoratori non può, come accade, sostituire gli assistenti amministrati  delle scuole considerata la mole di lavoro delle segreterie.
    - ex lsu ata, servizi ausiliari, inutile spreco di soldi pubblici. Il servizio effettuato dai bidelli (C.S.) delle scuole è ESSENZIALE, soprattutto se si  considera che la maggior parte delle scuole italiane sono dislocate su più plessi, quindi  servono più unità di personale per la vigilanza e pulizia. E'  inutile e INADATTO  acquistare in  mq e/o ad ore i servizi ausiliari.
  • RICHIESTA AUMENTO ORE DI SCIENZA E CULTURA DEGLI ALIMENTI NEGLI IPSSAR QUINTO ANNO

    PrincipiGrimaldi | 11-11-2014 15:12

    Le ore di Scienza e Cultura dell'Alimentazione del quinto anno degli IPSSAR articolazione Enogastronomia e articolazione Sala e Vendita sono assolutamente insufficienti per il raggiungimento delle abilità e delle competenze previste dalle linee guida ministeriali e per la preparazione degli allievi alla 2° prova scritta dell'Esame di Stato. Si chiede, pertanto, di portare le ore settimanali di Scienza e Cultura dell'Alimentazione del quinto anno da tre a quattro o diminuendo le ore di Diritto e Tecniche amministrative o diminuendo le ore settimanali di Scienza e Cultura dell'alimentazione del 3° anno (da quattro a tre). Faccio presente, inoltre, che le ore di compresenza previste negli IPSSAR risultano spesso solo uno spreco di denaro pubblico.
  • Revisione calcolo percentuale assenze studenti

    bgiordy | 11-11-2014 14:59

    L’attuale sistema di calcolo delle assenze degli studenti è macchinoso, non chiaro e di difficile applicazione, tanto che ogni scuola dà una sua interpretazione. I software in commercio fanno lo stesso: nella mia scuola se ne usano 2 (per rilevazione e giustificazioni e per scrutinio) e ci può essere una discrepanza anche del 10%. Per questo motivo si generano contenziosi.
    Si propone un calcolo sulle ore di lezione effettivamente svolte, eventualmente aumentando la percentuale, che non dà luogo ad equivoci interpretativi.
  • Part time e personale sovrannumerario

    Lasagna Paola | 11-11-2014 14:47


    Buona scuola significa prima di tutto benessere dei docenti. Costringere i docenti sovrannumerari a dividersi tra scuole spesso lontane tra loro e in molti casi difformi, obbligandoli a faticosi cambiamenti di sede, di metodo, di ambiente e a una duplicazione degli impegni non può di certo garantire la qualità del loro lavoro.
    Se si vuole introdurre l'organico funzionale, si incominci la sperimentazione con le situazioni di questo genere, ossia assegnando la quota di orario "persa" dal docente sovrannumerario ad attività di altro genere (supplenze, attività organizzative ecc.); altrimenti gli si dia la possibilità di optare per il part time, cosa che allo stato attuale non può fare perchè la comunicazione della sovrannumerarietà avviene dopo il termine ultimo di tempo per la richiesta del part time.
    Ovviamente entrambe le opzioni dovrebbero essere richieste dal docente e non imposte.
     
  • graduatoria provinciale o nazionale

    luciapiecoro | 11-11-2014 14:43

    Per le assunzioni dei 150.000 precari bisogna utilizzare la GaE provinciale, qualora avanzino posti quelle di altre province. Non è corretto stilare una graduatoria nazionale!
  • Salvare la continuità didattica

    Lilliput | 11-11-2014 14:40

    Ogni estate gli Uffici scolastici sono sommersi da un enorme lavoro di cui una gran parte è costituito dal predisporre trasferimenti, utilizzi e assegnazioni provvisore del personale docente, dando luogo alla nota "girandola" di docenti in continuo pellegrinaggio da una cattedra all'altra; la continuità didattica è l'ultima preoccupazione delle normative sulla mobilità .
    - Limitare queste possibilità, con l'obbligo del titolare a rimanere nella scuola almeno 5 anni.
    - Relativamente ai ruoli, l'aspirante che chiede il ruolo in una provincia, vi rimanga almeno 5 anni SENZA ECCEZIONI, per evitare che alcune provincie nonostante un congruo numero di immissioni in ruolo, restano sempre senza docenti!
    - tutti i movimenti in parola potrebbero essere predisposti qualche mese in anticipo rispetto agli attuali luglio ed agosto, per poter iniziare l'anno con tutti (o quasi) i docenti nelle proprie classi.
  • assumere nei licei musicali!

    elisa.pieschi | 11-11-2014 14:05

    Credo che i licei musicali possano costituire un ottimo bacino di assunzione per i precari gae delle classi di concorso A077 e A031
  • Esami ultimo anno scuola secondaria primo grado

    irene.dibernardo | 11-11-2014 13:21

    Sono troppi gli scritti che i ragazzi di "terza media" devono sostenere: italiano, matematica, invalsi italiano, invalsi matematica, inglese e seconda lingua straniera. 5 giorni ! Se le prove invalsi si ritengono valide per tutti i tipi di scuole, si eliminino le altre....
  • un assistente tecnico in ogni scuola

    SergioSimoni | 11-11-2014 13:00

    Per lanciare la scuola digitale occorre un assitente tecnico ( con competenze informatiche) in ogni scuola di base (Istituti Comprensivi). 
    Le scuole sono dotate di Lavagne Interattive Multimediali, aule computer e ormai in ogni classe c'è una postazione fissa. Complessivamente decine e decine di PC, stampanti, Notebook che hanno bisogno di piccola manutenzione.
    L'assiternte tecnico per ogni scuola è indispensabile!
  • Fondi alle scuole.

    umbertostella | 11-11-2014 12:57

    In questo periodo di mancanza di fondi le scuole spesso non possono fare fronte alle diverse esigenze che si manifestano. Non era mai successo in 35 anni di servizio che gli insegnanti dovessero comprarsi il gesso per fare lezione! Come devono comprarsi la carta per poter stampare i lavori fatti dai ragazzi. Ma si è dovuto ricorrere alle proprie tasche per comprare il materiale per la pulizia degli arredi scolastici.
    Perchè? Perchè l'ente locale trova difficcoltà a dare i fondi. il ministero li dia direttamente alle scuole senza passare per il tramite dei comuni.
  • 5 per mille alle scuole

    SergioSimoni | 11-11-2014 12:54

    Possibiltà delle scuole di accedere al 5 per mille degli imponibili IRPEF dei genitori dei propri ragazzi. 
  • Più musica per tutti!!!!!

    elisa.pieschi | 11-11-2014 09:42

    Vorrei una maggior diffusione dell'educazione musicale, della storia della musica e dello strumento musicale in tutti i gradi ed ordini scolastici..esistono già le scuole medie ad indirizzo musicale che andrebbero maggiormante diffuse così come i licei musicali con l'introduzione di TUTTI gli strumenti!!amplierei lo studio di uno strumento anche alla scuola primaria.All'estero si studia il violino ed il violoncello esattamente come l'italiano e la matematica!!!
  • inutili scartoffie

    AdaMaddalena | 11-11-2014 09:24

    Abolire il documento del 15 maggio, le inutili certificazioni alla fine del secondo anno della scuola superiore, lo stupido obbligo di assegnare voti agli alunni diversamente abili
  • Posti mobilità provinciale.

    daniela sanesi | 11-11-2014 08:01

    Tutti noi di ruolo temiamo che le 150.000 assunzioni mettano in pericolo la mobilità, per questo chiediamo che già a marzo, aprile,  quando ci sono le domande, si effettui un'unificazione tra OD e OF che garantisca più posti per le tre fasi della mobilità, in primis provinciale. Per la fase tre: passaggi di cattedra, ruolo si potrebbe mettere una restrizione: concederla solo se si hanno anni continuativi, e quanti, di insegnamento sulla nuova cdc che si chiede o affine:es. A047/A049, A036/A037, A052/A051.
  • Materiali Esami e corsi di recupero.

    napoli14 | 11-11-2014 07:48

    1. Bisognerebbe rendere obbligatorio l'utilizzo di "commissione web" in modo da fare risparmiare alle scuole le spese per l'acquisto dei pacchetti venduti da Spaggiari & C. a caro prezzo.

    2. Vi pare normale che un docente possa assegnare ai propri alunni un debito e poi, agli stessi alunni proporre corsi di recupero a 50 euro l'ora? Mi sembra ci sia un piccolo conflitto d'interesse. Se un alunno non riesce in 80 ore curriculari può mai recuperare in 10/15 ore di corso di recupero?
  • Abolizione test ingresso universitari

    SoniaMicolucci | 11-11-2014 07:29

    Abolire i test ingresso universitari per dare la possibilità a tutti di frequentare il primo anno.Fare una scrematura successiva,dopo aver valutato i primi esami,come avviene gia in Francia.Grazie
  • APPROFONDIMENTO IN MATERIE LETTERARIE

    marco.daquino | 11-11-2014 00:47

    Questa norma ha creato moltissima confusione nella scuola media. Non si sa cosa si deve insegnare in quest'ora e come suddividere le cattedre di 18 ore, con 10 ore di insegnamento in materie letterarie. La cosa più semplice è ABOLIRE L'ORA DI APPROFONDIMENTO, prevista dal c. 5, art5, del DPR 89/2009.
    Faranno festa i ragazzi che potranno uscire il sabato alle 12 (settimana su 6 giorni) o il venerdì alle 13, anziché alle 14 (settimana corta). Felici i dirigenti nella divisione delle cattedre, felici gli insegnanti di lettere che avranno meno spezzatini. Un bel risparmio per lo Stato.
    O qualcuno pensa che con 9 ore ogni settimana, anziché 10, di materie letterarie non sia più una BUONA SCUOLA?
     
  • Tirocinio estivo formativo e di orientamento sul modello della Provincia di Bolzano.

    GiuseppeMenin | 10-11-2014 23:28

    E' fondamentale creare occasioni affinché gli studenti dai 15 anni in su possano fare REALE ESPERIENZA del mondo del lavoro.
    Occorre quindi semplificare l'accesso a forme di tirocinio estivo per gli studenti della scuola superiore.
    L'assunzione deve essere semplice e conveniente per il datore di lavoro, rispetto all'assuzione di altro personale.
    Il periodo minimo deve essere di almeno 3-4 settimane.
    Il tipo di lavoro non deve essere necessariamente collegato all'indirizzo di studio.
    L'attività lavorativa deve dare una minima ricompensa allo studente, affinchè sia riconosciuto economicamente l'impegno lavorativo.
    Una buona pratica di riferimento presso la provincia autonoma di Bolzano: http://www.provincia.bz.it/lavoro/trovare-lavoro/tirocinio-formativo.asp
     
  • Eliminazione dell’obbligo...

    Pierantonio Ragozza | 10-11-2014 22:31

    Eliminazione dell’obbligo di denuncia a INAIL e autorità di PS limitatamente agli incidenti occorsi in palestra (previsto dalla C.M. 3 novembre 1992, n. 311, prot. 1365/B3 e non specificatamente dal D.Lgs. 81/2008). Lasciare l'obbligo solo per incidenti in officina e laboratorio, limitando a questi ambienti l'assimilazione degli studenti ai lavoratori.
    Intervenire sulla normativa in materia di sicurezza di cui al D.Lgs. 81/2008, adeguandola alle effettive realtà della scuola.
    Pure la normativa in materia di rifiuti speciali andrebbe rivista, tenuto conto delle peculiarità della scuola, semplificando gli adempimenti e diminuendo gli oneri.
    Obbligo di fattura elettronica con una soglia di importo a cui applicarsi, poiché diventa impossibile far effettuare piccoli interventi di manutenzione  agli artigiani, poiché nessuno di loro si adegua alla normativa sulla fatturazione elettronica.
     
  • pedagogia e psicologia all'interno della scuola

    StefanoLock | 10-11-2014 21:39

    Propongo un corso obbligatorio di scienze umane per chiunque voglia fare il mestiere dell'insegnante di qualsiasi cosa(al fine di fare interessare i giovani alla sua materia e di farsi capire quando spiega).
    Il fatto che un professore abbia una laurea,vuol dire che padroneggia la materia,non che la sappia trasmettere.
    Inoltre rivedere i programmi scolastici e inserire almeno 2 ore settimanali di scienze umane in ogni scuola superiore,magari sostituendo esse a materie secondarie e non di indirizzo.
  • Finanziamenti alla Scuola Pubblica

    f.fantone | 10-11-2014 20:32

    Dirottiamo i milioni di euro stanziati per le cosidette "Missioni di pace" e per gli armamenti, per mettere in sicurezza le scuole italiane, per migliorarne gli ambienti, le palestre, le attrezzature e gli arredi e  per finanziare progetti di pace x educare alla legalità, alla tolleranza e alla convivenza civile.
  • Il vecchio Testo Unico 297/1994

    annadessi | 10-11-2014 17:00

    Il Testo Unico del 1994 (che raccoglie norme precedenti) necessita di semplificazione e adeguamento alla realtà attuale. Si tratta di una necessità evidente su cui si raccoglie un ampio consenso.
  • TFA e SSIS

    pasquale riotti | 10-11-2014 14:03

    Voglio ricordare il valore altamente formativo delle SSIS: svariati esami psicodidattici e disciplinari, spalmati su due anni, più tirocinio, oltre ovviamente alla rigida selezione iniziale ed esame finale cui era stato riconosciuto dalla legge valore di concorso. Dunque impegno doppio, rispetto ai TFA ed esame finale, praticamente assimilabile ad un concorso, con presenti rappresentanti ministeriali. Riconoscimento =0 a livello di punteggio.
    Il tutto vi sembra costituzionale? Tanto più che in Europa le SSIS sono l'unico canale di reclutamento, in quanto i concorsi, così come concepiti in Italia, non sanno neanche cosa siano. Propongo riconoscimento di punteggio nelle graduatorie di Istituto e nella mobilità!
  • Selezionare progetti ed iniziative

    monicacarretto | 10-11-2014 13:15

    Ogni giorno la posta elettronica delle scuole è intasata da proposte di iniziative, attività, progetti. bandi di concorso , molti di questi patrocinati dal MIUR e/o dagli Uffici Scolastici Regionali : nelle Segreterie si dedicano ore ed ore di lavoro a leggere i testi di questi allegati il più delle volte senza alcuna ricaduta poichè sono proposte impraticabili o per l'onerosità dell'impegno o perchè non conformi alla tipologia di scuola o di indirizzo. Vista la necessità di ottimizzare le risorse ed il tempo si dovrebbero filtrare maggiormente i messaggi inviati evitando l'inoltro massivo.Oltre il dispendio di energie e di tempo si eviterebbe anche il rischio, oggi presente, che le note di maggior rilevanza vengano archiviate insieme al ciarpame...
  • Abolizione esami di settembre nella scuola secondaria di secondo grado.

    SilviaMoretti | 10-11-2014 12:14

    Gli esami di settembre nella scuola secondaria di secondo grado sono un impegno costoso e assolutamente inutile. Gli studenti con giudizio sospeso a giugno rappresentano per le famiglie un costo  per le lezioni private estive e un danno economico  per la riduzione del periodo di ferie della famiglia. Spesso infatti gli esami iniziano già il 25 agosto. I progressi degli alunni dopo lo studio estivo sono generalmente minimi e i risultati delle prove spesso insufficienti. Ciò nonostante la maggioranza degli studenti viene ammessa, anche con evidenti carenze, alla frequenza dell'anno successivo. In tutti i paesi europei il giudizio di ammissione o non ammissione all'anno successivo avviene durante gli scrutini finali.  I docenti, inoltre, nei  giorni antecedenti l'inizio dell'anno scolastico, avrebbero il tempo di programmare con calma le attività didattiche come i colleghi della scuola primaria e secondaria di primo grado.
  • ELIMINARE LE IMPRESE DI PULIZIA

    BenedettoMontanari | 10-11-2014 10:53

    Occorre dare la possibilità di tornare ad avere il personale tutto interno eliminando le imprese di pulizia; comunque l'appalto nazionale è poco funzionale e sarebbe meglio almeno poter gestire direttamente il budget assegnato alla scuola con appalto locale . Oggi le lamentele si perdono in un rinvio di responsabilità, di accertamenti, di controprove, ecc. ecc.
    Se le ditte vengono scelte centralmnete allora che siano anche pagate dal centro e chiuso.
    Ma meglio sarebbe avere i Collaboratori Scolastici che svolgono anche funzioni di vigilanza e di apertura della scuola.
  • MOBILITA INTERPROVINCIALE

    maestramary | 10-11-2014 10:38

    Abolizione del vincolo di tre anni di permanenza nella provincia di immissione in ruolo.Chi ha "dovuto" cambiare provincia per lavorare e mantenere la propria famiglia ha  diritto a  riavvicinarsi ai propri figli nel piu' breve tempo possibile. 
    E' necessario tutelare inoltre le assegnazioni provvisorie interprovinciali (prevedendo magari un'aliquota di posti da assegnare ad esse, soprattutto alla luce delle immissioni in ruolo) in quanto rappresentano l'unico modo per vedersi riconosciuto il diritto a lavorare senza dover rinunciare alla cura e crescita di bambini; talvolta molto piccoli, che vengono lasciati per esigenze lavorative.
  • Semplificare la mobilità del personale

    MariannaCappiello64 | 10-11-2014 09:27

    Semplificare la mobilità del personale docente.
    Abolire la mobilità annuale (assegnazioni provvisorie e utilizzazioni) che rappresenta la vera causa di inefficienza delle scuole soprattutto in regioni come la Campania.
    A causa della mobilità annuale l'organico si definisce anche ad anno scolastico iniziato con il fenomeno del "balletto" dei docenti sulle cattedre ed il fenomeno degli assistenti amministrativi e collaboratori assenti. 
    Risultato: scuole impossibili da gestire. 
  • Specificare meglio come utilizzare le risorse del MOF

    La Città al Governo | 09-11-2014 23:03

    Ne "La buona scuola" si dice che fino al oggi spesso il MOF (Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa), è stato dirottato, all'interno del sistema scolastico, su altre finalità. Manca l'indicazione di quali impegni si assumono per evitare che ciò accada di nuovo. Manca l'indicazione precisa di come ciò sia evitabile senza penalizzare i docenti togliendo loro gli scatti di anzianità.
  • 2 ore di musica alla settimana nei licei artistici

    paolavioloncello | 09-11-2014 22:56

    Anche la musica è arte e secondo me per la formazione completa di uno studente che sceglie un indirizzo artistico la musica va inserita nel piano di studi e considerata al pari delle altre materie, come la storia dell'arte e la letteratura. Come possiamo pensare che un artista che dovrà realizzare prodotti audiovisivi, scenografie e altro non abbia una cultura musicale adeguata.
  • 2 ore di musica in tutte le classi della scuola primaria con insegnante abilitato A032-A031-A077

    paolavioloncello | 09-11-2014 22:48

    La musica è una materia fondamentale in questa fase della crescita, soprattutto in una scuola dove i bambini stanno troppo tempo a lavorare seduti sui banchi e invece dovrebbero poter cantare, ballare, muoversi e suonare. La mia proposta è di utilizzare come specialisti per queste ore i docenti abilitati nelle classi di concorso A032-A031-A077, questo inoltre permetterebbe di utilizzare i perdenti posto A031, di smaltire le lunghissime liste d'attesa della A032 e di potenziare l'apprendimento strumentale con i docenti della A077.
  • Assunzioni in ruolo da province viciniori se la GAE della provincia che deve assumere è priva di aspiranti.

    paolavioloncello | 09-11-2014 22:24

    Se una provincia deve assumere in ruolo e non ha alcun aspirante inserito nella rispettiva GAE per una determinata classe di concorso dovrebbe poter scorrere le GAE delle province vicine. Io mi trovo nella paradossale situazione in cui sono precaria nella mia provincia ma nella provincia confinante è stato disposto un ruolo per la mia classe di concorso che non è stato assegnato a nessuno per mancanza di aspiranti. Io lo vorrei quel posto!!! Questa soluzione secondo me è migliore della graduatoria nazionale.
  • Salvaguardare il docente rispetto ad una eventuale mobilità forzata

    La Città al Governo | 09-11-2014 21:58

    Il demansionamento e la mobilità arbitraria dei docenti, così come si evincono dalla proposta “La Buona Scuola”, non consentono nessuna salvaguardia della dignità del docente, né garantiscono che le scelte del dirigente vengano effettuate per offrire percorsi di qualità all’utenza.
     
  • Rendere obbligatorio il bilancio sociale

    La Città al Governo | 09-11-2014 21:53

    Rendere obbligatorio il bilancio sociale per le scuole, con obbligo di pubblicazione sul sito istituzionale. Tale bilancio deve contenere una descrizione comprensibile di tutte le entrate (compreso il fondo d’istituto) e del loro utilizzo in base alle scelte progettuali che devono essere effettuate in modo democratico e trasparente.
  • Rotazione dei Dirigenti dopo alcuni anni in una scuola

    La Città al Governo | 09-11-2014 21:49

    È necessaria una rotazione dei dirigenti dopo un periodo standard (7-8 anni) per favorire la diffusione di buone pratiche ed evitare il cristallizzarsi di eventuali guasti derivanti da una cattiva gestione.
  • Bilanciamento dei poteri del Dirigente Scolastico

    La Città al Governo | 09-11-2014 21:41

    Occorre operare un “bilanciamento dei poteri del dirigente”. È necessario dare maggiore dignità agli organismi di “controllo democratico” di studenti, genitori e insegnanti, in coerenza con una scuola che non è un “ufficio amministrativo, ma una “comunità scolastica che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica” (art. 5 legge 477/73). Si devono rendere elettivi (all’interno del collegio dei docenti) i ruoli dei collaboratori del dirigente.
  • Maggior coinvolgimento del Collegio dei Docenti

    La Città al Governo | 09-11-2014 21:37

    Non è previsto il coinvolgimento del collegio dei docenti nelle decisioni del dirigente in merito all'assegnazione delle cattedre e delle altre funzioni dei docenti.
     
  • Avanzamento di carriera con sistema misto anzianità-merito

    La Città al Governo | 09-11-2014 21:13

    Il sistema di avanzamento di carriera sulla base del merito andrebbe integrato con gli scatti di anzianità. E’ giusto premiare chi lavora di più e meglio, ma è anche giusto premiare l’esperienza che si acquista con anni di lavoro. Inoltre non è chiaro se lo scatto di merito, al quale si può accedere ogni tre anni, potrà essere mantenuto fino alla fine della carriera anche se nei trienni successivi non si riuscirà più ad avere un ulteriore scatto di merito.
  • Investimento economico serio per valorizzare la professionalità dei docenti

    La Città al Governo | 09-11-2014 20:40

    Nel progetto “La buona scuola” manca un investimento economico serio (non bastano 60 euro) per valorizzare la professionalità di tutti i docenti di ruolo che negli anni passati nonostante i tagli dei finanziamenti e il disinvestimento economico nella scuola, hanno sostenuto il sistema continuando a:
    - formarsi a proprie spese per attuare in classe pratiche didattiche innovative;
    - lavorare anche oltre l’orario su progetti e iniziative extrascolastiche senza essere retribuiti;
    - acquistare con i propri soldi materiali utili per la didattica della classe (fotocopie, libri…..). 

     
  • "Profilo unico" per gli insegnanti di tutti gli ordini di scuola.

    La Città al Governo | 09-11-2014 20:37

    Negli anni il carico di lavoro dei docenti della Scuola Primaria è aumentato di molto rispetto al passato, non solo per ciò che riguarda le ore frontali di insegnamento, ma anche come lavoro fuori dalla classe. Inoltre oggi moltissimi insegnanti di Scuola Primaria e di Scuola dell’Infanzia sono laureati come i colleghi della Scuola Secondaria. A tal proposito sarebbe il momento di pensare ad un “ruolo unico” per gli insegnanti di tutti gli ordini di scuola, introducendo anche l’uniformità del trattamento economico.
  • Ripristinare le compresenze nella Scuola Primaria

    La Città al Governo | 09-11-2014 20:25

    Prima dei “tagli” di Gelmini e Tremonti, la Scuola Primaria era la punta di diamante del sistema scolastico italiano. Uno dei punti di forza dell’organizzazione erano le compresenze tra le insegnanti. Probabilmente queste andrebbero ripristinate per poter garantire un lavoro individualizzato con i bambini che presentano problemi di apprendimento e per favorire la didattica laboratoriale o per piccoli gruppi. Tale intervento andrebbe a favore di un miglioramento della didattica soprattutto per gli alunni con più difficoltà.
  • Riconoscimento titoli

    manuela magistro | 09-11-2014 19:33

    Molti di noi docenti hanno più di un'abilitazione da concorso ordinario e finora non c'è stato nessun riconoscimento. Aver passato due concorsi ordinari non è come averne passato uno solo. Si sommano le fatiche e le competenze. Le abilitazioni plurime (una per classe di concorso) non vengono riconosciute ne' dal punto di vista del punteggio per l'immissione in ruolo, ne' per quanto riguarda il punteggio interno.
  • RIDUCIAMO IL NEMERO DEGLI USR E DEGLI USP

    jane59 | 09-11-2014 16:48

    Il ministro Renzi ha abolito le province. Allo stesso modo propongo di abolire gli uffici scolastici provinciali e ridurre al minimo gli uffici scolastici regionali. Questi enti pullulano di impiegati e dirigenti che, come si è anche affermato in una trasmissione tv, finiscono per diventare dirigenti di se stessi. Inoltre, con l'autonomia scolastica,non intervengono in nessuna questione e i docenti sono sempre costretti ad adire l'autorità giudiziaria per qualsiasi controversia. Assorbono un mare di risorse economiche che dovrebbero essere destinate agli alunni, ai docenti. alle strutture scolastiche di qualsiasi natura, insomma a tutti quei soggetti che vivono e fanno la BUONA SCUOLA ogni giorno con amore e passione.
  • Pochi fondi

    ChiaraLissoni | 09-11-2014 16:37

    Molte scuole, molti dirigenti,docente e studenti hanno grandi idee da mettere in prateca nelle loro scuole, ma mancano i fondi necessari per applicarle. Il mio consiglio e di fermare tutti questi tagli all'istruzione (di fermare i tagli in generale) e di cercare di finanziare di piú le scuole pubbliche per dare la possibilità di applicare nuove idee
  • Modifica esame di stato

    bgiordy | 09-11-2014 15:17

    Si propone un esame su tre (o due) materie caratterizzanti e contenuti comuni per l’indirizzo (es: matematica, fisica, scienze per lo scientifico) con commissione di soli commissari esterni e un presidente, anche interno e con funzione di segretario e garante, ogni 60 studenti.
    Una prova scritta uguale per tutti e della durata massima di 3 ore e un colloquio sulle altre due discipline, con durata massima di 30 minuti. I commissari devono essere pagati (dignitosamente) in base al numero di studenti.
    La prova deve essere sganciata dall’esito dell’ultimo anno e avere valore di certificazione di competenze acquisite per quell’indirizzo.
    In questo modo si valuta ciò che conosce (o sa fare) effettivamente lo studente e si hanno valutazioni abbastanza omogenee tra le scuole, nonché si otterrebbe anche un risparmio economico.
  • Modifica dei crediti scolastici

    bgiordy | 09-11-2014 15:00

    Il sistema dei crediti scolastici presenta elementi di criticità, ingiustizia, arbitrarietà. -1. Il valore min e max della banda si sovrappone con quello delle altre: media 6.1 e 7.9 possono avere uguale credito. -2. 2 studenti di quinta: il primo con tutte sufficienze e il secondo ammesso con insufficienze hanno lo stesso credito. -3. Uno studente promosso a giugno senza debiti e uno con 3 debiti nel primo e secondo quadrimestre, a parità di media ottengono lo stesso credito. -4. Due studenti con la stessa media (es.: 6.2): il primo è lento nell’apprendimento e deve stare molto sui libri per ottenere voti positivi perciò resta a casa a studiare, il secondo gioca tutti i giorni a calcetto. Il primo ottiene 4 crediti e il secondo 5.
    Si propone di calcolare il credito esclusivamente sulla media dei voti reali, senza bande arbitrarie e crediti fasulli.
     
  • Abolire il divieto per i rappresentanti degli studenti minorenni di votare su ordini del giorno di tipo economico

    LorenzoBorga | 09-11-2014 14:21

    Negli istituti superiori quando il Consiglio dell'Istituzione deve esprimersi su ODG di carattere economico i rappresentanti degli studenti minorenni devono zittirsi e non hanno possiblità di esprimersi e votare sulla questione. Quando parliamo di rappresentanti minorenni parliamo della loro quasi totalità, per ovvi motivi. Vi pare giusto che dei rappresentanti formalmente e legittimamente eletti non possano esprimersi su una questione così importante, la più importante sicuramente per l'organo del Consiglio dell'Istituzione, come il bilancio della scuola? Allo stato attuale i rappresentanti degli studenti sono dei rappresentanti dimezzati.

    Serve quindi abolire questa norma che impedisce la piena rappresentanza degli studenti e offrire a tutti i componenti del Consiglio una formazione di carattere economico, in modo da comprendere appieno ciò su cui si sta votando.
  • Abolire il divieto di consumazione di cibi artigianali a scuola

    LorenzoBorga | 09-11-2014 14:02

    Nella mia scuola, in Trentino, due anni fa siamo riusciti a finanziare un fondo degli studenti (che poi è andato a finanziare tra le altre cose anche attività della scuola stessa) tramite la vendita durante le assemblee d'istituto di torte e dolciumi prodotti a casa dagli studenti. In una scuola di 500 studenti siamo riusciti a ricavare dai 150 ai 250 € ad assemblea. L'anno successivo questa pratica è stata vietata per norme igienico-sanitarie. Mi chiedo dunque: "ha davvero senso una limitazione di questo tipo? Non sarebbe sufficiente garantire al consumatore di sapere e conoscere il contenuto del cibo e il suo produttore (in questo caso un suo compagno di scuola)?". Potrebbe sembrare un problema di poco conto ma è sicuramente una delle norme burocratiche che meno facilita il lavoro di noi rappresentanti degli studenti.
  • GARANZIA DEL DIRITTO: LIBERTA' DI SCELTA EDUCATIVA IN UN PLURALISMO EDUCATIVO

    AnnaMoniaAlfieri | 09-11-2014 10:57

    Se è vero che una buona scuola la fanno i docenti e un dirigente competente, questa buona scuola serve agli allievi e non può essere tale se non si apre alla famiglia e al territorio. Ora a un governo che ha dichiarato sia che" la scuola è una sua priorità", sia che "la scuola pubblica è statale e paritaria" con tutto ciò che implica, i cittadini devono esigere che l’Italia, in quanto Stato di diritto, recuperi la propria responsabilità di attore capace di "garantire" i diritti che riconosce.  Si introduca il costo standard dello studente, l'anello mancante e porta con se valutazione, trasparenza, apertura, burocrazia zero ! Uno strumento che in tempi di spending review permetterebbe di risparmiare da una parte e investire meglio dall’altra. 
    http://www.nonprofitonline.it/detail.asp?c=1&p=0&id=3585
     
  • aumentare le due ore di scienze integrate , scienza della terra e biologia nella scuola superiore

    concettarubinacci | 09-11-2014 09:23

    le ore di scienze permettevano un approccio diffuso al metodo sperimentale; ora, con due ore settimanali e 20-30 alunni per classe è difficile , se non impossibile . La materia viene svolta con sporadiche azioni sperimentali , il più delle volte messe in atto dal professore che compie azioni in laboratorio e loro guardano:  un  passo indietro di decenni . E si parla di "scienze integrate", " didattica laboratoriale", " valutazioni delle competenze in laboratorio"!
  • Evitare l'attività alternativa

    giannavalente | 09-11-2014 08:30

    I termini dell'Intesa sull'Insegnamento della Religione Cattolica impediscono di programmare la materia alternativa prima delle iscrizioni. Solo dopo le iscrizioni, per coloro che scelono di non avvalersi dell'IRC, si possono "improvvisare" alternative, possibilmente con scarso appell per evitare fughe. Questo meccanismo, oltre che discriminatorio, è diseconomico, perchè in tempi di crisi costringe le scuole a spendere soldi e a utilizzare personale per attività  poco significative. Bisogna rivedere l'Intesa e rendere l'IRC, pagata sempre dallo Stato, realmente opzionale mettendola fuori dall'orario obbligatorio, di pomeriggio, d'estate,  o condensandola in 10 -15 giorni durante l'anno nei quali chi non si avvale possa rimenere a casa.  
     
  • Permettere ai docenti di strumento musicale di scegliere più di una provincia per le GAE.

    paolavioloncello | 08-11-2014 23:17

    Permettere ai docenti di strumento musicale di poter scegliere due o tre province di inserimento nelle GAE, alcune province hanno cattedre vacanti e disponibili senza alcun candidato al ruolo iscritto nelle gae, e i posti restano senza titolarità. I docenti di strumento sono pochissimi, dovrebbero poter scegliere più province per l'immissione in ruolo in modo da essere assunti tutti prima.
  • La classe ideale

    vita gambina | 08-11-2014 22:07

    Vogliamo nuovi cittadini rispettosi delle regole per una buona convivenza civile, per far ciò occorre che la scuola dia la possibilità agli insegnanti di poter operare in una classe con un numero esiguo di alunni (minimo 15 alunni per classe). Perchè con le classi attuali di 30-29-28 alunni non è possibile educare al vivere civile ed attuare tutte le belle proposte di Renzi. 
  • supplenze

    Loredana Meuti | 08-11-2014 21:53

    semplificare la chiamata dei supplenti (ed i tempi di attesa delle risposte).
  • Rimodulazione delle materie scientifiche e matematiche al Liceo Classico

    BA | 08-11-2014 20:21

    L'attuale carico di studio di materie scientifiche al Liceo Classico risulta spesso eccessivo e del tutto ingiustificato per alcuni studenti. Soprattutto per coloro che scelgono di non continuare gli studi in Universita di ambito scientifico.
    Sarebbe opportuna una riduzione delle ore di matematica e fisica, alcune ore di approfondimento potrebbero rimanere facoltative per gli studenti interessati a prosegure stusi di ambito scientifico.
  • RICHIESTA AUMENTO ORE DI SCIENZA E CULTURA DEGLI ALIMENTI NEGLI IPSSAR

    PrincipiGrimaldi | 08-11-2014 19:03

    Scienza e cultura dell'Alimentazione è la materia professionale più importante degli Istituti Alberghieri come dimostra il fatto che la 2° prova dell'esame di Stato verte quasi sempre su questa disciplina. Le ore previste per il quinto anno sono assolutamente insufficienti mentre mi sembrano eccessive quelle di Diritto e Tecniche Amministrative. Propongo di portare le ore di Scienza e Cultura dell'Alimentazione del quinto anno dell'articolazione Enogastronomia a 5 ore alla settimana invece che 3 come nell'attuale ordinamento.
  • Abolire il vincolo dei 5 anni sul sostegno

    zed | 08-11-2014 18:55

    Per i docenti che entreranno in ruolo il primo settembre 2015 e che hanno già svolto un servizio scolastico sul sostegno di almeno 5 anni, dovrebbe essere abolito il vincolo di rimanervi ancora per altri 5 anni senza poter chiedere il passaggio sulla materia.
    Si tratta di docenti spesso abilitati 10, 15 anni fa, che hanno il diritto di insegnare la materia per cui si sono abilitati prima dei futuri vincitori di concorso.
  • Eliminare disparità di orari e retribuzioni tra i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

    valeriagisella.cimino | 08-11-2014 18:16

    La disparità nell'orario di servizio e nelle retribuzioni,  tra i docenti delle scuole di ogni ordine e grado, non trova giustificazioni legittime, considerati i punti a seguire:
    - la formazione universitaria generalizzata anche ai docenti di scuola dell'infanzia e primaria;
    - la tipologia del servizio svolto nei segmenti Infanzia/Primaria, che comporta pressanti obblighi di vigilanza ed un impegno d'aula caratterizzato da "fatica" fisica e psicologica (col rischio di incremento dei livelli di burnout professionale);
    - il profilo professionale che, con riferimento alla S.I e S.P, richiede  estese competenze didattico-disciplinari, nonché pedagogiche, da impiegare anche rispetto alla gestione dei Bisogni Educativi Speciali;
    - particolari abilità socio-relazionali, da spendere anche nel rapporto con le figure genitoriali, che richiedono una gestione dei servizi scolastici sempre più personalizzata. 
  • abolirei il merito

    paolalucia.costantino | 08-11-2014 18:01

    gli scatti di anzianità si ci vogliono e gli stipendi degli insegnanti italiani sono i più bassi in europa aumentarli, ed aumentare le risorse i fondi mettetteci in condizione di poter lavorare la scuola statale non ha più fondianni addiietto c'era finanznziamenti per il materiale
  • La conoscenza della geografia fisica, politica ed economica alla base della cultura del cittadino

    lidiasansone | 08-11-2014 17:22

    Ritengo che il cittadino debba possedere una adeguata conoscenza e competenza di base in ambito geografico per essere e sentirsi cittadino del mondo globalizzato.  Oggi purtroppo non è così e la riforma Gelmini, che ha drasticamente ridotto e in alcuni istituti eliminato le ore di geografia, ha contribuito ad aggravare la precedente situazione non ottimale. L'ex ministro Carrozza, resasi conto dell'errore, ha introdotto Una sola ora della discplina negli istituti professionali e tecnici. Tale decisione, pur andando nella direzione giusta, si è rivelata del tutto insufficiente; in quanto una sola ora settimanale viena percepita dagli alunni come disciplina secondaria e non basilare alla loro formazione di cittadini globali. Ciò provoca negli alunni disinteresse ed approccio negativo nei confronti del docente che, fra l'altro, dovrà istruire e quindi valutare trenta e più alunni in pochissine ore!
  • La conoscenza della geografia fisica, politica ed economica alla base della cultura del cittadino

    lidiasansone | 08-11-2014 17:20

    Ri0tengo che il cittadino debba possedere una adeguata conoscenza e competenza di base in ambito geografico per essere e sentirsi cittadino del mondo globalizzato.  Oggi purtroppo non è così e la riforma Gelmini, che ha drasticamente ridotto e in alcuni istituti eliminato le ore di geografia, ha contribuito ad aggravare la precedente situazione non ottimale. L'ex ministro Carrozza, resasi conto dell'errore, ha introdotto Una sola ora della discplina negli istituti professionali e tecnici. Tale decisione, pur andando nella direzione giusta, si è rivelata del tutto insufficiente; in quanto una sola ora settimanale viena percepita dagli alunni come disciplina secondaria e non basilare alla loro formazione di cittadini globali. Ciò provoca negli alunni disinteresse ed approccio negativo nei confronti del docente che, fra l'altro, dovrà istruire e quindi valutare trenta e più alunni in pochissine ore!
  • lavoro in classe

    elena pitari | 08-11-2014 17:07

    Valorizzare il lavoro con gli studenti e soprattutto il rapporto di fiducia e di collaborazione con loro.
  • SGRAVI FISCALI PER I DOCENTI COSTRETTI AD UTILIZZARE MATERIALI PROPRI PER LA DIDATTICA

    MarioBonacini | 08-11-2014 16:57

    I docenti sono gli unici dipendenti della pubblica amministrazione "costretti" ad utilizzare a casa -e spesso anche a scuola- sussidi costosi di proprietà. Per far fronte alle molteplici attività richieste dalla funzione docente (stesura delle programmazioni, preparazione delle verifiche e delle lezioni, ricerche di materiali, uso del registro elettronico ecc.), si spendono fior di quattrini per computer, stampanti, carta ed inchiostri, linea ADSL, software...
  • modulo scuola primaria e dirigenza

    matteosavorgnani | 08-11-2014 15:20

    Propongo il ripristino del modulo nella scuola primaria (L. 148/90) con un tempo scuola di 27/30 ore e le compresenze. Nel primo ciclo (solo nelle classi 1^ e 2^ stabilire il criterio dell'insegnante prevalente, suddividendo sempre l'italiano dalla matematica). Attualmente si rischia di lasciare indietro i bambini più svantaggiati a causa della numerosità delle classi e della carenza delle ore di sostegno (l'insegnante di classe fa tutto il possibile per l'integrazione ma non ha il dono dello sdoppiamento).
    Avanzo la richiesta di porre il tetto massimo di alunni nelle classi della scuola primaria a 20 unità, tra i quali ci possono essere due alunni con certificazione. 
    Propongo il ritorno della dicitura "scuola elementare" e la reintroduzione di un vero e proprio Direttore Didattico (non più un anonimo dirigente scolastico) che sia veramente competente nel coordinamento delle scuole del ciclo di base.
     
