PROGRAMMA DIGITAL MAKERS - PROPOSTE

 
OBIETTIVO
Costruiamo il curriculum dei Produttori Digitali per la scuola secondaria, da utilizzare a partire dall’anno scolastico 2015/16.
COORDINATO  DA

Daniele Barca   |   digitalmakers@miur.it
  • Il digitale

    matteo molteni | 17-11-2014 10:41

    Secondo me è giusto stimolare gli alunni a diventare più esperti sul campo digitale perchè potrebbe essere molto utile nello studio in quanto si possomo approfondire gli argomenti che si trattano.E poi internet è una variante molto più divertente al classico libro.
  • Open Source School

    Giuseppe Camerlingo | 17-11-2014 05:54

    Per quanto riguarda le linee specifiche sul tema dei Digital Makers riteniamo, come gruppo, che sia utile introdurre:

    - Costruzione stampanti 3D con parti e componentistica riutilizzate (Tinkering method)
    - Stampa creativa: abituare le classi all'ideazione di geometrie complesse e originali
    - Recupero della manualità nell'utilizzo di materie prime
    - Interaction design con la natura circostante: immaginare soluzioni per l'esterno


    Progetto: goo.gl/YBzxED


    Grazie per l'attenzione.

    -- 

    Monachers Smart Lab
    Pensa . Inventa . Crea
    monachers@gmail.com
  • DIDATTICA DIGITALE DELLA SCRITTURA NELLA SECONDARIA SUPERIORE

    donatellaaura.purger | 16-11-2014 23:33

    Una didattica della scrittura interattiva con l'uso di tablet - in aula o a distanza - consentirebbe al docente di interagire con gli studeni nella produzione del testo scritto con correzione contestuali o a posteriori: intervenendo così nel processo e non solo sul prodotto.
  • mp3 di pezzi musicali brevi e famosi, che si imparano in pochi minuti, per memorizzare Economia Aziendale al fine di imparare divertendosi!!!

    LuciaPesce | 16-11-2014 11:02

    Sono insegnante di Economia Aziendale, negli anni ho inventato questo metodo molto efficace: ho registrato brevi canzoni, tratte dal ritornello di pezzi famosi, che aiutano gli studenti nel mandare a mente le informazioni.
    Ora i miei vecchi alunni mi salutano anche "cantando":  a distanza di anni ricordano i contenuti dei pezzi!!!
    Sono file molto leggeri di utilizzo immediato in mp3.
    La mia proposta è di estendere questo metodo alle varie discipline al fine di imparare divertendosi, i ragazzi infatti passano 5 minuti in allegria e come risultato hanno assimilato il contenuto di un articolo di legge o una definizione, etc. le possibilità sono infinite.
    A disposizione per inviare esempi
    saluto cordialmente   
         pesceluci@gmail.com      338 3461854
    Lucia Pesce

     
  • TECNOLOGIA DEL FUTURO

    susigas2@aol.com | 16-11-2014 01:25

    Viviamo in un'era in cui l'insegnamento tradizionale non e piu' adeguato al continuo evolversi della tecnologia. Se l'Italia vuole rimanere al passo con il resto del mondo, l'insegnamento dell'informatica e' essenziale per la formazione e preparazione degli studenti per il mondo del lavoro globale. Vivo in Gran Bretagna da una vita e qui i computers, i codings, le lavagne interattive, il power point, la ricerca su internet costituiscono la realta' del sistema scolastico gia' dagli anni primari. In Italia mancano le strutture, gli insegnanti preparati, i fondi per investire nella nuova tecnolgia, ma soprattutto manca l'iniziativa. 
  • IL TECNICO INFORMATICO DOVREBBE ESSERE PRESENTE IN OGNI SCUOLA

    caterinafloris | 15-11-2014 20:12

    Noi insegnanti, quando entriamo in classe, dobbiamo avere  Computer  e  LIM  validi,  efficienti, funzionanti, pronti ad essere usati, per cui la nostra unica preoccupazione deve essere quella di fare una bella lezione per i nostri alunni.  La scuola dovrebbe essere organizzata in modo tale che, ricevuta la segnalazione di qualche problema da parte di un insegnante,  sia in grado di risolverlo celermente. Attualmente i problemi rimangono spesso irrisolti e spesso sulle LIM e sui Computer si forma uno strato di polvere, ossia nessuno li usa più. Ci vorrebbe una nuova figura professionale: il tecnico informatico convenzionato con un certo numero di scuole vicine tra loro, che prontamente può essere chiamato per risolvere gli svariati problemi che si presentano, in modo che in tutte le scuole gli strumenti digitali siano sempre efficienti.
  • Il computer, la penna (o il quaderno) del domani: un il ruolo da ridimensionare..

    Antonio Giolo | 15-11-2014 18:39

    L’informatica,  non è altro che un  semplice strumento tecnologico, il cui eventuale uso didattico va affrontato senza entusiasmo, evitandone assolutamente l’introduzione in età troppo precoce, e cioè nella scuola primaria, quando il modello di logica binaria tipico dei computer potrebbe avere effetti deleteri sulle capacità deduttive delle menti ancora acerbe.
    Lo strumento informatico può venire applicato, con le dovute cautele, in diverse discipline, così come tradizionalmente si utilizzano strumenti quali il quaderno o la penna, senza farne una disciplina autonoma, salvo che per gli indirizzi tecnici e professionali specifici (elettronici, informatici). 
  • Educazione cinematografica e videomaking

    EnzoMotta | 15-11-2014 15:25

    Nel contesto odierno dominato dalle immagini, non ci si può fermare né alla letteratura né tantomeno alla storia dell'arte. Bisogna esplorare un linguaggio molto più vicino alle nuove generazioni come il cinema, sviluppando: da un lato la capacità di analisi attraverso una storia del cinema e delle sue correnti, dall'altro l'abilità di creare video attraverso le fasi di sceneggiatura, ripresa e montaggio.
  • La prossima alfabetizzazione digitale

    liceovincirc | 15-11-2014 10:53

    L'introduzione del coding  lascia spazio a varie domande e problematiche: A chi compete l’insegnamento di questa nuova materia? Come potrà essere inserita nel programma scolastico? Sarà un’attività pomeridiana? Saranno stanziati ulteriori fondi per l’adeguamento delle strutture scolastiche alle nuove esigenze che essa comporta? Dovrà essere integrata con elementi di matematica e logica? Se sì, quale insegnante avrà questo compito? Cosa significa esattamente “coinvolgimento territoriale”? Si tratta di un protocollo di intesa con enti del territorio? In che modo andrà a influenzare le ore di Tecnologia e di Cittadinanza & Costituzione nella scuola secondaria di primo grado? È certo che prima di tutto va consolidato l’insegnamento delle basi dell’informatica per poi accedere ad un livello successivo come il linguaggio di programmazione.
     
  • Digitalizzazione totale dei libri di testo

    Carina Claudia | 15-11-2014 10:50

    Digitalizzare al fine di ridurre i costi, nonché strumenti idonei per lo sviluppo e un'agevolazione alle famiglie.
    Porterebbe inoltre vantaggi logistici  per gli studenti,che eviterebbero il peso di borse stracolme di libri. L'adempimento di tale progetto favorirebbe l'ambiente circostante ,vista la notevole riduzione dell'abbattimento di alberi e tonnellate di carta risparmiata.
    Fattore di considerevole importanza sarebbe avere la possibilità di mantenersi aggiornati in tempo reale. 
  • Mi chiamo Rodolfo Galati...

    RodolfoGalati | 15-11-2014 09:23

    Mi chiamo Rodolfo Galati e sono un maestro di scuola primaria in una classe 2.0 di Rivoli 3 (TO)
    Per offrire una scuola che offra reali opportunità di coding ai propri alunni, servono politiche governative di finanziamento per dotare tutte le scuole di strumenti digitali, oltreché una formazione adeguata. Ma sono certo che che un programma di digital makers sia una necessità nazionale per la formazione scolastica. 
  • Prototipazione e open source per apprendere a lavorare assieme

    MassimoMenichinelli | 15-11-2014 01:15

    Uno degli aspetti importanti dell'essere maker (e quindi dell'apprendere a essere maker) é la capacità di sviluppare progetti concreti e non solo ipotetici e digitali, sviluppando varie versioni (prototipazione) per capire cosa funzioni e cosa no.

    L'utilizzo e l'insegnamento di software e hardware dovrebbe prediligere i progetti Open Source, perché più accessibili anche economicamente, perché consultabili e modificabili dagli stessi studenti e perché costituiscono un vero e proprio bene pubblico. Stessa cosa per i progetti sviluppati nei corsi.

    Inoltre bisognerebbe organizzare corsi con progetti e attività in collaborazione con FabLab, Makerspace ma anche imprese, istituzioni, musei, del territorio.
    Per quei corsi di chimica e biologia, si consiglia di adottare pratiche, progetti e approcci del mondo DIYbio, che si sta configurando come una delle direzioni future di making e makerspace.
  • Filologia prima del coding

    StefanoPetracci | 15-11-2014 00:52

    Prima del coding occorrerebbe insegnare la filologia, cioè dare una bussola per la navigazione in Internet, per far comprendere la molteplicità delle fonti e la loro attendibilità. Quindi insegnare ad imparare, cioè a ricercare. Andrebbe inoltre insegnato il valore della cooperazione, dell'intelligenza collettiva e dell'umiltà, perché si può essere digital maker senza scrivere codice ma anche collaborando alla stesura di una voce su wikipedia. Andrebbe valorizzata la potenza di calcolo dei singoli studenti di una classe per il miglioramento della conoscenza collettiva. L'integrazione di contenuti o la messa in discussione però richiede il possesso di conoscenze specifiche da parte degli studenti, che dovrebbero essere portati a specializzarsi su alcuni segmenti. Sarebbero auspicabili partnership tra Wikipedia Italia, Università e scuole di ogni ordine e grado per creare filiere della conoscenza. 
  • Laboratori di informatica per promuovere le competenze digitali

    elenatenaglia | 14-11-2014 19:47

    Penso che sia necessario un nuovo piano di investimenti per rinnovare e aggiornare i laboratori di informatica, per me luogo privililegiato per apprendere ad usare in modo creativo e utile allo studio e alla vita le nuove tecnologie e per praticare metodologie innovative dal cooperative learning, al problem solving, alla ideazione e progettazione.
    Nel laboratorio, in piccolo gruppo, si realizzano prodotti digitali, si scoprono le potenzialità del computer. Ogni scuola dovrebbe averne uno efficiente.
    Le LIM sono un utile sussidio nella classe, ma funzionano soprattutto come supporto alla lezione frontale o al dibattito collettivo e all'arricchimento e diversificazione dei contenuti.
  • Prodotti multimediali e presentazioni

