OGNI SCUOLA CONNESSA - PROPOSTE

 
OBIETTIVO
Facciamo nascere 100 coalizioni di investimento per la scuola digitale, per portare banda larga e wi-fi in ogni scuola d’Italia.
COORDINATO  DA

Daniele Barca   |   scuoleconnesse@miur.it
  • Open Source School

    Giuseppe Camerlingo | 17-11-2014 05:12

    Per quanto riguarda le linee specifiche sul tema delle Scuole connesse riteniamo, come gruppo, che sia utile introdurre:

    - Rete mesh (it.wikipedia.org/wiki/Wireless_mesh_network) in condivisione locale per le realtà cittadine meno accessibili o che hanno un numero di scuole esiguo

    Citiamo l'esempio di Neco (Vietri): progettoneco.org

    Progetto: goo.gl/YBzxED


    --

    Monachers Smart Lab
    Pensa . Inventa . Crea
    monachers@gmail.com
  • LEZIONI DI RECUPERO ON-LINE

    susigas2@aol.com | 16-11-2014 14:26

    L'introduzione e la promozione di lezioni on-line per gli studenti che sono assenti per motivi di salute o altro. E' un sistema efficace che permette lo studente il recupero immediato delle lezioni perse. Si possono anche effettuare lezioni on -line per l'apprendimento delle lingue straniere, come supplemento alle lezioni tradizionali di classe. Servono i fondi e la conoscenza adeguata della tecnologia digitale. E' un discorso un po' prematuro per il sistema scolastico italiano, ma in altri paesi e' gia' stato implementato.
     
  • Lezioni online

    Marcello Fiorentino | 16-11-2014 10:11

    Può accadere che uno studente sia nella impossibilità di presentarsi in aula. Potrebbe allora seguire le lezioni online da casa.
  • wi-fi veloce e digitale come strumento innovativo

    albertosecli | 15-11-2014 21:11

    tutte le scuole dovrebbero essere dotate di un sistema veloce di accesso alla rete, per permettere anche ai professori di svolgere attività particolari e innovative tramite l'utilizzo di internet.
  • Registro elettronico unico centralizzato al MIUR.

    Enrico Notariale | 15-11-2014 13:14

    Seppur introdotto solo di recente, il registro viene gestito da diverse aziende private con cui ogni singolo istituto deve stipulare un contratto di fornitura.
    L'erogazione centralizzata del registro dal MIUR offrirebbe i seguenti vantaggi:
    - rispondere alla razionalizzazione dei dati della PA;
    - eliminare dei costi dalle strutture periferiche con evidenti vantaggi economici;
    - avere un dato strutturalmente omogeneo unificato;
    - offrire ad Invalsi una base dati complementare con cui svolgere le proprie indagini statistiche;
    - avere dei dati utili a tutti i livelli di management.

    Si potrebbe fare un bando tra gli attuali fornitori, per acquisire il servizio che meglio risponde ai requisiti del Miur e dei bandi successivi per affidarne la manutenzione e l'evoluzione. Altri potrebbero interessare l'analisi statistica di Business Intelligence della banca dati generata  ed altri servizi.
     
  • NO STRUMENTI DIGITALI NELLA SCUOLA PRIMARIA

    ChiaraPanzieri | 14-11-2014 22:57

    "Senz’altro la buona scuola non la fanno le nuove tecnologie. La didattica digitale sembra più l’invenzione del marketing che una vera necessità scolastica. Specialmente i bambini, per tutta l’infanzia, hanno bisogno di esperienze concrete, sensoriali e anche motorie.
    Per loro è meglio un gesso alla lavagna che un ennesimo video schermo in forma di LIM, meglio un quaderno dove passare il segno della biro piuttosto che una tastiera dove pigiare un unico dito, meglio un libro da sfogliare che un tablet su cui trascinare un pollice.
    Le ricerche scientifiche hanno abbondantemente fatto piazza pulita di queste mitologie degli estremisti della new economy. Se vuole può leggersi il libro del neuro scienziato tedesco Manfred Spitzer Demenza digitale, ma non guasta ricordarle che lo stesso Steve Jobs aveva interdetto ai suoi bambini l’uso del computer in famiglia." Daniele Novara
  • implementazione informatica