  • Riforma dei Cicli Scolastici e dei licei

    luigio | 08-11-2014 14:44

    Propongo 1.l'abolizione del 5° anno di liceo 2. Riforma dell'INVALSI 3.Un unico liceo dove oltre alle materie obbligatorie (italiano, inglese, matematica, etc..) si possono scegliere i corsi di varie materie come: cucina, danza, falegnameria, musica, economia e diritto, psicologia in modo da assorbire tutte le materie che hanno i vari licei. 4.abolizione Esame di stato 5.introduzione delle librerie nelle scuole così da poter comprare i libri di testo ad un più basso prezzo senza ritardi
  • è inutile assumere nuovo...

    LinaRosaria | 08-11-2014 11:18

    è inutile assumere nuovo personale quando gia esiste personale abbondante nelle GAE. Bisogna prima smaltire le graduatorie nelle quali comunque si trova personale preparato, abilitato, e con tanti anni di servizio sulle spalle perciò con un bagaglio di esperienza che gioverebbe sicuramente ai futuri cittadini. ERRORI fatti negli ultimi anni con le riforme attuate andrebbero abolite perche ci sono state parecchie confusioni e spreco di denaro.
  • SNELLIRE IMMISSIONE IN RUOLO

    Gigioprimon | 08-11-2014 09:08

    PREMESSA: quest'anno le nomine sono iniziate a fine agosto e in alcune realtà sono ancora in corso, nelle più svelte si è comunque arrivati a metà ottobre. Si trattava di immettere in ruolo meno di 30mila docenti. Cosa succederà coi 148mila de La Buona Scuola?
    PROPOSTE
    - Anticipare (o meglio, sospendere per un anno in via del tutto eccezionale) la mobilità, così da stabilire in anticipo le cattedre da coprire, operazione già complicata dal "rientro" di esoneri, semiesoneri e distacchi
    - Anticipare le nomine almeno a luglio, risolvendo eventuali rimanenze, rinunce, errori o correzioni, prima dell'inizio dell'anno scolastico 
    - Mantenere la percentuale 50-50, da concorso 2012 e Gae, provvedendo a recuperare con le Gae il non assegnato da concorso (che ha graduatorie più corte), onde evitare folli calcoli del 90 e 10 per cento proposte da La Buona Scuola che rischierebbero di creare nuovi inghippi burocratici
  • turn over docenti (2^ parte)

    teckne | 08-11-2014 07:37

    ..... 2/2 ....Talvolta il patrimonio di innovazione che hanno queste persone è incommensurabile,  capace di innescare dinamiche che fanno solo  bene alla scuola tutta, ma che viene disatteso e ignorato solo perchè "sei l'ultimo arrivato". Allora alla luce di quanto detto, la mia proposta è questa: i docenti dovrebbero stare sulla stessa  sede non più di 5/6 anni, dare così vita ad un naturale turn over che non ha secondi fini carrieristici, ma che deve permettere in  un'amministrazione dello Stato di dare pari opportunità, nella realtà e non solo nelle utopie generalistiche, nel rispetto di quelle potenzialità che non  possono che far bene alla scuola.
    Prof.ssa Ersilia Scibelli

  • turn over docenti

    teckne | 08-11-2014 07:30

    A mio parere, in certe scuole si creano dinamiche di leadership che non rendono sana la progettualità dell'istituzione, per il semplice fatto che  molti docenti pensano di dover rimanere sulla sede per tutta la durata del rapporto con l'Amministrazione statale.  Il fatto che queste persone permangano a volte per vent'anni sulla stessa sede per motivi personali di comodo, non fa altro che stagnare situazioni che invece per definizione devono essere capaci di aggiornarsi e rinnovarsi. La posizione di tali docenti innesca poi fenomeni di "nonnismo" deleterei per  le  nuove generazioni di docenti e anche per chi vorrebbe apportare quelle conoscenze e competenze che ha acquisito, nel giro delle scuole in cui ha lavorato.... _1/2

    Prof.ssa Ersilia Scibelli  
  • decima ora di italiano per approfondimento linguistico scuola media

    brachetti | 08-11-2014 07:26

    Il dpr 89 2009 regolamento scuole pimo ciclo prevede per la scuola media un orario di 29 ore settimanali che diventano 30 con un'ora di approfondimento linguistico nelle materie letterarie. Ai fini della determinazione delle cattedre di italiano in organico (9 ore in due classi a tempo ordinario) si viene a creare una decima ora da assegnare che credo sia stata messa lì semplicemente per arrivare a 30 ore settimanali. E' un'ora data spesso a docenti ultimi arrivati che per completare l'orario di cattedra di 18 ore si trovano ad avere tante classi. Da ciò che mi dicono questi colleghi è anche un' ora poco produttiva perchè non prevede valutazione. Sarebbe megio tornare alle 29 ore settimanali oppure al sistema precedente la legge Gelmini e cioè le cattedre  formate da 7 ore di italiano +4 di storia e geografia+ altre 7 di italiano in altra classe alternate a cattedre di 7 di italiano+4di storia e geografia+altre 4 di storia e geogeafia in altra classe+3ore a disposizione.
     
  • Chiamata diretta dei docenti da parte dell'Istituto

    fdethierry | 08-11-2014 00:03

    Gli Istituti dovrebbero essere in grado di scegliere i loro docenti valutando principalmente la coerenza del loro metodo di insegnamento con le linee del Piano dell'Offerta Formativa. La condivisione di tali linee dovrebbe avvenire a monte, all'atto di formazione dell'organico e non dopo e del tutto casualmente.
  • Dare valore al lavoro svolto inclasse con gli alunni

    ClaudiaPanella | 07-11-2014 22:55

    Il vero lavoro del docente è quello che svolge soprattutto in classe. Siamo stanchi di scrivere carte e fare riunioni inutili.  Siamo insegnanti e non scribacchini, o pianificatori di marketing scolastico! E' necessario ridurre all'osso tutto il lavoro di verbalizzazione, smetterla di dover scrivere giudizi inutili (il voto parla spesso da solo e poi le carte non le legge nessuno!) e carte di programmazioni e relazioni che nessuno mai aprirà! Un buon docente è quello che forma gli alunni invece oggi spesso siamo più impiegati, menager delle attività più disparate che insegnanti
  • Proposte di inserimento di materie come arte, filosofia e musica negli istituti tecnici e professionali

    AlessandroGrandi | 07-11-2014 21:27

    Salve a tutti, insegnanti, studenti e genitori.
    Su questo sito si ha l'occasione di leggere molte proposte per quanto riguarda l'estensione o il potenziamento di alcune materie ora non presenti o presenti solo al biennio (arte, diritto, musica, filosofia, storia dell'arte) negli istituti tecnici o professionali.
    Il dubbio però sporge spontaneo: dedicando più ore a queste materie quali materie verrebbero quindi penalizzate?
    In un Istituto Tecnico le materie insegnate al triennio sono quelle di indirizzo, e relativo laboratorio, matematica, inglese, italiano e storia principalmente; e da studente proprio di un tecnico non vedrei proprio possibile la diminuzione delle ore di tali materie.
    Quindi quello che vi chiedo è come proporreste di inserire ore di storia dell'arte, filosofia o musica nel piano orario senza penalizzare le materie di indirizzo o le altre sopracitate?
  • SBLOCCARE I CONTRATTI PUBBLICI. E GLI SCATTI STIPENDIALI DA SUBITO.

    maestro | 07-11-2014 21:18

    PRIMA DI PARLARE DI VERA RIFORMA DELLA SCUOLA, VANNO SBLOCCATI I CONTRATTI PUBBLICI FERMI DAL 2007 E GLI SCATTI D'ANZIANITA' DEGLI STIPENDI. IO CHE SONO UN DOCENTE DI SCUOLA PRIMARIA STATALE  CERCO DI FARE AL MEGLIO IL MIO LAVORO, ANDANDO PUNTUALMENTE OGNI MATTINA A SCUOLA, AGGIORNANDOMI ED AVENDO UN GRADIMENTO DA PARTE DEI MIEI ALUNNI E DELLE LORO FAMIGLIE CIRCA IL MIO OPERATO.
    MA IL MIO STIPENDIO E' COME MINIMO 5-6 VOLTE INFERIORE A QUELLO DEL BARBIERE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI....ASPETTAVO ALMENO UN 50 EURO AL MESE DI AUMENTO DOPO 7 ANNI E IL GOVERNO RENZI CHE FA? ME LO BLOCCA FINO AL 2018. AVENDO UNA CERTA ETA', QUANDO VEDRO' UN AUMENTO DEL MIO STIPENDIO "DA FAME"? QUANDO SARO' COLLOCATO SOTTO TERRA? CHE FIDUCIA POSSO AVERE IN QS RIFORMA RENZIANA SE PREVEDE MOLTO IN LA' NEL TEMPO EVENTUALI AUMENTI STIPENDIALI LEGATI ALLE CAPACITA' CHE NON SI SA CHI E COME VALUTERA' E RISERVATI SOLO AL 66% DEI DOCENTI MERITEVOLI?
  • passaggio di ruolo

    rosaanniciello | 07-11-2014 20:18

    Trovo insensato che un insegnante con esperienza, non debba usufruire, come in passato, di un iter preferenziale per ottenere un passaggio di ruolo.
    In ogni azienda e/o istituzione esiste un canale per i movimenti interni e per gli avanzamenti di carriera: non così nella scuola dove oggi non esiste speranza reale di una progressione anche psicologicamente gratificante, eppure un insegnante che si sposta da un ruolo ad un altro lascia libero, giocoforza, il posto che precedentemente occupava.
    Giusto esaminare le competenze, le conoscenze, ma mortificare docenti con anni di esperienza con la partecipazione ai TFA insieme ai ragazzini freschi di università, non mi sembra decoroso e rispettoso della dignità professionale e personale, oltre che l'intera procedura e i suoi costi, risultano proibitivi per le finanze di un docente che, si presume, con lo stipendio, deve portare avanti anche la famiglia.
  • MAGGIORE AUTONOMIA ORGANIZZATIVA E DIDATTICA NELLE SCUOLE.

    maestro | 07-11-2014 20:15

    SONO UN DOCENTE DI SCUOLA PRIMARIA STATALE E AD OGGI L'AUTONOMIA SCOLASTICA E' PIU' VIRTUALE CHE REALE: LO STATO CONTROLLA TUTTI I FINANZIAMENTI PIU' IMPORTANTI, IL COMUNE CONTROLLA I FINANZIAMENTI RELATIVI AL DIRITTO ALLO STUDIO. NOI COME SCUOLA POSSIAMO INSERIRE NEL NOSTRO PIANO OFFERTA FORMATIVA SOLO POCHI PROGETTI, PERCHE' MANCANO FONDI, CHE OGNI ANNO VENGONO ULTERIORMENTE DIMINUITI. MOLTI DEI NOSTRI PROGETTI, ALLORA SIAMO OBBLIGATI A FARLI FINANZIARE DAI GENITORI DEI NOSTRI ALUNNI, I QUALI STANNO DIVENTANDO SEMPRE PIU' DI FASCIA ECONOMICA BASSA E, QUINDI, ANCHE QUEI FONDI "PRIVATI" CHE VENGONO DAI GENITORI STANNO DIMINUENDO DI ANNO IN ANNO. NON BASTA IL NOSTRO IMPEGNO PER FARE UNA BUONA SCUOLA, OCCORRONO MAGGIORI FONDI DA PARTE DELLO STATO E DEL COMUNE, RECUPERANDOLI PER ESEMPIO DAI RISPARMI SUGLI SPRECHI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.
  • Riconoscimento professionalità docenti CLIL

    marinamicci | 07-11-2014 19:31

    I DPR della Riforma della Scuola secondaria superiore prevedono l'insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera. Con decreto del 30 settembre 2011 vengono definite le competenze del Docente CLIL che deve aver seguito un corso metodologico universitario sul CLIL e deve avere una formazione linguistica di livello C1. Con la nota del 25 luglio 2014 possono insegnare con metodologia CLIL (transitoriamente) i docenti che stiano seguendo un corso per il livello B2 o abbiano il livello B2. I docenti in questione hanno seguito almento un corso annuale metodologico e due anni di forrmazione linguistica senza alcun esonero dal servizio. Si richiede pertanto: di avere un riconoscimento economico, un rimborso spese, un riconoscimento in punteggio per il titolo e per ogni anno di insegnamento con metodologia CLIL Docenti CLIL gruppo fb
  • Riorganizzare il calendario scolastico per snellire gli esami di recupero ed eliminare i costi dei corsi di recupero.

    NTNTN | 07-11-2014 19:16

    Una volta si chiamavano esami di riparazione di settembre. Oggi per motivi organizzativi ed economici, le scuole preferiscono risolvere detta sessione entro il 31 agosto perchè quasi tutti i docenti del C.d.C.sono in organico, diversamente devono sostituire tutti i precari i trasferiti o in pensione, inoltre durante il periodo estivo bisogna organizzare corsi di recupero pagando 50 € all'ora ai docenti.
    La soluzione è semplice economica ed efficace.
    Basterebbe anticipare l'inizio dell'anno scolastico di una settimana. Fissare il termine dell'anno scolastico al 5 giugno, ma solo per gli alunni promossi o non promossi,  gli alunni con recupero rimangono a scuola fino al 25 giugno a frequentare corsi di recupero impartiti dai propri docenti senza costi aggiuntivi.
    Al 1 luglio il SIDI definisce l'organico classi/docenti. 
    Gradirei risposte. 
  • La Didattica Laboratoriale

    oscarpositano | 07-11-2014 19:02

    Dalle esperienze e dai risultati apprezzati in diversi anni di attività scolatica, credo, sia necessario intervenire al meglio sull'attività dei Laboratori, specialmenti negli istituti Tecnici e ancor di più nei professionali, quest'ultimi in questo momento in grave sofferenza. Magari, utilizzare in parte personale specializzato proveniente dall'industria, in pensione o in cassa integrazione o se disoccupato o licenziato; a tempo parziale. Non basta l'alternanza così come viene fatta e spesso in azienda gli alunni danno problemi che ricadono sulla produzione e le aziende desistono, almeno nella gran parte, a questo tipo di partecipazione perchè risarciti non adeguatamente.
    Inserire delle ore di laboratorio anche nelle scuole elementari e medie con panacea di argomento, per facilitare sia il futuro orientamento, sia per verificare le attitudini, cosa molto importante per ottenere il meglio.
  • inserimento in ogni scuola di un pedagogista

    debora arini | 07-11-2014 18:52

    Propongo l'inserimento nella scuola italiana di ogni ordine e grado, del pedagogista quale figura preposta ai servizi educativi scolastici per l’inclusione e la prevenzione del disagio. Il pedagogista si occupa della progettazione,

    della programmazione, dell’organizzazione,del coordinamento, della gestione,del monitoraggio, della valutazione, della

    consulenza e della supervisione della qualità pedagogica dell' educazione e formazione.
    E' in possesso di conoscenze e di competenze nelle discipline pedagogiche, metodologiche, didattiche, filosofiche, sociologiche e psicologiche e svolge le seguenti attività pedagogiche:

    progetta, realizza e valuta interventi e trattamenti educativi e formativi diretti alla persona.
  • Esoneri e semiesoneri: grave errore eliminarli

    CelineMicheletti | 07-11-2014 18:49

    Scuole con 1400-1500 studenti, 60 classi, 2 plessi, 4 indirizzi di liceo + un istituto tecnico con 3 articolazioni sono realtà che non possono essere governate esclusivamente dal Dirigente scolastico.
    L'abolizione dell'esonero per il vicepreside (esonero comunque suddiviso sui due diversi plessi) è un grave errore perchè compromette le capacità di gestione delle molte procedure che - quotidianamente e spesso senza preavviso - devono essere controllate in ogni scuola. Non solo nelle emergenze ma anche nella gestione ordinaria. Il lavoro dei Vicepresidi verrebbe caricato a monte sul DS o a valle sulle segreterie o ancora non verrebbe svolto a grave detrimento dell'organizzazione, del controllo sui tanti aaspetti della vita scolastica compresa la sicurezza e generando insoddisfazione nell'utenza.
    Si tenga conto che l'impoverimento del MOF non consentirebbe neppure agli Istituti di monetizzare il lavoro svolto dal VP compensandolo economicamente.
     
  • precaria a vita

    carolina grosso | 07-11-2014 18:36

    sono un'insegnante di 39 anni,residente in proiv.di ct,diplomata nel 95,abilitata nel 99 per classe di concorso  AA ed EE+ lingua ilglese.Precaria da sempre ,stanca delle promesse e dei buoni propositi,quando mi stabilizzerò,forse quando avrò l'età della pensione?e che dire della proposta di immissione in ruolo anche fuori provincia e regione?Caro ministro lascia fuori regione ,chi a deciso di avere un immissione in ruolo fuori casa ,ognuno con la provincia scelta e,non ti far convincere da alcune sigle sindacali,che già chiedono un aggiornamento in via eccezionale,visto l'immissione in ruolo di tutti i precari!!!!!Così molti ritorneranno in patria!!!!Caro ministro non mi deludere ,mi auguro che questo non sia solo un buon proposito....
  • Gli inutili revisori dei conti

    gapanari | 07-11-2014 18:22

    Spesso le persone inviate credono di essere di fronte ad imbroglioni o peggio ladri da minacciare o punire. Si ergono a conoscitori di norme e regolamenti ma spesso non fanno altro che rubare soldi e non capiscono niente di scuola. Dovrebbero ,i revisori, imparare a rispettare i DS e i DSGA, aiutarli ed essere sempre disponibili quando vengono contattati su temi e problemi nuovi che continuamente lo Stato crea cambiando le regole in itinere.
  • drastica riduzione costi libri di testo e quote d'iscrizione

    StefanoLock | 07-11-2014 16:17

    Propongo una riduzione di almeno 50% della quota d'iscrizione nelle scuole e nelle università.Perchè i soldi che abbiamo speso,e che continuiamo a spendere non sono mai serviti a portare vantaggi nelle scuole,si sono sempre visti aumenti dei prezzi delle macchinette,strutture scolastiche da rifare completamente,banchi traballanti e sedie rotte,lavagne multimediali che non usa nessuno e strumentazioni tecnologiche inadeguate.
    Chiedo l'adozione di un unico libro di testo per materia a livello regionale e un limite ai prezzi al fine di evitare speculazioni da parte delle case editrici.
  • La "madre di tutte le riforme" è l'introduzione delle nuove Classi di concorso

    luigifedele | 07-11-2014 15:50

    A cinque anni dalla Riforma Gelmini, è ormai indispensabile varare le nuove Classi di concorso: funzionali ai futuri concorsi, alle immissioni in ruolo, all'organico funzionale e a tutte le operazioni che riguardano la gestione del personale, a cominciare dalla mobilità. E' necessario accorpare e semplificare il più possibile. Ma anche, in qualche caso, scorporare Classi di concorso molto ampie (es. la A052 e la A060), a condizione che gli interessati mantengano la titolarità delle Classi di concorso così ottenute. Affermare due principi: 1) ad ogni insegnamento far corrispondere la Classe di concorso che dà più garanzie dal punto di vista della qualità della didattica; 2) ad ogni insegnamento far corrispondere una e una sola Classe di concorso: abolire definitivamente le c.d. cattedre atipiche, che da un lato danneggiano gli studenti, dall'altro creano contenzioso tra i docenti (materia utile per i Sindacati).
  • Cattedre inglese nei licei linguistici

    Gabriella D'Amico | 07-11-2014 12:41

    Nei licei linguistici, con la riforma Gelmini, le ore di inglese di un intero corso, sono diminuite da 18 ore a 17. Mi sono sempre chiesta perché, visto che tutti i Ministri del Miur precedenti hanno sempre sbandierato il potenziamento  della lingua inglese come uno dei punti fondamentali di ogni riforma dell' istruzione pubblica. Ma una conseguenza ancora più Negativa di ciò è che le cattedre di ogni docente di inglese devono così essere spezzettate continuamente per permettere la formazione di una cattedra oraria di 18 ore, com'è obbligo per tutti. In questo modo ne risente la continuità didattica e la qualità dell'insegnamento. 
  • ELIMINARE LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AGLI ESAMI DI STATO A TUTTI I DIRIGENTI SCOLASTICI E LORO VICE ( SE NON INTERNI )

    PatriziaProcino | 07-11-2014 11:35

    La scuola senza il Preside o Vice( perchè impegnati  come Presidenti di Commissione di esami di Stato ) crea evidenti difficoltà a tutto il personale scolastico. I Dirigenti scolastici restano sempre in contatto con la loro scuola seguendo costantemente oltre orario le eventuali problematiche. Si potrebbero così INCARICARE SOLO I DOCENTI CHE FANNO DOMANDA. DIMINUIREBBERO MOLTE SOSTITUZIONI DELL'ULTIMO MINUTO e I PRECARI POTREBBERO GUADAGNARE DI PIU'.
  • RICORDIAMO LA COMPLESSITA' DELLE SSIS!

    rita santi | 07-11-2014 11:22

    Ho sentito l'intervento della deputata Mila Spicola, a difesa dei TFA, ricordo che la strutturazione delle SSIS comprendeva un iter ancora più complesso, compreso il tirocinio e soprattutto il fatto che le SSIS erano corsi biennali e non annuali di specializzazione con esame finale avente valore concorsuale. Fatto quest'ultimo mai preso in considerazione. Chiedo alla Deputata Spicola che se ne faccia portavoce presso il MIUR e mi rivolgo direttamente al Ministro Giannini, si tenga conto di quanto sopra scritto, anche nella valutazione dei punteggi, sia per la graduatoria interna di Istituto che per la mobilita'.Ringrazio, prego che questa proposta sia letta dal Ministro.
    Buon lavoro!
  • DESTINARE LE ORE DI INSEGNAMENTO DI MATERIE GIURIDICHE ED ECONOMICHE SOLO A CHI NON ESERCITA LA PROFESSIONE DI AVVOCATO.

    PatriziaProcino | 07-11-2014 10:41

    Un avvocato che esercita la professione privata e che sceglie di di insegnare, provoca nelle scuole superiori problemi di grave entità. Già dall'incarico iniziale di inizio anno scolastico crea spezzoni di cattedra con non pochi disagi per l'orario scolastico,  fa numerose assenze per udienze creando supplenze diurne e soprattutto pomeridiane nei consigli di classe oltre a non essere presente alle attività scolastiche di uscite didattiche e disponibilità di vario genere.  
  • Bilanciamento dei poteri del dirigente, importanza degli organi collegiali

    AnnaBini | 07-11-2014 09:17

    Occorre bilanciare il potere del dirigente applicando appieno e potenziando la funzione degli organi collegiali che devono mantenere assolutamente la partecipazione dei genitori e renderla più efficace e costruttiva attraverso la formazione gratuita ad opera di associazioni di genitori.
    La scuola non è un “ufficio amministrativo, ma una “comunità scolastica che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica” (art. 5 legge 477/73).
    Prevedere una rotazione periodica dei dirigenti nel raggio di 50 km per la diffusione delle buone pratiche e la limitazione di abusi di potere (esistono ottimi dirigenti, ma anche pessimi dirigenti che applicano una logica clientelare). Per questi motivi non è opportuno che un dirigente resti più di 7-8 anni in una scuola.Anche i dirigenti vanno valutati.
    Rendere elettivi all'interno del collegio docenti i ruoli dei collaboratori del dirigente.
     
  • Le graduatorie vigenti il 1 settembre restino in vigore tutto l'anno

    angela.bortoletto | 06-11-2014 23:31

    Se le graduatorie (di ogni tipo) per le nomine del''anno scolastico che sta per avviarsi non sono pronte, che restino in vigore quelle precedenti: basta nomine fino all'avente diritto. I primi che 'hanno diritto' ad iniziare serenamente l'anno sono i ragazzi!
  • La scuola per tutti:inclusione e accoglienza di alunni con gravi patologie

    silvia.salini1 | 06-11-2014 22:41

    Le scuole, sempre più frequentemente accolgono alunni che necessitano di assistenza per la somministrazione di farmaci che il personale della scuola non può somministrare per mancanza di una formazione specifica oltre all'eventuale dichiarazione di non disponibilità.Inoltre nelle scuole mancano sistemi e attrezzature per la conservazione di farmaci salvavita.Pertanto le scuole dovrebbero poter contare su operatori sanitari che all'occorenza consentano agli alunni in questa situazione di essere supportati adeguatamente.
     
  • Alunni H : casi impossibili da gestire

    AnnaMauri | 06-11-2014 21:37

    Se un alunno H già adolescente non scolarizzato con gravi deficit che gli impediscono di fare anche le minime attività didattiche e di rimare in classe con i compagni perchè troppo irrequieto, mi chiedo :è giusto che rimanga a scuola ?
  • SEMPLIFICARE LE PROCEDURE BUROCRATICHE PER LA PROVA INVALSI

    ClaudioFlamigni | 06-11-2014 21:23

    Eliminare la correzione delle risposte multiple con la biro rossa sui fascicoli compilati dagli alunni. E' un lavoro di ore completamente inutile, visto che nella maschera fornita dal ministero bisogna  trascrivere solo la risposta dell'alunno e non se è corretta o errata, ma è ugualmente imposto da molti presidenti di commissione d'esame, che sostengono che è la normativa a richiederlo. Eliminare il "questionario studente", formato da inutili statistiche ("quante ore l'alunno guarda la televisione", ecc.) oppure farlo trascrivere  nella maschera (anche qui ore di lavoro inutile) dalla segreteria (che lo fa nel proprio orario di servizio) e non dai docenti (che lo fanno al di fuori del loro orario di servizio senza alcuna retribuzione).  
  • Graduatorie interne di istituto.

    albertopirola | 06-11-2014 21:23

    Supponendo che le graduatorie interne di istituto non vengano eliminate con l'organico funzionale, sarebbe necessario modificarne il sistema di compilazione eliminando la voce delle esigenze famigliari che, risultano discriminanti nei confronti dei docenti che non hanno figli (per i più svariati motivi), o non possono avere il riconoscimento della residenza del coniuge nel comune in cui e' localizzata la scuola di servizio.
    Dovrebbero essere ritenuti validi solo i titoli posseduti e l'anzianità di servizio, oppure dato un maggior peso a queste due voci; non è accettabile, a mio parere, che un dottorato di ricerca o una seconda laurea diano un punteggio inferiore a quello di un figlio di età inferiore ai sei anni, per non parlare delle pubblicazioni che non vengono minimamente considerate.
     
  • TFA

    GiusiiToto | 06-11-2014 20:13

    IMMISSIONE IN RUOLO ANCHE PER ABILITATI TFA SENZA BISOGNO DI CONCORSO COME PER ABILITATI SSIS
  • Legge 104 da rivedere?

    annamiorini | 06-11-2014 19:00

    Se qualcuno usa in modo opportunistico la legge 104,tanto che in alcuni commenti viene suggerito di abolire i tre giorni concessi per disabili GRAVI, io penso che le Commissioni mediche preposte agli accertamenti possano aver concesso la 104 a chi non ne aveva veramente diritto.Quindi non si tratta di rivedere la 104: maggiori controlli in fase di certificazione!
    Inutile aggiungere che alcuni commenti malevoli in merito alla 104 lasciano supporre che chi scrive non abbia la minima idea di cosa significhi avere in famiglia un disabile grave...
  • Insegnanti Scuola Primaria Specialista Unica Materia

    giuseppeintravaia | 06-11-2014 18:38

     Nellla scuola primaria l'insegnante può insegnare varie materie l'una diversa l'altra, basta che trovi un Dirigente che non gli fà  simpatia, ha il potere di cambiare materia quando vuole,ma cosa molto più grave gli alunni si vedono cambiata da l'oggi al domani l'insegnate. Quindi si chiede di valutare che anche gli insegnati di scuola primaria siano specializzati ad insegnare una materie, e fare i concorsi come li fanno gli insegnati di scuola media e superiore.
    Inoltre non si capisce che un insegnante di scuola dell'infanzia e di Primaria accede al concorso con una laurea, si differiscono economicamente con l'insegnante scuola media e superiore, facendo piu ore....mi sempra una cosa assurda
  • MOBILITA' ENTRO LA REGIONE PER CHI È STATO ASSUNTO DA GRADUATORIA DEL CONCORSO REGIONALE.

    Laura.Bellucci | 06-11-2014 18:06

    Non si capisce per quale motivo superando il concorso del 2012 siamo stati costretti a scegliere una provincia per l'immissione in ruolo e a rimanere legati ad essa per tre anni: se il concorso è regionale deve essere concessa la mobilità entro tutta la regione senza alcun blocco. Io ho residenza e famiglia a Bologna, sono costretta a lavorare a Reggio Emilia senza possibilità di richiedere l'avvicinamento, anche se a Bologna ci sono cattedre vacanti.
  • LA FORMAZIONE DELLE CLASSI

    RobertaTrampus | 06-11-2014 16:43

    Vi scrivo da insegnante della S.Primaria poichè non sono per nulla concorde sul massiccio numero di alunni con cui ci troviamo ad operare (26/27). Si parla di una Scuola che deve integrare,includere,formare,far emergere le potenzialità di ogni alunno e valorizzarle.Ciò che mi permette di operare in questa direzione è il tempo scolastico ma in primis il numero di alunni.Dobbiamo dedicare il massimo del tempo, delle forze e delle possibilità che ogni giorno vengono a crearsi dando lo spazio ad ogni alunno per esprimersi secondo le proprie potenzialità.C'è bisogno di più tempo scuola; siamo passati dalle 30 a 27 h settimanali,non più di 60 minuti,ma di 50.Abbiamo la necessità di ascoltare e lavorare quotidianamente con i nostri alunni. Dobbiamo costruire forti e solide basi.

     
  • Incremento della seconda lingua comunitaria (tedesco)

    mariapia.lotorto | 06-11-2014 15:40

    La situazione della seconda lingua, in particolare del tedesco è davvero drammatica. Vorrei proporre un incremento della seconda lingua da due a tre ore alle medie e di proseguirla al superiore. Inoltre sarebbe auspicabile inserire il clil anche per la seconda lingua, coadiuvando con il docente della materia non linguistica.
  • Imporre una programmazione annuale personale didatticamente seria

    mario | 06-11-2014 11:41

    Oggi la programmazione individuale è -per la stragrande maggioranza dei colleghi- la semplice copia dell'indice del libro di testo. Fare in modo  invece che la programmazione di attività didattiche significative (e non solo di un elenco di contenuti) sia un elemento fondamentale delle richiesta professionali.
    Far approvare la programmazione individuale al Consiglio di Classe e prevedere una casistica di - in ultima ratio - scioglimento del CdC.
     
  • un insegnante dovrebbe avere un massimo di 6 classi

    marinella.pau | 06-11-2014 04:17

    Sì dovrebbe prevedere che ogni insegnante delle secondarie debba avere un massimo di 6 classi, quindi qualsiasi disciplina dovrebbe prevedere almeno 3 ore settimanali per classe. 
    Questo comporterebbe un minimo di relazione con gli alunni,  che diventa impossibile se si scende al di sotto delle tre ore.  
    Con la riforma Gelmini gli insegnanti di laboratorio di fisica e di chimica sono costretti ad insegnare una sola ora sett in 18 classi. Mediamente in una settimana devono insegnare a 450 alunni.  Non aggiungo altro

     
  • Collegi italani internazionali

    Privi | 05-11-2014 23:12

    Inserire nel piano anche alcune norme contenute gia` nella proposta di legge alla Camera dell`On.Di Stefano (PD) che riguardano i convitti ed educandati in modo da internazionalizzare la didattica di queste importanti istituzioni educative. Oltre a percorsi internazionali secondari gia` realta` in molti convitti/educandati e` opportuno spingere affinche` il CLIL venga introdotto sin dalla scuola del primo ciclo.
  • 6x6x3x25: Riformulare i piani orari e favorire la relazione e la continuità didattica.

    mario | 05-11-2014 22:31

    Riformulare i piani orari secondo la formula 6x6x3x25, ovvero
    (6 docenti)  x (6 ore settimanali per classe) x (3 classi parallele) x (ogni classe di al massimo 25 alunni).