    Isabella Iervolino | 14-11-2014 14:12

    Insegnare ai ragazzi l utilizzo degli applicativi Office ivi compreso il Power Point e programmi /applicazioni per montaggi video utili al fine di una didattica motivante e creativa.
  • La Tua scuola con Te. Dove vuoi. Quando puoi

    maurizionada@gmail.com | 14-11-2014 09:51

    L'adulto in formazione ha difficoltà a conciliare la frequenza e lo studio con gli impegni lavorativi e familiari  e, spesso, è costretto ad abbandonare o rincorrere i programmi e a recuperare (quando?) una preparazione lacunosa dovuta alle troppe assenze.  I file multimediali prodotti (anche con l'utilizzo delle Lim) e strutturati in modalità mobile e portabile potrebbero essere fruiti dagli  studenti assenti anche da dispositivi mobili di uso comune come, ad esempio, il cellulare, utilizzando le pause, i tragitti ed altri momenti della giornata senza interferire con l'attività lavorativa e gli impegni familiari. Si ridurrebbero anche problemi legati allo scarso possesso di e-skill e all'uso/abuso di carta per appunti, fotocopie, ecc.   Al contrario del pc, tutti  possiedono due-tre cellulari e li sanno utilizzare al meglio (per via di una tecnologia userfriendly).  
  • MAGGIOR APPOGGIO AI DOCENTI

    annarosso | 14-11-2014 08:11

    PROPONGO CHE PER UNA MIGLIORE INNOVAZIONE NELLA SCUOLA SERVANO FIGURE SPECIFICHE DI RIFERIMENTO IN OGNI ISTITUTO (DOCENTI DI INFORMATICA, TECNICI ESPERTI..) PERCHè IL DOCENTE DEVE INSEGNARE ED EDUCARA NON FARE  IL PROGRAMMATORE INFORMATICO
  • Aule Laboratorio

    mariotiesi | 13-11-2014 14:33

    Arrediamo delle Aule Laboratorio Multimediali e  utilizziamo il cooperative learning. Eliminiamo, dunque, quelle aule tradizionali, con cattedra e banchi schierati tipici di lezioni frontali. Iniziamo il percorso digitale dei ragazzi con la lettura con tab e scherma di pc. Utilizziamo la LIM come strumento veramente interattivo e non come semplice sostituzione della lavagna in ardesia. Solo così lo studente potrà realizzare in classe prodotti digitali acquisendo nello stesso tempo abilità sociali.
  • Maggiore integrazione delle discipline tecniche tradizionali in percorsi didattici specifici

    mcampisi | 13-11-2014 11:58

    La separazione dell'istruzione tecnica in meccanica, elettrotecnica, elettronica, informatica, ecc..è da rivedere.
    Sempre di più si impone un paradigma in cui le varie discipline si fondono, è sempre più le nuove opportunità,anche economiche, avvengono nelle regioni di "confine" tra queste discipline.
    La cosiddetta terza rivoluzione industriale, quella dell'internet delle cose, quella dei makers, delle start-up, della cultura open,  della condivisione, risiede in questa integrazione.
    Nella scuola sarebbe necessario una presa d'atto di tutto questo è la nascita, a fianco dei tradizionali percorsi, di nuovi indirizzi più in grado di cogliere e attuare questo mutamento epocale. Per esempio pensare a percorsi specifici di Robotica, domotica, meccatronica, ecc
  • Video : esempio e motivazione

    diego bok | 12-11-2014 23:47

    Quanto tempo occorre per ideare e fare un bel video  o un valido documentario ?       Tanto!    Il valore ?    Elevato.    Perché ?     Rimane in testa , incuriosisce , modifica i comportamenti,  induce a …Quando insegno posso scegliere di  costruire la lezione come  ho imparato anni prima ,da studente, con qualche variante , ma sostanzialmente  conlastessa visione  .  Modalità    rassicurante.   L'unica motivazione ? Il voto. Triste.
    O posso creare, collegare ,trasformare, la lezione  o il concetto ri- cercando la motivazione e l’ interesse attivo degli studenti .  Faticoso e rischioso  ; ma fantastico il risultato che poi  si legge negli occhi dei ragazzi.  
    Quest’ ultima modalità per me è la buona scuola.  Un esempio  ?   Questo micro video di Dan Mayer. http://www.youtube.com/watch?v=FaSpRn7GqSI      Se avete esempi ed idee scrivete qui sotto. Ciao.
     
  • La programmazione è il futuro

    CarlottaTatti | 12-11-2014 08:05

    Ho letto alcuni commenti riguardo dubbi sull'utilità dell'introduzione della programmazione sin dai primi anni di scuola. Vorrei solo raccontare la mia esperienza. Ho 20 anni. Ho frequentato solo la scuola dell'obbligo. Dopodichè ho iniziato a studiare informatica da sola e ora creo app per iPhone e siti web. Il mondo del lavoro si sta rapidamente evolvendo e tutti stiamo assistendo a questa trasformazione. Almeno in Italia, sempre più raramente si riesce a trovare lavoro finito l'università. Nel mondo, la digital economy sta creando milioni di posti di lavoro. Se la scuola aiutasse i nuovi studenti in questo passaggio (e scelta del lavoro) secondo me tutto il paese ne gioverebbe.
  • Un FabLab in ogni scuola: trasformare i laboratori tecnici in laboratori digitali

    StefanoPaggetti | 12-11-2014 07:11

    Per costruire il futuro servono persone e idee in grado di vivere e pensare digitale in una società in costante cambiamento. Servono Competenze Digitali difuse, ovvero capacità di  comprendere come può essere usata la tecnologia e l'informatica per essere protagonisti nel mercato del lavoro.
    La proposta è di realizzare laboratori digitali, dei FabLab, attrezzati con strumenti per costruire, progettare, incontrarsi, sviluppare nuove idee. La scuola usa il laboratorio nelle attività della propria oferta formativa per formare cultura digitale. Tutti usano il laboratorio quando non è impegnato dall'attività didattica perchè la buona scuola è un nodo, anche fisico, della rete sociale del suo territorio, il quale la usa come strumento di formazione, ma 
    soprattutto di aggregazione,  inclusione e creazione di idee.

  • problema soldi... come fare un programma digital makers ?

    andrearollo | 11-11-2014 20:14

    per attuare un  programma così bello e ambizioso di digital maker occorrono contretamente tante professionalita tatanta duona volonta da parte dei docenti e tanti SOLDI problema principale .... ma dato che noi non siamo "gufi" non ci lamentiamo tanto per farlo possiamo dare delle soluzioni al problema :


    -  introduzione di finaziamenti privati di enti o aziende
    -  8%mille ai laboratori scolastici e alle nuove tecnologie 
    - dirottamento di parte delle risorse previste per gli sgravi  alle  aziende per l' acquisto di attrezzature 
    - dirottamento di fondi comunitari ai laboratori scolastici
    -quote associative degli studenti proporsionali al reddito per far "vivere" i laboratori

    le soluzioni sono tante basta scegliere uno di questi meccanismi e il problema potrebbe esere risolto concretamente 
     
  • suggerimenti per insegnare l'informatica (dall'esperienza delle scuole britanniche)

    janejohnson | 11-11-2014 12:37

    insegnare informatica (coding) nelle elementari:

    Allego qualche link a risorse interessanti (dal Regno Unito, in inglese)

    "computing in the national curriculum: a guide for primary school teachers" (progettazione, risorse, didattica, valutazione) http://www.computingatschool.org.uk/data/uploads/CASPrimaryComputing.pdf

    Code Club: progetti dettagliati e risorse che si potranno adattare anche per uso a scuola. Bisogna registrarsi gratuitamente. https://www.codeclub.org.uk/

    risorse ed attività "Computing at School (CAS)", gratuito:
    www.computingatschool.org.uk

    Lezioni tipo di informatica e alfabetizzazione digitale: www.code-it.co.uk

    Vasta banca dati di lezioni e altre risorse:  www.digitalschoolhouse.org.uk

    materiale per gli insegnanti di informatica (scuola elementare):  http://bit.ly/ittcomp


     
  • Formazione digitale nelle scuole secondarie di secondo grado

    GiorgioMariotti | 11-11-2014 11:05

    Alle superiori credo che si possano fare delle differenze a seconda dell'indirizzo.
    - Gli ITIS sono talvolta delle eccellenze sia per la preparazione al lavoro che per quella universitaria. Devono rimanerlo.
    - Negli altri indirizzi: Insegnamento di MySQL a livello medio, programmazione ad oggetti, JavaScript, PHP, principi di Information Retrieval, ma anche delle specializzazioni. Ovvero, magari nei licei scientifici può essere utile specializzarsi in Matlab, imparando a fare programmi prettamente matematici o fisici o statistici. Così come negli artistici specializzarsi nella grafica, CAGD, CAD, ecc, quindi anche grafica multimediale.  
    ---
    A tutti i livelli, fin dalla primaria, fare seminari di sicurezza per insegnare a difendersi dai contenuti web rischiosi, insegnare cosa è un virus, un antivirus, come funziona e cos'è un firewall. Panoramica tipi di attacco e di difese. 
  • Formazione digitale nelle scuole secondarie di primo grado

    GiorgioMariotti | 11-11-2014 10:55

    Un ragazzo delle medie ha di sicuro maggiori conoscenza e una maturità tale da poter apprendere concetti più difficili. Quindi, porrei questi obbiettivi:
    - Far prendere l'ECDL a chi ancora non l'ha presa
    - Storia dei calcolatori e dei linguaggi di programmazione con tutta la panoramica.
    - Lezioni, anche pratiche, per far conoscere elementi base dell'hw di un calcolatore e a cosa servono.
    - Algebra booleana, binaria, circuitale.
    - Panoramica delle strutture dati e di algoritmi.
    - Insegnamento SQL e MySQL a livello moderato.
    - Insegnamento HTML5, CSS3, XML. Accenni PHP, JavaScript.
    - Introduzione alla programmazione sequenziale (ad esempio in C o col sw Java-- dell'Unifi), con progettino da presentare all'esame di terza media. 
  • Formazione digitale nelle scuole primarie

    GiorgioMariotti | 11-11-2014 10:44

    L'informatica è un mondo vasto. Non possiamo pensare di insegnare ad un bambino delle elementari a programmare in linguaggi di programmazione pesanti, come Java o insegnargli MySQL. Perché là dentro c'è tanta matematica, tanto inglese, tanti concetti difficili per uno che va alle elementari. Allora porrei questi obbiettivi:
    - Far sì che già in quinta elementare siano poste le basi affinché gli alunni possano affrontare gli esami dell'ECDL. Quando appariranno comandi particolari su argomenti non affrontati nelle altre materie, essi dovranno essere spiegati in modo semplice. Ad esempio: SQRT in Excel. 
    - Introdurre al coding tramite l'uso di gamificatori
    - Spiegare le basi dell'algebra binaria e dell'algebra di Boole
    - In 4a e 5a introdurre la basi di HTML5 e CCS3. 
  • Certificazione delle competenze: una garanzia del "saper fare"

    Nadia Ilic | 08-11-2014 13:15

    Mi piacerebbe che la "buona scuola" trasmettesse a mio figlio competenze da poter spendere ancora di più quando si affaccerà sul mondo del lavoro ed in questo senso credo che si debba andare sempre più nella direzione delle competenze certificate.
    Per spiegarmi meglio, faccio un piccolo esempio sulle competenze digitali.
    Nella scuola accanto a quella di mio figlio, gli studenti hanno la possibilità di conseguire, peraltro in ore curricolari, la certificazione informatica ECDL.
    Da riscontri avuti da altre mamme so che ne sono soddisfatti, in quanto maturano un titolo in più che poi viene loro riconosciuto in vari ambiti. 
    Peraltro, la certificazione delle competenze diventa anche il pretesto per consolidarle, in vista degli esami.
    Queste esperienze credo debbano essere valorizzate.
    La società e' sempre più alla ricerca del "saper fare".


  • quaderno virtuale

    torelliluigi | 07-11-2014 23:36

    Espongo sommariamente l'esperienza pluriennale dei miei studenti e mia come "predigitalmakers" con le risorse realisticamente disponibili ovvero procurabili:
    utilizzo della metodologia del top down e problem solving, di software di elaborazione testi, presentazione, cellulare anche come calcolatrice virtuale, foglio di calcolo, grafica, per costruire un quaderno virtuale con cui documentare la soluzione di una successione di problemi su perimetri, aree e volumi delle figure geometriche piane e dei solidi, costruire le regole, risolvere problemi complessi.
  • Educazione Finanziaria e Imprenditoria

    fmazzulla | 07-11-2014 15:36

    perché non insegnamo ai nostri ragazzi l'utilizzo della moneta elettronica anche come strumento per combattere l'evasione fiscale etc?

    Inoltre, perché non li prepariamo ad essere imprenditori in un mondo dove il posto di lavoro sembra sempre più qualcosa che va creato piuttosto che cercato? Anche per creare nuova occupazione per altri giovani in futuro.

    Segnalo una azienda con cui poter sturidare progetti in tal senso. Ci tengo a precisare che con questa azienda non ho alcun contatto ma ho trovato leggendo sul web e so che collabora già con MIUR 

    Si tratta di Junior Achievement.

    http://www.reteconomy.it/programmi/economy-up/2014/settembre/18-futuro-scuola/intervista-miriam-cresta-junior-achievement-italia.aspx

     
  • ONE-BOOK, EVERY SCHOOL

    elia90 | 07-11-2014 15:19

    Adozione da parte delle scuole di soli e-book gratuiti (o se a pagamento, il costo dovrà essere sostenuto dall'istituto, che lo distribuirà agli studenti in modo totalmente gratuito) per ogni materia, che gli studenti all'occorrenza potranno gratuitamente stampare, se lo volessero in formato cartaceo.

    In questo modo si contrastano le lobby delle case editrici, che ogni anno rilasciano edizioni dei libri di testo a prezzi sempre maggiori, senza apportare significative aggiunte/revisioni ai testi.

    L'adozione di un unica versione del libro di testo per tutti gli istituti (es. è assurdo che ci siano decine di libri di testo di matematica), in modo da uniformare la qualità dell'insegnamento ad uno standard minimo che tutti i professori saranno OBBLIGATI  a seguire (Arrivare in quinta superiore con solo metà del programma degli anni precedenti affrontato è un ostacolo per l'esame di stato.).
  • DESY- Digital Education System

    #trapper | 06-11-2014 10:28

    Si tratta di un sistema open source dedicato ai docenti che consente loro, in modo semplicissimo, di creare e condividere con altri docenti lezioni ed elementi didattici multimediali.  Il sistema ha al proprio interno una serie di editor ( testuale, matematico, fotografico, video e audio) per cui non c'è bisogno di installare nulla sul proprio computer. Per ogni lezione creata il sistema genera una url che  può essere inviata ad un insieme di e mail (per esempio la classe).
    Per saperne di più: http://www.morganspa.com/desy.pdf
  • Costruire insieme agli allievi e-books digitali

    Liborio.Cali | 05-11-2014 09:26

    Il mio sogno è quello di trasformare la scuola in un laboratorio creativo dove i docenti collaborati dagli alunni costruiscono insieme il sapere ed il libro di testo. Serve una rivoluzione copernicana. Non più il libro di testo come punto di partenza ma come punto di arrivo dell'esperienza di un anno scolastico. Anche le case editrici dovrebbero in questa ottica riorganizzarsi. Pochi contenuti, validati e certificati come punto da cui partire per realizzare libri e saperi "personalizzati" al gusto ed all'estro degli insegnanti e degli alunni. In questo modo l'insegnamento diventrebbe automaticamente pratico, stimolante e creativo. Il libro di testo realizzato a fine anno dovrebbe poi essere trasmesso e consegnato alla classe in entrata che a sua volta avrebbe il compito di migliorare e personalizzare il libro di testo ereditato seguendo i propri gusti e le proprie tendenze. 
  • Business game e learning by doing

    PasqualeStefanizzi | 05-11-2014 09:24

    A mio parere vi è solo una via per rendere concreta la scuola, quello di fare in modo digitale! Ed è proprio quello che ho scritto durante un corso di "Fare impresa": "Oggi la grande rete rappresenta il punto di partenza per affinare, migliorare e comunicare al mondo le proprie aspirazione e convinzioni ed affinare i propri progetti attraverso una logica globale di learning by doing!": http://www.ascuoladimpresa.net/2011/04/il-progetto-pon-scuola-azienda-delliis.html
    Non sono un docente "professonista" ma mi confronto quasi quotidianamente con i ragazzi e ciò che ho capito è che sono cambiati, sono figli delle tecnologie (ancor prima dei genitori), parlano linguaggi diversi da quelli dei docenti ed è per questo che spesso confliggono!

     
  • eCLIL per studenti cittadini digitali

    sandratroia | 05-11-2014 01:06

    Una competenza linguistica nelle lingue straniere non adeguata limita l'esercizio della cittadinanza (europea ed in ambito globale), non consente ai soggetti di godere di tutte le potenzialità e risorse disponibili in rete (solo per una contenuta percetuale in lingua italiana).
    È necessario strutturare l'esperienza didattica consolidando "insieme" competenze disciplinari, linguisiche, digitali. 

    L'eCLIL,  ovvero metodologia CLIL integrata all'educazione all'uso delle tecnologie dell'informazione e comunicazione, consente di formare "cittadini digitali" in grado di:
    - abitare in modo competente la rete per accedere alle risorse disponibili on line e produrle
    - incontrare docenti, pari, Istituzioni, imprese e società civile
    - fruire di servizi
    - collaborare
     utilizzando, anche, come lingue veicolari lingue diverse da quella madre.
  • CULTURAL TROPHY, IMMAGINARE IL FUTURO

    Associazione Italiana Editori | 04-11-2014 12:05

    Per fare conoscere anche fuori della scuola le esperienze di eccellenza, proponiamo il primo festival dell’educazione, un evento annuale di rilievo nazionale anche di interesse dei massmedia.  “Cultural Trophy, immaginare il futuro” è il titolo dell’iniziativa, con docenti e studenti convenuti da tutt’Italia in due – tre giorni dedicati a condividere il fascino della conoscenza, a immaginarsi nuove opportunità di vita e di lavoro, a scambiarsi le esperienze di eccellenza, fra le quali quelle dei “Digital Makers” e quelle di valorizzazione del patrimonio d’arte e di cultura.

    NON C’E’ BUONA SCUOLA SENZA BUONI STRUMENTI DIDATTICI
     Per conoscere meglio le nostre proposte e per approfondire vedi www.aie.it/labuonascuola.aspx
  • Dieci buoni motivi per rivalutare la videoscrittura… e le classi di concorso A075/A076.