    Vantaggi:
    -- eliminazione delle materie con poche ore per classe, e quindi di docenti che devono seguire gli apprendimenti di centinaia di studenti. Alcuni argomenti  vanno omessi, altre raggruppati in aree disciplinari affini.
    -- parità di impegno e quindi di responsabilità didattica, tra i membri di un consiglio di classe;
    -- migliore conoscenza diretta docente/alunni (unn docente segue un numero costante di al massimo 75 studenti all'anno)
    -- eliminazione degli incastri creati negli ultimi anni tra obblighi di orario e piani orari (eliminazione dello spezzettamento delle cattedre su più classi, una ragione del calo di qualità della docenza negli ultimi anni)

     
  • Riorganizzare il ciclo scolastico su 12 anni. Non avere studenti maggiorenni.

    mario | 05-11-2014 22:11

    Attualmente, chi è nato prima del 15/9 svolge tutto l'ultima classe delle superiori da maggiorenne; gli altri, gran parte (chi è di Gennaio, si diploma a 19 e 1/2). Da molti punti di vista questo non è più veramente utile. Meglio far concludere gli studi al compiere della maggiore età.  Prima parte della proposta quindi far iscrivere alla prima elementare coloro che compiono 6 anni non nell'anno solare di iscrizione, ma nell'anno scolastico (dal 1/7 dell'anno di iscrizione all 30/6 dell'anno successivo), così i nati il 1/7 si diplomerebbero a 19 anni, gli altri nel primo anno di maggiore età. Seconda parte, tagliare inoltre un anno di scuola, facendo diplomare durante l'ultimo anno di minore età.
    Per realizzare questo la migliore proposta sarebbe, io credo, mantenere  superiori ed elementari a 5 anni e ridurre la media (il vero anello debole della Scuola italiana) a 2.
  • Mobilità entro 50 km

    DomenicoMilia | 05-11-2014 19:41

    La mobilità dei docenti (trasferimento d'ufficio quando si perde la cattedra) dovrebbe essere limitata ai 50 Km, come nel resto della Pubblica Amministrazione.
     
  • Ferie in periodo scolastico (6 gg); togliere i vincoli.

    DomenicoMilia | 05-11-2014 19:23

    E' vero che abbiamo tanti giorni di ferie in estate ma è anche vero che non possiamo prendere un giorno durante il periodo scolastico, se non facendo acrobazie e chiedendo ai colleghi di sostituirci.
    Propongo quindi che la norma del contratto sulle ferie venga modificata, eliminando i vincoli e permettendo ai docenti di prendere almeno 4 giorni di ferie, in periodo scolastico, senza alcuna condizione.
    (ccnl scuola 2006-2009 art. 13 comma 9: ...la fruibilità dei predetti sei giorni è subordinata alla possibilità di sostituire il personale che se ne avvale con altro personale in servizio nella stessa sede e, comunque, alla condizione che non vengano a determinarsi oneri aggiuntivi....)
     
  • Fisica (Scienze Integrate) negli istituti tecnici economici e per il turismo: eliminare il doppio voto (orale e pratico) e introdurre il voto unico

    AndreaBussani | 05-11-2014 18:11

    Negli istituti tecnici economici e per il turismo, la disciplina "Scienze Integrate - Fisica" prevede una valutazione basata sul doppio voto (orale e pratico).
    Per tale materia sono però previste solo 2 ore di lezione a settimana, per cui riuscire ad avere un congruo numero di prove orali e pratiche è alquanto impegnativo. Inoltre, con 2 ore di lezione per classe, una cattedra di 18 ore viene distribuita su 9 classi, per un totale medio di circa 200 studenti: segue che, alla fine dell'anno scolastico, il docente avrà dato circa 2000 voti (almeno 2 orali e 2 pratici il 1° quadrimestre, 3 orali e 3 pratici il 2° quadrimestre, il tutto da moltiplicare per 200 studenti).
    Propongo pertanto che venga eliminata l'obbligatorietà del doppio voto e si passi ad un voto unico, come previsto peraltro per l'altra disciplina afferente alle Scienze Integrate nelle classi prime, ossia Scienze della Terra e Biologia.
  • Inserire limiti di tempo per svolgere funzioni strumentali e collaborazioni con la dirigenza.

    RenataDematteis | 05-11-2014 17:28

    La scuola è dotata di autonomia, all'interno di questa autonomia prevederei comunque dei limiti di tempo per occuparsi di attvità di collaborazione con la dirigenza, funzioni strumentali e commissioni.
    Mi spiego meglio fisserei ad esempio un incarico di max 3 anni per svolgere ruoli organizzativi dopodichè le funzioni obbligatoriamente vengono affidate ad altri docenti, questo turn over permetterebbe a tutti di poter svolgere un'esperienza diretta nei ruoli organizzativi della scuola ed attraverso una partecipazione cooperativa si eviterebbe il formarsi di lobby o privilegi che esistono anche all'interno del corpo docenti. Spesso, ad esempio, chi si occupa di organizzare l'orario detiene un potere che potrebbe diventare arma di ricatto nei confronti dei colleghi stessi, invece il turn over sulle funzioni attiverebbe una partecipazione democratica, migliorerebbe il clima lavorativo e quindi anche il funzionamento della scuola.
  • Organico di rete

    AlessandraCapretti | 05-11-2014 17:22

    Costituzione di un organico di rete fra scuole dello stesso territorio per permettere una migliore copertura delle classi specie in avvio di anno scolastico.
  • Togliere la disparità di trattamento tra A039 e A060 per l’insegnamento di Geografia

    francopirrami | 05-11-2014 16:23

    Abolire la nota n. 679 del 4.5.2012 a firma Stellacci. La nota in questione è già stata dichiarata illegittima con sentenza del TAR del Lazio del 15.7.2013 e continuare a riferirsi ad essa in successive note provoca solo l’aumento del contenzioso amministrativo e di fronte ai giudici del lavoro. La nota prevede l’unico caso di subordine di una classe di concorso rispetto ad un’altra, penalizzando gli abilitati nella A060, i quali hanno sostenuto un esame che comprende biogeografia, geografia antropica, geografia regionale dell'Italia e del mondo, geografia economica (inclusa geografia turistica); hanno insegnato geografia generale ed economica negli ex ITC e altri IT ai sensi del D.M. 39/1998; sono stati commissari di esame per geografia. Negli anni posto riordino, sono state effettuate molte immissioni in ruolo nella classe di concorso A039, in posti che si sapeva sarebbero scomparsi, anche in presenza di esuberi nella classe di concorso A060.
  • Scienze realmente integrate: integrare metodi e contenuti tra le diverse discipline scientifico-sperimentali

    francopirrami | 05-11-2014 16:09

    Abolire, negli allegati ai DPR 87 e 88 del 15.3.2010 (quadri orario degli istituti tecnici e professionali) la specifica tra parentesi delle discipline denominate Scienze integrate(…), istituendo quindi un insegnamento unico di scienze integrate per il primo biennio di tutti gli istituti tecnici e professionali, che abbia come obiettivo l’alfabetizzazione scientifica diffusa sui concetti fondamentali e, soprattutto, sui metodi delle scienze sperimentali (fisica, chimica, biologia e scienze della Terra), nonché la promozione di comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente e della salute. Stessa cosa potrebbe essere prevista per i licei. Attualmente vi sono un monte ore esiguo e una eccessiva parcellizzazione delle discipline negli istituti tecnici e professionali, mentre, nel primo biennio di quasi tutti gli indirizzi liceali le ore sono poche e le discipline scientifiche non sono tutte rappresentate.
  • Riportare da 2 a 3 ore a settimana le discipline che hanno subito una decurtazione con il riordino della scuola secondaria

    francopirrami | 05-11-2014 15:59

    Abolire nei decreti del "riordino Gelmini" (DPR 87, 88, 89 del 15.3.2010), il monte ore annuale presente negli allegati (quadri orario degli istituti tecnici e professionali e piano degli studi dei licei), quando questo è pari a 66 ed è frutto di una decurtazione di ore rispetto alla normativa precedente. L’adozione di una didattica laboratoriale e basata sull’inquiry, raccomandata sia in documenti ministeriali sia in rapporti internazionali per le discipline scientifiche, è diventata praticamente impossibile con sole 2 ore settimanali. Si richiede, quindi, di portare il monte ore annuale a 99 (3 ore/settimana) per tutti gli insegnamenti per i quali si deve adottare una didattica laboratoriale: Scienze integrate (fisica), Scienze integrate (chimica), Scienze integrate (scienze della Terra e biologia) in tutti gli indirizzi degli istituti tecnici e professionali e Scienze naturali nei licei. 
  • Modifica art. 1 comma 2 D. Lvo 165/2001

    PaoloGiovannetti | 05-11-2014 15:44

    Le scuole non sono come le altre P.A., escludendole dall' art 1 comma 2 del D. Lvo 165/2001, si potrebbero creare dei Centri di Istruzione Pubblica (CIP) con adempimenti burocratici ridotti (eliminando i vari Avcp, Ipa, Anagrafe Prestazioni, Durc, Casellario Adempimenti Sicurezza per valutazione rischio alto o medio e non basso ecc).
    Inoltre tutte le funzioni amministrative dovrebbero essere presenti sul SIDI per evitare inutili registrazioni su decine di altri portali, dal Sidi poi tutte le pratiche dovrebbero essere inoltrate digitalmente.
    Per rilanciare l'economia territoriale, i CIP devono avere l'obbligo, magari inizialmente solo per i contributi da privati (genitori), di fornirsi da ditte che insistono sul territorio del Comune di appartenenza della scuola.
    Infine ogni singola scuola dovrebbe avere la possibilità di predisporre un bilancio semplificato di entrate e uscite come era già previsto per il cosiddetto capitolone.
  • autonomia scolastica

    luisa.perasole | 05-11-2014 13:41

    dare alle istituzioni scolastiche la possibilità di gestire un fondo( non il misero fondo di istituto che riceviamo adesso)  in vera autonomia, sempre chiaramente  verificabile dai controlli dei revisori dei conti. Un fondo che dia la possibilità a scuole di territori particolari di investire in attività utili per la tutela dei minori a rischio di devianza, abbandono ed emarginazione.
  • UN MAESTRO PER UNA SCUOLA

    Michelangelo.raiola | 04-11-2014 23:23

    L'utilizzo dei maestri di cucina della federazione italiana cuochi per i neo istituti enogastronomici ,una risorsa di esperinza enorme se si pensa che la maggior parte dei maestri sono tutti dei docenti in pensione i quali hanno sia la didattica per affrontare una lezione sia l'esperieza maturata come exsecutive chef nei migliori alberghi nazionali e internazionali.Il valore aggiunto per raggiungere quelle competenze e abilità che il mercato del lavoro turistici alberghiero ci chiede.Il progetto viene strutturato sulla valorizzazione dei prodotti di eccellenza del territorio  e sulla riscoperta delle  tradizioni della cucina regionale Italiana, Un patrimonio culturale enorme che non deve essere dimenticato anche in vista dellargomento centrale dell EXPO 2015 Nutrire il pianete e permocultura.
                                                       MIchelangelo Raiola     
  • Mobilitá

    Michele Piccirillo | 04-11-2014 21:35

    Mobilitazione interprovinciale, dopo tre anni di ruolo, anche sull'organico funzionale...
  • Charter School in Italia

    Annabbate | 04-11-2014 12:11

     Charter School in italia
     
    Salve 
    Propongo che pedagogisti con esperienza di insegnamento e quindi che abbiano insegnato per alcuni anni , possano aprire delle scuole dalla materna alle superiori ad indirizzo " specifico e ben delineato" , potendo essere riconosciute da subito ed equiparate, come avviene in America . 
  • LA BIBLIOTECA SCOLASTICA

    Associazione Italiana Editori | 04-11-2014 12:02

    Semplifichiamo la modalità per giustificare gli inventari dei libri della biblioteca scolastica: meglio un libro in meno, purché sia letto. Meno burocrazia, per rimuovere uno degli ostacoli all’uso della biblioteca scolastica, un valore sociale prima che patrimoniale.
    Per incentivare l’uso della biblioteca scolastica, proponiamo che l’impegno dei docenti incaricati della gestione della biblioteca rientri, in misura proporzionata alla qualità del servizio, tra gli elementi concorrenti alla progressione della carriera e dei riconoscimenti economici.

    NON C’E’ BUONA SCUOLA SENZA BUONI STRUMENTI DIDATTICI
     Per conoscere meglio le nostre proposte e per approfondire vedi www.aie.it/labuonascuola.aspx

     
  • LA CIRCOLARE DELLE ADOZIONI DEI LIBRI DI TESTO

    Associazione Italiana Editori | 04-11-2014 12:01

    Per consentire ai docenti di operare con piena consapevolezza le scelte degli strumenti didattici più adeguati e funzionali al loro metodo di insegnamento e alle loro classi, occorre che le indicazioni dell’annuale circolare per le adozioni, i prezzi dei testi per la primaria e i tetti di spesa per la media e le scuole superiori siano noti entro il mese di gennaio di ogni anno.

    NON C’E’ BUONA SCUOLA SENZA BUONI STRUMENTI DIDATTICI
     Per conoscere meglio le nostre proposte e per approfondire vedi www.aie.it/labuonascuola.aspx

     
  • LA SCELTA DEGLI STRUMENTI DIDATTICI

    Associazione Italiana Editori | 04-11-2014 11:59

    Per mettere tutti i docenti in condizione di esaminare approfonditamente e per tempo tutte le opere di loro interesse, chiediamo che nelle attività promozionali prima dell’adozione l’informazione ai docenti si avvalga del fatto che i libri di testo sono proposti anche nella versione online scaricabile da internet.  Un’ulteriore possibilità, quindi, oltre alle copie in visione di libri a stampa, che può favorire una maggiore familiarità dei docenti con il digitale.

    NON C’E’ BUONA SCUOLA SENZA BUONI STRUMENTI DIDATTICI
     Per conoscere meglio le nostre proposte e per approfondire vedi www.aie.it/labuonascuola.aspx
  • SIDI: SE SEI N01 RISCUOTI LO STIPENDIO, SE SEI N20 NO

    cinziamanetti | 04-11-2014 08:52


    SIDI: SE SEI N01 RISCUOTI LO STIPENDIO, SE SEI N20 NO Storie di ordinaria follia. In conseguenza dell'inserimento dei contratti su SIDI, alle scuole vengono assegnati i fondi per pagare i supplenti. Peccato che si siano dimenticati delle nomine fino ad avente diritto (N20), per cui i finanziamenti sono ufficienti solo per pagare i supplenti temporanei (N01). Pare che si debbano cancellare tutti i contratti N20 e si debbano reinserire come N01, ma non è certo. Intanto i supplenti non riscuotono lo stipendio. Bella l'automazione, ma se funziona; se SIDI non chiude né si ingolfa; se le scuole hanno banda a sufficienza e non perdono il lavoro già fatto perché non riescono a salvarlo; se... se... se...
     
  • abolizione prove invalsi

    natalia.veglia | 04-11-2014 08:02

    Le prove invalsi non hanno dato risultati certi sulla loro efficacia, in termini di costi ed in termini di qualità didattica fornita. La mia proposta è quella di eliminarle dalla scuola primaria e secondaria di primo grado ma proporle nella scuola secondaria di secondo grado con specifiche competenze a seconda dell'indirizzo.
  • attività Docente

    amaliabigi | 04-11-2014 02:07

    1) Negli anni 80 venivano attivati Corsi di aggiornamento per Docenti validissimi . Oggi questi punti di riferimento mancano. Ci sono molti corsi on-line ma risultano sterili e non efficaci, manca un fattore importante, IL RAPPORTO UMANO DIRETTO
    2) Un Docente quando raggiunge una certa età (59/60..ect...) NON è umanamente in grado di gestire numeri elevati di alunni  (nelle scuole superiori  molte Discipline  sono di 3 h settimanali petanto per raggiungere le 18h un docente deve avere 6 Classi e si prende cura di circa 130 alunni nei casi più "fortunati",
    3) le ore di Lezione DEVONO essere non più di 45 minuti.
    4) Anno sabbatico : perchè non introdurre la possibilità per un docente di prendersi un anno di "respiro"dove potrebbe aggiornarsi o svolgere altre  attività all'interno della scuola 
  • per rendere le attività extra scolastiche più efficenti in tempi brevi

    amaliabigi | 04-11-2014 01:27

    1 ) Learning-week : un'ottima iniziativa ma molti soldi, che darebbero la possibilità a molti alunni a vivere un'esperienza di alternanza Scuola/lavoro importante , vanno persi perchè le scuole devono rivolgersi a ONLUS che fanno da tramite Scuola/Regione. Procedimento assurdo, UN PROGETTO di una scuola dovrebbe essere valutato dalla stessa componete Regione che riceve soldi direttamente dalla UE.
    2) Richiedere ogni volta "una gara d'appalto" via POSTE Italiane e non via telematica è assurdo per organizzare uscite di pochi giorni o per Stage Linguistici
    3) Le Banche locali dovrebbero sostenere Progetti validi con Fondi adeguati
    4) Alternanza S/L ottima iniziativa peccato che le Aziende a cui ci rivolgiamo per solo 2 setimane non vogliono perdere tempo per il "tirocinante"....bisognerebbe pensare forme più efficaci , non dispendiose e con un orario scolastico più elastico
  • abolizione del numero chiuso universitario

    StefanoLock | 03-11-2014 23:11

    Propongo l'abolizione del numero chiuso per l'ingresso in università,perchè non è vero che seleziona solo i meritevoli.
    Impedisce solo ai giovani di sognare di diventare medici,architetti e altre professioni che richiederebbero degli studi che con il numero chiuso non possono fare.
  • aboliamo la media matematica agli esami di terza media

    marco.daquino | 03-11-2014 23:03

    Chiarisce tutto la CM 48/2012 sugli esami di stato: Per media dei voti deve intendersi la media aritmetica, dovendosi attribuire a tutte le prove d’esame il medesimo rilievo. Si esclude pertanto ogni possibilità di ricorrere alla media ponderata.
    Allora i commissari SONO COSTRETTI A RAGIONARE COSI': "Visto che all'Invalsi ha preso 5, quanto dobbiamo dargli al tema, perché esca con il suo sette?"
    Senza dire che quando la media è 6,5 o 7,5 tutto dipende da come va l'orale; se invece la media è 7,1 o 8,0 l'orale puoi anche non farlo; il voto è già stabilito nella ratifica degli scritti. Ovviamente per dare il MASSIMO RILIEVO a tutte le discipline (arte, musica, tecnologia, ecc.)
    Una norma assurda! Cliccate mi piace per cancellarla!
  • Rivedere l'obbligo scolastico

    dompol | 03-11-2014 23:01

    L'obbligo scolastico, malamente confuso con l'obbligo di promozione, ha avuto la conseguenza di far andare avanti alunni non pronti per affrontare le classi successive e che quindi non hanno più potuto recuperare le loro lacune.
    Essi vivono con disagio la loro situazione e sono insofferenti per il fatto di essere costretti in una condizione per loro priva di soddisfazioni, con la conseguenza di limitare anche i risultati dei compagni.
    Se l'obiettivo è una buona scuola, si devono evitare queste situazioni, purtroppo quasi nella norma, ripensando l'obbligo scolastico e adeguandolo alle possibilità degli alunni.
  • Per chi è precario punteggio di merito invece che di servizio.

    fabio.venzo | 03-11-2014 22:58

    Attualmente per chi è in una graduatoria il punteggio viene aggiornato ricevendo 12 punti ogni 6 mesi di servizio, cioè con un punteggio per ANZIANITA' di servizio.
    Ma questo non tiene conto del lavoro buono o meno buono svolto a scuola.
    Si potrebbe suddividere un 50% del punteggio per anzinaità, e un 50% per merito.
    Questo  introduce una valutazione anche MERITOCRATICA, si può lasciare 6 punti per anzianità di servizio e da 6 a 0 punti attribuiti da una commissione interna di docenti di ruolo della scuola per il lavoro svolto dal precario.
    Questo permetterebbe a chi lavora bene di procedere velocemente verso punteggi più alti, mentre chi lavora meno bene resta indietro, ma comunque garantito dal punteggio di servizio.
     
  • Aboliamo la norma per cui i 4 diventano automaticatamente 6

    marco.daquino | 03-11-2014 22:50

    Nella scuola media va modificato il criterio di promozione degli alunni. Non può essere che con una sola materia insufficiente si boccia. E nemmeno che tutte le insufficienze, in pagella diventano magicamente un 6.

     Va modificato il c. 3 art. 3. del DL 137/2008: Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.

    C.M 48/2012 Al riguardo, si ricorda che tutti gli allievi ammessi all’esame di Stato (del primo ciclo) hanno già conseguito nello scrutinio finale almeno un voto di sufficienza nelle diverse discipline.
  • ora alternativa a religione

    nicola.gambara | 03-11-2014 22:42

    Sembrerebbe opportuno offrire un attività strutturata a chi non si avvale dell'ora di religione , anche alle superiori. attualmente gli alunni vagano per la scuola o , se autorizzati,  fuori. Si potrebbe anche pensare di organizzare le ore di religione su più classi , in modo che ci siano più di 5 - 6 alunni per insegnante .
  • BASTA FIRME DEI DOCENTI AGLI ESAMI.

    fabio.venzo | 03-11-2014 22:39

    I docenti che svolgono esami finali di scuola secondaria (medie e superiori) si vedono costretti spesso a firmare centinaia di volte compiti, prove e quant'altro.
    Mi sembra francamente inutile e pesante.
    Ridurre la firma all'approvazione del risultato finale dello scrutinio e stop, eliminare tutta la  burocrazia che c'è negli esami.
  • diversificazione dell'offerta formativa

    nicola.gambara | 03-11-2014 22:34

    Attualmente la possibilità di diversificare l'offerta formativa, all'interno di un determinato ordinamento,  per una percentuale fissa dell'orario curricolare, è problematica.  Aggiungere ore a determinate discipline significa toglierne ad altre con conseguenze anche sul calcolo delle cattedre di diritto (o di fatto) . Per rendere più elastica la gestione , senza aggravi per lo Stato, si potrebbe  far rientrare il capitolo di spesa aggiuntiva, debitamente rendicontato,  nel contributo "volontario" (oneri deducibili dalle tasse) . Le famiglie meno abbienti , potrebbero richiedere l'esenzione. Eventuali docenti meno impegnati potrebbero essere impegnati anche per l'ora alternativa alla religione cattolica (attualmente  gli alunni vengono parcheggiati in aule vuote o, se l'ora non è la prima o l'ultima, previa autorizzazione delle famiglie, nei bar del quartiere).
  • contributo "volontario"

    nicola.gambara | 03-11-2014 22:22

    liberalizzare la richiesta del contributo alla scuola entro i 300-400€   annui , rendendolo obbligatorio salvo isee documentato   (per le superiori, deducibili per le famiglie)   vincolando la scuola  ad una rendicontazione precisa  dell'impiego dei soldi con eventuale restituzione del non impiegato entro l'anno, distinguendo i capitoli di impiego nell'offerta formativa (POF). Solo una   percentuale stabilita del contributo dovrebbe essere volta alla retribuzione di  eventuali attività svolte dai docenti interni. La gran parte andrebbe in investimenti strutturali, informatizzazione delle aule ,  laboratori , supporto ad attività extracurricolari , contributi per visite didattiche e viaggi di istruzione per i meno abbienti.
  • Aumentare le ore di Storia dell'Arte ed introdurla anche negli Istituti in cui non viene insegnata

    Clo | 03-11-2014 21:22

    In un Paese come il nostro è impensabile che la Storia dell'Arte (A061) si insegni solo in alcuni Istituti d'istruzione di secondo grado e con pochissime ore.
    Quello storico-artistico è un patrimonio che abbiamo ereditato, ma la sensibilità per rispettarlo e valorizzarlo non si eredita! Bisogna prima conoscerlo per poterlo apprezzare! Diversamente non ci si può stupire se qualche ragazzino si arrampica sopra una statua danneggiandola....
  • Computer/tablet in classe per il Registro Elettronico

    maurizio.vitalone | 03-11-2014 20:19

    La legge 7 agosto 2012 n. 135 (spending review) all'art. 7 (Riduzione di spesa...), comma 28, dispone di utilizzare registri on-line, sia per le istituzioni scolastiche sia per i docenti. Non si parla di computer in classe. Eppure molte scuole hanno provveduto all'acquisto di PC, notebook, tablet, uno per classe o uno per docente; così per risparmiare il costo dei registri cartacei è stata spesa somma almeno 10 volte maggiore. Bisogna inoltre considerare che mediamente in circa 5 anni i computer diventano obsoleti e dovranno essere ricomprati. Tralascio il tempo che si perde in classe, quando la compilazione del Registro Elettronico può essere differita nella giornata e non necessariamente in tempo reale. Il Registro Elettronico è una buona cosa, ma il computer in classe per la sua compilazione è solo uno spreco di denaro - comunque pubblico - e di tempo, non previsti dalla legge ma solo da qualche circolare.
  • Riduzione orario scolastico

    Pio Savelli | 03-11-2014 19:54

    Portare l'orario settimanale allo stesso tempo degli altri stati cioè 30 ore totali settimanali.
  • Valutazione dei docenti: estromettiamo i nullafacenti

    TizianaPalmieri | 03-11-2014 18:13


    Nella stragrande maggioranza delle scuole assistiamo a questa situazione: pochissimi eccellenti riconosciuti da tutti, una grande parte di buoni-menobuoni-ma-comunque-accettabili, pochissimi davvero scarsi, per unanime parere.
    Si potrebbe cominciare da questi ultimi, e lasciare in pace tutti gli altri. Il vero problema infatti non è premiare con poco chi comunque fa il suo lavoro (quelle risorse potrebbero servire più proficuamente per azioni valide di formazione e autoformazione), ma dare la possibilità ai dirigenti di estromettere chi il suo lavoro non lo fa.
  • Trasparenze poco significative e molto dannose

    giannavalente | 03-11-2014 16:33

    E' sbagliato pubblicare i risultati Invalsi. L'invalsi è un supporto  al Sistema Nazionale di Valutazione non può valutare una scuola o un docente o un alunno (l'esame di 3^ media è un'aberrazione)  fornisce una istantanea che  misura benino la situazione italiana nel contesto internazionale o gap fra le regioni, ma non il merito cioè il lavoro che c'è dietro. L'Invalsi stabilisce il punto di arrivo: Roma, e nella foto finale fa vedere quelli che sono arrivati a Roma e quelli che ne sono ancora lontani, ma non tiene conto delle partenze. Chi è partito da Ostia ha fatto solo pochi chilometri, ma chi è partito da Catania, anche se a Roma non ci è ancora arrivato ha fatto un percorso ben più significativo, grazie alla sua scuola e ai suoi docenti. Il rischio di pubblicare questi dati stupidi è che scuole che hanno fatto un lavoro faticoso e di qualità vengano rappresentate come scuole incapaci e ingiustamente disertate.
  • OBBLIGO SCOLASTICO E CONTROLLO DELL’EVASIONE

    monica.chillo | 03-11-2014 16:31


    La pratica di controllo dell’obbligo scolastico ha un iter lungo ma non tutela il minore, che nel frattempo resta assente dalle lezioni. Ecco cosa succede: accertato il protrarsi di un’assenza ingiustificata, la scuola manda una segnalazione al Sindaco, all'Autorità di P.S. e all'Osservatorio Scolastico Regionale; i Vigili urbani verificano perchè l'alunno non frequenta. Se al controllo dei Vigili la famiglia risulta trasferita, la pratica si chiude. Se invece risulta che è colpa del genitore che non fa frequentare al figlio la scuola, il genitore viene denunciato alla Procura della Repubblica. Alla fine, dopo una lunga serie tra incontri del giudice con il Dirigente scolastico e il Maresciallo dei Carabinieri, il genitore inadempiente paga una multa di poco più di 20 euro. Quanto costa tutto questo allo Stato e dov'è la tutela del diritto allo studio del minore?
     
  • Bisogna insegnare la...

    giannavalente | 03-11-2014 15:04

    Bisogna insegnare la Religione  in obbedienza all’Intesa, FUORI DELL’ORARO SCOLASTICO. Fuori dalle ore obbligatorie, di pomeriggio, di domenica, durante l’estate, facciamo 36 settimane di scuola all’anno e 2 settimane intensive le dedichiamo alla Religione, ma per favore somministriamola solamente a chi se ne vuole avvalere.  L’attuale organizzazione costa allo Stato il doppio di quello che costano gli insegnanti di R.C., infatti costringe le scuole ad organizzare in contemporanea attività alternative di significato modesto e per un numero esiguo di bambini. Alle scuole sembra uno spreco programmare cose veramente utili e interessanti se ne può usufruire solo un numero limitato di bambini, quelli che non fanno religione, mentre la maggioranza, ne rimane esclusa. Così si finisce per rimanere nel superfluo, nell’intrattenimento educativo sottraendo tempo e soldi alle  materie di studio  
  • Anche i Dirigenti Scolastici devono insegnare almeno 4 ore alla settimana.

    professioneprofessore | 03-11-2014 14:26

    I Dirigenti Scolastici dovrebbero continuare ad insegnare , non dovrebbero mai abbandonare il rapporto diretto con gli studenti , la didattica e l'insegnamento. Sarebbe auspicabile che insegnassero almeno 4 ore alla settimana  nella classe che l'anno scolastico precedente ha avuto la media dei voti più bassi di condotta. Darebbero così un esempio ai docenti.
     
  • CATTEDRE COPERTE FIN DAL PRIMO GIORNO DI SCUOLA

    RitaManzaniDiGoro | 03-11-2014 10:56

    Non è accettabile che i ragazzi abbiamo l’insegnante definitivo a fine ottobre e nel frattempo facciano orario ridotto: occorre una soluzione concreta ai supplenti dei supplenti dei supplenti. Per tutelare la continuità didattica è necessario far sì che le cattedre siano davvero coperte fin dal primo giorno di scuola.
     
    Lo stesso vale per il personale ATA: di qualche bidello si può fare a meno nelle scuole grandi con un unico plesso, ma non nei Comprensivi frazionati in tante piccole scuole.
     
    La Buona Scuola promette un organico funzionale condiviso fra più scuole per i progetti e le supplenze, ma sarà adeguato ai bisogni o sarà solo una guerra fra scuole per accaparrarsi supplenti, mentre i progetti giaceranno abbandonati per carenza di personale? e quando andrà a regime?
     
    I tagli alle supplenze della finanziaria 2015 non fanno presagire nulla di buono
     
  • Un Dirigente Scolastico per timoniere? NO, grazie!

    MariaBarbieri | 03-11-2014 10:29

    Da più parti nei post è stato detto che certi Dirigenti usano la scuola come fosse loro, si circondano di una corte compiacente cui distribuiscono benefici, azzerano il dissenso. I commenti sono per lo più di insegnanti, ma sul versante genitori le cose vanno anche peggio. Basti citare il caso del Dirigente che ha firmato lui la convocazione del Consiglio d’Istituto mettendo all’O.d.G. “Richiesta di dimissioni della Presidente”, questo solo perché la stessa aveva insistito per non utilizzare il 30% del contributo volontario dei genitori per spese amministrative e chiesto per quale motivo l’avanzo non vincolato (=contributo volontario dei genitori) fosse passato da 12.000 a 266.000 euro in due anni.
    Caso limite ma non isolato: i Dirigenti in gamba sanno benissimo che la scuola è una Comunità e che Leggi e regole vanno rispettate; per gli altri, il ruolo di timoniere è decisamente eccessivo.
     
  • Ridimensionare i Dirigenti in caso di abuso di potere e mobbing.

    professioneprofessore | 03-11-2014 10:05

    Ci vuole una legge per ridimensionare il comportamento dei Dirigenti Scolastici, sono troppe le sentenze nei Tar e nei Giudici del Lavoro che imputano ad alcuni  Dirigenti Scolastici l'abuso di potere e l'abuso d'ufficio e il mobbing. Servirebbe costituire in ogni provveditorato e in ogni ufficio scolastico regionale un nucleo di docenti o di funzionari che raccolgano le lamentele di ogni tipo che hanno i docenti e il personale amministrativo nei confronti dei Dirigenti Scolastici, prima e in alternativa di arivare in Tribunale. Deve essere ai Dirigenti Scoalstici   vietato: di offendere il docente in classe , di cambiarli di classe l'anno successivo soltanto perché i docenti non hanno accontentato i Dirigenti in alcune cose, istigare gli studenti e i genitori per fare ricorsi ai docenti in cambio di protezionismo, e che poi insabbiano gli errori che fanno i loro ruffiani docenti.
  • tutelare la mobilità interprovinciale e provinciale

    MariaPinto | 03-11-2014 09:14

    Prima delle immissioni in ruolo vanno effettuate le operazioni di mobilità su tutti i posti disponibili. Ci sono tantissimi docenti che aspettano da anni di poter rientrare a casa. E si devono destinare ogni anno dei posti alla mobilità.
  • Meno compiti, più apprendimento

    elichia13 | 03-11-2014 07:23

    Sono una ragazza di 13 anni che frequenta la terza media (scuola secondaria di I grado) e vorrei proporre una cosa: meno compiti e più apprendimento. Spiego il perchè: spesso mi ritrovo a svolgere una grande quantità di compiti a casa, andando  così veloce per poterli svolgere tutti,  che poi non ricordo più nulla. Non chiedo l'abolizione dei compiti che penso servano ad imprimere alcune nozioni nella mente, credo però che dare meno compiti a casa serva  a imparare, forse meno cose ma BENE!!!!
  • Eliminare la relazione di inizio anno sulla progettazione didattica del singolo docente

    AndreaBussani | 02-11-2014 22:19

    Ammetto che è una proposta un po' drastica, ma ho forti dubbi sull'utilità di redigere un documento (che può arrivare ad avere anche molte pagine) per dire come e cosa si insegnerà, visto che ogni materia ha dei contenuti e degli obiettivi (almeno quelli generali) definiti dalla normativa, mentre i metodi e i criteri di valutazione utilizzati sono definiti in parte dalla normativa, in parte dalle decisioni del collegio docenti  (ed espresse nel POF), in parte dalle scelte del consiglio di classe. Credo inoltre che ogni docente sia assolutamente disponibile a fornire chiarimenti a studenti e genitori sugli argomenti che intende trattare e sugli strumenti didattici che intende usare, senza per questo essere obbligato a formalizzarli in un documento scritto la cui utilità, a mio avviso, sembra alquanto modesta.
  • Rappresentanti di classe: Formazione->Partecipazione->Comunità educante

    RitaManzaniDiGoro | 02-11-2014 21:48

    Basta formarli, i rappresentanti di classe, perché un’esperienza spesso incolore o frustrante diventi una passione vera per la scuola. Spieghiamoglielo, che sono loro il catalizzatore necessario perché sbocci la “comunità educante”, perché i loro figli vivano al meglio quel corso di studi e ne riportino un ricordo indimenticabile.
     
    Provare per credere: in sedici anni come Associazione Genitori abbiamo incontrato e formato oltre 2.000 genitori impegnati negli Organi collegiali della scuola. Negli anni, abbiamo visto nascere tante belle realtà di partecipazione e adesso ci stiamo accingendo a una sfida ulteriore: formare i formatori. Già alcuni gruppetti si stanno muovendo in alcune zone della Toscana con buoni risultati. Sarebbe bello se la formazione, obbligatoria e gratuita a cura delle Associazioni, fosse resa obbligatoria su tutto il territorio nazionale.
  • Organi collegiali della scuola: FUNZIONANO DAVVERO!

    RitaManzaniDiGoro | 02-11-2014 21:06

    Organi collegiali: non è da buttare Testo unico della scuola, semmai da attuare. Dove è stato fatto, hanno funzionato bene e contribuito ad aumentare la qualità dell’offerta formativa.
     
    - Mantenere i rappresentanti di genitori e studenti nei Consigli di classe
    -  Formazione continua dei membri degli Organi collegiali anche attraverso Associazioni genitori e loro Forum
    - Centralità del Consiglio di Istituto negli indirizzi, nell’adozione e nella valutazione del POF indipendentemente dall’iniziativa del dirigente scolastico
    - Pari rappresentanza fra docenti e genitori; genitore presidente del Consiglio di Istituto; esterni solo in veste consultiva
    - Nuclei di valutazione con genitori quale espressione di cittadini e utenti del servizio pubblico, nonché principali finanziatori della scuola
    - Permessi lavorativi per partecipazione a sedute OOCC
    - OOCC anche in Istituti omnicomprensivi e scuole annesse ai Convitti
     
  • NO agli Istituti troppo grandi (>1.200 alunni)

    MarcoDAdda | 02-11-2014 19:56

    Gli accorpamenti selvaggi effettuati negli ultimi anni hanno creato Istituti molto grandi, alcuni dei quali da 2.000 e più alunni; in parallelo altre scuole troppo piccole, che non funzionano bene.
    L’esperienza insegna che (ma era facilmente prevedibile) più le scuole sono complesse, più è difficile governarle.
    In previsione degli annunciati tagli ai distacchi dei collaboratori del Dirigente (addirittura in presenza di reggenze!), è necessario, nell’interesse stesso degli alunni e dei docenti, ritornare a scuole più governabili, che non superino in nessun caso i 1.200 alunni.
    Che fine ha fatto la proposta di accordo Stato-Regioni che prevedeva un numero di scuole proporzionato alla popolazione scolastica regionale (una scuola ogni 900-1000 alunni?), con facoltà, per le singole Regioni, di adattare la rete scolastica in base alle esigenze territoriali? Di certo, pur tutelando territori montani e piccole isole, non avremmo scuole così ingestibili.

     
  • Abolire le Prove INVALSI per gli esami di terza media.

    Silvana Gerardi | 02-11-2014 18:27

    Io abolirei le prove INVALSI per gli esami di terza media, le farei a maggio ma solo  per valutare la scuola non il ragazzo.
    I nostri alunni fanno cinque prove scritte , mi sembrano veramente eccessive.
     
  • rivalutazione della Scuola Secondaria di Primo Grado

    Elisabetta Farina | 02-11-2014 18:24

    La "scuola media", da tutti, troppi, considerata l'anello debole del nostro sistema scolastico, è fondamentale, in quanto forma i ragazzi di un'età molto difficile, la pre-adolescenza, e per questo andrebbe curata di più. Ma non eliminando materie o proponendo l'abolizione di taluni scritti all'esame finale, bensì allungandone la durata a 4 anni, come in Francia, restituendo la terza ora di seconda lingua straniera, prevedendo che alcune materie possano svolgersi al pomeriggio,(scienze motorie e religione) lasciando così alle altre il tempo di essere svolte con la giusta attenzione  e, soprattutto, investendo denaro, in modo che gli insegnanti possano proporre tutti i progetti necessari ed essere pagati per il loro svolgimento e non lavorare più gratis o essere costretti a rinunciare.
     
  • Compiti a scuola!

    GabriellaGiov | 02-11-2014 17:38

    Propondo che le esercitazioni o studio mediante i compiti a casa...vengano invece svolte a scuola (anche mediante laboratori..) dove e' possibile trovare anche il supporto dell'insegnante laddove la teoria spiegata si rivela poco esaustiva... Mentre spesso avviene il contrario spiegazioni approssimative e poco coinvolgenti per cui lo studente il piu' delle volte deve ricorrere ad un aiuto esterno fatto di ripetizioni con aggravio economico da parte delle famiglie. Ne beneficerebbero tutti: da chi non ha un vantaggio economico x le ripetizioni, di chi ha problemi di dislessia, di chi non ha una situazione familiare tranquilla che gli permetta di stuidiare o trovare nella scuola un punto di riferimento per costruirsi un futuro gia' segnato dall'ignoranza e dalla indifferenza... Troverebbero nella scuola un supporto valido che consente una vera conoscenza e che si prende a cuore il futuro dei nostri ragazzi in MODO SERIO E COSCENZIOSO!
  • eliminare domanda di trasferimento obbligatoria finalizzata al solo mantenimento punteggio continuità

    michele.ferrandina | 02-11-2014 16:07

    Dopo un trasferimento condizionato d'ufficio si è costretti a ripetere per 10 anni la domanda di trasferimento per il rientro nella scuola di provenienza il piu delle volte solo per vedere riconosciuti i punteggi di continuità.  Basterebbe invertire la casistica fare la domanda solo chi rinuncia al rientro che le domande di trasferimento da gestire ogni anno diventarebbero neanche 1/3
     
  • Norme e controlli severi per evitare che il diritto a riunirsi in assemblea sia solo un diritto a saltare ore di lavoro

    luca.urselli | 02-11-2014 12:12

    Assemblee sindacali del personale
    Spesso il personale (docente o ATA) firma per partecipare all'assemblea, ma poi non vi si reca. In questo modo usufruisce di 10 ore extra di vacanza all'anno, regolarmente retribuite. Il diritto di riunirsi in assemblea in orario lavorativo non si tocca, ma chi aderisce poi deve effettivamente parteciparvi, non andarsene a casa. Mi è capitato di non aver aderito ad assemblee e di essere stato per questo "guardato male" da colleghi e personale ATA perché "avevo costretto" gli alunni e soprattutto il personale ATA a non poter chiudere prima la scuola per andarsene a casa!

    Assemblee di classe e d'istituto degli studenti
    Per limitare il fatto che diventino mera occasione di "sgamare" le lezioni, bisogna regolamentarle. Spesso si perde un'intera giornata di lezioni quando invece l'assemblea di fatto dura pochi minuti.
  • ELIMINARE L'INVALSI ALLA SCUOLA PRIMARIA!!!

    SimonaGrassi | 01-11-2014 18:52

    DECISAMENTE RIDICOLI I TEST INVALSI  NELLA SECONDA CLASSE DELLA SCUOLA PRIMARIA DOPO SOLO DUE ANNI DI "STUDIO MATTO E DISPERATISSIMO" VISTI POI I TRABOCCHETTI E LE ASSURDITà PRESENTI NELLE PROVE!!! FORSE I SOLDI PUBBLICI POTREBBERO ESSERE INVESTITI DIVERSAMENTE. COMPLETAMENTE DA RIVEDERE  ANCHE QUELLI DI QUINTA. 
  • RSU uno spreco inutile di tempo, denaro e salute.

    napoli14 | 01-11-2014 16:03

    Eliminare dalla scuola la rsu (rappresentanza sindacale unitaria) poichè, in realtà così piccole come le scuole, non sono nè utili nè necessarie. Negli anni in cui ho lavorato nella scuola ho visto rsu che hanno solo creato problemi, disservizi e soprattutto hanno perseguito il proprio interesse personale senza mai apportare all'organizzazione alcunchè di positivo.
  • Aggiornare le GAE prima delle 150mila immissioni senza alcun censimento

    AlessandroFarinelli | 01-11-2014 15:20

    Vista l'eccezionalità della situazione venutasi a creare con la proposta di immettere in ruolo 150mila precari il prossimo a.s., il Ministero intende promuovere un censimento per verificare le reali intenzioni degli iscritti alle GAE, consapevole che molti precari hanno indicato una provincia diversa dalla propria solo per ottenere delle supplenze.
    Appare tuttavia ragionevole sostituire il censimento con il semplice riaggiornamento delle GAE, così da:
    - ridurre le spese per la sua realizzazione, usando la piattaforma già impiegata pochi mesi fa;
    - riassorbire le polemiche scoppiate in relazione ai massicci spostamenti avvenuti in direzione di alcune province, garantendo l'impiego dei docenti nei luoghi di residenza, eventualmente in organico funzionale;
    - consentire agli iscritti in più graduatorie di scegliere per quale insegnamento accettare la nomina, data la radicalità di una decisione che appare irreversibile.
  • UTILIZZAZIONI LICEO MUSICALE

    guido ruggeri | 01-11-2014 15:08

    Rivedere il punto 11 della bozza sulle utilizzazioni per il liceo musicale “Al fine di garantire la continuità didattica, i docenti già utilizzati presso i licei musicali ordinamentali in attuazione del presente C.C.N.I. hanno diritto a domanda alla conferma con priorità, sul posto o sulla quota oraria assegnata nell’anno scolastico 2013-2014”. Non esiste per nessuna disciplina che si possa rioccupare un posto in nome della continuità didattica escludendo eventuali nuovi candidati. Come per tutte le altre discipline va stilata anno per anno la specifica graduatoria, contenente gli spostamenti e le utilizzazioni richieste, quindi procedere in base al punteggio.
    Inoltre si potrebbe pensare a creare classi di concorso apposite per i licei musicali alle quali, unitamente alle utilizzazioni, tutti possono accedere con i requisiti necessari ovvero Diploma o Laurea di Conservatorio unito ad abilitazione A031 o A077.
  • Poche norme ma chiare e semplici

    GiuseppeMatteo | 01-11-2014 10:42

    La nostra Italia è il paese con più norme e leggi. E' un caos dove si può trovare tutto e il contraio di tutto e il mondo della Scuola non fa eccezione: si frequentano più le aule dei tribunali che le aule scolastiche.
  • Insegnanti e non babysitter

    Cinziaedaniele@alice.it | 01-11-2014 10:33

    Basta con la divisione delle classi quando l'insegnante é assente per poco tempo!
    Nella scuola primaria é diventata prassi. Quando l'insegnante é assente per poco tempo ( un giorno o due) non si chiamano i supplenti e la classe viene "divisa" inserendo gli alunni qua è lá con grandi difficoltà di chi arriva e di chi accoglie! 
    PROPOSTA
    Sarebbe una cosa giusta prevedere ogni anno una o due unità in più 
     nel corpo docente della scuola che possa essere utilizzata a questo scopo. Certo, capisco che non é bello, ma si potrebbe far ruotare tale incarico magari fra le new entry che, comunque potrebbero occuparsi di altro, quando tutti gli insegnanti fossero presenti (laboratori di recupero e/ o potenziamento ).
    Ci sarebbe così meno aggravio per gli uffici di segreteria che chiamerebbero solo  per supplenze lunghe con conseguente risparmio sui contratti ed altro.
  • Accorpamento classi di concorso

    antonietta iovine | 31-10-2014 22:09

    Propongo l'accorpamento delle classi di concorso A047,A048,A049 per i laureati in Matematica,che hanno tutti competenze più che adeguate a gestire gli insegnamenti ad esse connessi,la loro distinzione crea nelle scuole non pochi disagi a livello organizzativo.
  • Semplificare davvero

    monicacarretto | 31-10-2014 21:33

    Redigere al più presto un Testo Unico che possa far ordine nella "selva normativa" che si è venuta a creare con l'affastellamento di testi di legge, decreti e regolamenti . Si auspica che il Legislatore formuli il dettato normativo in modo non criptico facendo attenzione ad evitare formulazioni suscettibili di interpretazioni contrastanti al fine di ridurre il disorientamento di coloro che quotidianamente debbono tradurre in atti concreti ed univoci le indicazioni di legge.
  • Abolizione quiz

    ais.k. | 31-10-2014 19:13

    Proporrei l'abolizione dei test di medicina e delle Prove Invalsi. Inoltre introdurre quest'ultime all'Esame di Maturità sarebbe ingiusto, in quanto i docenti fanno svolgere dei programmi scolastici personalizzati, adattati al livello delle classi. Dunque gli studenti non avrebbero la preparazione adeguata per affrontare la prova. Lo stesso discorso è valido anche per i test di ingresso in Medicina: la maggioranza degli argomenti non vengono trattati alle scuole superiori.
  • Orario curricolare

    oscar.maghella | 31-10-2014 18:59

    Vista l'impellente necessità di disporre di un monte ore funzionale a (recuperi didattici curricolari ed extracurricolari, supplenze, altre iniziative strettamente didattiche) ritengo sensato istituzionalizzare le unità didattiche non da 60 min. ma da 50 min. (come del resto accade in tutti i paesi europei). Attualmente la stragrande maggioranza degli istituti adotta già questa formula ma in modo non pienamente fattivo rispetto alle reali esigenze di cui sopra. Tale riduzione sarebbe ovviamente solo a carico degli alunni in quanto i docenti sarebbero tenuti e restituire il loro cospicuo monte-ore in modo organizzato e funzionale relativamente a precisi obiettivi di ordine didattico. Per evitare dannose scelte il ministero dovrà individuare con esattezza le opzioni e le modalità di restituzione del "tesoretto"; all'interno di questo ventaglio di possibilità ciascun istituto effettuerà le proprie scelte.
  • DUE BUONE RAGIONI PER NON ELIMINARE PER SEMPRE LE GRADUATORIE IN FAVORE DEI CONCORSI

    marygy | 31-10-2014 18:01

    Abolire i concorsi e conservare il sistema delle graduatorie, con opportuni miglioramenti, è utile nell'interesse degli insegnanti della scuola e del Paese.

    Le graduatorie:
    1) hanno il pregio di formare l'esperienza gradualmente attraverso le supplenze e comprendere per tempo se l'insegnamento è la giusta strada da percorrere. Insegnare è una missione non un mestiere: gestire una classe non è semplice, non si insegna in un corso, si impara sul campo. Scoprire di non essere portati per l'insegnamento dopo aver superato un concorso è piuttosto traumatico per l'insegnante e per gli studenti con le gravissime conseguenze per gli studenti.
    2) sono economiche ed eque rispetto ai concorsi troppo costosi, farraginosi e sempre molto discutibili nei criteri di selezione.

    A seguire proposte per migliorare il sistema delle graduatorie.
  • Mobilità

    valeriaferrari | 31-10-2014 17:14

    Riesame art.470 D.L.16/04/1994 n 297:"..tra posti riservati alla mobilità da fuori provincia e quelli riservati alle immissioni in ruolo, in modo che queste ultime siano effettuate sui posti residui che rimangono vacanti e disponibili..". 
    In piccole provincie si assiste ad immissioni in ruolo e passaggi di cattedra e negazione del trasferimento interprovinciale. La ripartizione dei posti da assegnare alla mobilità  interprovinciale deve essere rivista, considerando l'anzianità di insegnamento di quella disciplina rispetto a passaggi di cattedra/di ruolo.
    Ipotesi:1) mobilità provinciale, 2) mobilità interprovinciale, obbligo di residenza da X anni, 3) passaggi di cattedra o di ruolo, provinciali e interprovinciali,  e immissioni in ruolo.
     
  • A scuola non si contratta.

    antoniocera | 31-10-2014 16:18

    Nelle scuole non si contratta. Gli organi collegiali sono quelli dove si preparano i piani annuali sia didattici che normativo-finanziari. Occorre prendere atto che le RSU hanno fallito nello scopo di dare trasparenza alle decisioni dirigenziali. Si rendano Collegi dei Docenti e Consigli di Istituto più snelli e più flessibili, in quelle sedi si discuta anche di contrattazione e di normativa.
  • ANAGRAFE PRESTAZIONI

    napoli14 | 31-10-2014 15:47

    Procedura inutile considerato che nelle Scuole non si danno consulenze e i pochi esperti esterni che circolano prendono compensi irrilevanti.
  • Scuola dell'infanzia abolizione anticipi

    danielacedrani | 31-10-2014 14:15

    abolire art. 20 del D.P. R. n89 del 20 marzo 2009 che prevede l'iscrizione alla scuola dell'infanzia e alla primaria a 2anni e mezzo e 5 anni e mezzo .
     
  • Aspettativa per motivi di ricerca

    oraema | 31-10-2014 13:21

    L'aspettativa per motivi di ricerca è cosa buona e giusta, dato che l'attività di ricerca è da sempre il modo migliore per rimanere aggiornarti sulla materia di competenza. Questa consente ai docenti di non perdere punti preziosi per l'insegnamento e quindi di non dover essere costretti a rinunciare per sempre alla ricerca.
    La normativa esistente consente di richiedere l'aspettativa solo per supplenze fino al 30 giugno. Perchè? La quasi totalità delle delle supplenze affidate tramite le graduatorie di istituto non arriva a tale data e al massimo vengono affidate fino al termine delle attività didattiche (inizio giugno). Perchè quindi un docente precario non deve poter usufruire di questa aspettativa?

    Questa proposta punta quindi all'estensione dell'aspettativa per motivi di ricerca a tutte le supplenze, di qualsiasi durata esse siano.
  • ABOLIAMO LA COSIDDETTA "RIFORMA" GELMINI

    undocentedapocodiruolo | 31-10-2014 11:54

    Allora... E' inutile che ci giriamo intorno, la cosiddetta "Riforma" Gelmini NON E' UNA RIFORMA, MA SONO SOLO TAGLI. Sono state tolte ore di materie fondamentali, tagliati insegnanti, accorpati istituti, ai professionali sono state tolte ore di laboratorio che erano quelle che caratterizzavano le scuole, e sono solo alcuni esempi. Qui non si tratta di una mia opinione personale, ma di un dato di fatto inconfutabile: d'altronde, basta provare a chiedere a qualsivoglia insegnante (ma oserei dire anche a qualsivoglia italiano...) se è soddisfatto della cosiddetta "Riforma" Gelmini, che sarebbe più appropriato denominare Tagli Gelmini....
    ABOLIAMOLA!!!
  • MATERIA ALTERNATIVA

    giacomuzzi | 31-10-2014 11:17

    Possibilità di Indicare la scelta della specifica attività alternativa all’IRC  all'atto  dell'iscrizione dell’iscrizione.

    Chi non intende subire l’IRC si trova attualmentre  costretto a completare l’iscrizione ad anno scolastico avviato 
  • STABILIZZAZIONE PRECARI

    giacomuzzi | 31-10-2014 10:45

    È fissata alle 9.30 del 26 novembre 2014 l’udienza pubblica nel corso della quale la Corte di Giustizia dell’Unione Europea pronuncerà la propria sentenza definitiva sulla legittimità dei contratti a termine reiterati oltre i 36 mesi nella scuola pubblica del nostro Paese.

    Ricorso abusivo ai contratti a termine reiterati per più di 36 mesi, illegittimo ai sensi della direttiva comunitaria 1999/70/Ce attuativa dell'accordo quadro sul tempo determinato del 28/06/1999 recepito attraverso il decreto legislativo 368/2001

    Ordinanza n. 207 del 18 luglio 2013
  • Legge 104 e non solo

    annamiorini | 31-10-2014 10:16

    A chi suggerisce di abolire i 3 giorni mensili, concessi per i disabili gravi, auguro di avere in famiglia una persona disabile al cento per cento come tocca appunto a me...starebbero molto più attenti prima di sparare sentenze!Naturalmente ritengo che gli abusi vadano controllati,in modo da togliere la 104/92 a chi non ne abbia un pieno diritto.
    Classi pollaio alla primaria: come posso seguire in modo adeguato bambini cosi piccoli in classi così  affollate?
    Rivedere la responsabilità civile e penale dei docenti, assolutamente inaccettabile: se un mio alunno, tornando a casa da scuola da solo (abito in un piccolo paese di montagna) avesse un incidente (anche nel caso in cui usasse il bus) la responsabile sarei io!!!
  • come trovare rapidamente cattedre per i precari a costo zero

    giuseppa.venezia | 31-10-2014 09:48

    secondo me basterebbe in prima battuta ridurre a 18 ore , come da contratto, tutte le cattedre attualmente assegnate ai docenti di  ruolo per riuscire a trovare a costo zero per lo Stato numerose cattedre o spezzoni da poter utilizzare per i precari storici che entreranno, si spera , di ruolo nel 2015
  • insegnanti laureati nella propria materia

    Sissi | 31-10-2014 00:31

    La mia proposta riguarda il diritto di poter insegnare la materia per la quale ci si è laureati. Per esempio per quale motivo un laureato in psicologia non può insegnare tale materia?non é giusto che vengono unite 3 materie in una stessa classe di concorso.Altrimenti l'università si deve adeguare a tale esigenza lavorativa.
  • Regolarizzare la mole di lavoro per gli studenti

    AlessandroCavaliere | 30-10-2014 21:03

    Gli studenti delle scuole secondarie hanno periodi in cui le verifiche aumentano smisuratamente, finanche cinque prove scritte e dieci orali alla settimana, perché i professori hanno scadenze quadrimestrali per gli scrutini e hanno quindi bisogno di valutazioni;
    la mia proposta consiste in una regolarizzazione del numero di verifiche su base settimanale, magari (essendo queste regole talvolta esistenti ma non sempre rispettate) integrata con un tetto massimo di valutazioni mensili per ogni studente a seconda della materia, in proporzione al numero delle ore;
    ad esempio, proporrei un massimo di tre verifiche scritte e sei orali a settimana; riguardo al numero di valutazioni (con eccezioni in caso di necessità di recupero di insufficienze), proporrei di stabilire che per materie come italiano o matematica si possano mettere un massimo di due voti in un mese ad ogni alunno per evitare l'allargamento incontenibile della mole di lavoro a fine quadrimestre.
  • valutazione dei titoli e dell'esperienza universitari

    teresapecere | 30-10-2014 21:01

    Vorrei che venissero valutati, in modo sostanziale, i titoli e le numerose esperienze universitarie che molti insegnanti hanno maturato nella loro carriera professionale. Dovrebbero essere ritenute un importante bagaglio di conoscenze da spendere in classe per avvicinare gli studenti alla ricerca e la mondo del lavoro.
  • INSERIMENTO IN RUOLO DOCENTI SFP VECCHIO ORDINAMENTO

    AlessandraGhisu | 30-10-2014 18:49

    Con Decreto Ministeriale 26 maggio 1998, nasce il Corso di Laurea quadriennale Vecchio Ordinamento di Scienze della Formazione Primaria (SFP VO).

    Grazie a un curriculum aggiuntivo annuale, si consegue la specializzazione per l'integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap (il cosidetto sostegno), secondo quanto stabilito dall'art.14, comma 3, Legge 104/92.

    La chiusura della Graduatorie ad Esaurimento (GaE), e l’ingiusta esclusione da esse dei Laureati in SFP VO (retrocessi in II fascia d’Istituto), impedisce loro di esercitare la professione per la quale sono stati formati.

    Constatata la scarsità di docenti specializzati nel sostegno, la necessità di docenti abilitati all’insegnamento della Lingua inglese e la concreta possibilità, visti i numeri attuali delle GaE, di rientrare nei 148000, proponiamo l’inserimento in ruolo di tutti gli 8900 docenti SFP VO.
     
  • Abolire la prova INVALSI per gli esami di Terza Media.

    Silvana Gerardi | 30-10-2014 18:24

    Io abolirei le prove invalsi per gli esami di terza Media, le farei a Maggio ma solo per valutare la scuola non il singolo ragazzo.
    I nostri alunni  fanno 5 prove scritte, mi sembrano veramente eccessive .
  • Dematerializzazione: UNICA IDENTITÀ DIGITALE.

    luisadiaco | 30-10-2014 16:52

    Creare una banca dati, del personale e degli alunni della scuola, su una piattaforma unica digitale (es. Sidi) in formato aperto, senza dover integrare, come accade, con gestori di altri software il cui costo conosciamo bene. Unica piattaforma dove si potrà consultare tutto il curriculum sia del personale che dell'alunno. La carriera professionale del personale e quella scolastica dell'alunno. La possibilità delle famiglie di avere tutte le informazioni riguardanti il proprio figlio (es. Assenze, ritardi, note, voti ...) quelle del suo docente (es. Anni di carriera, formazione ...) Trasparenza. Efficacia e efficienza. Luisa Diaco
  • Risparmiare senza ferire la scuola: sprechi energetici nelle scuole

    Zstation76 | 30-10-2014 15:17

    Sovente in classe gli studenti si spogliano per restare in maglietta a maniche corte mentre il radiatore è bollente e non c'è alcuna possibilità di spegnerlo perché privato della manopola di apertura/chiusura. Il riscaldamento delle scuole è 'centralizzato' e regolato a livello provinciale, ma sarebbe molto più opportuno che, fissati dei massimi di consumo, ogni scuola potesse regolarsi da sola. Potrebbe essere individuato un responsabile in ogni scuola che si occupasse di aprire e chiudere i radiatori e regolare la temperatura in modo opportuno. Io credo che soltanto con questo banale intervento si risparmierebbero milioni e milioni di euro senza andare ad incidere in alcun modo sulla qualità dell'insegnamento e sul personale. Oltretutto è paradossale fare nelle scuole i più bei percorsi didattici sul risparmio energetico e poi sprecare quantità enormi di energia in questo modo.
  • Riforma delle classi di concorso e meritocrazia: docenti di lettere A051 e A052

    Zstation76 | 30-10-2014 15:01

    Pochi, persino tra gli addetti ai lavori, sanno che gli abilitati di lettere non sono tutti uguali. Alcuni hanno le abilitazioni A051 e A052, comprendenti oltre all'italiano anche il latino e il greco. Questi docenti, che sono quelli con le abilitazioni più complete sono i più marginalizzati, perché utilizzati soltanto dove ci sono le lingue classiche. Bisogna svincolare queste abilitazioni dalla presenza o meno nel corso di studi del latino e del greco e consentirgli di insegnare in tutti i corsi di studio e in tutti gli ordini di scuola, non subordinarli ai colleghi con abilitazione inferiore, altrimenti non ha alcun senso qualsiasi altra proposta in senso meritocratico.
     
  • Commissari maturità 2015: se fossero interni, ma di sezioni diverse?

    Skuola.net | 30-10-2014 13:49

    Commissari esterni si, commissari esterni no? 
    La questione non è risolta, ma solo rimandata. La soluzione potrebbe essere impiegare, al posto dei professori provenienti da altre scuole, i docenti interni ma di sezioni diverse. In poche parole, esterni alla classe, ma interni alla scuola.
    Perchè nessuno ci ha mai pensato?

    Questo verrebbe incontro all'esigenza di risparmiare, ma allo stesso tempo a quella di mantenere per lo più intatta la serietà dell'esame.
    Senza dimenticare i nostri maturandi, che si sentirebbero confortati dal vedere in commissione facce note, pur non trattandosi dei loro professori.

    Infattibile? No. Attuare questa proposta non comporterebbe il sorgere di problemi strutturali o organizzativi. Lo ha confermato un membro autorevole dell'Associazione Italiana Presidi.
  • RISPARMIARE SUI LIBRI E INVESTIRE SUGLI INSEGNANTI

    alecamp | 30-10-2014 09:50

    La scuola dovrebbe farsi carico dell'acquisizione dei libri per gli studenti, scegliendo fra un elenco di testi approvati dal Ministero; fra questi comparirebbero i "testi  scolastici open"(cfr. proposta nella sezione "Meno costi per le famiglie"), già contemplati dalla legge 128/2013. A fronte del notevole risparmio per le famiglie, la scuola potrebbe richiedere una quota annuale di 250 € a studente (salvo riduzioni e esenzioni) con cui, oltre a coprire le ridotte spese per i libri (rientrando in buona parte nella scuola, visto che i testi open sarebbero curati da docenti mediante un progetto in rete) si potrebbe finanziare una congrua rivalutazione dello stipendio degli insegnanti nonché progetti scolastici complementari all'insegnamento curriculare.
  • invalsi - eliminazione

    FRANCESCO.SCARPATO | 30-10-2014 09:28

    eliminare gli invalsi all'esame. secondo me non valutano lo studente: anzi lo penalizzano. Inoltre enorme spesa di soldi . farli solo per valutare scuola e insegnanti
  • EROGAZIONE DEI COMPENSI AGLI OSSERVATORI INVALSI 2014

    giacomuzzi | 29-10-2014 23:21

    5.118 osservatori esterni,  nel mese di maggio  2014,  hanno operato  nelle scuole per garantire la corretta somministrazione
    del protocollo di valutazione e curato la successiva trasmissione all’INVALSI delle prove stesse, con procedura on-line.
    La predisposizione degli elenchi degli osservatori esterni  è stata  effettuata dagli USR, a seguito dell’emanazione del bando nazionale, curato dall’INVALSI.
  • FLESSIBILITÀ

    Paolamiotto | 29-10-2014 21:43

    Curricoli più flessibili, discipline più mirate agli indirizzi di studio, revisione dei programmi inadeguati e ripetitivi, secondaria superiore da cinque a quattro anni, accorpamento classi di concorso,  revisione dell'esame di stato più breve e senza tesina 
  • Attività di recupero delle carenze formative

    maurizio.vitalone | 29-10-2014 20:52

    Le attività di recupero istituite con il DM 80/2007 e regolamentate con l'OM 92/2007 e la Circolare 12/2009, oltre ad alcune Note, costituiscono un costo monetario per le istituzioni scolastiche - il contributo del MIUR è minimo - con una limitata attivazione di corsi rispetto quanto prevede la normativa citata e un costo didattico da parte del docente che deve utilizzare nell'attività curricolare la quota del 20% destinata alle innovazioni e sperimentazioni. Ma il vero problema è il trasferimento della responsabilità dell'apprendimento dall'alunno alla scuola, illudendo la famiglia che con una attività di recupero di 10/15 ore sia possibile risolvere le carenze in discipline che prevedono da 99 a 132 ore di lezione. Questa situazione crea contenziosi per la complessità delle azioni da compiere in tali illusivi recuperi. Per un recupero responsabile con costi modesti è possibile l'attività intra-moenia.
  • Proposta: riorganizzazione totale dell'HELP DESK del SIDI

    ALESSIAPOLIMENO | 29-10-2014 18:24

    Proposta: riorganizzazione totale dell'help desk del Sidi che è ad oggi uno schiaffo continuo alle necessità delle segreterie in difficoltà con la piattaforma Sidi. Dopo ore di attesa si parla con operatori che non hanno la minima idea dei problemi che si espongono e possiedono come unica abilità/capacità quella di chiedere il codice errore che da il Sidi per poi inviare...con tempi sempre oltre scadenze risposte automatiche al codice errore che il più delle volte nulla hanno a che fare con la problematica esposta. Occorre la disposizione di una mail a cui le scuole possano scrivere le problematiche senza il filtro di centralinisti incompetenti nella materia trattata e che abbiano il diretto riscontro con programmatori che sanno di che cosa si sta parlando. Inoltre deve essere rinnovata e semplificata la procedura su Sidi di help desk on line che ad oggi è un labirinto senza uscita.
  • AbMOF

    AlbertoRocchi | 29-10-2014 17:22

    Eliminare la contrattazione di istituto
    Abolire le RSU
    Il fondo, se esiste deve essere a disposizione del Dirigente scolastico
  • consigliod'istituto presenza di attori esterni alla scuola

    carmelatufano | 29-10-2014 17:17

    Nei consigli d'istituto le famiglie non possono parlare ,,in quanto i figli vengono penalizzati  ho partecipato per 4 anni  con un dirigente preparato e attento ai problemi della scuola , ed è andato tutto bene, le famiglie sono state una vera risorsa In un liceo le cose sono andate diversamente, ho scritto anche al ministro in carica Carozza .al Provveditore  persino alla procura della repubblica di Napoli  , ma non ho avuto nessuna risposta, nessuna .
  • Mobilità intercompartimentale

    napoli14 | 29-10-2014 16:59

    Perchè non facilitare la mobilità intercompartimentale, magari pubblicando periodicamente dei bandi a cui i dipendenti possano aderire con delle semplici domande di trasferimento?
  • FACCIAMO SCUOLA

    monicacarretto | 29-10-2014 14:13

    Eliminare il FIS e con esso la contrattazione : la sua introduzione ha inserito nella scuola gli aspetti deteriori della aziendalizzazione quali la conflittualità tra le parti , la mercificazione dell'ars docendi, la massiccia ingerenza delle O.O.S.S. nell'organizzazione a tutela sempre dei diritti dei docenti ma mai dei diritti ad apprendere deigli alunni...e non vi ha apportato quelli costruttivi quali ad esempio l'attenzione al risultato/soddisfazione dell'utenza, la logica del miglioramento continuo (Kaizen ), una reale e congrua premialità...
  • Scatti e rinnovo contratto doppia penalizzazione.

    armandoromei | 29-10-2014 13:50

    Perchè il personale scolastico deve essere penalizzato in tutti i modi:
    - blocco contratto collettivo nazionale
    - blocco scatti di anzianità
    - eliminazione delle I e II posizioni dal 2011 in poi
    - riduzione drastica del fondo d'Istituto
    - riduzione drastica dei posti in organico
    - aumento delle burocrazie
    - aumento degli alunni per classe
    - accorpamenti di Scuole
    Pare paradossale che ad un aumento inarrestabile di lavoro e responsabilità corrisponda di fatto un riconoscimento negativo dal punto di vista economico.

    Non bloccate ancora gli scatti. Solo per i dipendenti della Scuola i diritti acquisiti si possono toccare? Sono già gli stipendi più bassi tra i Paesi europei più importanti.
     
  • Ferie univoche

    cicciocicero | 29-10-2014 13:07

    Scuole chiuse nel mese di Agosto, chiusa per tutto il personale, docenti e ATA, con riduzione dei costi e meno spese per la PA. Eliminati problemi di turnazione del personale, etc. etc. Tutti contenti per le ferie ad Agosto!
     
  • Eliminare il meccanismo delle assegnazioni delle supplenze annuali

    maria68.moscatelli | 29-10-2014 12:51

    quando il posto non è assegnato a una insegnante di ruolo, si ottiene la supplenza annuale. Il risultato è che ogni anno comincia la tombola delle insegnanti e si penalizza la continuità scolastica e di insegnamento degli alunni. Le assegnazioni dei posti devono durare per il ciclo scolastico. Se l'insegnante sceglie di accettare un posto in una scuola, non può farlo sapendo che l'anno dopo chiederà di spostarsi: si accetta fino al termine del ciclo scolastico, altrimenti i nostri figli vedono davanti a loro anche 15/20 insegnanti nell'arco di soli 5 anni di insegnamento
  • Revisione del concetto fra ore curricolari e ore extracurricolari

    AlessandroSolenni | 29-10-2014 12:22

    Parlo per esperienza vissuta personalmente. Sarebbe opportuno rimodellare il concetto di ore curricolari e ore extracurricolari, in maniera da permettere all'alunno di seguire le proprie attitudini e magari ottenere crediti formativi in caso di profitto ottimo o eccellente. La valutazione se includere o meno una certa materia fra le curricolari o le extracurricolari DEVE essere svolta sulla base del singolo indirizzo, perchè ciò che può essere determinanate per un tecnico può non esserelo per una segretaria d'azienda.

    Ad esempio, in un ITI, materie come Religione ed Educazione Fisica dovrebbero essere considerate extra-curricolari, insieme (ad esempio ) a Teatro, Musica, Arte, etc. Ovviamente in un Liceo Musicale la Musica sarà curricolare, mentre Educazione Fisica extracurricolare.

    Spero di aver reso il concetto, anche se mi rendo conto che non sarà facile arrivare al "modello high school americano".
  • Toglierei....

    gianfrancogiacomelli | 29-10-2014 11:49

    Anno di prova per precari con anni di insegnamento alle spalle. Se devono essere messi in prova, meglio farlo subito, dopo 10 anni non ha senso.
    Maturita': totalmente inutile come e' adesso: svalutata, tutti promossi o quasi, docenti svogliati e timorosi di possibili ricorsi.
    Con i soli docenti interni e' qausi una truffa. Il fatto che gli esami dia mmissione a certe facolta' abbiano luogo prima della maturita' la dice lunga sull'importanza di questo esame. Uno studente ammesso a medicia bocciato alla maturita' ?
    proposta: esame centralizzato correto d apposite commissioni. Riformare l'esame prendendo esempio da Germania e Finlandia.
  • Su cosa può risparmiare la scuola.

    ciao121 | 28-10-2014 22:42

    Gli esami di stato: si può determinare la preparazione dell'alunno dal suo stesso "curriculum" ovvero i vari voti presi da questo durante il suo percorso scolastico addirittura avendo la possibilità di rifarsi agli esiti delle interrogazioni di specifici argomenti di una materia stessa. Affidare il pagamento dei docenti di religione alla chiesa stessa in quanto questi, oltre che obbligatoriamente essere credenti (pertanto ridurre le prospettive di lavoro al resto della gente e quindi atei) insegna una materia "facoltativa" a carico però della famiglia stessa che esonera il proprio figlio dall'insegnamento. 
  • Graduatorie interne di istituto

    FaustoCaporali | 28-10-2014 20:52

    Le graduatorie interne di Istituto si basano solo su anzianità e la legge 104. Come può un Isituto scolastico offrire qualità si?

    -Parametri obbligatori

    - ore di aggiornamento svolte  riguardanti  propria disciplina, le nuove tecnologie, le innovazioni metodologiche;
    - membri del  Consiglio di istituto; 
    - collaboratori del Dirigente Scolastico, funzioni strumentali, coordinatori di diaprtimento, referenti di progetti trasversali che coinvolgono un alto numero di studenti;
    -pubblicazioni, seconde lauree, dottorati;
    - ore di assenza dal servizio (più il numero è basso, più il punteggio aumenta);
    -verifica della competenza didattica degli studenti es. Prove INVALSI 
    -verifica periodica della competenza disciplinare dei docenti:es. certificazioni C1 per docenti di Lingua 

    A ciascuna voce andrebbe atrtibuito un punteggio chiaro e definito 
  • meno alunni per classe!

    marisaabbondanzieri | 28-10-2014 20:29

    il documento non si occupa della fatica in classe degli insegnanti ed  e non li valorizza, al contrario tra le righe tende a lanciare l'idea del fannullone.....................
  • Ripensamento dell'orario scolastico

    Elfobruno | 28-10-2014 20:14

    Organizzare le diciotto ore su quattro giorni lavorativi, anziché cinque. Includendo un 2° giorno libero oltre sabato e domenica. Ciò migliora il lavoro d'aula, evita giornate con monte ore irrisorio, permette minore stress.

    Le ore poi dovrebbero essere ridotte da 60 a 50 minuti. Ciò permetterebbe di inserire più discipline nel piano didattico.