    GisellaRosso | 03-11-2014 17:41

    1. Migliorare l’attenzione e l’organizzazione mentale ;
    2. Raffinare  la coordinazione tra mente e mani;
    3. Favorire l’automatismo della scrittura: esecuzione di movimenti meccanici in scioltezza;
    4. Scrivere correttamente e velocemente senza affaticare la vista negli spostamenti testo, tastiera, video;
    5. Affinare il senso estetico, stimolare la fantasia e la creatività;
    6. Impaginare correttamente testi, lettere, tabelle, relazioni, presentazioni;
    7. Migliorare la conoscenza linguistica, l’ortografia, il lessico della lingua italiana e delle lingue straniere laddove si possa sviluppare  interdisciplinarietà;
    8. Fornire un valido supporto di scrittura per alunni disgrafici, disortografici, DSA;
    9. Creare sano spirito di competizione tra gli alunni , ma anche Cooperative Learning e Tutoring;
    10. Qualificare e preparare professionalmente, in modo pratico e razionale, al mondo del lavoro.
    Grazie.
  • USO RAZIONALE DEGLI STRUMENTI INFORMATICI

    AlessiaPolloli | 03-11-2014 17:28


    Fino a qualche anno fa negli Istituti Professionali e Tecnici ad indirizzo commerciale e turistico, erano presenti le classi di concorso A075 A076 con un numero adeguato di ore settimanali che consentivano non solo l’apprendimento razionale dei vari software applicativi, ma anche l’apprendimento del metodo di scrittura veloce al computer attraverso lo studio della tastiera cieca.
    Con la riforma Gelmini le ore curricolari sono state ridotte notevolmente a scapito del completo svolgimento  dei programmi scolastici.
    Ritengo importante il reinserimento delle ore soppresse e, anzi, l’estensione della materia in tutti gli ordini di scuole, considerando la valenza formativa a vantaggio dello sviluppo delle abilità e delle competenze informatiche dei ragazzi attraverso l’uso razionale degli strumenti informatici.
    Grazie
    Alessia POLLOLI
     
  • Competenze disciplinari, digitali e di cittadinanza

    sandratroia | 02-11-2014 13:20

    Nella progettazione didattica di interventi di educazione alla cittadinanza  le competenze disciplinari, digitali e di cittadinanza è auspicabile che siano consolidate in modo integrato attraverso la strutturazione di esperienze educative che vertano sull’engagement del discente:
    • proposizione di  “situazioni problematiche” (anche in forma di gioco) per sollecitare il discente a  costruire e verificare ipotesi, ad individuare/valutare (criticamente) fonti e risorse adeguate, ad elaborare argomentazioni, collegamenti e relazioni;
    • dimensione “social” come palestra a questa innovativa forma di comunicazione, nonché esercizio di inclusione e partecipazione;
    • orientamento dell’esperienza didattica alla produzione di output concreti o alla realizzazione di progetti;
    • attività organizzata di feedback per riflessione/capitalizzazione delle esperienze vissute.
  • Engaged Youth Citizens uno spazio di condivisione aperto in Rete dedicato al tema della educazione alla cittadinanza (digitale) nella scuola.

    sandratroia | 02-11-2014 13:11

    La proposta intende favorire l’engaging degli allievi come cittadini (digitali).
    L’ambiente ipotizzato Engaged Youth Citizens, non un repository ma un aggregatore,  si articola in 4 sezioni:
    • La sezione Social è destinata alla diffusione delle esperienze di apprendimento. 
    • La sezione Tools è progettata per divulgare modelli operativi, manualistica, applicazioni, ecc.
    • Spazio di contatto è dedicata ad ospitare interviste, contribuiti, webinar di Referenti Politici, Istituzionali e Rappresentanti della società civile. 
    • Antenna di cittadinanza digitale è un’agenda aggiornata su iniziative che promuovano la cittadinanza e la partecipazione attiva attraverso l’uso competente della Rete e dei media. 
    www.cittadinanzadigitale.eu
  • Robotica laboratoriale con Arduino - Open Hardware, Open Software e creazione di documentazione liberamente fruibile

    andreacristofori | 30-10-2014 11:24

    Da tempo, in rete con altre scuole, utilizziamo la robotica educativa per insegnare la programmazione, e credo che questa esperienza possa essere generalizzabile, dati gli esiti positivi sia per veicolare contenuti, sia nel generare consenso e coinvolgimento da parte dei ragazzi.

    La piattaforma hardware che usiamo è Arduino, il sistema operativo è Linux, ed il manuale di riferimento è autoprodotto, gratuito  e disponibile con licenza creative commons.

    L'uso di questi mezzi e di questa filosofia è più importante ancora rispetto alle nozioni apprese.
    E' essenziale che la scuola sia un luogo dove la conoscenza e la sua libera condivisione siano al centro dell' interesse, ed è fondamentale che tutti possano dotarsi di hardware e software a prezzo ragionevole.

    Proposta: Usiamo solo SW ed HW liberi,e collaboriamo per costruire una documentaz. libera e gratuita per i nostri ragazzi.  
  • Agevolazioni per privati e aziende che desiderano donare materiale informatico alla scuola

    maria68.moscatelli | 29-10-2014 14:17

    Definire i requisiti minimi del HW che può essere donato alla scuola per realizzare le proprie dotazioni informatiche. Permettere le donazioni sia da privati, sia da aziende, riconoscendo al donatore agevolazioni fiscali sulla donazione (definendo un "listino" per i vari prodotti)

    Questo consentirebbe di riusare gli asset dismessi dalle aziende e in realtà più che idonei all'utilizzo nelle scuole
  • Come usare le teconologie e perche'

    gianfrancogiacomelli | 29-10-2014 11:44

    Finora  diffondere la tecnologia ha significato mettere hardware (PC e lavagne interattive). Non basta: bisogna insegnare ai docenti quando e come utilizzare queste risorse e come vanno disposte fisicamente in un aula. I laboratori linguistici (carisismi), ad es. , non servono piu' da anni, le lavagne interattive alle superiori non le usa nessuno. Alle scuole medie ci sono insegnanti che dicono: "Fate una ricerca sulla droga" senza indicare siti adatti e cosi' i ragazzini finiscono sulle apgine piu' assurde e pericolose. Si puo' risparmiare tantissimo usando software libero. Non servono aule computer dove rimanere 20 minuti, ma spazi modulari dove alternare uso del Pc al cartaceo. Gli studenti non devono essere lasciati soli con Internet , ma guidati al suo uso. Basterebbe un computer per classe, una buona connessione e un telo su cui proiettare.
  • Obbligare i docenti alle nuove metodologie didattiche digitali

    antonellasecchi | 29-10-2014 10:37

    Nella scuola di mia figlia (superiore di 2 grado)è ormai un anno che sono state istallate le Lim ma da parte dei docenti non esiste nessuna volontà,curiosità,impegno per capire e conoscerne l'utilizzo..
    E' vergognoso vedere le scuole dotate di questi strumenti di enorme potenziale e poi vederli in classe tristemente spenti  perchè i più non hanno voglia di sperimentare conoscere ed utilizzare metodi e tecniche d'insegnamento più valide che le classiche lezioni frontali.Pertanto sarebbe necessario promuovere l'aggiornamento obbligatorio degli insegnanti circa l'uso delle LIM cercando di ovviare ad alcuni aspetti che possano essere deterrenti e cioè:
    -prevedere i corsi obbligatori in sede
    -prevedere un espero di metodologia didattica digitale all'interno degli istituti per la consulenza programmazione
  • INTELLIGENZA ARTIFICIALE

    PaoloFerioli | 28-10-2014 22:07

    Non si tratta di insegnare gli stessi argomenti già contenuti nei programmi attuali, ma di inserire un nuovo insegnamento che conduca ad avvicinarsi ed a comprendere quelle conoscenze, quelle metodologie e quelle logiche che oggi, nel loro insieme, prendono il nome di "Intelligenza Artificiale" e che producono programmi in grado di guidare un'automobile nel traffico, o di far funzionare un navigatore satellitare oppure, ancora più semplicemente, far prendere le decisioni a un aspirapolvere robot.
    Questi programmi si basano sul calcolo delle probabilità, su algoritmi di trasformazione, sulla statistica, sull'analisi delle immagini, ecc. 
    Credo che la formazione a questi tipi di logica, condotta gradualmente attraverso l'intero arco dell'istruzione, porterebbe risultati sorprendenti non solo nello specifico campo, ma comporterebbe anche un'apertura mentale che si rifletterebbe su tutte le altre discipline.
     
  • risorse digitali: inutile senza fondi e formazione docenti

    IdaMariaMarini | 28-10-2014 21:17

    Un uso appropriato delle nuove tecnologie nella Scuola migliora gli esiti della formazione e accresce 
     la motivazione negli alunni, su questo siamo d'accordo, ma la realtà è  diversa:
    • nella maggior parte delle scuole non ci sono fondi per acquistare nuovi dispositivi (LIM...),
    • non tutti i docenti sono formati per il loro utilizzo,  
    • le classi sono numerose e, non essendoci quasi più la compresenza tra docenti (scuola Primaria), è impossibile che i ragazzi posano usufruire dei laboratori di informatica, per motivi di sicurezza,
    • i docenti danno la priorità all'insegnamento delle materie di base, viste le difficoltà che si incontrano.
    Se ci fossero fondi per le scuole...
    1. Sicurezza 
    2. Formazione 
    3. Acquisto di TIC
    4. Incentivi per docenti responsabili delle TIC
  • Didattica digitale

    Mrosa | 27-10-2014 19:30

    Creando un sito di didattica online www.campustralenuvole.it
    si da la possibilità al docente di guidare il discente nella selezione dei materiali enormi e talvolta confusi presenti nel web,
    ma si da anche la possibilità agli studenti di proporre materiale e di sperimentare nuove formule e progetti per stimolare la propria creatività, soprattutto nel mondo del digitale.
  • Keybook la chiave digitale al futuro dell'apprendimento

    rosariodauria | 27-10-2014 17:49

    Ebook interattivo per piattaforma mobile (IPAD) e PC. KeyBook è un libro in cui coesistono, integrandosi e completandosi, contenuti ad oggi fruibili solamente attraverso strumenti distinti (libri cartacei e/o digitali, web, social networks). Keybook è un insieme di testo, forme, immagini, tabelle, grafici, filmati, hyperlink interni al libro, ovvero esterni a determinati siti web, mappe mentali e/o concettuali, widgets html vari (inserimento di gallerie di immagini e/o presentazioni in powerpoint, immagini in 3D e/o interattive, popup di finestre a comparsa con testo e barre a scorrimento e/o immagini, questionari interattivi di verifica dell’apprendimento). KeyBook permette di creare flashcards per parole chiave per la memorizzazione di un set precostituito o da costituire di informazioni. Pronta e disponibile una demo funzionante per studenti della quarta elementare.
     
  • Una scuola per l'Informatica

    strepicci195 | 24-10-2014 21:24


    La mia proposta si articola in tre punti:
    1 - introduzione di un'ora curricolare di informatica in tutte le scuole superiori. L'assenza di questa materia non è tollerabile.
    2 - creazione di un istituto superiore di informatica di tre anni al cui termine sia rilasciato un diploma di tecnico informatico. Dopo i tre anni l'alunno potrà procedere con ulteriori due anni di formazione specializzante nei vari campi.
    3 - creazioni di poli di sviluppo informatico come la Silicon Valley in Italia con agevolazioni per gli imprenditori che decidono di investire in tale poli.
    Solo quando la scuola si adatterà per l'informatica si potrà passare alla seconda fase cioè la digitalizzazione della scuola stessa.
     