    Le pause dovrebbero essere due, entrambe di 10 minuti, secondo il seguente schema:

    50+50+10+50+50+10+50+50

    Ciò permetterebbe lezioni più snelle e pause più equilibrate.

    Nel pomeridiano, dopo la 6^ ora dovrebbe essere inserita la pausa mensa (50 minuti) più altre due ore di attività. Il risparmio di tempo inciderebbe anche sui costi di luce e riscaldamento. In Svizzera il sistema è già collaudato.

    Dario Accolla
  • Orario giornaliero docenti più flessibile

    MicheleCampobasso | 28-10-2014 19:49

    Ci sono delle materie (soprattutto per quanto riguarda lo strumento musicale A077 nelle scuole secondarie di I grado) che svolgendosi esclusivamente in orario pomeridiano e prevedendo lezioni per la maggior parte frontali e non di classe, sarebbe meglio ottimizzare raggruppando le ore di lezione in meno giorni settimanali. Quindi la proposta è quella di avere la possibilità di poter organizzare l' orario scolastico dei docenti anche in meno di 5 giorni, chiaramente facendo più ore in un giorno. Questo sicuramente darebbe la possibilità di poter organizzare in maniera più funzionale, flessibile e produttiva l'intero corso musicale. L'esempio della materia A077 Strumento Musicale è puramente indicativa e potrebbe anche essere esteso per altre materie. Spesso infatti ho visto colleghi docenti viaggiare facendo tantissimi km di strada per poi fare una sola ora di lezione... Quell'ora di lezione potrebbe essere raggruppata con altre ore, con beneficio per gli stessi studenti.
  • Scuola unica, aule diverse.

    maxmec | 28-10-2014 18:21

    Creare all'interno delle scuole, in special modo primarie e secondarie di primo grado delle aule attrezzate per le singole materie, in modo da far spostare gli alunni all'interno dell'edificio anziché i docenti. Un docente che usa sempre la propria aula non ha bisogno di "migrare" ogni volta, ma accoglie le classi sempre nello stesso luogo attrezzato e ne gestisce al meglio le potenzialità.
    Ideale per i laboratori, ma molto efficace anche per le materie letterarie e scientifiche, che potrebbero salvare i files delle lezioni sul PC, proiettarle sulle LIM come ausilio alla spiegazione e condividerle su piattaforme qualora fosse necessario.
    Sottolineo che tutto ciò avrebbe valore anche per gli alunni che sarebbero maggiormente responsabilizzati in relazione allo spostamento della classe ed ai materiali da portare. Tutto questo potrebbe essere supportato da spazi (cassetti, quando non armadietti) personali.
  • eliminare la formazione sulla sicurezza

    giuseppemautone | 28-10-2014 18:17

    la formazione sulla sicurezza è inutile e controproducente  perchè le scuole dovrebbero essere intrinsecamente sicure  e  la formazione viene improntata a norme e situazioni generali di ambienti di lavoro che difficilmente trovano riscontro nelle scuole. E' un inutile aggravio di spesa per gli istituti scolastici.
  • RIFORMARE PROFONDAMENTE ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO

    marina aramini | 28-10-2014 17:11

    Nota  prot 6920/11 del MIUR "si evidenzia che si procederà ad una revisione complessiva dell'esame di stato del I ciclo con l'obiettivo di ridurre il num della prove". I 5 scritti (6?), e l'orale: 1) dilatano tempi. 2)sono un muro implacabile per gli alunni con BES (non disabili) poichè è vietata una facilitazione 3)gli alunni con DSA con percorso differenziato non possono conseguire il diploma (DM 5669/11) 4)Il Presidente non percepisce compenso (nessuno vuole farlo!) 5)I Pres.-docenti non percepiscono un punteggio nelle graduatorie 6)l'obbligatorio calcolo della media spesso impone salti mortali pur di valorizzare l'allievo. Cosa fare? Probabilmente: INVALSI a Maggio, seconda lingua staniera solo orale, maggiore opportunità di proporre prove facilitate,  maggiore sostanza alla certificazione delle competenze (che attenua l' appiattimento del voto finale) con il modello che attendiamo dal 1999 e forse tante altre proposte...
  • Permessi, assenze e certificati

    napoli14 | 28-10-2014 15:21

    Malattia: la decurtazione dovrebbe partire dal sedicesimo giorno per tutti i giorni a seguire così da scoraggiare gli assenteisti e non penalizzare i veri malati. Certificati medici: poichè la colpa dell’assenteismo è di quei medici dal certificato facile e di quelli delle visite fiscali che confermano sempre, in caso di recidività con certificato dello stesso medico, si potrebbe richiedere parere di altro medico. Legge 104: eliminare i tre giorni mensili di cui si fa un super-abuso, non utili al dipendente che ne usufruisce e che beneficia di 36 giorni di assenza annui, (con ferie =72) e che creano disservizi e maggiori carichi di lavoro ai colleghi che restano in servizio. Bisogna studiare altra forma di aiuto magari raddoppiare per costoro permesso di cui all’art. 15 del ccnl. Permesso per motivi personali e familiari: bisogna stabilire una casistica ben precisa di situazioni per cui è possibile usufruirne.
  • ABOLIRE LA FREQUENZA MINIMA OBBLIGATORIA

    RobertaValdinoci | 28-10-2014 14:51

    E' una norma inutile che genera una marea di certificati medici fasulli e comporta la tenuta di una  assurda "contabilità" delle assenze!
    Se un ragazzo non frequenta regolarmente ma ha un numero tale di verifiche che ne permettano la valutazione non vedo perchè debba perdere automaticamente l'anno!!!
  • ABOLIRE SCRUTINIO 1° QUADRIMESTRE

    RobertaValdinoci | 28-10-2014 14:45

    Lo scrutinio del 1° trimestre/quadrimestre è inutile e crea solamente disguidi e incomprensioni.
    Ci sono insegnanti che attribuiscono il voto finale solo sulla seconda parte dell'anno, chi considera anche la prima parte ma dà a questa un peso inferiore e chi fa la media su tutte le valutazioni dell'a.s.
    Con un unico scrutinio finale si eliminerebbero tutti questi problemi.
    Alle famiglie si possono inviare una o più valutazioni intermedie (fra l'altro con il registro elettronico le famiglie sono informate costantemente !!!)
  • I genitori partecipi nella valutazione della scuola e dei docenti

    Giuseppe Richiedei | 28-10-2014 12:32

    "I genitori devono assumere nella scuola un ruolo di indirizzo, in quanto primi responsabili dell'educazione dei figli (ecco la loro presenza nel Consiglio d'Istituto) e di controllo, in quanto cittadini.
    Perciò è importante che siano inseriti quali membri effettivi nei nuclei di valutazione d'istituto, e nel nucleo di valutazione dei docenti, potendo esprimere la "reputaaione che ogni docente ed ogni scuola riscuote tra le famiglie. La valutazione  deve essere un processo virtuoso per il miglioramento continuo dell'organizzazione, dei rapporti interni, della qualità della proposta educativa e culturale."
  • ORGANI COLLEGIALI che siano più efficaci aumentando il otere ai destinatari del servizio scolastico

    Giuseppe Richiedei | 28-10-2014 11:15

    "Gli organi collegiali distinguano l'indirizzo generale (il consiglio dell'istituzione scolastica), la gestione e l'attuazione del progetto di miglioramento (il dirigente scolastico), la programmazione didattico-educativa (il consiglio dei docenti), la valutazione per il miglioramento continuo (nucleo di valutazione d'istituto, con la partecipazione dei genitori). Necessario stabilire nel consiglio dell'istituzione scolastica la parità numerica fra i professionisti rappresentanti del personale scolastico (docenti) e i rappresentanti dei genitori (e studenti). La governance e la rappresentanza dell'istituto non siano affidati solo al dirigente, ma si individuino procedure di trasparenza, di pianificazione, gestione e valutazione condivise e corresponsabili. L'associazionismo di genitori, insegnanti e studenti sia promosso e sostenuto dalla scuola come luogo di formazione alla partecipazione e alla cittadinanza scolastica."
  • Scarsa considerazione scuola primo grado

    ChiccaLab | 28-10-2014 10:12

    La scuola sec. di I grado (medie), che coinvolge la fascia di età particolarmente delicata degli 11-14 anni, con la sua connotazione pre e adolescenziale, risulta- ancora una volta- il ciclo di studi meno considerato, mentre andrebbe fortemente arricchito di stimoli positivi e incoraggianti. Tempi e modi non corrispondono alle esigenze che l'età dei discenti richiede: spiegazioni a volte sin troppo specialistiche/nozionistiche a fronte di scarse discipline creative e stimolanti, orario 8-14 con al massimo due brevissime pause svolte generalmente in classe per mancanza di vigilanza, ritmi affrettati, assenza di servizio mensa, lezioni frontali di 60 min. svolte anche nelle ultime ore, modalità esami conclusivi, generalizzata eccessiva quantità di compiti assegnati a casa che non fa acquisire maggiori competenze, bensì costringe ad uno studio superficiale di  un "tanto" che facilmente verrà dimenticato, mentre di certo rimarrà una gran dose di precoce stress
  • Assistenti tecnici informatici nelle scuole medie inferiori

    minifranz | 28-10-2014 07:46

    Nelle scuole medie inferiori si fa grande uso di laboratori - lim e/o aule attrezzate per didattica multimediale con uso del pc ma non esiste la figura di un tecnico informatico che possa intervenire alla bisogna perchè non è prevista tale figura professionale in tali ordini di scuola. Mi sembra un assurdo constatare come notevoli investimenti vengano lasciati dilapidare in breve tempo perchè manca una continua ed efficace manutenzione ordinaria.
  • Piani di studio e giorni di apertura delle scuole

    fcarrieri | 27-10-2014 23:54

    Perdonatemi se vado per aree tematiche e senza giri di parole. I piani di studio vanno rivisti. Ci sono corsi come quello geometri (CAT) nel cui triennio viene abolito lo studio del diritto, cosa che definirei paradossale. Rendete opzionale l'educazione fisica, perchè fatta così è un'oggettiva perdita di tempo. Create piani di studio diversi per indirizzo con materie obbligatorie e facoltative quasi sul modello universitario. Deve essere ASSOLUTAMENTE obbligatoria la chiusura delle scuole di sabato (si risparmia tanto chiudendo gli edifici un giorno in più e solo la scuola opera di sabato oramai). Esami di Stato da rivedere, si buttano soldi e tempo, o tutti esterni o meglio nulla, ora è una lotta fra commissari interni ed esterni a scapito dei ragazzi. Imbarazzante il fatto che i ragazzi debbano presentare una tesina (è solo un copiato da internet). Grazie per l'attenzione che vorrete dedicarmi. Francesco Carrieri
  • Dare dignità alla scuola dell'infanzia

    MaestraMaria | 27-10-2014 23:22

    Sarebbe opportuno riformare i cicli  ed inserire nel primo ciclo di istruzione la scuola dell'infanzia rendendo obbligatori almeno gli ultimi due anni. La maggior parte dei bambini già la frequentano e spesso viene vista dai genitori solo come "asilo" dove lasciare i bambini quando sono a lavoro, in realtà l'apprendimento in un età così delicata come quella prescolare è fondamentale per lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia, delle competenze del bambino e per la costruzione del senso di cittadinanza. E' necessario far partire i progetti di musica, arte, educazione fisica, inglese, che sono stati menzionati nella Buona Scuola sin da questa tenera età.
    Nessun bambino dovrebbe essere privato di questo percorso e tutti dovrebbero saperne riconoscere l'importanza.
    Occorre puntare sui bambini per migliorare il paese perchè come diceva Maria Montessori "il bambino è insieme una speranza e una promessa per l'umanità". 
  • Sensibilizzare e contemporaneizzare la formazione dell'alunno.

    ciao121 | 27-10-2014 22:54

    La scuola, nata obbligatoriamente per fornire delle precise e generali conoscenze all'alunno durante tutto il suo percorso scolastico, deve intraprendere anagolamente la necessità di "istruire" la persona, prima che alunno, al comportamento omogeneo alle esigenze civiche affinchè questo, se privato o non indotto a questa educazione per incapacità familiare o di qualsiasi altro ente, possa comportarsi in concordanza al rispetto delle norme. Pertanto, presuppongo l'esigenza di riprendere la materia civica come insegnamento in ogni grado scolastico in egual intesità ad altre materie. "Contemporaneizzare" la formazione: non dilungarsi eccessivamente ad epoche remote ma attenersi il più possibile a situazioni a noi contemporanee cosicchè si possa avere una maggiore comprensione delle questioni odierne (es. questione arabo-israeliana). 
  • ASSUMERE INSEGNANTI DI SOSTEGNO

    MaestraMaria | 27-10-2014 22:50

    Sarebbe giusto includere nelle assunzioni previste nella Buona Scuola anche gli insegnanti di sostegno inseriti in seconda fascia delle graduatorie d'istituto per quanto riguarda la scuola primaria e la scuola dell'infanzia. In molte provincie le graduatorie sono esaurite e questo lede il diritto allo studio degli alunni con disabilità che hanno diritto ad avere un insegnante specializzato e competente. Con queste assunzioni si risolverebbe questo problema.
  • La questine dell'anticipo

    Maria Teresa Perfetti | 27-10-2014 22:36

    Da qualche anno è previsto l'anticipo a due anni e mezzo alla scuola dell'infanzia e a 5 e mezzo alla primaria.
    Accellerare le tappe è un bene per i bambini?
    Anticipare vuol dire forzare i piccoli ad adeguarsi ad un itinerario pensato per i bambini più grandi.
    La scuola dell'infanzia viene ricacciata nel ruolo dell'assistenza nel quale è stata confinata per anni mettendo in crisi l'identità e la credibilità che si è venuta consolidando negli ultimi decenni.
     
  • Riconoscimento professionalità docenti CLIL

    marinamicci | 27-10-2014 19:44

    I D.P.R della Riforma della scuola secondaria di 2°grado prevedono l’insegnamento di una DNL in una lingua straniera nelle scuole superiori.Con Decreto del 30 settembre 2011 viene  definito il Docente CLIL  che deve avere competenze metodologico-didattiche CLIL (a cura delle Facoltà universitarie) per docenti di livello C1 o B2 (in formazione linguistica).Con la  nota 4969 del 25 luglio 2014 , transitoriamente è necessario seguire un corso per il B2 o la certificazione di livello B2.Ai DNL sono stati necessari due anni per  conseguire la certificazione B2 ed almeno un anno per l’attestato del corso metodologico .Il docente DNL non ha avuto l’esonero dal servizio.Si richiede pertanto:di prevedere un riconoscimento economico ,di ottenere un rimborso per le spese sostenute, di riconoscere un punteggio  per il titolo CLIL e un punteggio aggiuntivo di 1 punto per ogni anno d’insegnamento CLIL. 
     
  • fuori gli insegnanti vecchi

    luciano.stradaioli | 27-10-2014 18:09

    A 60 anni gli insegnanti e i dirigenti devono andare in pensione non possono insegnare ad allievi che potrebbero essere i loro nipoti ,c'è troppa differenza ,se hanno 40 anni di contributi devono essere messi a riposo è inutile tenerli più a lungo oggi sono inevitabilmente sorpassati a meno che non siano stati formati adeguatamente ad usare computer e software aggiornato.I dirigenti devono lasciare perchè non hanno più l'agilità mentale per seguire tutte le folli normative che piovono e sono piovute da ogni paret sulla scuola e gestirle "cum grano salis" .Anche i giovani dirigenti devono essere formati a dare il giusto peso alle norme e a non pretendere che le carte siano tutte a posto per avere le spalle coperte. 
  • Via i Revisori dei Conti

    giannavalente | 27-10-2014 15:58

    Alla mia Direzione  i Revisori dei conti costano 436 euro circa all'anno, da sottrarre ad un finanziamento per il funzionamento di 7.400 euro circa. Non ne vedo la ragione visto che la scuola non gestisce più i fondi per le supplenze e anche gli emolumenti accessori sono pagati tramite cedolino elettronico. Dopo le raccomandazioni del Ministro neanche i genitori pagano più il contributo volontario. Mantenere i revisori dei conti è come sostenere una spesa altissima per una cassaforte supersicura destinata a  rimanere vuota. Direi che i soldi dello Stato e delle Scuole potrebbero essere spesi meglio, effettuando eventualmente controlli a campione o  istituendo un unico team di Revisori per provincia. 
  • Semplificazione della burocrazia digitale

    TizianaPalmieri | 27-10-2014 15:22

    Semplificazione di tutte le procedure burocratico-digitali a cui oggi devono sottostare gli uffici di segreteria, oberati di lavoro sempre più complicato e spesso inutile. Anche la normativa sull'Amministrazione trasparente, pensata per le Pubbliche Amministrazioni, è per la scuola solo una complicazione e un sistema impenetrabile di scatole cinesi più che la realizzazione della trasparenza.
  • Modulistica unica all'atto dell'iscrizione

    TizianaPalmieri | 27-10-2014 15:20

    Introduzione di un'unica modulistica da far firmare all'atto dell'iscrizione on line per: autorizzazione uscite didattiche, liberatoria fotografie e riprese per fini istituzionali, convezione per uscita senza accompagnatore adulto, patto di corresponsabilità...
  • Orario funzionale

    TizianaPalmieri | 27-10-2014 15:19

    Ampliare l'orario contrattuale dei docenti, con il conteggio delle ore non prestate nelle giornate di sospensione delle attività didattiche (comprese le giornate estive dal 30 giugno al 1° settembre non coperte da ferie) per la sostituzione dei colleghi assenti e per lo svolgimento di compiti organizzativi.
  • Assistenza ai disabili

    TizianaPalmieri | 27-10-2014 15:16

    C'è un problema di rimpallo di competenze sull'assistenza personale all'alunno disabile: i fondi vengono erogati all'ente locale, ma la competenza primaria è della scuola che però spesso non ha personale formato e non ha gli strumenti per obbligare alla formazione.
  • Vigilanza sull'ingresso e uscita dalla scuola

    TizianaPalmieri | 27-10-2014 15:13

    Il problema della vigilanza all'ingresso e all'uscita da scuola è fonte di contenzioso e di problematiche continue nel rapporto scuola-famiglia. Occorre allo stato attuale garantire una sorveglianza su tutti gli ingressi (impossibile per la carenza di personale ATA) o esimersi in qualche modo (convenzione concordata per esempio) dalla responsabilità del tragitto scuola-casa per quei minori che vanno via senza accompagnatore adulto. La scuola va sollevata dalla responsabilità sugli alunni che entrano poco prima dell'orario o escono da soli all'orario di uscita.
  • titolo di sostegno

    luciapiecoro | 27-10-2014 14:21

    Considerando che tanti insegnanti a tempo determinato, senza il titolo di sostegno, ogni anno vengono chiamati con supplenze annuali su posti di sostegno, perchè c'è carenza di insegnanti specializzati; propongo, così come è stato fatto con i Pas, di dare la possibilità a tali docenti, di poter accedere ai percorsi di specializzazione sul sostegno, aperti dalle università, se hanno maturato almeno 540 giorni di servizio sui suddetti posti senza passare per le "Forche Caudine" dei test d'ingresso. Visto che questi insegnanti sono comunque utilizzati e hanno acquisito esperienza, perchè non specializzarli?
  • Abolizione aspettativa Presidi

    STEF.IOT | 27-10-2014 14:14

    Ritengo una buona proposta l'abolizione dell'aspettativa per i Presidi.
    Nel nostro polo scolastico da 3 anni siamo in balia del nulla perchè il Preside di ruolo si è preso 3 anni di aspettativa per andare in Argentina per un suo progetto formativo.
    Nel frattempo noi abbiamo una reggente che non è mai presente e non risponde nemmeno alle esigenze del polo.
     
  • Pagamento contributo AVCP

    salvatore.giuliano | 27-10-2014 09:59

    Esonero per le istituzioni scolastiche del pagamento del contributo AVCP per le procedure di gara effettuate. 

    “Attuazione dell’art. 1, commi 65 e 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266” emesse da questa Autorità, le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori, di cui agli articoli 32 e 207 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, «... sono tenuti al pagamento della contribuzione entro il termine di scadenza dei “Pagamenti mediante avviso” (MAV), emessi dall’Autorità con cadenza quadrimestrale, per un importo complessivo pari alla somma delle contribuzioni dovute per tutte le procedure attivate nel periodo» e resi disponibili in apposita area riservata del “Servizio Riscossione Contributi”.

  • Controlli sulle disponibilità

    Laura Petix | 26-10-2014 23:00

    Il miur deve accentrare i controlli sulle disponibilità poiché alcune scuole alterano i reali posti disponibili.
  • scuola non azienda

    luisaporta | 26-10-2014 20:58

    L'applicazione delle norme valide per le aziende o addirittura per le fabbriche in relazione alla sicurezza (corsi di formazione costosi e poco adeguati al mondo della scuola , nomina di rspp, aspp, preposti eccetera, rispetto del codice degli appalti per progetti anche di poche centinaia di euro, tutte incombenze in carico al dirigente scolastico che non ha più energie e risorse per occuparsi di didattica).
  • Esame di Stato: a cosa serve ?

    nicolastarita | 26-10-2014 18:52

    Dopo cinque anni di scrutini (almeno due per anno) con l'ultimo fatto appena 10/15 giorni prima, cosa può aggiungere o togliere in termini di valutazione una ulteriore valutazione dopo tre prove scritte e una orale in più ???
  • COLLEGAMENTO TRA I CICLI SCOLASTICI E I VARI ISTITUTI DI UNA CITTA'

    mariarosacastelli | 26-10-2014 15:35

    Buongiorno
    io suggerirei un aumento degli anni scolastici obbligatori con numero cinque anni anziche' tre anni di scuola inferiore di secondo grado, quindi inizio scuola superiore all'eta' di 16 anni quando uno studente ha idee chiare circa
    il suo futuro

    Inoltre suggerirei di coordinamento centrale per tutti gli istituti di una una citta':
    esempio tutte le scuole elementari e medie unica direzione scolastica accentrata
    tutte le scuole superiori di qualsiasi ordine liceo, tecnico coordinate da una centrale amministrativa unica
    suddivisa per settori, con addetti specializzati per ogni settore amministrativo, settore docenti, settore personale ata, etc
    grazie saluti
     
  • Nuove mansioni per docenti con anni di esperienza

    nada colasante | 26-10-2014 10:43

    Sono una docente della scuola dell’infanzia e penso di farlo con passione. Sono consapevole che questo lavoro usura.  Per questo motivo propongo di dare la possibilità a chi insegna da molti anni e non ha più le energie per stare a contatto quotidianamente con gli alunni di poter svolgere altre mansioni all’interno della scuola. Esempio: funzione strumentale, collaboratore del dirigente, esperti di laboratori, ecc. Attualmente queste figure vengono coperte da docenti comuni che puntualmente sono disturbate nel bel mezzo di una lezione.  
  • RIDUZIONE FERIE

    giovannif | 25-10-2014 16:51

    Propongo una drastica riduzione del periodo (altrochè smisurato) di ferie concesso ai docenti. Quest'ultimi, infatti, dovrebbero avere quelle 3/4 settimane per riposarsi, come ogni altro lavoratore. È inopportuno assegnare oltre tale periodo di ferie per un lavoro che non è di per sè particolarmente stressante nè che richieda altrettanto riposo.
  • Vacanze scolastiche

    Massema | 25-10-2014 14:48

    Tutti i lavoratori dipendenti hanno 20/30 giorni di ferie annui..
    i docenti ogni anno sono in ferie 2 mesi in estate, 2 settimane a natale, 1 settimane a pasqua, il ponte del primo maggio, il ponte del 25 aprile, il ponte di Ognissanti, l'immacolata..
    la mia proposta è: fare lavorare i docenti 8 ore al giorno 5 giorni a settimana ( sia ben chiaro non devono fare lezione per 8 ore al giorno, il loro monte ore di insegnamento rimarrebbe invariato, potrebbero correggere compiti, prepare lezioni, fare riunioni ) e dare loro 20/30 giorni di ferie all'anno..in questo modo si verrebbe incontro alle famiglie che non sanno mai dove lasciare i figli durante le vacanze...
    lo stipendio? Rimarrebbe uguale perché quale lavoratore dipendente viene pagato a stipendio pieno per tutti quei giorni di ferie annui?
  • RIDUZIONE DRASTICA DEI COSTI PER I CORSI SULLA SICUREZZA

    Monica Errede | 25-10-2014 11:57

    C'è una forte contraddizione tra la necessità impellente di tagliare la spesa pubblica ed il  carico di ore di formazione relativa alla sicurezza (formazione di base, antincendio, primo soccorso e relativo aggiornamento) che ogni Dirigente si sente in dovere di proporre a tutto il personale per essere "a posto" con la normativa vigente! La mia proposta è quella che la scuola sia "declassata" a luogo "sicuro" e che sia il datore di lavoro (Dirigente) ad INFORMARE e FORMARE I LAVORATORI SUI RISCHI SPECIFICI, sulle norme comportamentali in caso di terremoto o incendio  e sulle funzioni delle figure sensibili della sicurezza (RSPP. RLS, Preposto ...). Quello che si risparmia non facendo i corsi sulla sicurezza potrà essere risparmiato (= taglio!) o investito in una formazione più specifica per elevare il livello di docenti ed ata! 
     
  • CLIL = FLET "FOREIGN LANGUAGE EXPERT TEACHER"

    Francesca2829 | 24-10-2014 20:33

    Qual è il quadro reale ad oggi, relativamente al CLIL, negli istituti italiani secondari di secondo grado di Palermo e provincia?
    -pochi docenti DNL con certificazione linguistica;
    -i corsi linguistici e metodologici ministeriali avviati lo scorso anno.
    -buona parte dei docenti DNL non conosce il CLIL.
    Non sarebbe stato opportuno riconoscere il ruolo dell’insegnante di lingua straniera all’interno del CLIL? 
    Perché non inserire nel CLIL la figura “Expert Teacher”? Contrapporre alla sigla CLIL la sigla FLET “Foreign Language Expert Teacher” in cui l“Expert Teacher”sia un insegnante esperto di lingua straniera, che ha acquisito conoscenze e competenze certificate, per esempio una materia biennata durante il corso di studi di laurea, reclutato su base volontaria e all’accertamento, tramite certificazione, di competenze e conoscenze di altre discipline.
     
  • ABOLIRE LA TRATTENUTA SULLE ASSENZE PER MALATTIA

    ClaudioFlamigni | 24-10-2014 20:18

    Si tratta di una vera e propria tassa sulla malattia, che non ha nulla a che vedere con la lotta all'assenteismo. Io ad esempio, dopo anni in cui non ho fatto neppure un giorno di assenza per malattia, mi sono fratturato un gomito (come certificato dal pronto soccorso) e per questo ho avuto una trattenuta di 61 euro sullo stipendio.
  • Considerare la scuola come un sistema che crea performance e valutare le azioni correttive per migliorare

    Carlina | 24-10-2014 18:53

    Se nella scuola fosse inserito un indice numerico, tipo pil, che ci dia subito l'idea delle performance di ogni singolo istituto potremmo subito valutare lo stato delle scuole in termini di struttura, docenti e non conformità.
    La scuola dovrebbe essere considerato come un sistema e dovrebbe essere gestita secondo la ISO 9001 in modo da capire immediatamente quali sono i punti su cui si deve lavorare e migliorare, poi nel tempo potremo valutare se le scelte prese hanno dato i risultati raggiunti. Tramite questo sistema è anche facile capire quali sono le aspettative delle famiglie e soprattutto se sono soddisfatte oppure no.
    Es. in base allo stato dello stabile scolatico viene dato un punteggio, raccogliendo i punteggi si ha subito lo stato effettivo delle scuole e quali hanno bisogno di interventi tempestivi.
     
  • I docenti DEVONO smettere di insegnare a 55-60 anni!!!

    luciadavino76 | 24-10-2014 13:05

    Spesso tra docenti e alunni c'è un gap generazionale di quasi 50 anni!! ma come pensate sia possibile? il mondo va troppo in fretta con le sue tecnologie per pretendere che un 66enne possa insegnare a un ragazzo di 12 o 17 anni!
    Io penso che, come per le forze armate, dopo una certa età i docenti non dovrebbero più stare "in prima linea" ad insegnare, ma essere messi in uffici a gestire la parte burocratica, amministrativa e gestionale (o altro) fino al momento della pensione.

    Non trovate?
  • Riforma degli Ordinamenti Scolastici

    strepicci195 | 24-10-2014 10:49

    Il Problema concreto della Scuola Italiana è che non è a portata degli Studenti.
    Al termine del ciclo di studio i ragazzi si trovano a non aver sufficienti conoscenze di base né per la vita lavorativa né per la vita universitaria.
    Ad esempio uno studente del liceo classico si trova in difficoltà al termine dello stesso non possedendo né materie di diritto per una Facoltà di Giurisprudenza né una totale conoscenza delle materie scientifiche per una Facoltà di Medicina.
    La mai proposta è di rivedere inanzitutto il Ruolo delle scuole medie che dovrebbero avere un peso maggiore (durata di 5 anni in modo tale da permettere il completamento dei programmi ministeriali). Terminate le Medie si prosegue con un triennio in Istituti che siano Polidisciplinari e sopratutto specializzanti (il Piano di studio deve essere deciso dagli studenti secondo le loro prospettive per il futuro).
  • Abolizione degli Istituti Comprensivi

    Elisabetta Farina | 24-10-2014 06:40

    Gli Istituti Comprensivi sono stati creati solo per motivi di risparmio e creano innumerevoli problemi organizzativi e di convivenza tra diversi ordini. Il curricolo verticale può essere comunque approntato a livello locale o di provincia, ma sarebbe fondamentale che la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado tornassero a essere delle entità separate, ognuna con il suo Dirigente, senza reggenze, che contribuiscono a peggiorare la qualità del lavoro di tutt', e ognuna con la sua durata (la scuola media dovrebbe essere portata a 4 anni per garantire un percorso più completo), e le sue caratteristiche fondamentali. Niente incompatibilità tra ordini, niente collegi docenti fiume in cui, a turno, un ordine di scuole subisce la discussione dell'altro e, soprattutto, autonmia finanziaria di ogni ordine per i relativi progetti da attuare.
  • CREDITI PER LA PROFESSIONALITA' DOCENTE E PER L'AVANZAMENTO DI CARRIERA

    marinafasce | 23-10-2014 23:28

    L'attribuzione di punteggi per trasferimenti, passaggi da un ordine scolastico all'altro, per la compilazione delle graduatorie interne di istituto ai fini dell'individuazione dei perdenti posto, sono basate più su anzianità e residenza che non su qualità professionale dei docenti. La competenza didattica ha caratteristiche trasversali e non può valere solo per certe graduatorie e per certi ordini di scuola e non per altri. Alcuni titoli culturali e professionali valgono solo in alcuni casi, altri sono obsoleti ma ancora considerati. Occorre una revisione. Un titolo per la specializzazione per il sostegno, ad es, vale solo per le graduatorie per posti di sostegno in un unico grado di scuola, ma non per altre, mentre una laurea specifica per una disciplina vale due punti per qualsiasi graduatoria e per qualsiasi grado scolastico. Non vengono considerati meriti per pubblicazioni o per attività da formatore o coordinamento svolti. 
  • revisione mansioni ata

    teresa de riggi | 23-10-2014 22:54

    Il personale ATA agisce in più ambiti, gli amministrativi  sono caricati di tanto lavoro perchè ogni cosa deve essere svolta col computer e checchè se ne pensi il computer stanca più della penna. Per la complessità del lavoro non è una solizione praticabile la riduzione di tale personale. I collaboratori scolastici sono anch'essi importanti per la vigilanza dei corridoi, dei bagni, se qualche docente per un qualsiasi motivo temporaneamente si deve assentare, non dimentichiamoci che i ragazzi sono imprevedibili ed in quanto minori, hanno bisogno di vigilanza continua.Per il servizio di pulizia concordo sul fatto che bisogna fare chiarezza, siccome molti istituti sono a più piani,le ditte esterne potrebbero pulire gli spazi esterni, le vetrate ecc, il personale scolastico può provvedere alla pulizia interna della scuola. I DSGA hanno il compito di assegnare  le mansoni al  personale.
  • Reclutamento dei Dirigenti scolastici

    marzia.lucchesi | 23-10-2014 22:00

    Nei bandi di concorso per dirigenti, non si tiene conto degli anni di lavoro sul campo. Ogni bando di concorso ha avuto regole diverse, per cui ci sono dirigenti con il vecchio diploma di Vigilanza (si chiamava così?) altri con laurea triennale, altri ancora con laurea magistrale, ho appena letto che entreranno nel ruolo dirigenziale insegnanti precari che hanno sostenuto l'ultimo concorso. Più certificazioni si richiedono e più fioriscono le università private o straniere che le rilasciano. Bisogna trovare il modo di far valere anche gli anni di servizio prestati nella scuola (quelli non si possono comprare).
  • A075 - A076 PERCORSI SPECIALI ABILITANTI SUL SOSTEGNO

    FRANCESCAS | 23-10-2014 20:19

    La Classe di Concorso A075/076  viene definita insieme ad altre Classi di Concorso "sofferente", in alcune scuole ha cambiato ormai denominazione in TIC e assegnata ai docenti di altre classi di concorso affini (A034/A035/A042).
    Se l'idea principale è quella di assorbire i docenti inseriti in GaE per un eventuale nomina in ruolo, i docenti di A075/A076 resterebbero esclusi perchè di fatto le ore della disciplina è come se non esistessero.
    Attivare Percorsi Speciali Abilitanti, valutando titoli e servizio pregresso sul sostegno, così come fu previsto nel 2005, permetterebbe a noi docenti di applicare le nostre conoscenze al servizio di utenti che necessitano di facilitatori della comunicazione e quindi non sarebbe una classe di concorso vecchia e sofferente ma più che mai innovativa! 
  • cambio del meteodo scolastico

    CRISTINACRISTIANO | 23-10-2014 15:14

    Cambiare l'attuale metodo scolastico con quello svedese, perchè i risultati che abbiamo con l'attuale sono pessimi. In Svezia con il loro metodo scolastico che prevede più ore di intervallo e meno compiti, gli studenti risultano essere i migliori.
  • Proposte per il censimento docenti GAE e Concorso

    antopulv | 23-10-2014 12:54

    Propongo alcune indicazioni da inserire nel censimento che verrà sottoposto ai docenti in GAE e vincitori/idonei del concorso.

    1) La possibilità di indicare le abilitazioni possedute e per le quali non si è inscritti in gae, perchè conseguite dopo la chiusura delle stesse. Il docente inscritto in GAE  avrebbe la possibilità esprimere una preferenza sulla classe di concorso su cui preferirebbe essere assunto. Sono numerosi i docenti che inscritti in gae per una classe di concorso insegnano da anni su un'altra (perchè la prima risulta satura) chiamati dalle graduatorie d'istituto di II Fascia. 

    2) La possibilità di indicare, se presente, il coniuge o compagno/a in caso di coppia di fatto che risulta inscritto in GAE in modo da prevedere, accettando ovviamente il trasferimento in tutta Italia, un assunzione nella stessa Regione.

     
  • la burocrazia ci ammazza.

    ALESSIAPOLIMENO | 23-10-2014 12:37

    Meno burocrazia, più controlli!!!
    Le pratiche burocratiche ci ammazzano.
    Di contro non ci sono gli opportuni controlli.
  • VERA RIVOLUZIONE DELLE SCUOLE SUPERIORI : UN PLESSO = PIU' INDIRIZZI DI SCUOLA :PER UN BENESSERE DELL'ALLIEVO E ATTIVITA' EXTRA SCOLASTICHE

    ANTOINETTEPARDI | 23-10-2014 10:55

    OGNI PLESSO PROPONGA PIU' INDIRIZZI IN MODO DA PERMETTERE AGLI ALLIEVI DI SCEGLIERE LA SCUOLA IN BASE ALLA PROPRIA ABITAZIONE.
    ESEMPIO : UN PLESSO BEN FORNITO DI LABORATORI AVREBBE UN CORSO CLASSICO, UN CORSO SCIENTIFICO,, UN CORSO SCIENTIFICO BIOLOGICO, UN CORSO LINGUISTICO, UN CORSO ARTISTICO, E COSI' VIA. OVVIAMENTI ALCUNI INDIRIZZI DI SCUOLA DEVONO AVERE STRUTTURE SPECIFICHE (AGRARIA, TECNINO INDUSTRIALE...)
    CIO' PERMETTEREBBE PROPOSTE PIU' AMPIE PER GLI ALLIEVI. E L'ARTE, LA MUSICA POTREBBERO RIMANERE MATERIE VICINE AI RAGAZZI. PROPRIO PERCHE' I PROFESSORI SAREBBERO SICURAMENTE SPINTI AD ORGANIZZARE CORSI BREVI OPZIONALE, LABORATORI POMERIDIANI, PARTECIPAZIONE A CONCORSI NAZIONALI E INTERNAZIONALE.
    CIO' GIOVEREBBE AL BENESSERE DEI RAGAZZI, PERCHE', OGGI, LO SPOSTAMENTO CASA-SCUOLA RUBA LORO TROPPO TEMPO E IL PROFITTO SCOLASTICO RISENTIREBBE DI TROPPI IMPEGNI EXTRA SCOLASTICI..
     