  • Tecnologia alla scuola secondaria di primo grado

    luciadavino76 | 24-10-2014 12:53

    Sono convinta che due ore settimanali siano troppo poche per poter offrontare un universo vasto come quello delle tecnologie. Con solo due ore si finisce per tralasciare laboratori e informatica.
    Tecnologia è una materia cardine nel mondo d'oggi. E'  necessario che gli alunni siano pronti alla pratica nella vita. Meglio per molti alunni fare un sonetto in meno, ma sapere come funziona un motore o conoscere le fonti di energie alternative, per poter progettare un futuro migliore per se stessi e pre gli altri. Chi vorrà approfondire la letteratura e le altre arti sceglierà il proseguimento di studi ad hoc, ma non sacrificate le scienze, la tecnologia e le lingue per chi invece dovrà affacciarsi al mondo del  lavoro il prima possibile. Rendiamo i nostri alunni in grado di FARE!!!
    io propongo di tornare a 3 ore settimanali con un'ora da dedicare appositamente ai laboratori pratici e all'informatica.

    Grazie per l'attenzione.
    Lucia D'Avino.
  • PRIORITA

    iis gobetti marchesini casale | 24-10-2014 12:42

    Gli studenti dell'iis gobetti marchesini casale, valutano la priorità della ristrutturazione e del mantenimento dei laboratori chimici e biologici interni all'istituto ritenendo sufficiente l'attuale digitalizzazione. A tal proposito si propone quindi di stanziare finanziamenti a seconda delle necessità del singolo istituto.
  • USARE LA TESTA

    IoSonoIo | 23-10-2014 19:08

    Sono uno studente e secondo me c'è bisogno di fare in modo che i computer SIANO PIU' AGGIORNATI, VELOCI E SICURI, NON COMPUTER CON SISTEMI OPERATIVI OPEN SOURCE CHE HANNO MENO COMPATIBILITA CON I PROGRAMMI.

    (Per tutta la gente convinta che le cose piu difficili da usare siano le migliori.)
     
  • RIFORMA INFORMATICA

    5CVVECCHI | 23-10-2014 09:13

    Inserire un minimo di ore dedicate all'informatica in ogni liceo per garantire una preparazione di base  utile per l'accesso a numerose facoltà universitarie
  • LIM E COMPUTER

    riki topolino | 23-10-2014 08:08

    Vorrei che in tutte le classi di tutte le scuole ci fosse una LIM , inoltre i computer per L' aula di informatica dovrebbero avere sistemi operativi più recenti e veloci .
  • Insegnamento dell'informatica di base alle medie ed al biennio delle superiori

    GianlucaMaisetti | 21-10-2014 14:22

    Visto il peso che l'informatica ha assunto nella realtà attuale è, a mio parere, assurdo che la scuola non si occupi di alfabetizzazione digitale. Alle scuole medie si dovrebbe trovare un modo per introdurre davvero l'informatica come disciplina a se stante affidanta ad un docente a se stante. Attualmente l'alfabetizzazione digitale dei ragazzi è affidata alla buona volontà del docente di matematica o di educazione tecnica (se c'è tempo e se c'è voglia, altrimenti via con le espressioni ed il disegno tecnico A MANO!!!!). La formazione poi dovrebbe completarsi nel biennio delle scuole superiori, con una specifica specializzazione per ogni singolo indirizzo e un'introduzione al "computational thinking".
  • Informatizzazione diretta per lo studente

    deliverance1979 | 20-10-2014 21:38

    Se il ministero dell'istruzione pubblicasse i propri programmi di studio in PDF in appositi portali dedicati allo studente, i soldi spesi per i libri potrebbero essere spesi dalle famiglie per l'acquisto di un PC portatile utile per lo studio in classe che in casa.
    L'acquisto del portatile potrebbe essere poi rinnovato ad ogni ciclo didattico con delle convenzioni prese con i principali produttori di computer portatili.
    In questa maniera gli istituti verrebbero alleggeriti dalle spese di aggiornamento di sale informatiche per gli studenti e potrebbero cosi utilizzare tali risorse per acquistare software dedicati al disegno 3D e 2D e software CAM, all'acquisto di stampanti 3D, macchine per il taglio laser e potenziamento della rete WI-FI ed internet.
    In questa maniera ogni studente sarebbe informatizzato e connesso con l'istituzione con gli strumenti essenziali per essere connessi al mondo globalizzato.
  • Nuove materie digitali

    nicholascandrina | 20-10-2014 18:22

    è importante ,secondo me , integrare la didattica con materie specifiche tenute da esperti del mondo della comunicazione e del digital. In tal modo si spingerebbero i ragazzi ad approcciarsi al mondo del digitale, della comunicazione, dei social e del web. Sarebbe importante stimolare gli studenti a diventare digital makers ed esperti delle tecnologie web e mediali. Di successo sarebbero corsi quali  "comunicazione digitale", "digital media" oppure corsi in cui si sperimenta la lingua italiana sul web e sui social.
  • Rapporti scuola-famiglia con le nuove tecnologie.

    francescozumbo | 20-10-2014 16:55

    Oggi giorno le nuove tecnologie sono molto sofisticate , si potrebbero sostituire benissimo le riunioni pomeridiane di Consiglio di Classe con le “Classi Virtuali” . Per ogni classe si potrebbe creare una classe virtuale dove ciascun docente scrive le stesse che dice durante le riunioni di consiglio di classe, in tale classe gli iscritti  sarebbero i docenti , tutti i genitori degli studenti e i rappresentanti degli studenti. La parte di consiglio di classe che si svolge solo tra docenti potrebbe essere costituita da un'altra “classe  virtuale riservata” dove sono iscritti soltanto i docenti della classe. 
  • Scuola digitale e diritto d'autore

    LucaBartolini | 20-10-2014 15:29

    Prevedere una normativa specifica sul diritto d'autore specifica nel campo educational relativa alle produzioni di studenti, produzioni che non abbiano lo status di esaustività e  completezza. Non si può segnalare un video prodotto da ragazzi se, durante il video compare l'immagine (pochi secondi) di un'automobile o di altro oggetto che possegga diritti d'immagine.
  • (Condivisione + Qualità + Crescita) dei Docenti = Scuola migliore

    williamverdolini | 20-10-2014 00:26

    Dotare il corpo docente di uno strumento che consenta di:
    - condividere le pratiche di insegnamento vincenti sperimentate sul campo
    - condividere i pro ed i contro del metodo applicato, in modo da dare reale corpo al percorso di crescita dei docenti
    - consentire ai docenti di valutare le pratiche di insegnamento migliori, fornendo uno strumento serio di valutazione della qualità degli insegnanti
    - dare alla Scuola (centrale e periferica) uno strumento per poter formare una valutazione dei singoli insegnanti e delle scuole, utilizzabile (in ultima ratio) per distribuire premi e finanziamenti alle scuole/insegnanti giudicati più meritevoli
    - fornire alle famiglie e alla Scuola (centrale e periferica) uno strumento di valutazione reale delle scuole (pubbliche e private), tramite la valutazione delle lezioni pubblicate dalle singole scuole.

    L'embrione di questo progetto esiste: http://www.disciturweb.com/ ma occorre svilupparlo.
  • Piattaforme didattiche

    costalavinia | 19-10-2014 20:27

    Impiegare piattaforme didattiche -learning che consentano di operare in classe e a distanza, riducendo il costo dei libri di testo. Personalmente ho trovato interessante la piattaforma "easyclass".
  • Aumento di nuove tecnologie nella didattica

    Raybox2000 | 19-10-2014 20:16

    Nella didattica vorrei l'aggiunta di alcune materie pomeridiane,ad esempio il corso di programmazione,che aiuterebbe i ragazzi che hanno alcune laccune e migliorerebbe di parecchio gli smanettoni
  • Aggiornamento annuale sulle nuove tecnologie

    professioneprofessore | 19-10-2014 08:27

    I docenti dovrebbero annualmente fare corsi sulle nuove tecnologie, ma tali corsi devono essere fatti con tutte le comodità per i docenti . Devono essere in alternativa all'orario di lavoro e non di pomeriggio in aggiunta all'orario di lavoro.
    Inoltre se si devono spostare di città devono avere una buona sistemazione in qualche albergo convenzionato. Con vitto e alloggio pagato e l'albergo non dve essere distante dal luogo dove si svolgono i corsi.


     
  • riuso di strumenti digitali

    marcella.assolari | 17-10-2014 01:13

    Limitare la burocrazia interna alla scuola per poter accettare o ritirare da aziende o ditte del territorio pc o altri strumenti utili (casse, microfoni, cuffie,...) che per uso lavorativo sono obsoleti e lenti, ma ancora utilizzabili  a scopo didattico per una prima informatizzazione come nella scuola primaria o nella scuola secondaria di I grado, ovviamente a costo zero, ma anche come uso di risorse umane per compilare moduli, carte e format digitali per registrare le risorse materiali ricevute, che ad oggi frenano o bloccano del tutto questo sistema.
  • unica piattaforma

    marcella.assolari | 17-10-2014 01:03

    Ogni casa editrice fornisce la sua proposta di ebook scaricabile sul pc con una SUA scrivania/libreria/... personalizzata.
    Un alunno si trova a scaricare sul proprio pc/tablet  il libro digitale di ogni materia ognuno con una veste DIVERSA (dalla migliore con ambiente pdf  interagibile, esportabile in formato testo, leggibile con file audio integrato...) dalla peggiore (modificabile solo con strumenti integrati nella sua piattaforma, bassa risoluzione, non integrabile con programmi di sintesi vocale, testo non selezionabile..). Ogni alunno deve quindi non solo apprendere quella disciplina, ma superare l'ostacolo di capire e memorizzare come agisce ogni piattaforma specifica per ogni libro.
    Il MIUR, dovrebbe trovare un acocordo di sistema con le case ed. per definire una piattaforma gratutita con strumenti di base condivisi, uguale in stile per tutte le case ed., ognuna poi potrebbe migliorarla con strumenti aggiuntivi.
  • Avete mai provato a pesare...

    Franco mingotti | 15-10-2014 15:37

    Avete mai provato a pesare uno zaino di un bambino che frequenta il terzo anno della scuola primaria? A volte raggiunge (o addirittura li supera) i 10 kg che corrisponde a circa la metà del peso dei bambini (dei più mingherlini di sicuro). Speriamo si arrivi presto al tablet, nel frattempo non è possibile pensare, almeno per la primaria, a dei libri con pagine amovibili in modo da portare a scuola (o a casa) solo le pagine che servono? Tutte le materie sono importanti ed hanno pari dignità e valore formativo ma credo che tre (3) libri, seppure di poco peso per Religione siano esageratamente troppi. In attesa del libro elettronico (anche se quello cartaceo ha sempre il suo fascino) proviamo a fare libri con pagine amovibili o libri divisi per trimestre, ridurremmo di sicuro il peso sulle spalle dei nostri figli.
  • Alfabetizzazione digitale.

    reggiopp | 15-10-2014 08:36

    Tenuto conto che ormai quasi tutti i ragazzi utilizzano un computer e che pochi lo sanno usare in modo approriato, sarebbe utile formalizzare il percorso di alfabetizzazione digitale almeno nel primo biennio superiore, con una formazione qualificata (quindi non utilizzando insegnanti troppo poco aggiornati per offrire una buona formazione) e magari una certificazione delle competenze (ECDL e simili).
    Per gli indirizzi più specialistici (commerciali, indirizzi informatici) si potrebbero inserire certificazioni di maggior peso e livello di preparazione.
  • Fabricazione Digitale

    GiovanniRe | 14-10-2014 15:45

    Ogni anno vengono spese migliaia di Euro per manufatti, comunicazione, prototipi, gadget nell'ambito di attività o eventi svolti all'interno o esterno della scuola. Con alcune attrezzature digitali, non tanto difformi da quelle usate in ogni FabLab si potrebbero abbattere questi costi fornendo ai ragazzi la gioia di creare tutto ciò che normalmente viene fornito all'esterno.
    Usando le stesse tecnologie utilizzate da artigiani locali si potrebbe creare una sorta di connessione reale scluola-lavoro dove l'artigiano uscito dallo stesso istituto sarebbe orgoglioso di diffondere le sue conoscenze nate autonomamente per sviluppare la sua attività ai ragazzi della scuola.
    La community degli artigiani tecnologici www.rolanddg.it è pronta ad affrontare insieme questo percorso. Lo abbiamo già testato in diverse scuole del sud, centro e nord e i risultati sono straordinari.

     
  • Un esperto di tecnologie didattiche e informatica in ogni scuola

    ElisabettaLombardo | 14-10-2014 14:29

    Nelle scuole manca questa figura fondamentale. Proprio mentre si spinge l'acceleratore sull'informatica sarebbe importantissimo che in ogni scuola ci fosse una figura innanzitutto esperta di didattica (non un tecnico) e di tecnologia e informatica nell'apprendimento. I suoi compiti potrebbero essere: predisposizione strumenti e meteriali per le attività scolastiche (quindi ricerca costante, ascolto delle esigenze didattiche degli insegnanti e relative proposte, controllo attrezzature, monitoraggio delle apparecchiature tecnico-informatiche della scuola, ecc), supporto e formazione ai docenti, insegnamento di tecnologie e informatica. Questa persona andrebbe selezionata in base ai titoli e all'esperienza maturata e documentata.
  • EDUCAZIONE AI SOCIAL

    Carmelo Bruno | 12-10-2014 15:58

    I social,sono ormai nella vita di tutti noi,e tutti siamo coscienti dei pro e dei contro che essi racchiudono; una buona scuola,ha il dovere di tutelare i piccoli utenti,esposti a innumerevoli pericoli,soprattutto di natura pedo-pornografica;è di pubblico interesse prevenire queste o altre traumatiche esperienze,introducendo appunto l'educazione ai social,e, deve avvenire dalla prima elementare a salire.Ciò sicuramente non risolverà i problemi  al 100%,purtoppo, ma sicuramente porterà ad una drastica riduzione di questi casi.
    N.B.Non mi riferisco solo alla pedofilia,ma anche a traumi di diversa natura che i social possono produrre,e inoltre a un'educazione che aiuti i piccoli utenti a trovare un giusto equilibrio tra social e realtà,perchè se non stiamo attenti al tempo trascorso al pc,la futura società rischia di diventare una società zombie,composta da soggetti incapaci di socializzare tra loro! 
  • Uso critico dei media

    dsordini | 12-10-2014 12:43

    La scuola dovrebbe fornire anche e soprattutto la capacità di usare i media (anche quelli "vecchi" come la tv) in modo critico. Occorre insegnare a distinguere la qualità delle fonti di informazione e insegnare a valutare correttamente i rischi ai quali ci esponiamo usando i media digitali. Questi aspetti non sono meno importanti dell'imparare a produrre contenuti per i vari media.
  • Sono allibito. Qualcuno...

    abbati66 | 11-10-2014 14:50

    Sono allibito. Qualcuno mi sa spiegare l'utilità della programmazione informatica (PROGRAMMAZIONE non USO di software!) nel lavoro di un perito chimico o di un geometra, oppure di un addetto di sala o di un ragioniere? A quale pro inserire la programmazione quale materia nel percorso didattico di studenti che andranno a ricoprire ruoli che NON prevedono l'uso di tali competenze, magari a discapito di materie che insegnano cose effettivamente impiegabili?
    O si pensa di inserire la programmazione alla primaria o secondaria di 1°grado? Sulla base di quali abilità logiche e matematiche un bimbo di 8 anni dovrebbe imparare a programmare (RIPETO: programmare, non usare!)?
  • Ricerca

    antoninolamanna | 10-10-2014 15:12

    Implementare la ricerca scientifica nelle scuole dotandole di strumenti adatti . In questo modo gli insegnanti saranno impegnati a costruire un curriculo di ricerca scientifica che abbia delle basi e non sia frutto solo di mera didattica. Integrare nel gruppo di ricerca gli allievi che attraverso il fare applicano la loro intelligenza da giovani, molto più speculativa: gli scienziati si sono formati da giovani, in età adulta parliamo di saggezza (sic!)...
     
  • Usare il computer non è come programmarlo!

    andregi | 10-10-2014 12:33

    Un aspetto spesso trascurato e che in questa sezione viene invece evidenziato, è che avere competenze informatiche non significa soltanto sapere usare un videogame, un social network, un'applicazione informatica, ecc.. Se si vogliono formare, ad esempio, i programmatori o gli ingegneri informatici di domani, è necessario insegnare ai ragazzi sin dalla scuola superiore (se non anche media) a creare un programma informatico, ossia quello che qui viene chiamato coding. Anche gestire la sicurezza del proprio PC, si impara "sul campo". Ci vogliono quindi docenti d'informatica che sappiano insegnare a usare i linguaggi di programmazione più usati attualmente, in particolare Java. Docenti che devono aggiornarsi ed essere aperti a tutte le novità informatiche. Programmare è soprattutto fare tentativi, è creatività e non solo studio teorico. 
  • ECDL completato come sbarramento per accedere alla maturità

    Giulio_Miranda | 09-10-2014 19:09

    ECDL come sbarramento (o qualsiasi altro corso e attestato che stabilisca se l'allievo riesce ad usare un pc a livello basico) per poter fare la maturità.
    L accompagnamento al corso si fa durante le ore di lezione di informatica negli anni del liceo
  • Competenze digitali per libri e contenuti autoprodotti

    IreneRovai | 09-10-2014 15:55

    L'adozione di nuove tecnologie nella scuola non deve solo tradursi nell'uso delle stesse: l'innovazione passa soprattutto dal cambiamento del modo di lavorare insieme, di pensare, di studiare. L'uso di tablet, LIM e PC è piuttosto fine a se stesso se non si sviluppano competenze "nuove". Di cosa parlo? I "digital makers" della scuola del futuro dovranno essere in grado di realizzare in modo autonomo nuovi contenuti e supporti scolastici con l'aiuto degli insegnanti. Con piattaforme digitali per condividere materiali, scrivere testi, collaborare a progetti gli studenti potranno lavorare insieme a nuovi libri, siano essi di testo e digitali. Insegnanti e studenti diventeranno "autori". Ecco allora che entra in gioco il concetto della certificazione di qualità da parte degli editori scolastici. In questo modo, il livello culturale dei contenuti prodotti viene certificato dall'editore, che lo valuta come interessante e adeguato, per non perdersi nel mare dei contenuti autopubblicati. 
  • Seppure l'innovazione...

    ChiccaLab | 08-10-2014 23:29

    Seppure l'innovazione tecnologica sia entrata nella vita quotidiana di ognuno e quindi anche a scuola, è opportuno considerare il criterio delle priorità che, specie nella scuola primaria, non è sicuramente quello dei computer (ad eccezione dei supporti per le disabilità). Associazioni esperte del settore e molti medici sostengono che il wi-fi sia potenzialmente  dannoso per la salute, specie dei bambini. Ci si augura che a fronte dei rischi documentati da diversi studi, si segua quanto dettato dal Parlamento e Consiglio europeo che hanno raccomandato agli Stati membri di far riferimento al principio di precauzione, in attesa di studi scientifici certi, consigliando per le scuole delle connessioni internet cablate, ossia con i cavi. La pagella elettronica induce al timore di un'ulteriore riduzione del dialogo personale tra le famiglie e i docenti, specie per quelle famiglie il cui rapporto con la scuola è già carente.
  • Ispirare il futuro: raccontare nelle scuole l'esperienza di chi lavora

    giovannigentili | 08-10-2014 23:22

    Sviluppare una iniziativa che permetta a persone, che lavorano in ogni settore o professione, di offrirsi come volontari per andare nelle scuole primarie e e secondarie per parlare del proprio lavoro, in cosa consiste e perchè è bello fare quel lavoro.

    Ci si potrebbe rendere disponibili anche solo "per un ora, una volta all'anno". Le scuole potrebbero consultare l'elenco dei volontari disponibili ed opzionarli per avere il loro intervento.

    Potrebbe partecipare chi lavora in ogni settore, sia come dipendente che come imprenditore. Naturalmente andrebbe incentivata la partecipazione nel'ambito tecnico-scientifico (visto che il deficit di laureati in tale area è una riconosciuta emergenza italiana).