  • gli interventi da fare all'interno della scuola

    andreagruffe | 23-10-2014 10:55

    gli interventi edilizi o di manutenzione della scuola devon esser gestiti dalla scuola stessa, non dalla provincia, accorciando i tempi e diminuendo i costi.
    dovrebbe esser anche possibile per gli studenti con una buona esperienza partecipare a questi interventi in cambio di una piccola retribuzione e crediti sicuri, utilizzando gli strumenti di loro proprietà o prestatigli dalla scuola o da professori (anche essi incoraggiati dalla scuola attraverso l'affitto di tali strumenti, l'affitto per i mezzi deve esser minore che se affittati da un professionista)

    ex. tagliare l'erba, ridipinger le classi, manutenzione generale
  • Proposte per studenti scuole superiori con percorso didattico differenziato

    tgm1963@libero.it | 23-10-2014 08:52

    Propongo la revisione del Decreto MIUR 5669-12/7/11-Art. 6-Comma 6
    Propongo, per gli studenti con difficoltà e disturbi specifici dell'apprendimento, maggiore uso di computer, ebook, interrogazioni e compiti in classe con questionari, ogni tipo di strumento compensativo atto all'appendimento e all'inclusione scolastica e sociale, la redazione delle mappe concettuali da parte dei docenti curriculari, la continuità del docente di sostegno per tutto il ciclo di studi, la partecipazione a stage e corsi di formazione mirati all'alternanza scuola-lavoro. Potenziamento migliore formazione di docenti curriculari e di sostegno in tema di DSA.
    Propongo esami di maturità volti al conseguimento del diploma, con commissione giudicatrice interna compreso il docente di sostegno, tenendo conto del percorso e del sistema di studio del candidato.
  • stipendio adeguato

    SamiNicastro | 23-10-2014 00:02

    Credo che prima di parlare di riforma della figura del docente, si dovrebbe parlare di stipendio che deve essere di 2000,00 € come nei paesi civili
  • Burocrazia e genitori

    maddalena.gabaldo | 22-10-2014 23:35

    Anche i genitori possano concorrere nell'individuazione delle procedure burocratiche da semplificare, poichè sono loro, più che gli studenti, a trovarsi faccia a faccia con procedure d'iscrizione, ottenimento di certificati, esoneri, richieste, procedimenti, funzionzmento degli organi colleggiali, scontri di competenze ecc..,
  • Decreti delegati

    EnzaForese | 22-10-2014 22:57

    Da riformare in termini di organizzazione e funzioni per permettere una maggior partecipazione delle componenti, non solo formale ma effettiva
  • Curricolo Istituto professionale per i servizi socio sanitari

    EnzaForese | 22-10-2014 22:53

    La disciplina di Metodologie operative dovrebbe essere inserita anche e soprattutto dalla classe terza fino alla quinta, poiché in queste classi si prevedono le attività di tirocinio che dovrebbero essere seguite e accompagnate dal docente della materia. 
  • Più scelta nelle materie da studiare

    RosaCurro | 22-10-2014 22:41

    proporrei per la scuola secondaria di secondo grado un metodo diverso di scelta dell'indirizzo: una scuola unica ma con soltanto alcune materie obbligatorie mentre altre a scelta del singolo studente, insomma un metodo un po' U.S.A. ma sicuramente più efficace sia perchè ogni studente avrebbe la possibilità di seguire le sue inclinazioni senza essere costretto a rinunciare a materie che se scegliesse un indirizzo "preformato" perderebbe sia perché darebbe maggiore responsabilitá e libertá ai ragazzi i quali sarebbero facilitati anche nella scelta della facoltà universitaria e/o del lavoro.
  • No alle prove invalsi

    MicheleZorzo | 22-10-2014 21:45

    Le prove invalsi non sono assolutamente formative e non possono essere strumento di valutazione per uno studente, in quanto le competenze richieste sono settoriali e molte vanno al di là del tempo e del programma a disposizione degli insegnanti. Sono prove che creano competitività e disuguaglianze tra le classi e le scuole, diventando così una gara per chi riesce meglio. Le prove invalsi non misurano tutte le competenze dello studente, quali la riflessione, la partecipazione, il pensiero. Per concludere, rappresentano un elevatissimo costo annuale per somministrarle in tutta Italia. 
    NO ALLE PROVE INVALSI
  • RIFORMA CORSI SERALI

    RobertaValdinoci | 22-10-2014 21:30

    Le novità in merito ai corsi serali non sono tutte positive.....
    Buona l'idea di procedere ad una valutazione per UDA che consente agli studenti di organizzare lo studio in base al tempo disponibile.
    Assurdo il monte ore previsto anche considerando tutte le varie possibilità di ridurlo!
    Assurdo introdurre in alcuni corsi di studio (ad es. ITE corso AFM) una seconda lingua straniera con un numero ridottissimo di ore... sarebbe stato molto meglio potenziare il numero di ore di una sola lingua straniera.
    E cosa dire dell'ora di religione ?????
  • ORGANI COLLEGIALI APERTI, AGILI, EFFICACI E...PARTECIPATI

    DavideGuarneri | 22-10-2014 18:50

    Gli organi collegiali distinguano l'indirizzo generale (il consiglio dell'istituzione scolastica), la gestione e l'attuazione del progetto di miglioramento (il dirigente scolastico), la programmazione didattico-educativa (il consiglio dei docenti), la valutazione per il miglioramento continuo (nucleo di valutazione d'istituto, con la partecipazione dei genitori).
    Necessario stabilire nel consiglio dell'istituzione scolastica la parità numerica fra i professionisti rappresentanti del personale scolastico (docenti) e i rappresentanti dei genitori (e studenti).
    La governance e la rappresentanza dell'istituto non siano affidati solo al dirigente, ma si individuino procedure di trasparenza,  di pianificazione, gestione e valutazione condivise e corresponsabili.
    L'associazionismo di genitori,  insegnanti e studenti sia promosso e sostenuto dalla scuola come luogo di formazione alla partecipazione e alla cittadinanza scolastica.
  • L'importanza dell'Amministrazione Scolastica.La Scuola non è fatta solo di docenti!

    elisabettagenovesi | 22-10-2014 17:33

    Si può parlare di Buona Scuola ignorando gli ATA, in particolare gli assistenti amministrativi che sono fondamentali per il buon funzionamento di ogni istituto ? Ma non si ha proprio la più pallida idea del lavoro che svolge la Dirigenza e la Segreteria!!Questa mancanza di considerazione è un insulto per chi manda avanti le scuole ogni giorno! Speravo in  un ragionevole aumento dell'organico ATA dopo  tagli intollerabili e invece  si vuole procedere al ridimensionamento del numero degli assistenti. I docenti ( più o meno ottocentomila!) verranno assunti anche a spese degli ATA : faranno il nostro lavoro e il nostro orario di servizio?  Leggeranno e applicheranno leggi e circolari ogni giorno? Redigeranno il programma annuale,si rapporteranno con i revisori dei conti,riceveranno l'utenza,utilizzeranno software(??) ecc. Nel piano manca la consapevolezza dell'importanza dell'Amministrazione scolastica.Si porteranno le scuole al collasso. Altro che Buona Scuola !  
  • Ricorsi delle famiglie contro le valutazioni dei docenti

    francescozumbo | 22-10-2014 17:28

    A volte accade che gli studenti o i genitori non accettano il voto che un docente assegna ad uno studente. E a volte accade che dopo gli scrutini di Giugno, la famiglia dello studente si rivolge al Tar per formulare ricorso verso la valutazione del docente.
    A tale ricorso segue soltanto un controllo amministrativo degli atti. Sarebbe giusto , immediatamente alla formulazione del ricorso , durante l'anno o a fine anno scolastico , che lo studente fosse chiamato e interrogato nella specifica materia da parte di un CTU del Tribunale, in tal modo non si avrebbero lungaggini e rancori, ma tutto si sistemerebbe in pochi giorni.
    Molte volte le famiglie non sono serene circa la valutazione dei propri figli e una valutazione ulteriore da parte di un CTU nominato dal Tar servirebbe per chiarire il dubbio.
    Oppure, lo studente, potrebbe essere interrogato a scuola nelle ore pomeridiane in presenza dei genitori i quali assisterebbero all'interrogazione .   
  • L'importanza dell'Amministrazione Scolastica.La Scuola non è fatta solo di docenti!

    elisabettagenovesi | 22-10-2014 17:15

     Si può parlare di Buona Scuola ignorando  gli ATA, in particolare gli assistenti amministrativi che sono fondamentali per il buon funzionamento di ogni istituto? Ma non si ha proprio la più pallida idea del lavoro che svolge la Dirigenza e la Segreteria!!Questa mancanza di considerazione è un insulto per chi  manda avanti le scuole ogni giorno! Speravo in  un ragionevole aumento dell'organico ATA dopo tagli intollerabili e invece si vuole procedere al ridimensionamento del numero degli assistenti. I docenti (  più o meno ottocentomila!) verranno assunti anche a spese degli ATA : faranno il nostro lavoro e il nostro orario di servizio? Applicheranno leggi e circolari ogni giorno? Redigeranno il programma annuale,si rapporteranno con i revisori dei conti,riceveranno l'utenza,utilizzeranno software(??) ecc.ecc.Nel piano manca la consapevolezza dell'importanza dell'Amministrazione scolastica ! Si porteranno le scuole al collasso. Altro che Buona Scuola !  
  • IL RISPARMIO è IL PRIMO GUADAGNO - ATA

    ElisaB | 22-10-2014 10:29

    Nella Buonascuola non si fa accenno al personale ATA.
    Io credo sarebbe il caso di verificare e rivalutare le mansioni del personale ATA.
    Ad esempio: il caro e vecchio "bidello" che tutti portiamo nel cuore che si prendeva cura della scuola (come edificio) e degli studenti (di tutti e ciascuno) non esiste più.
    Non so nelle altre regioni, ma qui, il "collaboratore scolastico" non fa niente perchè  <non rientra nelle sue mansioni> (così risponde!!!).Non pulisce le aule, non accompagna i ragazzi in bagno nel caso di particolari situazioni...e allora la domanda sorge spontanea: "cosa rientra nella sue mansioni? Quali sono i suoi compiti?"...e nel frattempo vengono pagate ditte esterne x la pulizia della scuola! O gli uni o gli altri!
    Almeno rivalutiamo tutto! Dobbiamo essere certi, in questo momento di difficoltà economiche, di non pagare personale (esterno o interno) non necessario...RIDUCIAMO GLI SPRECHI! NON ARRIVIAMO AI TAGLI!
  • il reclutamento dei supplenti...

    LorenzaCasini | 22-10-2014 10:12

    il reclutamento dei supplenti dovrebbe essere fatto attingendo a personale in ambito regionale in modo che possa in breve tempo raggiungere la scuola e al quale ricorrere solo dopo aver verificato  l'indisponibilità  dei docenti presenti all'interno dell'Istituto o di una rete d'istituti che quotidianamente potrebbero mettere a disposizione, nell'ambito della propria città, insegnanti di ruolo . NON  permettere ai collaboratori scolastici di poter accedere alla qualifica di assistenti amministrativi senza adeguata preparazione quindi solo dopo corsi formativi SERI e dopo aver superato una prova di accesso si deve poter avere un miglioramento della propria carriera ! Inserire la possibilità di licenziare il personale professionalmente incompetente e fannullone, equiparare le assenze degli statali a quelle del privato, chiedere la giustifica delle assenze della legge 104  e concederle per reali motivi.
  • RIDISEGNARE LA FIGURA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

    marina aramini | 22-10-2014 07:41

    Le leggi stanno disegnando confusamente nel tempo una figura di DS sempre più a rischio, perchè concepita giuridicamente come una concentrazione di responsabilità, di carichi burocratici e di poteri sempre più pressanti (altro che burocrazia zero) che da solo NON PUO' sostenere.  Codice dei Contratti  che cozza peraltro col DI 44/01, Amministrazione digitale, dematerializzazione, incompatibilità (vero ginepraio),  trasparenza, anticorruzione (il Budget Statale della mia scuola è poco più di 5000 euro!), pedofilia, riduzione dei debiti pubbilici ( non valida per i residui attivi e passivi), stipula dei contratti, sicurezza (vero incubo), privacy, gestione dei conflitti, è una montagna di burocrazia di difficile relaizzazione. Tutto ciò distoglie il DS dal perseguimento del vero fine istituzionale della scuola. Perchè il Dlgs 165/01 consedera la singola Scuola come una P.A? La scuola ha assoluto bisogno di fattivo SUPPORTO esterno (es. USR territoriali)
  • AUMENTARE LE ORE DI SCIENZE INTEGRATE "SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA" NEGLI ISTITUTI TECNICI E DI SCIENZE NEL LICEO SCIENTIFICO

    D.Ferro | 21-10-2014 20:40

    A seguito dell'ultima Riforma il monte ore di Scienze Integrate "Scienze della Terra e Biologia" negli Istituti Tecnici è diminuito di 2 ore (sono previste 4 ore settimanali invece di 6), penalizzando la formazione delle competenze di base relative alla disciplina. Occorre meditare che nel curriculum quinquennale di ogni Istituto di Secondo Grado sono previste 5 ore di Religione, 10 ore di Scienze Motorie (cioè educazione fisica). La riflessione sulla sproporzionata ripartizione di ore di queste discipline nasce spontanea: Forse Scienze Motorie, con più del doppio di ore negli Istituti Tecnici, è una materia più impotante per la crescita culturale dei nostri alunni rispetto a Sc. integrate Scienze della Terra e Biologia?
    Per quanto riguarda il Liceo Scientifico si osserva che le 2 ore settimanali di Scienze naturali, previste nel 1° biennio, sono insufficienti per trattare il programma annuale che deve comprendere Scienze della Terra, Biologia e Chimica
  • Insegnamento della lingua Inglese come madrelingua

    LeandroCInt | 21-10-2014 16:57

    Dato che siamo uno dei paesi che ha i livelli più scarsi per quanto riguarda l'apprendimento dell'Inglese, sarebbe bene insegnare l'Inglese come prima lingua, accompagnata dall'Italiano. Ciò renderebbe l'approccio alle lingue straniere molto più facile e darebbe vita a un bilinguismo, che giova sulle funzioni cognitive.
  • A proposito di stipendio... e non solo

    paolobotta | 21-10-2014 16:48

    Penso che sia giusto differenziare gli stipendi dei docenti, ma solo per coloro che svolgono dei compiti aggiuntivi all'insegnamento (collaboratore del D.S., funzioni strumentali, coordinatori di classe, ecc.), mentre c'è bisogno di tutti gli insegnanti per creare, come una missione, la Buona Scuola. Anzichè metterli in competizione fra di loro (con la spinta a creare tanti progetti che difficilmente avrebbero una ricaduta sul miglioramento della preparazione degli alunni), sarebbe opportuno aggiornarli non solo sul contenuto delle proprie discipline, ma soprattutto sulla didattica e sulla capacità di trasmettere conoscenze in modo costruttivo, per creare interesse e curiosità negli studenti, per individuare spunti che permettano di affrontare temi quali il senso civico, il rispetto delle regole e delle persone; per riuscire ad aiutare gli allievi in difficoltà senza limitarsi a registrare gli insuccessi e bocciare metà classe.
  • ABOLIZIONE DEI VOTI

    giuseppepaschetto | 21-10-2014 16:30

    Aboliamo i voti. Perchè i voti, e soprattutto quelli in decimi reintrodotti da qualche anno:
    1. non riescono a racchiudere nell'aridità di un numero la ricchezza e la complessità di ogni alunno;
    2. veicolano il messaggio fuorviante che si apprende per il voto e non per l'importanza e il piacere dell'apprendimento in sè;
    3. inducono fenomeni di competizione tra alunni (e a volte anche tra genitori) invece di stimolare la cooperazione;
    4. sono sempre soggettivi e quindi intrinsecamente ingiusti;
    5. esistono solo nella scuola e in nessun altro contesto di realtà!
  • Normativa a tutela dello studente

    StefanoLock | 21-10-2014 16:18

    Propongo una nuova normativa che faccia periodicamente una valutazione da parte degli studenti nei confronti degli insegnanti.
    Propongo di inserire nelle scuole un questionario periodico  compilabile dagli alunni sul comportamento dei propri docenti(se rispettano le regole,se riescono a spiegare bene la materia),dovesse un insegnante ritrovarsi troppi voti negativi,verrebbe valutato da una commissione che deciderebbe che provvedimenti prendere nei confronti di quel docente.
  • AUMENTO DELLE ORE DI LABORATORIO PER ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI

    saraanastasi | 21-10-2014 16:11

    essendo la scuola professionale e tecnica una scuola che indirizza direttamente al lavoro c'è bisogno di più ore di laboratorio e teoria delle materie di indirizzo, diminuendo le ore di materie diverse in base all'indirizzo dell'istituto, facendo laboratorio un giorno a settimana, e tra scioperi, assemblee, vacanze, ponti, disinfestazioni ecc. le ore di formazione sono sempre meno, cosa assurda per chi dovrebbe avere uscendo da scuola una buona formazione professionale!!
  • Mobilità interprovinciale

    Michele Piccirillo | 21-10-2014 14:15

    Prima delle 150000 immissioni in ruolo garantire la mobilità interprovinciale per i docenti di ruolo da tre anni.
  • Aumentare l'autonomia del Dirigente Scolastico nei confronti degli organi collegiali

    salvatoretinnirello | 21-10-2014 13:41

    Fare in modo che il Dirigente possa decidere autonomamente su alcuni punti attualmente sottoposti al parere, più o meno prescrittivo, di Consiglio di Istituto e Collegio dei Docenti.
    Il Dirigente Scolastico è il responsabile unico dell'erogazione del servizio e non deve essere sottoposto a continue mediazioni "politiche" su materie che incidono direttamente sulla qualità del servizio erogato.
    Si porta come esempio la formazione dell'ordine del giorno e la definizione delle date delle riunioni del Consiglio di Istituto, di competenza del Presidente o la determinazione dei criteri di formazione delle classi, di competenza di Consiglio di Istituto e Collegio dei Docenti.
  • Dirigente scolastico

    aldo fontana | 21-10-2014 12:19

    Io abolirei la figura del dirigente scolastico così com'è attualmente. Proporrei un preside eletto fra i docenti della (o delle)scuole di riferimento in carica per 5 anni e rieleggibile al massimo una volta, com'è per i presidi di facoltà o i rettori. Il lavoro dovrebbe essere premiato con (diciamo) 1000 euro netti in più. Inoltre dovrebbe continuare ad avere didattica per almeno 4-5 ore la settimana (diciamo una classe). Questo per non allontanare i presidi dallo stimolo degli studenti. Questo sistema evita che il lavoro di dirigente scolastico sia più una figura politica che fattiva. Infine si avrebbe un risparmio economico.
     
  • ciclo scolastico

    aldo fontana | 21-10-2014 12:06

    il ciclo scolastico dovrebbe passere da 13 a 12 anni . Renderei OBBLIGATORIA la scuola fino a 18 anni (come in Gran Bretagna per esempio). Le spese dovrebbero compensarsi con la diminuzione di un anno. La diminuzione del ciclo scolastico la farei eliminando la quinta elementare. In questo caso potremmo partire fin dal prossimo anno scolastico: ragionevolmente gli scolari che si iscrivono alla prima , seconda e  terza classe potrebbero fare solo quattro anni.
    Dico la quinta elementare per esperienza personale delle mie figlie più che per un ragionamento pedagocico.
  • Ricambio generazionale

    davide.bergo | 21-10-2014 09:15

    Due sono i problemi nel Paese: non c'è metodo di controllo degli insegnanti e manca il ricambio generazionale. Si potrebbe proporre che gli insegnanti prossimi alla pensione (ultimi 5 anni di insegnamento) diventino dei "controllori" dei loro colleghi. Essi andrebbero nelle scuole a osservare le competenze dei vari insegnanti, l'efficacia del loro metodo di insegnamento e eventuali problemi. In questo modo i posti lasciati liberi da questi valutatori del lavoro dei docenti, sarebbero occupati dal crescente numero di giovani precari dell'insegnamento. Il "controllo" dei docenti verrebbe poi redatto per iscritto e consegnato al dirigente scolastico che prenderebbe decisioni circa come operare.
  • Semplificare le procedure

    leonardodecarolis | 20-10-2014 20:41

    Qualsiasi proposta anche per attività didattica richiede troppi passaggi. Una visita guidata deve essere deliberata dal consiglio di classe, dal collegio dei docenti, dal consiglio d'istituto, manco fosse una legge parlamentare, e questo è solo un esempio...quando troppi organi sono preposti a decidere si finisce per non decidere...in conclusione l'offerta vantaggiosa dell'agenzia nel frattempo è sfumata e la visita viene annullata, giusto per fare un esempio concreto.
  • Concorso abilitante per permettere ai giovani neolaureati di non rimane esclusi, nonché per reclutare giovani pieni di energie e passione per l'insegnamento

    E.Rossi | 20-10-2014 19:47

    Il progetto del governo prevede che il concorso del 2015 sia aperto ai soli abilitati.
    Esso inoltre prevede che si scelga già durante il percorso universitario la strada dell'insegnamento, conseguendo una laurea "quasi abilitante", completata da un tirocinio di sei mesi a scuola.
    Rimarebbero però esclusi dalla riforma i giovani laureati tra ottobre 2014 (che alla data dell'auspicato concorso difficilmente potrebbero risultare abilitati) ed i giovani che si laureeranno prima che la riforma della scuola arrivi al mondo universitario creando le "lauree quasi abilitanti": soggetti che potrebbero portare nuove, fresche,giovani ed importanti energie al mondo dell'insegnamento.
    Per queste categorie di soggetti propongo la possibilità di partecipare al concorso del 2015 ed ai successivi con deroga, ed il conseguimento automatico dell'abilitazione in caso di vincita del concorso (vincita integrata dalla successiva frequenza a corsi di pedagogia e simili presso l'Università).
  • abolizione di questo fondo di istituto

    PATRIZIA.CATTANI | 20-10-2014 19:19

    occorre riorganizzare le risorse: le posizioni organizzative (coordinatore del consiglio di classe, segretario coordinatore per materia o dipartimento) devono essere remunerate per tutti gli ordini di scuola attraverso il contratto collettico nazionale. Così una struttura dell'orario di lavoro di 24 ore settimanali :18 cattedra e 6 offerte per attività collaterali quali recuperi variamente strutturati e funzioni strumentali. Quindi l'intera attività didattica ampiamente considerata viene retribuita con correttezza e trasparenza. Per tutte le attività che sono di sperimentazione e tipiche dell'autonomia scolastica le scuole devono competere tra loro attraverso dei concorsi nazionali reperendo in questo modo risorse aggiuntive. Sta al dirigente  e ai suoi insegnanti valorizzare ed attirare risorse verso la propria scuola con un confronto costante e se possibile anche una collaborazione con le altre scuole e soprattutto con il territorio 
  • Titolo di studio telematico

    GIUSEPPEPATTI | 20-10-2014 17:58

    Non più il rilascio del titolo di studio ma il suo inserimento in un database nazionale con registrazione sul tesserino sanitario con identifica univoca.
     
    Chi guadagna:
    Chi ha conseguito il Titolo di studio,
    lo Stato perché risparmia risorse e personale,
    le Istituzioni Scolastiche perché risparmiano risorse e  personale.     

    chi  perde
    gli imbroglioni che si spacciano professionisti senza averne  titolo
     
  • Valorizzare ed estendere l'insegnamento della Filosofia

    Lucia.S | 20-10-2014 12:49

    Sono anni che filosofia e storia vengono penalizzate in termini orari a vantaggio di un sapere tecnico, scientifico e specializzante, (basti pensare alle ore tagliate dai prrovedimenti della Gelmini).
    Eppure la filosofia e la storia permettono lo sviluppo di un pensiero critico, creativo e sistemico sempre più fondamentale per affrontare le sfide politiche, sociali ed economiche del nuovo millennio. Inoltre filosofia, ma anche storia, svolgono un ruolo pedagogico di primaria importanza. Vengo alla proposta.
    Perchè non estendere l'insegnamento della filosofia ai primi anni dei licei, cosa che consentirebbe anche un maggiore parallelismo con l'insegnamento della storia? Perchè non insegnarla anche alle medie e nelle scuole tecniche-professionali? Perchè oltre al rilancio dell'insegnamento dell'arte e della musica non viene rilanciato anche quello della filosofia, anche sperimentando nuovi metodi e nuovi programmi?
  • BANCA DATI CONDIVISA

    FrancescaRuozzi | 19-10-2014 22:58

    banca dati condivisa tra enti del Miur, università e scuole, non è possibile riscrivere ad ogni occasione titoli e servizi già certificati. Sarebbe più agile per tutti e ci sarebbe maggiore controllo rispetto all'autocertificazione.
    Il curriculum dell'insegnante verrebbe automaticamente aggiornato e sarebbe accessibile ai datori di lavoro.
  • CATTEDRA MISTA PER UN'EFFICACE INCLUSIVE EDUCATION

    giulia77 | 19-10-2014 20:17

    Per la piena realizzazione dell'inclusive education bisogna ripensare ai ruoli di tutti i docenti, propongo a tal fine l'istituzione di una cattedra mista con interscambio di ruoli tra docente di sostegno e docente curricolare al fine di favorire un'effettiva ed efficace inclusione degli alunni disabili.
  • Meno bidelli

    arnautdaniel | 19-10-2014 20:15

    E' davvero necessaria una figura preposta alla sola sorveglianza dei corridoi e alla consegna delle circolari in classe? Non basterebbe un sistema minimo di videosorveglianza? La pubblicazione online delle circolari o la trasmissione tramite registro elettronico? Le pulizie non potrebbero essere affidate a turno agli studenti, come avviene altrove? Io ridurrei l'organico dei bidelli a un centralinista, un addetto all'ufficio fotocopie e un numero congruo di factotum. 
  • “Il lavoro dell’insegnante...

    luisellamusu | 19-10-2014 19:27

    “Il lavoro dell’insegnante fa parte della categoria delle cosiddette helping profession, in cui il lavoratore è a stretto contatto con la propria utenza, come ad esempio infermieri e psicologi. Esso è però l’unico nel quale il lavoratore si trova a strettissimo contatto l’utenza per almeno 4 ore al giorno, per 5 giorni a settimana.Gli studi che dimostrano il collegamento tra il lavoro docente e burnout sono numerosi.." PERTANTO NON SI PUO' STARE IN CATTEDRA CON 30 ALUNNI PER CLASSE PER 42 ANNI!
  • recupero orario eccedente proprio orario di servizio

    giugiusi | 19-10-2014 19:22

    Troppe volte il nostro orario di servizio si prolunga per attendere genitori che tardano a prelevare i propi filgi all'uscita da scuola,a volte ore intere che vengono date gratis all'istituzione scolastica perchè non è previsto nè il pagamento nè il recupero di tale ore!
  • SCUOLA LAICA

    laurazuccolin | 19-10-2014 18:15

    Aboliamo le ore di religione e rispettiamo la costituzione. Soprattutto ora che la società è sempre più multiculturale. Anche perchè la situazione attuale obbliga i miei figli, tranquillamente cresciuti in una famiglia atea e rispettosa delle idee altrui, a vedersi allontanati dalla classe come fossero extraterrestri,
    ad avere un'insegnante che si sente "obbligata" a stare con loro x l'attività alternativa e che li lascia x prendere il caffè o parlare con le altre insegnanti o fare altre cose personali.. e che spesso mi chiede se i bambini possono stare in classe durante religione perchè tanto fanno questo o quello..
    Usiamo le 2 ore settimanali per approfondimenti o per attività o per potenziamento..
  • orari

    AnnaToninelli | 19-10-2014 16:58

    Se gli orari fossero più flessibili (ad esempio invece di 8-13 fossero 9-14) sarebbe molto meglio, prima di tutto basta pensare che sarebbe più facile concentrarsi, sia per docenti che per alunni, secondo il reddito sarebbe maggiore perchè essendo più riposati sarebbe più facile stare a scuola e impegnarsi.
  • Servono più assistenti amministrativi!!!

    Angela66 | 19-10-2014 16:12

    Devono aumentare gli assistenti amministrativi nelle scuole dove c'è molto lavoro e sono tante! Io e le mie colleghe, in luglio, abbiamo valutato le domande per la graduatoria docente nei pomeriggi (e notti) a casa naturalmente gratis e lo stiamo facendo anche ora per le graduatorie ATA !! Lo facciamo perchè durante l'orario lavorativo non ci riusciamo, c'è troppo lavoro, quindi altro che tagli abbiamo bisogno di personale! E durante l'orario di lavoro non ci fermiamo un momento. Scusate lo sfogo, ma penso che non sia solo la nostra realtà.
  • modificare organizzazione del tempo scuola per la scuola secondaria di primo grado

    ClaudiaFabbroni | 19-10-2014 14:44

    Insegno in un comune della provincia di Torino. Anche la scuola media in cui insegno, come la maggior parte delle scuole secondarie di primo grado del comune di Torino, attua l'orario delle lezioni dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14. Negli anni, infatti, si è tagliato sul tempo prolungato e sui servizi di mensa scolastica per ridurre i costi. Peccato che l'orario 8-14 non funzioni da un punto di vista didattico, in particolare all'ultima ora i ragazzi sono molto stanchi e poco attenti. Propongo un orario 8.30-12.30 al mattino, poi un'ora di pausa pranzo e al pomeriggio 13.30-15.30, tutti i giorni. In questo modo si metterebbero i ragazzi in condizione di essere più produttivi e partecipi, inoltre si aiuterebbero le famiglie dove i genitori non possono essere presenti a pranzo o assistere i figli al pomeriggio. 
  • Teachers on the Move

    emiliaverrengia | 19-10-2014 13:56

    L'aggiornamento delle competenze linguistiche, informatiche e disciplinari passa per un confronto con i colleghi del resto del mondo. Se si vuole cambiare la scuola e cambiare "marcia", bisogna facilitare la mobilità dei docenti oltre che dei discenti. 
    Facilitiamo la formazione in itinere dei docenti utilizzando il "job- sharing" o il "job-shadowing", previsto nel Programma europeo Erasmus+.
  • ACCESSO LIBERO AI PERCORSI TFA

    ElisaRebucci | 19-10-2014 11:30

    Propongo che l'accesso ai percorsi abilitanti sia libero e non soggetto al superamento delle tre prove selettive, in quanto: 1) tali prove non sono formulate in modo tale da evidenziare una reale conoscenza della materia e una reale capacità di insegnamento del docente 2) il docente abilitato TFA si trova a lavorare con colleghi che o, in ruolo da anni, non hanno mai conseguito alcuna abilitazione (alcuni non hanno nemmeno la laurea!) o si sono abilitati attraverso i PAS, cioè senza superare alcun test d'ingresso 3) il TFA è a pagamento e si parla di migliaia di euro 4) l'abilitazione non dà automaticamente il ruolo, per il quale bisogna comunque superare un concorso. 
  • Telecamere per videoregistrare i Collegi dei Docenti

    professioneprofessore | 19-10-2014 09:24

    Come in Parlamento sono videoregistrate tutte le sedute anche a scuola si potrebbe usare lo stesso sistema. Porterebbe molta democrazia, visto che ciascuno sarebbe responsabile di ciò che dice. Leggendo nei forum scolastici sono troppi i casi in cui ci si scambia accuse di abuso d'ufficio per manipolazione a posteriori delle delibere. 
     
  • Numero minimo di verifiche scritte e orali a quadrimestre

    professioneprofessore | 19-10-2014 09:18

    Il Ministero dovrebbe fare una norma dove da disposizioni precise circa il numero minimo di verifiche scritte e orali da fare in classe per quadrimestre, altrimenti si possono trovare anche dei dirigenti scolastici che impongono che per ogni quadrimestre si facciano 4 compiti in classe scritti e 3 verifiche orali. Poi potrebbe , di fantasia, esserci un dirigente scolastico che dica è meglio fare 6 compiti in classe e 4 verifiche scritte a quadrimestre, e così via.
    Secondo me su linee generali dovrebbero essere 2 compiti in classe scritti e 1 verifica orale, e si fa la media di tali 3 valutazioni.

    Anche 2 valutazioni a quadrimestre potrebbero bastare per ben descrivere la cultura specifica di uno studenti. Molte università fanno soltanto una verifica a quiz per l'esame universitario.   
  • Nessun vincolo temporale per chiedere traferimento

    professioneprofessore | 19-10-2014 09:03

    I docenti non dovrebbero avere alcun vincolo temporale per chiedere trasferimento in altra provincia o in altro comune. Non ha senso bloccare i docenti quando prendono il ruolo per 3 anni o 5 anni. Cosi' si fa solo del male ai docenti. Quando si ottiene un trasferimento non si prende il posto a nessuno , tale posto era già libero di per sè . Bisogna liberalizzare i trasferimenti dentro il comune e fuori dal comune, fuori dalla provincia e fuori dalle regione . Lo Stato deve essere moderno non vetusto. 


     
  • Dirigenti scolastici solo nell'ordine di scuola cui hanno prestato servizio per almeno 5 anni.

    professioneprofessore | 19-10-2014 08:57

    Una volta chi era maestro dell'infanzia poteva diventare dirigente scolastico solo dell'infanzia . Chi era professore di scuola media poteva diventare dirigente soltanto alle scuole medie. Chi era docente alle scuole superiori poteva diventare dirigente alle scuole superiori.

    Tale sistema era certamente migliore di come accade adesso , che un docente che è stato per 10 anni docente alle scuole elementari , abituato a trattare contenuti da scuole elementari , poi va a fare il dirigente scolastico nelle scuole superiori, nei licei superiori. Troppi docenti di scuole superiori dicono che si trovano malissimo con dirigenti scolastici che erano docenti alle scuole elementari , e viceversa.   
  • Un organo superiore tipo "l'Invalsi" che medi e garantisca la giustizia tra docenti e dirigenti

    professioneprofessore | 19-10-2014 08:51

    Oggi giorno se un docente riceve angherie o abusi o imposizioni da parte di un dirigente scolastico non ha altra strada che andare dal Giudice del Lavoro, ma ciò è molto costoso sia per il docente sia per lo Stato. Inoltre si intasano così i tribunali. Servirebbe un organo di controllo molto celere e nello , come potrebbe essere l'Invalsi che quando un docente pensa che un dirigente scolastico sta facendo circolari sbagliate , cattivo lavoro, angherie sui docenti, può contattare e ricevere giustizia. 
     
  • I dirigenti scolastici devono essere valutati dai docenti

    professioneprofessore | 19-10-2014 08:46

    Chi meglio dei docenti per competenza e professionalità  puo' esprimere mediante voto il lavoro svolto dai dirigenti scolastici ? la votazione dovrebbe avvenire on line tramite il sito istanze on line ed essere segreta e cifrata. E i dirigenti scolastici che dovrebbero prendere un voto inferiore al 75 % del gradimento dovrebbero essere rimandati ad insegnare o trasferiti l'anno successivo.
     
  • Le telecamere in classe per registrare le interrogazioni

    professioneprofessore | 19-10-2014 08:38

    Troppe volte si assiste a contenziosi tra docenti e studenti o con le loro famiglie, pertanto , al fine di esporre sempre la verità sarebbe utile avere le telecamere in classe e che si registrino le interrogazioni degli studenti , che potrebbero con calma riguardarsi il file della loro interrogazione a casa e migliorare la loro esposizione . Anche i genitori possono così guardare l'interrogazione dei loro figli . In tal modo si eviterebbero moltissimi ricorsi al Tar da parte dei genitori contro i docenti.  
  • I dirigenti scolastici devono comunicare ordini di servizio scritti

    professioneprofessore | 19-10-2014 08:32

    Troppe volte si assiste a situazioni dove i dirigenti scolastici a parole dicono una cosa, o offendono un docente e poi per iscritto o davanti al giudice del lavoro ne dicono un'altra. Si devono fare norme dove i dirigenti scolastici comunicano le cose per iscritto cosi' si assumono la responsabilità di ciò che dicono.