    In inghilterra un programma simile ha già coinvolto 15000 volontari...
    http://www.inspiringthefuture.org/
  • La divulgazione dell'attualità nelle classi Italiane

    marsildajezerca | 08-10-2014 19:18

    Sarebbe bene cercare di divulgare a scuola (partendo dalle superiori) l'attualità così da incentivare noi giovani alla curiosità. Così facendo, nelle classi Italiane si parla, si discute di ciò che accade nel Mondo così da innescare un pensiero in merito a quanto perché in un prossimo futuro, saremo proprio noi a non dover più commettere gli errori del passato o a rimediare a quelli fatti.
  • Digital envolving

    marco.pettinelli | 07-10-2014 23:00

    I giovani si presentano come grandi utilizzatori delle tecologie digitali ma la consapevolezza di quello che fanno sul prodotto elettronico non è sempre così diffusa. Prpong di effettuare cicli di interventi su questi argomenti per la sensibilizzazione dell'uso delle risorse elettroniche , i limiti e  le possibilità future di implementazione.
  • Interrogazioni videoregistrate e file dato a studenti e famiglie.

    francescozumbo | 07-10-2014 10:02

    Con le nuove tecnologie sarebbe semplice creare un nuovo rapporto di lealtà, chiarezza, trasparenza, con le famiglie . Basterebbe mettere una telecamera in classe e videoregistrare le interrogazioni e dare il file su pen drive agli studenti che lo daranno alle famiglie. Si eviterebbero molti ricorsi al Tar.
     
  • A SCUOLA CON PANE E SOFTWARE LIBERO

    LibreItalia | 07-10-2014 09:38

    La conoscenza e l'uso del sw libero (ad es. LibreOffice per la produzione di documenti e di Scratch per il coding) non solo rende i ragazzi consapevoli degli strumenti usati ma fa capire loro il valore della conoscenza condivisa e della collaborazione. Usare sw libero significa far conoscere i meccanismi di funzionamento delle community, insieme alle opportunità (e ai rischi) della Rete. L'uso di formati aperti introduce concetti importanti per la cittadinanza digitale quali la trasparenza e la possibilità per tutti di accesso ai documenti illimitato nel tempo. Per queste ragioni e molte altre le scuole dovrebbero scegliere sw libero, potendo reinvestire le risorse risparmiate nell'acquisto di licenze in connettività e hardware. Crescere i ragazzi e pane e software libero, in una scuola dove non vi sia il monopolio delle idee, significa dar loro la possibilità di scegliere e non essere scelti.
  • Materiale didattico libero

    NicolaMilani | 07-10-2014 03:04

    Adottare misure che favoriscano la produzione e l'adozione di materiale didattico prodotto direttamente dai docenti e rilasciato in Creative Commons. Questo materiale può essere adottato come ebook o stampato a moduli per le lezioni che interessano. Poi ricordiamo che non ci sono solo i libri ma si possono produrre corsi Moodle e/o videolezioni. Questo tipo di attività è di per se uno strumento utile per valutare i docenti che producono materiale (molti insegnanti già lo fanno, ma si rivolgono unicamente alle case editrici perché non hanno incentivi da parte del pubblico), garantisce una maggiore libertà di insegnamento e può far risparmiare soldi alle famiglie. Per citare un esempio tra molti, Matematica C3 è giunto alla quarta edizione e ha visto il contributo di decide di insegnanti di matematica realizzando un libro di testo rivolto al biennio della scuola superiore. Insomma, mettiamoci risorse credo sia una buona cosa!
  • AULOTICA: LA DOMOTICA APPLICATA ALL'AULA

    SalvatoreImparato | 05-10-2014 22:11

    Un sistema smart (sensori e attuatori) che gestisce sia l'efficientamento energetico, che gli strumenti tecnologici finalizzati a soddisfare le esigenze delle innovative metodologie didattiche.Ogni aula è gestita da una intelligenza locale che ha l'obiettivo di stabilire condizioni di benessere "didattico" di elevata efficacia. A livello centrale un sw dialoga con ogni aula e ambiente scolastico rilevando il fabbisogno energetico totale gestendo l'energia prodotta localmente da fonti rinnovabili, quella accumulata e quella prelevata dalla rete. Nuovo design di habitat dell'aula concepita principalmente per attività laboratoriali con pareti, pavimentazioni e materiali di adeguate proprietà acustiche e termiche; un sistema di pulizia ed igienizzazione automatico con eliminazione di spigoli vivi concavi e convessi. Essenzialità negli arredi orientati alle nuove esigenze ergonomiche per l'utilizzo predominante di ICT.
  • Accesso alle classi di concorso 'innovative' come A042 e non solo...

    bob | 03-10-2014 21:35

    Vorrei proporre una rivisitazione dei punteggi e/o dei requisiti di accesso per la classe di concorso A042, informatica.
    Questa disciplina è relativamente nuova, i piani e le linee guida nazionali lo dimostrano.
    Ad oggi l'accesso a tale classe è aperto a docenti laureati in svariate aree.
    Se questa soluzione poteva andare bene nei passati decenni, ai suoi esordi nelle scuole, oggi è un fattore fortemente limitante.
    La mia proposta è di restringere l'accesso alla classe di concorso A042 a soli ingegneri ed informatici. 
    Propongo pertanto di rivisitare i punteggi da assegnare a chi insegna discipline tecniche (non solo la classe A042, ma anche altre, come A033, A034, A035 e così via), dando un punteggio maggiore a chi è in possesso di abilitazione professionale, a chi ha comprovata esperienza professionale o titoli di studio molto specifici (laurea in Informatica, Ingegneria Informatica).
     
  • La Giusta Materia "Scuola 2.0"

    Stefano Satriano | 03-10-2014 10:30

    La proposta "La Giusta Materia Scuola 2.0" consiste nel perfezionare nel miglior modo possibile il percorso di studi per quanto riguarda in particolar modo gli istituti tecnici e professionali. Questa proposta consiste nell'eliminare le materie "superflue" per un determinato corso di studi (come ad esempio scienze integrate nei corsi tecnici e professionali con indirizzo economico/commerciale) sostituendola con materie "tecnologiche" e "digitali" (stampare in 3D,gestire dati in rete,programmare...), facendo si che quelle materie "superflue" per quel percorso di studi possano essere sostituite con materie che guardino al futuro e che consentano di acquisire competenze sempre più richieste nel mondo del lavoro.
  • REGISTRARE LE LEZIONI

    marco | 02-10-2014 19:09

    Registrare ogni giorno le elezioni,
    cosi gli studenti se vogliono
    possono riguardale a casa
    (  o quando vogliono ) sui tablet.
  • Massive Open Online Courses

    dennj | 02-10-2014 15:51

    Le scuole dovrebbero produrre corsi online da affiancare alle lezioni in classe.
    Si dovrebbe seguire il modello di Coursera o magari usare proprio Coursera come portale.
    Questo permettera' una didattica migliore, perche' nei video si potranno mostrare cose difficilmente riproducibili in classe.
    Inoltre saranno sempre disponibili per essere guardate ogni volta che serve e permettera' agli studenti di approfondire argomenti extra.
  • Cl@ssi digitALI: insegnare e apprendere "tra le nuvole"

    Elisa Mariottini | 01-10-2014 23:44

    Insegnare ed apprendere “tra le nuvole”, con evidente riferimento al cloud computing, alla nuvola informatica, a tutte le risorse distribuite in Rete, descrive un nuovo modo di fare scuola, in cui le pareti delle aule, ormai sempre più piccole per contenere tutto e tutti, si dilatano infinitamente nello spazio e nel tempo. Docenti e alunni comunicano in presenza e in Rete, condividendo idee, materiali, attività. Le classi usano tablet su cui scaricano gli ebook adottati, le lezioni e i materiali elaborati dai docenti, prendono appunti e realizzano le attività. Gli insegnanti si avvalgono della piattaforma Moodle per creare materiali, esercizi e verifiche. Il risparmio per le famiglie è notevole ed enorme il beneficio per gli studenti in termini di motivazione, risultati di apprendimento, valorizzazione delle intelligenze multiple. Per i dettagli questa è la pagina facebook.
     
  • Filosofia e storia 2.0

    casiero | 30-09-2014 16:27

    Creare videogiochi mirati alla realizzazione di ambienti didattici per la filosofia e la storia. Lo studente dovrà mettere in atto un sapere approfondito delle tematiche oggetto di studio, ma anche mostrare un saper fare nella realizzazione di un prodotto multimediale che integri conoscenze disciplinari e conoscenze informatiche. 
    La progettazione didattica prevede due macroobiettivi:
    1) sviluppare una conoscenza approfondita e critica nell'ambito della cultura generale;
    2) realizzare un prodotto attraverso una simulazione di un'attività di impresa nel settore ludico-informatico;
    3) apprendere competenze professionali;
    4) apprendere competenze relazionali nel lavoro in team.
  • Progetto Filobook

    casiero | 30-09-2014 16:13

    Realizzare profili di pensatori occidentali sul modello Facebook. Si potrà realizzare una grande banca dati filosofica in Flash per rendere più dinamico lo studio degli autori e dei classici.
  • Sarebbe opportuno fornire...

    Teresa D'Errico | 29-09-2014 21:34

    Sarebbe opportuno fornire agli insegnanti materiale didattico multumediale e video di letteraura, arte, storia ... insomma esempi concreti che dimostrino, per ogni disciplina, l'effettiva realizzabilità, nella prassi quotidiana, della didattica digitale; altrimenti ogni parola sarà solo flatus vocis
  • Applicativi Liberi certificati dal Ministero per l'Istruzione

    LaLiberaScuola | 28-09-2014 23:36

    La pubblicazione di un catalogo di applicativi in licenza libera certificati dal Ministero per l'Istruzione che serva da riferimento e guida per i docenti delle scuole di ogni grado.

    Questo sarebbe un passaggio molto utile per andare oltre il generico supporto al software libero e opensource, ma dare chiare e concrete indicazioni di utilizzo.
  • Personal Computer e dotazioni informatiche a prezzi calmierati per le scuole.

    AlessandroMariotti | 28-09-2014 23:11

    Nella maggior parte dei casi i laboratori (specie d’informatica) sono arretrati. Non è garantito il rapporto uno a uno macchina/studente. Le scuole dovrebbero avere la possibilita di acquistare e rinnovare le dotazioni informatiche a prezzi calmierati.
    Le classi sono troppo numerose da seguire adeguatamente in laboratorio. Ignorando talvolta la normativa sulla sicurezza.
    Si potrebbe consentire alle scuole di utilizzare gratuitamente le versioni precedenti di Microsoft Office: quasi tutti gli Ist. utilizzano il pacchetto analogo open source ma l’ECDL prevede l’utilizzo di Microsoft.
    L'open source è alquanto differente. Anche i libri di testo di informatica prevedono Microsoft Office.
    Anche versioni precedenti di altri software dovrebbero essere cedute in licenza gratuitamente a docenti e studenti.
    Sarebbe auspicabile che docenti, studenti e ATA possano conseguire in ogni Istituto l'ECDL.
     