     
  • Leggi chiare su come comporre le cattedre e su come assegnarle.

    professioneprofessore | 19-10-2014 08:03

    Servono leggi chiare su come i dirigenti scolastici devono comporre le cattedre e come devono assegnarle. Io proporrei : le cattedre devono essere fatte il piu' possibile in verticale : 1A , 2A , 3A , 4A  poi 5A , 1B, 2B, 3B 
    successivamente, per graduatoria di istituto si mette il tabulato davanti al docente che sceglierà la sua cattedra.

    Basta assistere a cattedre umilianti del tipo : 1B , 5F , 3D , 2 Q , 1O , che vengono fatte soltanto per mortificare i docenti e per farli andare a scuola nei giorni dei consigli di classe ogni giorno, visto che poi le riunioni vengono fatte con calendari per corsi : lunedi' 1A, 2A,3A, 4A, 5A ; martedì 1B, 2B, 3B,4B,5B 
    Diamo regole ad dirigenti scolastici e non lasciamoli autonomie assurde , in tal modo si eviterebbero tanti ricorsi al Giudice del Lavoro.
    Troppi dirigenti attualmente usano la composizione delle cattedre come mezzo per vessare i docenti. 
  • Dirigenti Scolastici come i Rettori Universitari, ad incarico temporaneo di 3 anni massimo.

    professioneprofessore | 19-10-2014 07:49

    I Dirigenti Scolastici delle scuole Statali dell'infanzia, elementari, medie e superiori , dovrebbero essere come i Rettori delle Università  incaricati per votazione.
    Dovrebbero essere dei docenti votati dal personale scolastico altri docenti , personale amministrativo, collaboratori scolastici. 
    Avere un incarico temporaneo di 2 anni o massimo di 3 , e poi dovrebbero tornare a fare i docenti. In tal modo sarebbero sereni e non accaniti contro i docenti , in tal modo non di dedicherebbero più a fare Abusi di Potere e Abusi d'Ufficio, non si sentirebbero potenti e non vedrebbero i docenti come la loro controparte. 
  • Eliminare gli esuberi prima delle immissioni in ruolo

    AuroraMartorana | 18-10-2014 21:53

    Ritengo sia doveroso fare attenzione alla posizione dei docenti in esubero che, al momento attuale, vagano nel Limbo, spesso senza la possibilità di spostarsi su classi affini, pur essendo abilitati. Se la soluzione proposta dovesse essere l'organico funzionale, si potrebbe anche dire ben venga ... ma la soluzione dovrebbe arrivare prima delle immissioni in ruolo, dato che la mobilità, che dovrebbe consentire loro di trovare una collocazione, ha luogo prima delle immissioni di cui sopra. Se così non fosse, si andrebbe incontro ad un ulteriore caos generale, provocato dalla mancata attenzione a tale problematica che riguarda solo i docenti di ruolo, per i quali la buona scuola non prevede, esplicitamente almeno, nulla al riguardo.
  • RECLUTAMENTO DIRIGENTI SCOLASTICI

    giulio valdinoci | 18-10-2014 19:54

    Ho lavorato e collaborato con oltre venti presidi (insegno dall'a.s. 79-80) e posso dire che fino a quando i dirigenti maturavano esperienze come collaboratori e vicepresidi, eletti dal collegio docenti, andavano avanti persone con le qualità professionali e umane adatte a svolgere quel ruolo (altrimenti non venivano eletti). Si effettuava una certa selezione, alcuni proseguivano e altri no. Da quando i dirigenti si scelgono i collaboratori  da soli vengono spesso nominati colleghi sempre in grado di dire "si". Propongo:
    1) che i collaboratori della dirigenza vengano eletti dal collegio docenti
    2) che possano partecipare ai concorsi per dirigenti coloro che sono risultati eletti collaboratori almeno tre volte.  
  • Proposta relativa all'insegnamento della seconda lingua comunitaria nella scuola di primo e secondo grado

    serena incerpi2 | 18-10-2014 18:33

    Siamo 732 insegnanti di seconda lingua comunitaria di ogni ordine e grado, e da anni ci battiamo per la salvaguardia e la stabilizzazione di questa disciplina. Abbiamo sottoscritto un documento, inviatovi come progetto, con le firme annesse, in cui esprimiamo le nostre opinioni, riguardo all'insegnamento della L2 nella scuola italiana. Credendo fortemente nell'insegnamento plurilinguistico, fattore fondante il cittadino europeo del domani, il quale dovrà essere dotato di un ampio panorama culturale, chiediamo che i nostri alunni possano usufruire di tre ore di insegnamento della seconda lingua comunitaria, anziché delle due che hanno attualmente, e che ci sia una continuità tra i curricola di L2 della scuola secondaria di primo grado e quella di secondo grado. Inoltre chiediamo che siano i docenti di L2 ad effettuare il CLIL.Tali interventi potenzierebbero le capacità cognitive e creative dei nostri alunni,ponendosi in linea con le direttive europee.
  • in difesa della seconda lingua comunitaria

    Elisabetta Farina | 18-10-2014 18:25

    Siamo 732 insegnanti di Seconda Lingua Comunitatria che da anni si battono per la difesa di questa disciplina in ogni ordine di scuola.
    Abbiamo sottoscritto un documento in cui esprimiamo le nostre opinioni a riguardo all'insegnamento della Seconda Lingua Comunitaria, aspetto troppo sottovalutato e bistrattato nel nostro Paese. Credendo fortemente nell'insegnamento di un pluralismo linguistico che possa istillare nei ragazzi un concetto di relativismo culturale, condizioni fondanti il cittadino europeo moderno, il quale deve essere in grado di avere una preparazione ampia e proficua, chiediamo fortemente, per le scuole secondarie di primo grado, il ripristino della terza ora di insegnamento e il mantenimento delle sole tre ore di insegnamento della lingua inglese, la continuità del curricolo di seconda lingua comunitaria con le scuole secondarie di secondo grado e la possibilità per i docenti di L2 di effettuare il CLIL.
  • Novità dalla Legge di Stabilità...

    Elisabetta Farina | 18-10-2014 11:32

    Mi chiedo, con estremo dispiacere e disappunto, in che modo le novità della Legge di Stabilità possano andare d'acordo con la Buona Scuola.
    Tutti noi riusciamo a capire che si tratta dell'ennesima operazione tagli. Che qualità e trasparenza può avere un Esame di Stato le cui commissioni siano formate solo da membri interni? Che qualità potranno avere le ore di insegnamento e il lavoro extra (infinito, importantissimo, soprattutto in quegli istituti dove il D.S. ha la reggenza...) del vicario se vengono aboliti i distacchi?
    Queste norme proposte non contribuiscono certo a sbloccare la scuola ma a bloccarla! Si propone la valutazione esterna delle scuole e poi si ripropongono tutti i membri interni all'Esame di Stato (e senza pagarli...). Si parla di qualità e di docenti motivati ad essere i più bravi e poi si vogliono bloccare i vicari in classe... Delle due l'una: o Buona Scuola o Scuola Mutilata...
  • SCUOLA APERTA

    LORASOROSARIA | 18-10-2014 11:04

    VOGLIO INVIARVI UN IDEA; LA SCUOLA OGGI FUNZIONA SOLTANTO CON 1 TURNO DI STUDENTI DI MATTINA SOLTANTO, PERCHE' NON SDOPPIARLA IN DOPPIO TURNO UNO MATTINA E UNO POMERIGGIO DANDO POSSIBILITA' ALLO STUDENTE CHE VUOLE FREQUENTARE SOLTANTO DI MATTINA O POMERIGGIO E ANCHE ASSUMENDO PERSONALE NUOVO PER IL POMERIGGIO, GIA' CHE DI MATTINA FOSSE SUFFICIENTE IL NUMERO DEGLI ASSUNTI, SDOPPIANDO IL NUMERO DI STUDENTI IN 2 TURNI
  • Pubblicazione CV del Dirigente Scolastico

    GiacomoLirici | 18-10-2014 08:58

    D'accordo con l'obbligo di pubblicazione dei CV dei Dirigenti Scolastici, ma a mio parere occorrerebbe trovare una procedura più snella per la loro pubblicazione.

    Grazie per l'ascolto.

    Giacomo Lirici
     
  • Per le assunzioni: perché non copiare sistemi che funzionano meglio del nostro?

    francescorocchi | 17-10-2014 15:54

    Il concorso nazionale è una rarità al di fuori di Italia, Francia e pochi altri Paesi (le cui scuole non brillano). Qui qualche informazione su presidi e insegnanti in Inghilterra.

    Il modello è facilmente importabile ed adattabile.

    http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2014/8/21/SCUOLA-Gran-Bretagna-quando-i-prof-sono-trattati-da-professionisti/519107/

    http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2013/8/8/SCUOLA-Ecco-come-in-Inghilterra-funzionano-i-concorsi-per-presidi-e-insegnanti/418193/
  • nuova scuola media

    mariogiuliani4 | 17-10-2014 09:23

    come sappiamo, il punto debole dela scuola italiana è la scuola media, dove gli studenti perdono motivazione e curiosità che avevano al termine delle elementari e che recuperano un pò alle superiori.
    pertanto propongo che alla scuola media:
    1 vadano gli insegnanti appena assunti, in modo da portare gioventù e freschezza; tali insegnanti proseguiranno poi il loro percorso alle superiori per portare esperienza e conoscenze didattiche nel contesto diverso.
    2 si insegni a imparare (memorizzare, prendere appunti, costruire mappe concettuali, strutturare scritti, preparare interrogazioni orali, ecc, ma sopratutto, in un mondo dove non mancano le informazioni, CERCARE E SELEZIONARE le informazioni che si porron travare, e RIASSUMERE le informazioni in concetti produttivi
  • Esoneri e semiesoneri dei collaboratori dei Dirigenti Scolastici

    RobertoSconocchini | 17-10-2014 00:16

    La follia totale della proclamata eliminazione di esoneri e semiesoneri dei collaboratori dei Dirigenti Scolastici testimonia la totale incapacità di comprendere la complessità della gestione di istituzioni scolastiche, risultato di accorpamenti di plessi ed ordini di scuola diversi. Per effetto di questo provvedimento che mi auguro sarà revocato, molte scuole dovranno ridurre drasticamente la propria offerta formativa per l'impossibilità di affidare il coordinamento delle stesse all'unica figura del Dirigente Scolastico.
  • immissioni in ruolo solo da concorso

    isabella fanelli | 17-10-2014 00:15

    Le immissioni in ruolo devono essere solo da concorso per titoli e per meriti acquisiti mediante il superamento di tutte le prove concorsuali. Vanno rispettate procedure e tempi di immissione in ruolo in tutte le regioni d'Italia e non, come è successo col concorso 2012 solo a nord: a sud ci sono vincitori senza cattedra ancora in attesa di ruolo e si sbandiera un nuovo concorso nella primavera del 2015. Per quali posti? Gli stessi promessi e non mantenuti nel 2012? D'accordo che i titoli servano per abilitarsi alla professione, d'accordo che si diventa insegnante solo dopo aver superato un concorso pubblico, ma il "meccanismo" DEVE CONCLUDERSI CON IL SODDISFACIMENTO DELLE ASPETTATIVE: RUOLO AI VINCITORI IN TEMPI STABILITI DAL BANDO!
  • STOP CLASSI DI CONCORSO A CASCATA

    FrancescaRuozzi | 17-10-2014 00:11

    Se ci si abilita in latino per insegnare ad un liceo perchè si dovrebbe avere automaticamente la possibilità di insegnare anche alle medie o su classi letterarie senza latino? Nella classe A050 si insegna storia dalla prima alla quinta (mentre in quella di latino solo al biennio), alle medie c'è più attenzione alla linguistica...senza contare le differenze di età tra liceo e media, le differenze nella didattica liceale o di una scuola tecnico/professionale. Perchè la lingua classica deve dare un privilegio? Una volta scelta la specializzazione si dovrebbe essere coerenti con essa senza possibilità di voli pindarici.
  • Basta con i supplenti dei supplenti!

    MarcoCasali | 16-10-2014 22:53

    Mio figlio ha iniziato io nuovo anno con una nuova maestra (perchè quella precedente è andata in pensione), che però è stata sostituita già da subito da una supplente (per motivazioni di salute, e ci sta), che però a breve sarà sostituita da un'altra supplente (perchè ha accettato una supplenza di più lunga durata, e non ci sta).
    Ma quale azienda propone ai sui dipendenti un cambio di ruolo appena inseriti in un nuovo posto di lavoro, e quale lavoratore si può permettere di disattendere al patto con cui ha accettato un posto di lavoro, per inseguirne subito uno migliore!
    Credo che sia ora di guardare di più alla continuità didattica e ai diritti dei ragazzi e non solo ai diritti e alle esigenze delle insegnanti.
  • Non basta un concorso per capire chi è in grado di insegnare

    AndreaBrescia85 | 16-10-2014 22:10

    C'è una bella differenza tra il conoscere la propria materia e il saperla insegnare. L'assuzione del personale docente solo tramite concorso è sbagliata. Bisogna dare più peso alle valutazioni dei tirocini pratici. Inoltre un concorsone ogni 3 anni rischia di scoraggiare chi è bravo e ci crede davvero (nei concorsi conta anche la fortuna). Perchè non organizzare tirocini pratici ogni anno aperti a chi vuole insegnare? Verrebbero poi selezioniati i più capaci ed esclusi coloro che non sono portati per l'insegnamento.
  • materne e primarie a misura di bambino

    tamarabosi | 16-10-2014 22:07

    Meno alunni per sezione insegnanti anche diplomati per materie artistiche come educazione all'immagine sin dall'infanzia .revisione dei programmi scolastici .e applicazione di metodi antichi ma modernissimi Montessori e Munari
  • Utilizzo di uniformi dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado.

    LuanaArdillo | 16-10-2014 21:21

    L'utilizzo delle uniformi,dovrebbe essere incentivato,per i seguenti motivi:
    -Per impedire l'uso di indumenti inappropriati ad alunni e docenti,
    -l'insegnamento ad utilizzare uniformi e completi specifici dell'ambiente di lavoro e per il futuro (es. chi andra a lavorare i fabbrica dovrà necessariamente utilizzare l'uniforme di lavoro specifica.)

     
  • Precedenza mobilità professionale.

    paolo piccotti | 16-10-2014 18:22

    Sono d'accordo con due, tre proposte lette per le domande di passaggio di cattedra, soprattutto a riguardo di chi è entrato di ruolo in una classe di concorso di un ambito disciplinare che ne comprende altre, es. A052 (A050,A051). Che si preveda una precedenza per chi, trovandosi ad insegnare momentaneamente per es. nella A050, perchè, come ho letto, è dovuto tornare in regione di residenza per motivi familiari (gli insegnanti hanno anche queste esigenze) in una classe che prevede  più posti, richieda il passaggio nella classe dove è entrato di ruolo e ha insegnato molti anni o affine. Prego pubblicare!
  • 20 alunni, non più, per classe, senza distinzioni anche alle superiori.

    paolo piccotti | 16-10-2014 17:58

    Se si vuole davvero investire sulla scuola, la" condicio sine qua non "è diminuire il numero di alunni per classe, ma non con le reti di scuole o chissà come, sinceramente non ho capito cosa intendesse il Ministro Giannini, bisogna sdoppiare le classi troppo numerose e crare nuovi posti per gli insegnanti, altro che tagli! Ogni altra proposta che si discosti da questo basilare obiettivo che risolverebbe due problemi, salute mentale degli alunni e numero maggiore di cattedre per creare più posti, sarebbe un'ipocrisia imperdonabile!!!
  • Precedenza nei passaggi di cattedra.

    giacomo bodo | 16-10-2014 14:27


    Visto che il Piano "La buona scuola" pone giustamente al centro il merito, chiedo ai tecnici e al Ministro, che la domanda di passaggio di cattedra preveda una precedenza, in base alla classe di concorso dell'ambito disciplinare posseduto  per l'immissione in ruolo, in cui si sia maturato più punteggio di servizio, esempio ambito disciplinare letterario  9, immissione in ruolo nella A052  ( poi dovuta cambiare magari per tornare in regione per urgenti problemi familiari). Vale a dire,   qualora l'entrata in ruolo sia avvenuta nella A052 e per vari anni si sia lavorato in quella classe di concorso che di per sè contiene A050, A051, A052, si conceda precedenza,  qualora si richieda di passare per es. dalla A050 alla A051, o A052. 

     
  • METODO UNICO DI VALUTAZIONE

    marco | 16-10-2014 11:49

    Agli esami di maturità gli studenti affronntano le stesse prove :
    per esempio tutti i licei classici
    hanno da tradurre la stessa versione di latino.

    Ugualmente dovrebbe essere fatto durante l'anno scolastico per le varie materie.
    per esempio... in tutti i licei ( scientifici )  per la materia di ( matematica ) dovrebbero essere fatti ogni ( mese ) 
    delle prove identice, per avere un metodo unico di valutazione.
     
  • Rimuovere la valutazione di educazione fisica dalla media generale di fine anno.

    Bedeirnur | 15-10-2014 21:28

    Far si' che la valutazione di educazione fisica non influisca sulla media generale di fine anno (almeno al triennio).

    Mi sembra piu' che sbagliato che un ragazzo che si sia impegnato tutto l'anno, che abbia sempre studiato costantemente e abbia una media abbastanza alta (8.5-10) sia poi fortemente penalizzato e rischi pure di non prendere il massimo dei crediti per colpa di una valutazione relativamente negativa in educazione fisica.

    Il fatto che educazione fisica faccia media a fine anno/in pagella e' piu' che altro ridicolo, se non inutile.

    Una persona che sceglie un liceo scientifico deve essere valutata sul suo metodo di studio, sui risultati concreti che quest'ultimo finalizza nelle materie scolastiche, e non per le sue capacita' nel correre o nel saltare  un ostacolo!
    Non vedo perche' religione non debba fare media ed educazione fisica si'!
     
  • Variazione orari. Dalle 9 al posto che le 8

    LucaDf | 15-10-2014 20:49

    So che potrebbe non essere apprezzato questo che sto per dire. Io ho sempre avuto difficoltà a stare attento in classe soprattutto perché la scuola inizia presto. Troppo presto. Io quindi consiglio di spostarla 1 ora avanti... Magari farla cominciare alle 9 al posto delle 8. Questo aiuterebbe molti studenti
  • PROCEDURE DI ISCRIZIONE A MISURA DI STUDENTI E FAMIGLIE, NON DI BUROCRATI

    paolovi | 15-10-2014 19:56

    Quest'anno mia figlia ha perso l'esenzione dal pagamento della tassa universitaria perchè non ha cliccato la spunta nell'apposito modulo sull'apposita pagina web del sito dell'opera universitaria di Trento. Ho dovuto pagare 852 euro avendo diritto a non pagarli in base alla nostra ISEE, come non li avevo pagati nel primo anno di università. Mi sono arrabbiato con lei, poi con me stesso. Poi mi sono chiesto: PERCHE' LA DOMANDA FATTA IL PRIMO ANNO NON VALE PER I TRE ANNI DEL CORSO? Che motivo può avere uno studente non masochista per NON CHIEDERE al secondo anna e al terzo un beneficio a cui ha diritto? Solo errore o dimenticanza. Perchè inoltre la richiesta di tale beneficio ha una scadenza (6 settembre) precedente alla scadenza dell'iscrizione (15 settembre)? Mia figlia è arrivata in tempo per iscriversi, ma non per chiedere il beneficio. E' UNA NORMA A FAVORE DEGLI STUDENTI O A FAVORE DELL'APPARATO? CUI PRODEST?
  • ELIMINARE IL BLOCCO DELLO SCATTO DI ANZIANITA' 2013

    ClaudioFlamigni | 15-10-2014 13:07

    Eliminare il blocco dello scatto di anzianità 2013, che mortifica ulteriormente la retribuzione dei docenti, già tra le più basse d'Europa. Se poi la progressione economica per anzianità venisse eliminata completamente, come propone il governo, molti docenti, pur senza particolare demerito, sarebbero esclusi da ogni possibilità di progressione economica, causando demotivazione, innescando conflitti e disincentivando la collaborazione tra colleghi: si avrebbe quindi un peggioramento della qualità della scuola. Una soluzione potrebbe essere conservare la progressione economica per sola anzianità, facendo eventualmente in modo che il "merito" determini solo una sua accelerazione. Oppure si potrebbe prevedere lo scatto dopo il raggiungimento di un certo numero di "crediti" indipendentemente dagli anni necessari per raggiungerlo e dal numero di docenti che raggiungono tale soglia.
  • Discipline Tecniche: Obbligo per il docente di avere un rapporto professionale anche all'esterno (CO.CO.PRO. o Partita IVA)

    francullo | 15-10-2014 09:05

    Ritengo necessario imporre ai docenti di materie tecniche l'obbligo di avere relazioni professionali esterne alla scuola, così come avviene naturalmente per i docenti universitari.
    Questo permetterebbe un aggiornamento reale e quotidiano del docente che inoltre potrebbe autofinanziare il proprio sviluppo professionale.
    Docenti che svolgono anche la Libera Professione potrebbero essere impegnati anche nell'aggiornamento dei propri colleghi che hanno difficoltà a trovare relazioni professionali.

    Quante volte abbiamo sentito dire: Quel profe spiega solo quello che c'è sul libro ... non ha mai lavorato e messo in pratica quello che spiega ...

    Abbiamo bisogno di Teorici ma che sappiano anche essere operativi.
  • ABUSO DELL'INSEGNANTE DI SOSTEGNO

    RobertaFilippi | 15-10-2014 00:37

    Nella scuola, soprattutto primaria, grazie alla complicità di alcune Neurpsichiatrie Infantili, c'è un vero e proprio ABUSO nell'assegnazione degli insegnanti di sostegno a bambini che pur avendo qualche difficoltà nell'apprendimento scolastico (DSA o ADHD), vengono certificati come portatori di handicap (L. 104/92), senza che ci siano i presupposti, proprio per avere l'insegnante di sostegno. Questo per agevolare le insegnanti in difficoltà a volte anche in presenza di classi veramente piccole (16 bambini). Pensate ai costi sociali di questo abuso. Quando sentite i numeri attuali degli insegnanti di sostegno chiedetevi: "Com'è possibile che i bambini portatori di handicap siano aumentati così tanto?" 
  • IL CONSULEING A SCUOLA

    rosmass@libero.it | 15-10-2014 00:09

    Istituire (come gia' in alcune suole è) figure docenti che facciano consueling e tutoring a studenti e famiglie (ben oltre dunque il ruolo di coord di classe)
  • I VERI GENITORI

    rosmass@libero.it | 15-10-2014 00:03

    OGGETTO  riattivare la consapevolezza dei doveri di educare e istruire, FINALITA'  Riavvicinare i genit (spesso sono latitanti) ai figli  e ai docenti,  e alle problematiche della scuola, e al ruolo di guida del figliodi cui spesso non sono consapevoli.
    MODO  Seminari che illustrino bene -non solo a inizio anno - ai genitori  - le norme di comportamento dell'uso di apparecchiature, di intercult. con a)  agevolazioni su tasse scolastiche in base ai crediti acquisiti da gen e alunni che vi partecino
    b) open day  festivi per i genitori e non per gli alunni, per apprendere indicazioni educative e didattiche PER MOTIVARE i figli con bonus stipendiali speciali  per la partecipazione;
    b) maggioraz contributive scolast a studenti che oramai spesso rallentano le lezioni
  • AUMENTARE LO STIPENDIO DEGLI INSEGNANTI

    alanto | 14-10-2014 22:35

    Per rendere più efficiente il nostro sistema scolastico servono due semplici requisiti:
    1) diminuzione del numero di studenti per classe;
    2) aumento dello stipendio dei docenti.
    La fonte di tutto ciò, più che autorevole, è il rapporto The Efficiency Index, pubblicato ad inizio settembre 2014 e scaricabile in formato .pdf al link http://www.gemsedsolutions.com/efficiency-index .
    Poiché il punto (1) è oggetto di una proposta già esistente, intendo qui sottoporre all'attenzione degli utenti soprattutto il punto (2). 
    Se si vuole veramente investire sull'istruzione è necessario restituire valore alla funzione docente. Non un docente factotum, che accumuli incarichi e crediti al di fuori delle proprie classi. Ma un docente che si occupi soprattutto della propria professionalità per il miglioramento dell'apprendimento dei propri studenti. 
     
  • Abolire gli Istituti Comprensivi

    CrisCris | 14-10-2014 21:57

    L'Istituto Comprensivo è un inutile carrozzone nato per risparmiare sul personale amministrativo e sui Dirigenti in nome di una fantomatica quanto inefficace verticalità.
  • PER UNA SCUOLA PIU' EFFICIENTE

    alanto | 14-10-2014 20:27

    Per rendere più efficiente il nostro sistema scolastico servirebbero due semplici requisiti:
    1) diminuzione del numero di studenti per classe;
    2) aumento dello stipendio dei docenti.
    La fonte, più che autorevole, è il rapporto The Efficiency Index, pubblicato ad inizio settembre 2014 e scaricabile in formato .pdf al link http://www.gemsedsolutions.com/efficiency-index .
    Poiché il punto (1) è oggetto di una proposta già esistente, intendo qui sottoporre all'attenzione degli utenti soprattutto il punto (2). 
  • Chiudere INVALSI e INDIRE

    Emperor_of_Prof | 14-10-2014 17:34

    Non dico cento, bensì solo dieci.
    Trovatemi dieci buoni motivi per mantenere in vita INVALSI e INDIRE !
    (a parte garantire il posticino ai soli imboscati).

    Solo 10 !

    Altrimenti si provveda alla chiusura dei due Enti inutili !

     
  • CHIARIRE MODALITÀ DI RECLUTAMENTO PER I VINCITORI DEL CONCORSO 2012

    Rossella De Sabato | 14-10-2014 12:37

    I vincitori senza cattedra del concorso 2012 chiedono che vengano chiarite quanto prima le modalità di reclutamento, per poter partecipare appieno alla consultazione. Il suddetto concorso è stato bandito su base regionale e il bando richiama espressamente la normativa vigente in materia di reclutamento (T.U.), che dispone immissioni per il 50% da concorso e per il restante 50% da GaE. Una modifica al T.U., volta a disporre che le immissioni avvengano per il 90% da GaE e solo per il 10% da graduatorie di merito, potrebbe pregiudicare il diritto all’assunzione nella propria regione. Pertanto, le immissioni in ruolo dei vincitori possono e devono continuare ad avvenire al 50% con le GaE, e qualsiasi deroga al bando di concorso – prima tra tutte la mobilità – deve assolutamente intendersi su base volontaria. Gli stessi chiedono inoltre che si proceda alla loro nomina giuridica da settembre 2014, data in cui, da bando, avrebbero dovuto essere assunti.
  • Abolire assegnazioni provvisorie ed utilizzazioni

    caterinamariarit.ferrari.128 | 14-10-2014 10:30

    Dopo i trasferimenti, basta. Abolire assegnazioni e utilizzazioni che ritardano all’infinito le restanti operazioni in modo che, in alcune scuole, l’inizio delle attività didattiche è fittizio mancando la maggior parte degli insegnanti . E quando, come quest’anno, si aggiornano le graduatorie i disordini sono ancora maggiori e gli alunni, gli utenti del servizio,  cambiano insegnanti come i vestiti.
    Ma quale azienda permette ai suoi dipendenti di girare tutti gli anni? Docenti che non fanno la domanda di trasferimento ma chiedono poi di essere assegnati o utilizzati in altre sedi in modo da ottenere ogni anno scuole diverse e nessuna responsabilità.
    Questi posti “vuoti” a cosa sono dovuti: distacchi sindacali, distacchi per altre attività … lasciamo la titolarità nell’organico provinciale e liberiamo i posti per i trasferimenti.
  • pensione e sostegno nelle classi

    Minguzzilucrezia | 14-10-2014 08:52

    dare la pensione presto intanto con l'anzianità aumentargli lo stipendio. dare la pensione a 60 anni secondo me andrebbe bene per lasciare il posto ai giovani e dare PIU' LAVORO. E DARE SOSTEGNO IN TUTTE LE CLASSI con tutte le ore di lezione.
  • GARANTIRE LA LIBERTA' METODOLOGICA NELL'INSEGNAMENTO

    ClaudioFlamigni | 14-10-2014 04:24

    Nella proposta del governo non viene sufficientemente garantita la libertà d'insegnamento, in particolare nella didattica, unica garanzia che ogni insegnante dia il meglio di sé, in quanto può scegliere l’approccio migliore a seconda dell’argomento e della classe che ha davanti, che sia però anche in armonia con le sue attitudini e il suo temperamento. E' essenziale conoscere diversi metodi, per averli studiati e sperimentati durante la propria formazione iniziale; altra cosa sarebbe l’imposizione di una didattica ministeriale, che obbligherebbe a seguire metodologie non coerenti con lo stile d'insegnamento a scapito dei risultati raggiunti. Quindi “uniformità degli standard su tutto il territorio nazionale ” non può voler dire che si punta a un corpo insegnante fatto con lo stampino, ma garantire a tutti gli studenti degli insegnanti adeguati, anche se differenti per lo stile didattico.
  • RICONOSCERE IL LAVORO DI CORREZIONE DEGLI ELABORATI SCRITTI

    ClaudioFlamigni | 14-10-2014 04:08

    Una verifica puntuale e approfondita degli obiettivi raggiunti è fondamentale per stimolare gli alunni all'impegno e ottenere risultati migliori nell'apprendimento. Il lavoro dei docenti per la correzione degli elaborati scritti (nel mio caso ad esempio circa 340 ore annue per la sola correzione di quelli di matematica e scienze nelle medie) oggi non viene valorizzato, ma non lo sarà neppure con la proposta del governo. In assenza di questa valorizzazione il messaggio ai docenti (soprattutto a quelli nuovi) sarà chiaro: non perdete tempo a garantire una buona qualità dell'insegnamento e dedicatevi piuttosto ad attività extracurriculari che vi garantiranno la progressione economica. Per evitare che accada questo, bisognerebbe riconoscere un certo numero di crediti alla correzione della verifiche, magari con differenze secondo il numero e la tipologia (disciplina, numero di obiettivi verificati, risposte multiple o aperte).
  • Uso del grembiule nelle scuole primarie

    damigai95 | 13-10-2014 21:11

    Sarebbe bello rendere obbligatorio l'uso del grembiule o di una divisa per gli alunni della scuola primaria in modo di mantenere un certo ordine ed eliminare le differenze.
  • Svuotamento delle GaE

    luciapiecoro | 13-10-2014 15:33

    Dissento dal collega Francesco sulla Graduatoria unica nazionale, le graduatorie devono rimanere provinciali, lo spostamento può essere fatto solo se in una provincia c'è eccedenza e andare in un'altra dove se ne ha bisogno. Propongo una soluzione di gestione dell'organico funzionale: graduatorie distrettuali da 1 a 5 in base alla grandezza della provincia, comparto unico per l'infanzia e la primaria, nel quale chi ha il titolo di studio che permette di insegnare in entrambe le classi di concorso può essere utilizzato, come organico funzionale, sia nell'una che nell'altra. Per le scuole secondarie di 1° e 2° grado, per chi ha il titolo di studio idoneo,  poter essere impiegato anche per materie affini.
  • 6 in tutte le materie nella scuola media

    Michael | 13-10-2014 14:51

    Sopprimere il bizantinismo per cui nella Scuola media alla fine dell'anno ciascun alunno debba ottenere 6 in tutte le materie per essere promosso. Ad oggi le lacune non vengono segnalate (se non in una generica nota allegata) e tutte le insufficienze sono elevate automaticamente a 6, pena la bocciatura, anche solo per una materia.
  • Graduatoria Unica Nazionale per il reale esurimento delle GAE

    francesco.raddi | 13-10-2014 12:33

    Ho avviato una petizione, che ha già raccolto più di un migliaio di sottoscrizioni, per l'istituzione di una Graduatoria Unica Nazionale.

    La proposta in pillole.
    • Fusione delle graduatorie provinciali in una unica nazionale, per ogni singola classe di concorso.
    • La graduatoria verrebbe costruita con le stesse regole in base a punteggio di servizio, titoli, riserve... già maturati.
    • A queste info andranno aggiunte le disponibilità dei docenti alla mobilità nazionale.
    • Costruita la graduatoria, si potranno chiamare docenti per il ruolo scorrendo la stessa.
    • Chi non dovesse accettare andrebbe in coda alla graduatoria nazionale solo se giustificata per GRAVI motivi, altrimenti depennato.
    All'indirizzo www.graduatoriaunicanazionale.tk potete prendere visione della petizione e firmarla.
     
  • Basta con il voto di consiglio di classe che fa passare i 4 a 6

    samuel.contarini | 13-10-2014 09:57

    Il cosidetto voto di consiglio delle scuola secondarie di secondo grado ad oggi prevede che il voto di un insegnante possa essere cambiato in sede di scrutinio e che quindi se la valutazione dell'insegnante era 3 o 4 o 5 possa diventare, per votazione (per volore del preside) 6.
    Questo sminuisce totalmente l'operato dell'insegnante. Se all'inizio doveva essere usato eccezzionalmente ora il voto di consiglio viene utilizzato sistematicamente dai presidi per promuovere.
    La perdita di valore del docente in questi anni è stata causata anche dal fatto che anche se lo studente ha sempre 4 e non studia poi il preside con voto di consiglio lo porta a 6 e viene promosso.
    Il VOTO DI CONSIGLIO DEVE ESSERE TOLTO! E' il docente che, eventualmente, decide di dare 6 anche a persone che non hanno il 6 matematico, se vede che c'è impegno, o altro.
  • Poter licenziare (per davvero e non come ora) gli insegnanti che non sono adatti all'insegnamento.

    samuel.contarini | 13-10-2014 09:45

    La proposta riguarda l'impossibilità ad oggi di licenziare degli insegnanti che non sono compatibili con il lavoro dell'insegnamento. Ho trovato nella mia breve esperienza di 10 anni di precariato colleghi di ruolo che leggevano il giornale in classe senza mai far lezione, che offendevano pesantemente gli alunni, che non avevano nessuna voglia di insegnare, che rispondevano al celllulare in classe... ed altri esempi molto poco edificanti.
    Chi non merita di stare in classe deve poter essere licenziato o esser messo a fare altro con un percorso di riabilitazione.
  • REALI PARI OPPORTUNITA' PER RAGAZZI STRANIERI

    SilviaParuccini | 13-10-2014 08:38

    I ragazzi provenienti da altri paesi spesso non raggiungono una proprietà linguistica tale da permettere loro l'accesso alla specificità delle discipline e spesso il loro rendimendo è inferiore al loro potenziale non permettendo loro di scegliere liberamente il  percorso di vita. Secondo me ci vorrebbe un anno in cui poter studiare solo l'italiano a più livelli compresa la conoscenza dei termini specifici delle materie. 
  • primaria: graduatoria unica per gli abilitati dai concorsi 1990-1995-1999 in base al punteggio ottenuto

    loreven | 13-10-2014 02:34

    In un clima di risparmio,prima di bandire un nuovo concorso,si dovrebbe considerare che ci sono ancora diversi insegnanti abilitatisi nei concorsi del '90 del '95 e del '99.Basterebbe FORMULARE UN'UNICA GRADUATORIA, in base al punteggio ottenuto nel concorso (c'è che ne ha vinti 2 ed è ancora precario!),ed assumere da questa il 50% dei docenti e il restante 50% dalle GAE (dove,peraltro,sono inseriti anche gli abilitati grazie ai corsi abilitanti A PAGAMENTO).Ab origine le graduatorie permantenti erano suddivise in 3 fasce distinte, sparite!Non si è provveduto nel tempo a fare il passaggio di fascia in base al servizio prestato dopo l'abilitazione... tutti in terza fascia! Con il costante inserimento di nuovi elementi con la laurea in scienze della formazione ma senza titoli di servizio, si è generato il caos degli inserimenti a pettine e dei precari storici!Senza tenere conto della beffa del 2012! ...20 anni dopo...
  • MODELLO NORDEUROPA

    nadulein | 12-10-2014 22:37

    Sono nata e cresciuta a Zurigo e adesso vivo in Italia. Quello che posso dire è che mi piange il cuore vedere come la scuola in questo paese non riesca mai ad ottenere la giusta importanza. È a scuola che si forma il futuro di ogni singola persona e di un paese intero!
    Il mio consiglio è quello di COPIARE i sistemi/modelli scolastici migliori, superiori a quello italiano! Guardiamo le scuole dei paesi nordeuropei, che sono i primi nella classifica di migliori scuole al mondo e cerchiamo di avvicinarci ad esse. L'Italia invece, purtropppo, come sappiamo in questa classifica è fanalino di coda :-(... I motivi principali sono la scarsa considerazione degli insegnanti ed il mancato investimento sulla scuola. 
     