  • apprendimento del coding attraverso la robotica

    filippociancio | 27-09-2014 19:31

    Abiture gli alunni al coding , sin dalla scuola media, attraverso la programmazione di piccoli robot tipo il lego mindstorm; acquisirebbero competenze di sistemi automatici, programmazione, logica, problem solving e si divertirebbero
  • Arduino

    rossana.ferrandino | 26-09-2014 14:01

    Va bene le stampanti digitali, ma perchè non programmare Arduino?
    http://www.arduino.cc/
  • Insegnamento di Elettronica-Elettrotecnica

    AndreaLocorotondo | 26-09-2014 11:05

    In un mondo fortemente dipendente dal sistema esergetico spesso la stragrande maggioranza dei cittadini non sà nemmeno leggere la bolletta dell'elettricità.Questa è una grave forma di neo-analfabetizzazione. Non si possono educare i cittadini di domani e lasciarli senza le competenze di base per affrontare la vita di tutti i giorni.
    Elettronica ed Elettrotecnica sono materie che almeno di base dovrebbero essere insegnate in tutti i percorsi scolastici di scuola secondaria superiore di 2° grado. Come si insegna la matematica, l'italiano, la storia, ecc.. così dovrebbe essere per queste materie che permettono di essere cittadini consapevoli. Soprattutto considerando il fatto che l'Italia è un paese fortemente dipendente da fonti energetiche extra-territoriali. Educare i giovani a queste materie è un investimento per il futuro utile a loro stessi e probabilmente soprattutto al Paese.
  • UN' OPPORTUNITA' A COSTO "ZERO" PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI CON DSA E BES .

    ELVIO PETRECCA | 25-09-2014 09:27

    E' possibile realizzare un blog didattico "gratuitamente" (Blogger, World Press,) con facilità, attraverso una procedura guidata,  come sussidio personalizzato e ambiente d'apprendimento che facilita lo studio degli allievi  Diversamenta Abili, con DSA e BES,   In questo ambiente d'apprendimento, utilizzabile con ,ipad, smartphone, tablet, pc anche in contesti extrascolastici, sarà possibile pubblicare specifico materiale testuale, grafico e multimediale utile all'azione educativa. http//beppeblog.blogspot.it
  • Programmazione è il lavoro del presente e del futuro. Il computer è il "libro" del futuro

    LiefLayer | 24-09-2014 16:36

    Cosa significa insegnare l'informatica?
    La risposta è molto semplice se si pensa a cosa non è insegnare informatica.
    Insegnare informatica non significa:
    insegnare ad usare un tablet che è uno strumento semplice per fruire dei contenuti non per crearne
    non significa saper usare office
    non significa saper navigare su facebook. Saper navigare su internet in modo consapevole è inoltre solo un insegnamento di uso del web, non del computer.
    significa dare un computer portatile a tutti gli studenti sul quale bisogna imparare a installare sistemi operativi come linux e mac os x e imparare ad usarli. Non basta saper usare solo windows. Bisogna capire come si usa il terminale.
    Bisogna pasticciare e creare problemi per poi risolverli in autonomia.
    Bisogna imparare a sfruttare il computer per cercare informazioni sul web, prendere appunti.
    La programmazione di app per smartphone e tablet oggi, in futuro chissà.
  • Il tablet a scuola ... si è perso?

    MarcoCasali | 23-09-2014 21:44

    Qualche anno fà il Governo di allora aveva previsto che dall'anno scolastico 2014-2015 sarebbe stato introdotto l'insegnamento tramite libri digitali. Ne avrebbero giovato molto il peso dello zaino dei ragazzi (e quindi anche la loro schiena), tanti alberi che non sarebbero stati abbattuti e una maggiore velocità nell'avere i libri (anche quest'anno le case editrici sono arrivate lunghe, a scuola già iniziata). Inoltre, i ragazzi avrebbero scoperto un modo nuovo di studiare, forse più interessante.
    E' importante che questo argomento sia ripreso al più presto, per potere essere a regime con questa nuova modalità di insegnamento già dall'anno scolastico 2015-2016.
  • Promuovere la CULTURA informatica

    enricomaranzana | 23-09-2014 09:57

    L'informatica è un modo di pensare: perchè si focalizzano gli strumenti? In rete "La scuola regredisce. Dal piano nazionale informatica al piano nazionale scuola digitale", visibile in rete, evidenzia come il Miur sia più sensibile alle sollecitazoni esterne (Europa - mondo del lavoro - evoluzione tecnologica) che alla finalizzazione del SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E DI FORMAZIONE [art. 2 comma 1 lettera a) legge 53/2003].
  • AUMENTARE POTENZIALE E VISIBILITA' DI OGNI STUDENTE / LAUREATO NELLE AZIENDE.

    DrDavideBianchi | 22-09-2014 16:01

    Introdurre un percorso in cui ogni studente / laureato può seguire in via opzionale a materie più “tradizionali” corsi di Digital Makers per imparare le attuali discipline sul web e finalizzare o almeno progettare dei software che possono essere spendibili verso vere aziende del settore.

    Seguire il profilo di studi ed esperienze di lavoro se ci sono, al fine di pubblicare on line il curriculum vitae ed incentivare le imprese ad assumere; attuare insegnamenti di business developer e capire come tradurre in realtà le informazioni acquisite nell’interesse del singolo e collettività. Dr. Davide Bianchi
  • La classe in blog nei processi d’apprendimento

    ELVIO PETRECCA | 21-09-2014 07:14

    Realizzato gratuitamenete dagli alunni della classe, attraverso una semplice procedura guidata, il "blog di classe" diveta uno spazio creativo in cui gli allievi, arganizzati in gruppi, realizzano ipertesti, progetti di editoria e giornalismo scolastico, scrittura creativa. Un ambiente d'apprendimento in cui pubblicare i lavori della classe, come ad esempio; presentazioni  multimediali; cortometraggi di argomenti di studio, esperimenti, esperienze didattiche; lezioni; immagini; etc. www. classeprimacasacalenda.blogspot,com
  • Utilizzo in italiano dei siti code.org e www.khanacademy.org

    jacky75 | 20-09-2014 14:58

    I due siti citati contengono materiale molto valido per imparare il coding e per migliorare nelle materie tradizionali in quanto sono approcciate come fossero un gioco.
    Code.org è in italiano da pochissimo, la Khan academy no. Hanno lanciato il francese qualche giorno fa.

    Ho provato questi strumenti con mia figlia (inizio della seconda elementare) e ne è affascinata.
  • raggiungere competenze trasversali

    GiacomoVolpi | 19-09-2014 15:02

    sono d'accordo con questo punto e ritengo che bisogna inserire degli sviluppatori a scuola per creare ad esempio un progetto o un'app che presenti la scuola. 
  • Tablet come amici.

    eliza031 | 19-09-2014 11:02

    Sono dell'idea che se si ha una buona conoscenza delle nuove tecnologie, se ne farà anche un utilizzo più consapevole e migliore di esse. I tablet possono essere alleati degli studenti!
    Incentivi, sconti, promozioni possono aiutare a diffondere questo concetto.
     
  • Studenti esperti nella comunicazione digitale

    knology | 18-09-2014 21:00

    Ormai è finita l'epoca delle lezioni frontali alla LIM in cui si spiegavano i concetti con l'ausilio di strumenti informatici. Oggi è lo studente che crea la propria presentazione direttamente sul tablet e la condivide con l'insegnante. Lo studente acquisisce la capacità di mostrare ciò che ha appreso, interpretando l'informazione dando ad essa nuove forme e nuovi significati.
  • Software libero per tutti

    RobertoDovesi | 18-09-2014 09:00

    La scuola potrebbe svolgere una funzione informativa e di diffusione del software libero.
    I dirigenti e i docenti dovrebbero essere formati per utilizzare ed educare gli studenti all'uso del software libero e alle idee che ci stanno alla base,
    Si otterrebbe così un risparmio in termini economici e un guadagno in termini di lavoro cooperativo.
  • La creatività come mezzo per migliorare la didattica curriculare

    Oreste Parise | 17-09-2014 23:49

    Uso dei media digitali nella didattica quotidiana di tutte le discipline e per ogni ordine e grado. A tal fine è necessaria la presenza di docenti in grado di guidare ed orientare la classe al buon uso degli strumenti tecnologici. Tutti i docenti presenti nelle scuole devono poter accedere a corsi di aggiornamento obbligatori sull'uso di una didattica innovativa unita alla tecnologia.
  • Didattica digitale secondaria primo grado

    DonatellaPerazzone | 17-09-2014 21:27

    Ritengo che sia necessario il reinserimento dell'ora di Informatica nella scuola secondaria di primo grado.
    Le scuole sono dotate di laboratori di informatici spesso non funzionanti e/o non utilizzati.
    Non è così reale che ormai tutti i docenti siano in grado di svolgere attività nel laboratorio informatico trasversalmente su tutte le discipline.
    Ai docenti  di Tecnologia manca il tempo per svolgere, nelle due ore della materia, il programma previsto e abbinare attività di laboratorio informatico in modo serio e costruttivo.
    I nostri ragazzi sanno molto sulle applicazioni di telefoni e tablet ma non sanno usare gli applicativi di base, pensano di saper fare ricerche in rete ma in realtà copiano e incollano pedestremente.
    Occorre una guida  alla navigazione in rete!

     
  • Orientamento tramite social network

    StefanoMarconato | 17-09-2014 10:52

    Tutor per l'orientamento alla scuola sec. di I grado + tutor di raccordo presso le scuole sec. di II grado con stesso bacino di utenza. Creazione di un social network di orientamento supervisionato dai tutor nel quale gli alunni postessero scambiarsi esperienze, lezioni, materiale (es. ning).
  • Digital Makers

    sbo75 | 16-09-2014 21:46

    I corsi per la Digital Makers possono sfruttare le conoscenze degli abilitati A042!
    Sicuramente hanno una visione digitale superiore .. e anche una buona conoscenza della scuola.
  • software open source

    clara reina | 15-09-2014 19:33

    Nell'ambito dell'educazione digitale è fondamentale che lo studente impari a gestire tutti i sistemi operativi, con particolare riguardo a quelli open source.