  • Riforma Gelmini

    Rosamaria Busto | 12-10-2014 19:37

    L'attuale proposta del Governo Renzi, non tiene in considerazione che la Riforma Gelmini ha devastato la Scuola Primaria.
    Spero che almeno il potenziamento dell'inglese venga fatto come pure quello di musica,arte e ed. fisica. Abolirei il maestro unico (scusate se insisto!) 
  • Valorizzazione dell'organico funzionale nelle scuole superiori

    simonedemartino | 12-10-2014 19:15

    Al fine di valorizzare  la professionalità del docente assunto nell’organico funzionale, proponiamo di definire criteri di verifica dei requisiti degli aspiranti in cui si consideri il profilo scientifico e accademico del candidato. Esso può essere valutato analizzando i curricula accademici e professionali di ogni aspirante mediante le banche dati MIUR, quali Istanze Online e CINECA loginMiur, valutando i profili didattico-scientifici  più rispondenti al progetto formativo. Mediante l’accesso alle informazioni del candidato sul database CINECA LoginMiur si potrà valutare il suo profilo scientifico accademico (dottorato di ricerca, pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, docenze accademiche, progetti di ricerca, ecc.). Il successivo colloquio verificherà la rispondenza degli interessi del candidato con il progetto formativo della rete di scuole. Il neodocente garantirà una elevata qualità formativa, fornendo da collegamento tra i  mondi scolastico e accademico.
  • Non dare al Dirigente il potere di giudicare gli insegnanti.

    mariafiorito | 12-10-2014 18:16

    Questo è l'aspetto più inquietante. Spesso il Dirigente non si accorge del lavoro estenuante dei docenti e fa affidamento solo a quello che sente dire da quel docente a lui particolarmente caro. Sarebbe giusto e plausibile che il Dirigente la smettesse di essere un direttore di azienda e che entrasse più spesso nelle classi, soprattutto nelle più problematiche, per sostenere il lavoro di ogni singolo docente con proposte qualificate.
  • Eliminare le programmazioni di classe e le coordinate, lasciare più spazio alle idee.

    mariafiorito | 12-10-2014 18:09

    Le programmazioni annuali, le relazioni ffinali per classe a cui vanno aggiunti tutti i docomenti per gli alunni BES, il seguire in modo preciso il POF "Se non è citato nel POF non può attuarsi" - questo è quello che spesso si sente dire a scuola - ecco, tutto ciò uccide la scuola. Quanto tempo ed energie sprecati a danno dei discenti.
  • Commissioni di concorso: non ripartire da zero ogni volta, e valorizzazione delle stesse

    ogrizzo | 12-10-2014 17:44

    Ad ogni tornata concorsuale si riparte da zero, chi è stato in commissione si guarda bene dal ritornarci — e ne ha ben ragione, avendo sacrificato l'ultima estate per lavorare ad un euro all'ora! — e tutte le esperienze costruite vengono perse.

    Le commissioni di concorso dovrebbero essere ben retribuite, le buone prassi dovrebbero essere riportate e analizzate, il commissario di una tornata dovrebbe diventare il presidente della tornata successiva.

    In Francia, dove i concorsi sono annuali, tutto ciò è considerato ovvio: perché non copiare da loro?
  • Sopprimere l'obbligo di ore di lezione da 60 minuti

    Michael | 12-10-2014 17:38

    Sopprimere tutte le norme (ad es. monte ore annuale per materia nelle indicazioni nazionali) che impediscono di ridurre l'ora da 60 minuti a 50/55 minuti. Con il ricavato si potrebbero ristabilire le risose per compresenze, gite, sostituzioni, recupero/potenziamento,  progetti, formazione, ecc a costo ZERO.
  • Modifica del dm 18.12.75

    Giuseppe colucci | 12-10-2014 08:56




    studio di architettura (Colucci&Partners), e i occupiamo da circa 20 anni di progettazione di edifici scolastici, trovo assurdo che si continui ad applicare ancora oggi il regolamento del dm del 18 dicembre del 1975 , anche in virtù delle linee guida emanate dal miur lo scorso anno.
    Ritengo pertanto urgente la modifica del suddetto DM al fine di adeguare la progettazione delle strutture scolastiche ai nuovi modelli didattici ed esigenze effettive .
    arch. Giuseppe colucci
  • ASSUNZIONI IN RUOLO GIUSTE!

    fabio.pitari | 11-10-2014 21:57

    Francamente è assurdo pensare di assumere in ruolo circa quel 20% dei docenti Gae che risulta non avere lavorato neanche un giorno negli ultimi 3 anni (fonte: voglioilruolo.it) e non considerare i docenti delle graduatorie di istituto, soprattutto quelli della 2 fascia che sono abilitati e lavorano anche da dieci-quindici anni nella scuola statale.  
  • Mai più solo 2 ore

    otwist | 11-10-2014 19:50

    Rimoduliamo la distribuzione delle materie negli anni per non avere mai 2 ore a settimana per una disciplina. Meglio 4 ore on un anno che due ore per due anni.
  • Rafforzare l'anno di prova

    MassimoBorsero | 11-10-2014 19:49

    Rafforzare, anche in vista del prossimo esaurimento delle GaE, l'anno di prova, rendendolo realmente formativo e selettivo, e non una semplice formalità burocratica che si può ripetere quante volte si vuole.
  • Abolizione Esame di Stato

    MarcoEbreo | 11-10-2014 19:05

    Dobbiamo avere il coraggio di porre fine alla farsa che ri ripresenta puntualmente ogni anno. Sanno tutti come i membri interni delle commissioni delle Maturità si prodighino affinché  i loro ragazzi riescano a superare l'esame, di come durante la seconda prova comunichino le domande presenti nella terza e degli accordi presi circa le domande che saranno oggetto della prova orale.
    Oggigiorno rappresenta solo uno spreco di risorse. 
    Propongo, piuttosto, di assegnare nel corso dei cinque anni dei crediti formativi, in seguito al superamento di obbiettivi specifici, possano essi riguardare il rendimento scolastico o la partecipazione a corsi certificati. L'ammontare dei crediti accumulati rappresenterà (in maniera più o meno veritiera) la preparazione dello studente e gli garantirà,  a seconda del numero di crediti raggiunto,  l'accesso alla formazione universitaria. 
  • PARI OPPORTUNITA' DI FORMAZIONE PER I BAMBINI ITALIANI

    mariateresapaladino | 11-10-2014 18:36

    DARE PARI OPPORTUNITA' DI FORMAZIONE E DIRITTO ALLO STUDIO A TUTTI I BAMBINI ITALIANI, GARANTENDO:
    • LA GENERALIZZAZIONE DELLE SCUOLE STATALI DELL'INFANZIA IN TUTTO IL TERRITORIO ITALIANO
    • L'OBBLIGATORIETA' DI FREQUENZA PER I BAMBINI DI 5 ANNI
  • Tempo pieno

    AlCa | 11-10-2014 11:05

    Occorrerebbe ripristinare il Tempo Pieno così come era all'inizio: due insegnanti sulla stessa classe, 4 ore di compresenza settimanali. In alcune realtà si è deciso di rinunciare all'attività alternativa all'insegnamento della religione cattolica, pur di avere un paio di ore da dedicare alle attività di recupero/rinforzo degli alunni in difficoltà. Le famiglie capiscono il problema e ci vengono incontro in molti casi scegliendo l'opzione "studio individuale" che permette di "spostare" gli alunni in un'altra classe durante le ore di religione. Ovviamente questo non è rispettoso delle scelte individuali, ma si tratta di scegliere il male minore. Resta poi un altro problema: capita che anche queste ore di compresenza vengano utilizzate per sostituire colleghi assenti.
    In nome dell'economia ci è sfuggita una domanda che dovrebbe essere alla base di qualsiasi riforma: È UTILE AI BAMBINI?
  • Prima gli tutelare gli insegnanti della provincia.

    massimo bonaiuti | 11-10-2014 09:59

    Ho letto in un forum "La riforma Renzi pericolosissima anche per gli insegnanti di ruolo" che l'immissione dei 150.000 precari potrebbe ripercuotersi sui trasferimenti e la mobilità professionale provinciale; siccome i timori ci sono, in effetti, allora che si ampli l'organico già a febbraio, diritto=fatto e si svolgano su di esso i movimenti provinciali. Ovviamente ciò comporta bloccare tutti i tipi di movimento interprovinciale, almeno finchè non si è un pò stabilizzata la situazione.
  • Importante valutare periodicamente l'operato del Dirigente scolastico. No alla chiamatia diretta.

    massimo bonaiuti | 11-10-2014 09:48

    Il DS ha il dovere non solo di dirigere autorevolmente una Scuola, ma è anche giusto, visto l'importanza dell'onere, che si sottoponga ad una formazione continua e, soprattutto,che il suo operato venga valutato periodicamente da ispettori ministeriali, che giudichino, oltre alla preparazione e capacità nel gestire la Scuola e/o le Scuole che dirige, il rapporto con i docenti, che non ci siano disparità di trattamento o addirittura mobbing più o meno "voluto".
    Che si dica "NO" inoltre alla chiamata diretta che giudico illegale e senza basi normative.
  • Censimento e ruolo: scelta della classe di concorso per docenti in GAE anche da GI II fascia.

    antopulv | 11-10-2014 08:47

    Dare la possibilità al docente, in fase di censimento, di scegliere la classe di concorso per la quale vuole concorrere al ruolo. Estendere però la scelta non solo a quelle per le quali è inscritto in GAE, ma anche a quelle per le quali risulta abilitato e inserito in GI di II fascia.

    Molti docenti sono inscritti in GAE per una sola classe di concorso, ma hanno collezionato negli anni numerose abilitazioni.
    Dopo i sacrifici fatti per ottenere queste abilitazioni, sarebbe corretto dare la possibilità di sfruttarle in fase di assunzione.






     
  • IIS graduatoria unic interna (stessa classe concorso)

    MicheleRanieri | 11-10-2014 08:33

    La nuova scuola ha fatto nascere gli ISIS, però il meccanismo delle graduatorie è legato ancora all'idea.della vecchia scuola, dove un ISIS non è visto come un unico istituto ma somma di varie scuole e questo si vede anche e soprattutto nella presenza di graduatorie divise che, se rese uniche, semplificherebbero anche le assegnazioni di cattedra.
  • Leggi più appropriate al mondo scolastico

    Silvia ruppi | 11-10-2014 07:13

    Propongo di rivedere tutta la normativa scolastica che fa riferimento a leggi che nascono per normare settori molto diversi da quello scolastico, spesso,infatti, queste non tengono conto che la scuola e' fatta per bambini e ragazzi.
    Silvia
  • NON ACCORPARE LE CLASSI SUCCESSIVE ALLA PRIMA, CIO' ABBASSA LA QUALITA' DELL'ISTRUZIONE

    D.Ferro | 10-10-2014 21:12

    Propongo di iniziare l'itinerario d'indirizzo di una classe con Prime formate da  massimo di 28 alunni, di non accorpare la classe con altre parallele se diminuisce il numero degli alunni a causa di non promozioni. Si può verificare che per evitare la diminuzione di classi, con conseguente perdita di cattedre, gli alunni meno meritevoli vengano promossi alla classe successiva
  • Esame di Maturità: Tutte le materie

    damigai95 | 10-10-2014 20:43

    -Prova scritta di italiano - classico tema
    -Prova scritta multidisciplinare (Questionario)
    -Orale multidisciplinare - Eliminazione Tesina
     
  • Eliminare la scuola media.

    damigai95 | 10-10-2014 20:33

    _ 5 anni Primaria
    - 4 anni liceo di base obbligatorio e uguale per tutti, in modo di consentire a tutti di avere una cultura di base (con materi di base:Italiano, Storia, Filosofia, Ed. Civica, Matematica,Chimica,Fisica,  Scienze:Botanica, Zoologia, Anatomia e Igiene Umana, Biologia (distribuite per anno) , Geografia, Astronomia, Arte e disegno, Tecnica, inglese e una seconda lingua, nozioni di latino.
    - 3 anni preparatori all'università: inirizzo specifico umanistico, scientifico,tecnico e professionale.
  • CONTINUO RISPARMIO DELLA SPESA E SNELLIMENTO AMMINISTRATIVO

    antoniocristofaro | 10-10-2014 19:27

    - ABOLIRE FATTURAZIONE ELETTRONICA PER FATTURE SOTTO I 150 EURO, LE SCUOLE NON SONO AMMINISTRAZIONI COME TUTTE LE ALTRE, DEVONO AVERE UN LEGAME CON IL TERRITORIO

    - ABOLIZIONE USP E PASSAGGIO DI TUTTE LE FUNZIONI ALL'USR, SEMBRA CHE L'UNICA COSA CHE è RIMASTA LORO SONO LE GRAUDATORIE E RELATIVE ASSUNZIONI, POI DOPPIANO TUTTO ARRIVANO LE STESSE MAIL DA USR E USP, QUALCOSA CHE NON TORNA ESISTE.

    - ABOLIZIONE DEFINITIVA DEL PRESTATO SERVIZIO CHE HA SOSTITUITO IL CERTIFICATO DI SERVIZIO, IL DIPENDENTE AUTODICHIARA E L'AMMINISTRAZIONE CONTROLLA ATTRAVERSO IL SISTEMA INFORMATICO DEL MIUR, TUTTE LE AMMINISTRAZIONE SONO OBBLIGATE A INSERIRE I SERVIZI E LE NOTIZIE DEL DIPENDENTE.

  • ABOLIZIONE DELLE ORE A DISPOSIZIONE (RICONOSCIMENTO A STATUS DI CATTEDRA)

    Elisabetta Farina | 10-10-2014 16:46

    Cattedre, anche di 9 ore di insegnamento e 9 a disposizione sono state per anni, laddove la deontologia professionale del singolo Docente e del Dirigente non era messa in discussione, una ricchezza infinita per le scuole che, utilizzando le ore a disposzione dei Docenti, potevano non solo coprire le assenze dei colleghi comunicate la mattina stessa (senza magari togliere l'insegante di sostegno al bambino che ne ha diritto o dividere le classi), ma anche organizzare corsi di alfabetizzazione sempre più necessari e  organizzare ore di compresenza pluridisiplinare, fonte inesauribile di arricchimento per i nostri studenti
    Ritorno alle cattedre anche con ore a disposizione per poter evitare tutte le difficoltà che ho descritto più sopra e, anche in questo caso, garantire qualità e sicurezza.
  • Punteggio graduatorie III Fascia

    Gas | 10-10-2014 15:56

    Non credo sia corretto non definire precari alcuni docenti di III fascia che insegnano su cattedre vacanti da tanti anni.
    Esempio: classe A040, Roma, mia moglie insegna da 6 anni, ha 109.5 punti, sarà fuori dalla scuola col nuovo decreto?
    Il TFA rischia di premiare persone che non hanno mai insegnato...occorre quindi nuovo PAS oppure passaggio diretto in II fascia per docenti di III fascia con un certo punteggio (tipo 100 punti)!!!
  • Istituire gli organi collegiali nelle scuole annesse ai Convitti Nazionali

    Michael | 10-10-2014 15:38

    Un Commissario per l’Amministrazione Straordinaria esercita,  a norma dell’art. 9 del D.L. 28.5.1975,  i poteri delle Giunte esecutive e dei Consigli d’Istituto fino ad emanazione del nuovo regolamento dei Convitti (Istituzioni educative dello Stato). Dal 1975 ad oggi non è mai stato emanato nessun regolamento che istituisse, come per tutte le altre istituzioni scolastiche, gli organi Collegiali anche nei Convitti, i quali non possiedono organi di rappresentanza democratica, ma solo un burocrate nominato dai relativi Uffici Scolastici regionali. Tali organi dovrebbero sostituire anche gli attuali Consigli di Amministrazione dei Convitti e trasferirne le competenze ai Dirigenti e ad organi democraticamente eletti.
  • Soppressione della Giunta esecutiva del Consiglio di Istituto e trasferirne le attribuzioni al Dirigente Scolastico

    Michael | 10-10-2014 15:31

    Soppressione della Giunta esecutiva del Consiglio di Istituto e trasferirne le attribuzioni al Dirigente Scolastico. Dal Testo Unico gli attuali poteridella Giunta (in coda) rappresentano un'inutile perdita di tempo e un ulteriore adempimento formale che non avvantaggia in nessun modo i lavori del CdI:
    10. La giunta esecutiva predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo; prepara i lavori del consiglio di circolo o di istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere.
    11. La giunta esecutiva ha altresì competenza per i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni, di cui all'ultimo comma dell'articolo 5 . Le deliberazioni sono adottate su proposta del rispettivo consiglio di classe.
  • ORGANIGRAMMA SCOLASTICO NAZIONALE

    GianMarco Ingafú Del Monaco | 10-10-2014 15:03

    Salve.
    Mi chiamo GianMarco Ingafú Del Monaco, sono uno studente frequentante il 5° anno presso la scuola IIS G.Marconi di Latina.
    Sono il primo 5° della riforma.
    La mia proposta è creare un organigramma scolastico a livello Nazionale, ovvero un prototipo generale Nazionale da utilizzare in tutte le scuole, che sia facilmente consultabile,chiaro ed efficiente. Spesso ho trovato organigrammi che non erano ben costruiti e schematizzati, dove non si riusciva ad interpretare il ruolo dei diversi membri e collaboratori all'interno della scuola. Il prototipo di organigramma sarà un organigramma graficizzato, che verrà riempito dagli organi di dirigenza di ogni scuola Italiana al fine di renderlo facilmente comprensibile a chinque lo consulti.

    Distinti saluti.

    GianMarco Ingafú Del Monaco
  • Rivedere la normativa e la prassi che regola l'obbligo di sorveglianza

    elisabettacamerlo | 10-10-2014 13:08

    Ho visitato una scuola superiore in Finlandia: fra una lezione e l'altra (i ragazzi hanno molte ore buche) gli studenti giravano liberamente, studiavano nelle salette apposite, socializzavano. Senza confusione, senza vandalismi. Noi, per legge, non potremmo nemmeno farli andare al gabinetto se il bidello del piano sta facendo pulizie. Li sospendiamo "con obbligo di frequenza", e se arrivano alle 8.30 li dobbiamo prendere in classe per non venire meno all'"obbligo di sorveglianza". Non parliamo poi di tutoring fra pari o spazi autogestiti: sono minorenni e devono essere sorvegliati a vista. Il che comporta in molti casi delle spese extra, solo per la sorveglianza, in altri casi la rinuncia a molte iniziative interessanti; sempre comunque il docente è ridotto a badante: "se succede qualcosa potremmo essere denunciati". E' mai possibile che non si possa instillare nelle norme un po' più di buon senso? 
  • MOF E SUE PROBLEMATICHE- MERITOCRAZIA

    ameliasparavigna | 10-10-2014 08:54

    IO RITENGO CHE IL GIUDIZIO DEI DIRIGENTI SUL PERSONALE SIA L'ERRORE PIU' GRANDE CHE SI POSSA COMMETTERE. ATTUALMENTE ASSISTIAMO GIA' A SITUAZIONI POCHE CHIARE DOVE I DIRIGENTI CON MINIMA SPESA E MASSIMA RESA RICATTANO IL PERSONALE PER QUATTRO SOLDI, LE RISORSE DEL MOF ANZICHE' ESSERE SPESE PER I BISOGNI EFFETTIVI DEGLI ALUNNI, VENGONO DIVISE FRA I FEDELISSIMI DEL DIRIGENTE SPESSO ANCHE CAPRICCIOSO, CHE SI E RITROVA IN MANO UNO SCETTRO SENZA SAPERLO USARE. A QUEL PUNTO SI SERVONO DI TUTTE LE COLLABORAZIONI POSSIBILI, 200 ORE AL PRIMO COLLABORATORE, 100 ORE AL SECONDO, 80 ORE A RESPONSABILI DI PLESSI ECC. E NON SOLO, ANCHE ALTRE RISORSE DEI PROGETTI VENGONO SPESE IN QUESTO MODO. IO PROPORREI L'ABOLIZIONE DI TUTTO CIO' , LE RISORSE DEVONO ESSERE INSERITE NEGLI STIPENDI, SOLO ALLORA AVREMO UNA VERA SCUOLA.
  • liberiamo i docenti dalle carte2

    mariogiuliani4 | 10-10-2014 07:52

    scrivere gli eventi non vuol dire realizzarli come non scriverli non significa non realizzarli.
    Propongo di eliminare l'obbligo di descrivere ogni singolo evento che possa essere svolto a scuola (numero di compiti settimanali, adesione ai progetti, obiettivi generali, specifici, trasversali, longitudinali, ecc) e descrivere solo i punti essenziali da raggiungere.
  • Gli aspetti buoni e logici una riforma non li può rivoluzionare.

    giuseppe mariani | 10-10-2014 06:05

    Ci risiamo un'altra riforma, anzi una rivoluzione che porta con sè 150.000 nuove assunzioni che avranno le loro "buone" (visto che va di moda) conseguenze. Organico funzionale, e va bene...Bene per i precari e i prof. di ruolo? Mi auguro prima di tutto che sia salvaguardata la mobilità in genere, trasferimenti e passaggi, in primis all'interno della provincia, chi è di ruolo in una provincia e non ha ancora trovato una sistemazione soddisfacente penso possa giustamente reclamare questo diritto, come chi cerca un avanzamento di "carriera" con la mobilità cosiddetta professionale, soffrendo magari in una classe di concorso che non soddisfa pienamente la sua forma mentis. Pensi quindi il Ministro Giannini prima a salvaguardare i diritti in ordine di precedenza.
  • Valorizzare i ricercatori

    AnnaMauri | 09-10-2014 22:21

    Dato che lavorare nella ricerca scientifica o nella ricerca in generale in Italia è privilegio di pochi, valorizziamo con un punteggio più elevato i ricercatori con dottorati di ricerca e  pubblicazioni  che si metto a disposizione della scuola come insegnanti.
  • Stop a movimenti iterprovinciali

    giancarlo rosso | 09-10-2014 20:44

    Le148.000 immissioni in ruolo impongono di  bloccare almeno per un anno i trasferimenti e passaggi, ma soprattutto  le assegnazioni provvisorie interprovinciali, in quanto si rischia che chi ha scelto di restare nella propria provincia sarà costretto ad emigrare e viceversa, chi ha scelto autonomamente di spostarsi altrove prenderà servizio nella propria provincia.
  • DIMINUIRE IL NUMERO DEGLI ALUNNI PER CLASSE

    orie | 09-10-2014 18:07

    Oggi abbiamo fin troppe classi "pollaio" che superano di gran lunga i 25 alunni ciascuna. L'insegnamento nelle classi numerose è troppo spesso infruttuoso. Le classi dovrebbero essere composte da 22 alunni. 
  • mantenimento della titolarità nella scuola di appartenenza

    Elisabetta Farina | 09-10-2014 17:49

    A pag. 58 del documento, capitolo 2 si legge: mobilità dei docenti per migliorare tutte le scuole.
    Si potrebbe evincere, e c'è chi l'ha fatto, che anche i docenti di ruolo con titolarità in una scuola perdano tale titolarità e la riacquistino sull'organico funzionale venendo mandati in giro per la provincia o più province.
    Questo è un punto fondamentale, a mio parere! Non è possibile pensare di far perdere la titolarità a un docente di ruolo. Questo docente, che è stato precario per anni, ha già girato la provincia a sue spese e, soprattutto, non è riuscito mai a costruire un discorso logico e continuativo con le classi che ha semore cambiato, deve poter lavorare nella scuola dove ha la titolarità. Può, se lo decide, chiedere di cambiare scuola, ma deve essere lui a chiederlo.
    La mobilità deve essere su base volontaria e non obbligatoria.
  • O.S.N.I. : Organigramma Scolastico Nazionale Italiano

    GianMarco Ingafú Del Monaco | 09-10-2014 17:33

    Salve.
    Mi chiamo GianMarco Ingafú Del Monaco, sono uno studente frequentante la scuola IIS G.Marconi di Latina e frequento il 5° anno.
    La mia proposta è creare un organigramma scolastico a livello Nazionale, ovvero un prototipo generale Nazionale da utilizzare in tutte le scuole, che sia facilmente consultabile,chiaro ed efficiente. Spesso ho trovato organigrammi che non erano ben costruiti e schematizzati, dove non si riusciva ad interpretare il ruolo dei diversi membri e collaboratori all'interno della scuola. Il prototipo di organigramma sarà un organigramma graficizzato, che verrà riempito dagli organi di dirigenza di ogni scuola Italiana al fine di renderlo facilmente comprensibile a chinque lo consulti.

    Distinti saluti.

    GianMarco Ingafú Del Monaco
  • Continuità didattica

    mariarosaria.mazza | 09-10-2014 17:08

    Sarebbe necessario che i docenti di scuola media rimanessero nello stesso istituto almeno per 3 anni, per garantire la continuità didattica.
  • bambini e ragazzi diversamente abili e i loro insegnanti di sostegno

    PATRIZIA.CATTANI | 09-10-2014 16:34

    L'insegnante di sostegno deve essere una certezza. Il sostegno non può essere la finestra attraverso la quale un insegnante riesce ad agguantare un contratto a tempo indeterminato e poi una volta assunto ha come unico obiettivo passare sulla disciplina. I danni di questi travasi sono immensi: vi è costantemente bisogno di insegnanti di sostegno, la famiglie dei ragazzi in difficoltà vengono  offese perchè sono solo uno strumento per fini esclusivamente personali e neppure eticamente corretti. La preparazione e la formazione continua di un insegnante di sotegno pesa anche economicamente sulla comunità e l'insegnante non riconosce e non restituisce l'investimento che è stato operato. La proposta è che l'insegnante di sostegno sia una scelta professionale ben precisa e quindi una volta operata tale deve restare, è una priofessione di massimo impegno e di massimo rispetto non una scorciatoia per un' altra professionalità.
  • AUTOCERTIFICAZIONE...BELLA idea MA AIUTOOOOO!!!

    ALESSIAPOLIMENO | 09-10-2014 15:37

    Nel tempo lontano che fu l'utente portava alla scuola un certificato e la scuola lo assumeva agli atti. Semplice e veloce.
    Adesso tantissimi utenti autocertificano e la scuola (gli assistenti amministrativi) non riescono a chiedere conferma di tutte le autocertificazioni, o lo fanno in ritardo.
    Ci sono molti posti di lavoro (statale) che ancora non accettanno autodichiarazioni e chiedono certificati.
    Tutti questi dati che vengono inseriti al SIDI, perchè non possono essere resi fruibili dall'utenza?
    Io frequento l'università, se voglio un certificato di iscrizione, o pagamento delle tasse mi collego al sito dell'università, i miei pagamenti risultano on line, scarico tutto quello che mi occorre.
    Ma il problema è un altro. L'utenza italiana è pronta a tutta questa informatizzazione?
    Ancora no.

     
  • POCHE PIATTAFORME MA BUONE!

    ALESSIAPOLIMENO | 09-10-2014 15:29

    Oggi le segreterie amministrative (in numero sempre più esiguo) devono svolgere il loro lavoro su troppe piattaforme: SIDI, ASSENZE.NET, SCIOP.NET, SISTEMI INTERNI (ARGO, SISSI, AXIOS...ECC ECC). Occorre ridurre gli step necessari alla comunicazione degli eventi.
    Basterebbe innanzitutto omologare il sistema interno (ARGO, SISSI, AXIOS...ECC ECC) in modo che ogni scuola usi lo stesso programma ministeriale e che vengano garantiti gli aggiornamenti del sistema. Il sistema usato dovrebbe poter esportare tramite file excell tutti i dati necessari alle altre varie piattaforme, in questo modo l'immissione del dato sarebbe unica, ma poi potrebbe essere importata da tutte le piattaforme necessarie.
    La dematerializzazione è una cosa bellissima ma se le procedure rimangono così tante il lavoro non diminuisce e viene complicato.
     
  • NORMATIVA A PORTATA DI MANO

    ALESSIAPOLIMENO | 09-10-2014 15:22

    La normativa ormai è diventata una vera e propria torre di babele, internet aiuta molto ma può anche portare a molti errori dovuti al fatto che è difficile capire quale sia tra tutti i risultati trovati la norma più recente. Occorre un sito che racchiuda e sia costantemente aggiornato sulla normativa vigente, MA che non contenga norme obsolete ma solo quelle vigenti in modo che ci sia un riscontro rapido. Occorrono delle procedure snelle (elaborate da chi lavora sul campo: gli assistenti amministrativi, in primis, DSGA E DIRIGENTI in secondo luogo) che vengano adottate da tutte le scuole in modo da omologare il modus operandi.
     
  • Domanda passaggi cattedra provinciali.

    rita spigarelli | 09-10-2014 14:40

    Propongo di includere una precedenza per chi richiede il passaggio in classe di concorso in cui ha insegnato o affine, dello stesso ambito disciplinare, soprattutto se in quella classe di concorso è stato di ruolo per diversi anni e che ha dovuto cambiare per rientrare in regione o provincia.
    Casi come il mio: chi è entrato di ruolo in altra regione nella A052 e ha ottenuto il rientro in regione con la A050 e adesso richieda passaggio sulla A052 e/o A051. Mi sembra logico e legittimo.
    Prego pubblicare.
  • Un Nuovo tipo di Concorso

    deboralonardi | 09-10-2014 10:06

    Sono una docente di Matematica e Fisica abilitata,premetto che troverei corretta l'immissione in GAE di tutti gli abilitati,sui quali non è corretto fare distinzioni come se l'abilitazione presa prima avesse valore maggiore (considerato che anche in GAE sarebbero comunque in coda); nella scelta del concorso proporrei:
    1. abolire il solito concorso dove si vagliano solo le capacità mnemoniche di formule o dove vince chi ha fatto più test su libri costosissimi!!! Questo non premia(visto si parla di "MERITO")il buon insegnante.
    2. nuovo tipo di concorso dove l'insegnante deve Preparare una lezione, mostrare come varia le sue lezioni, mostrare di conoscere nuove metodologie digitali e conoscenze informatiche almeno di base, ormai indispensabili per costruire la nuova scuola
    Sperando in una vostra attenta lettura ..
    Grazie
     
  • TUTOR DEL RAPPORTO SCUOLA FAMIGLIA

    MaurizioBonvento | 09-10-2014 01:50

    Sarebbe ora di ridurre gli organici degli Uffici Scolastici Provinciali e Regionali (se si aboliscono una parte di adempimenti burocratici è sicuramente possibile). Ma una parte dei dipendenti in surplus dovrebbe essere dedicata ad occuparsi della risoluzione dei problemi scuole-famiglie. (Banalizzando una sorta di ufficio reclami con potere decisionale per risolvere le controversie). La mia esperienza personale è di una totale trascuratezza, mancanza di trasparenza e rispetto delle norme: ho dovuto attendere 5 mesi per una risposta dall'Uff.Scol. Reg. Emilia Romagna che non ha rispettato lo statuto dello studente, e nemmeno al MIUR fino ad ora hanno fatto qualche cosa (sono disponibile a fornire dettagli e documentazione)
  • Accesso alla classe di concorso A039 - Geografia

    SimoneBertolini | 09-10-2014 00:26

    Propongo la possibilità di far accedere all'insegnamento della Geografia anche i laureati Magistrali di Scienze Politiche Vecchio Ordinamento che hanno compiuto l'indirizzo Economico-Politico(sottolineo solo questo indirizzo) per le seguenti ragioni:1)attualmente è titolo di accesso la Laurea in Economia e Commercio che viene ricalcata in larga parte dall'indirizzo Economico-Politico a cui mi riferisco, almeno per quanto concerne gli assi e gli studi Sociali, Economici e Politici che sostengono la Geografia e le sue sfaccettature. Credo che questi due corsi Universitari siano molto simili.2)Questa giusta correzione potrebbe aprire delle possibilità lavorative sia in Italia che all'estero dove è possibile spendere l'abilitazione all'insegnamento.3)La Laurea in Scienze Politiche V.O. è stata fortemente discriminata in maniera del tutto ingiusta recando danno per coloro che volevano intraprendere la carriera dell'insegnamento.
  • Abolire il TFA

    LaSilvia | 08-10-2014 20:12

    Propongo l'abolizione del Tirocinio Formativo Attivo e della imbarazzante epopea a cui i partecipanti del 2°ciclo sono in questo momento sottoposti. Saremo infatti selezionati (in linea teorica, in quanto i ritardi e il pressapochismo si accumulano nella definizione di tempistiche, costi e argomenti) in base alla nostra preparazione su temi sui quali siamo già stati valutati durante l'università, per poi sottoporci ad un lungo quanto incerto tirocinio che finalmente ed eventualmente ci ammetta ad un ulteriore concorso. Non si vede perché si debba sostenere una selezione così rigida quando per anni i docenti sono entrati in ruolo con semplici lauree quadriennali o attendendo di essere prelevati dal fondo di una graduatoria; quello che fa specie è soprattutto la totale mancanza di serietà con la quale la trafila (quiz + scritto + orale + tirocinio) viene condotta a fronte delle qualifiche che vengono invece richieste ai candidati.
  • Passaggi di ruolo per docenti a tempo indeterminato in ordine inferiore

    SandraGussetti | 08-10-2014 19:18

    Sono docente di ruolo di scuola primaria abilitata con concorso ordinario nel 1999, laureata in giurisprudenza nel 2001,in sociologia nel 2008 e abilitata all'esercizio della professione di avvocato dal 2011,vorrei si pensassero modalità di passaggio di ruolo per la scuola secondaria anche per chi come me pur non avendo l'abilitazione specifica per la classe a019 presenta tale specifici titoli e formazione, grazie
  • adempimenti nuovo anno scolastico

    segretaria | 08-10-2014 19:16

    Gli adempimenti per l'avvio del nuovo anno scolastico dovrebbero essere effettuati entro il mese di giugno (organici di diritto e di fatto, trasferimenti, assegnazioni, immissioni ruolo, supplenze. Dopo le iscrizioni degli alunni, l'organico del personale è fatto visto che si determina in base alle classi (docenti) ed il numero degli alunni (ATA). Che senso ha aspettare settembre per le utilizzazioni, assegnazioni nomine in ruolo ed annuali? Nella mia provincia continuano le modifche ed integrazioni, non solo è un danno per gli alunni ma anche noi in segreteria siamo "sclerati"!  
  • acquisti scuola

    segretaria | 08-10-2014 18:46

    un tempo lontano,il docente chiedeva materiale,si chiedevano preventivi,si riceveva merce,verificato il materiale si caricava nel registro di facile consumo/inventario,ricevuta lafattura si pagava.Tutto finito in cinque mosse!Provate ora nel nome della trasparenza-semplificazione ad acquistare un qualsiasi materiale. ADEMPIMENTI:richiesta motivata,determina,acquisizione CIG,invio preventivo,comparazione,individuazione fornitore,ordine,ricevimento materiale,registrazione al facile consumo-inventario,fattura elettronica acquisita dal sidi, pagamento dopo acquisizione tracciabilità, durc, equitalia,registrazione PCC.. naturalmente il SIDI (sistema informatico messo a disposizione dal MIUR) non si interfaccia con altri enti se non con l'INAIL e l'istituto cassiere quando funziona il sistema delle firme digitali.Vogliamo eliminare qualche passaggio prima che la neuro passi con un pullman ...
  • Mai più graduatorie "provvisorie"

    MariaGraziaDecarolis | 08-10-2014 15:37

    Tutti gli anni si iniziano le lezioni con numerosi posti "vacanti" (non coperti da personale). E' necessario nominare un supplente prendendolo dalle graduatorie ma queste ultime sono spesso.... provvisorie. Così si chiamano i supplenti dalle graduatorie dell'anno precedente e quando, finalmente, le graduatorie nuove sono pronte si sostituiscono con altri docenti presi da queste ultime.
  • Un ... in ogni scuola

    Marco I | 08-10-2014 12:11

    Diverse proposte suggeriscono di inserire una nuova figura nella scuola: un medico, un pedagogista, un educatore, ...

    Cisscuna ha i propri vantaggi: quasi qualunque categoria professionale (elettricisti, falegnami, contabili, avvocati, ...) potrebbe fornire un qualche apporto alla scuola.

    Nessuna sembra però essere stata analizzata criticamente, riflettendo su vantaggi e costi, anzi: a giudicare dalla qualtà dei commenti sembrano tutte ridursi ad "assumeteci".

    Se il nostro fine è quello di sbloccare la scuola, piuttosto che di soffocarla sotto profili di discutibile utilità, ogni proposta andrebbe accompagnata da un'autoanalisi critica:
    "Anziché chiamare un'ambulanza dieci volte in un anno, avere un medico servirebbe a ..."
    "Con studenti sedicenni, avere un pedagogista con prop