    annacattana | 14-11-2014 18:13

    Al giorno d’oggi la tecnologia e di conseguenza la società hanno subito un’accelerazione notevole. Alla scuola si imputa spesso di non essere al passo coi tempi tuttavia le dotazioni informatiche della maggioranza delle scuole sono estremamente carenti e, quando ci sono, obsolete. Non si pretende che a ogni alunno venga fornito dal Servizio Nazionale un proprio tablet, ma che almeno ci sia un computer per classe, la connessione disponibile in tutta la scuola e possibilmente un videoproiettore o una Lim in ogni classe. L’implementazione informatica potrebbe essere graduale, cosicché, anno dopo anno, si accresca la possibilità di una didattica nuova e più moderna.
  • Sostituire con la tecnologia i libri

    MIRKOSALUSTRI | 14-11-2014 10:18

    Noi studenti dell' IIS Aldo Moro Passo Corese Rieti in assemblea permanente dall'11/11/2014 dopo ampia discussione formuliamo la seguente proposta:
    dopo un lungo dibattito siamo giunti alla conclusione che la maggiorranza degli studenti è favorevole all'introduzione della banda larga veloce e del wi-fi programmabile per classe in modo da ridurre ogni anno le spese dei libri, che cambiano continuamente, mediante l'utilizzo di tablet, anche personali, in modo che si possano scaricare i libri multimediali riducendo i costi per le famiglie, accorciando i tempi di acquisto e di inizio programma scolastico.

     
  • Personale specializzato per la gestione della struttura informatica scolastica

    andrea.canesi | 13-11-2014 14:02

    Ogni scuola ha obblighi legali a cui ottemperare, tra cui: privacy (autenticazione, gestione credenziali, aggiornamenti software, backup dati, ecc.), sito web (dominio .gov.it, albo online, amministrazione trasparente, ecc.), registro elettronico, accesso ai portali istituzionali (MIUR, SIDI, acquistinretepa.it), PEC...
    Per ottemperare a tutto questo e per fornire un minimo servizio a studenti ed insegnanti, in una scuola occorrono almeno:
    • rete informatica
    • un pc per aula (25 PC)
    • un'aula informatica (20-30 PC)
    • una decina di PC per la parte amministrativa
    • Server, router, firewall, switch...
    Con la "Scuola 2.0", avremo una LIM per classe, un tablet/PC per ogni studente...
    La gestione di una tale infrastruttura non può essere affidata all'esterno (tempi di intervento, costi). Occorre personale specializzato che sia in grado di gestirla ( e di coprire tutto il periodo di apertura della scuola)
  • Questo è il Futuro !!

    francescozumbo | 12-11-2014 22:49

    Michael Hammer , 1990 : "..è tempo di smettere di pavimentare sentieri per le mucche. Invece di rivestire di silicio e software i nostri processi obsoleti, dobbiamo dimenticarli e ripartire da capo. Dobbiamo reingegnerizzare il nostro business: usare la forza delle moderne tecnologie dell'informazione per ridisegnare i nostri processi per ottenere drammatici miglioramenti dei risultati." 
  • Semplificare funzionamento SIDI, iNVALSI e tutte le funzioni di INVIO DATI AL MIUR UNIFICANDO gli invii di dati

    gbanaudi | 12-11-2014 21:59

    Ttte le scuole devono inviare i dati anagrafici di tutti gli studenti nei primi mesi  di scuola, tramite il SIDI
    (che per snellirele procedure informatiche NON funziona in certi orari e nei  Week-end... inspiegabile, dal momento che i log possono comunque tener traccia di qualunque movimento)
    poi è la volta delle regioni che chiedono altri dati, spesso già comunicati al MIUR
    poi occorre comunicare i dati degli alunni DSA o con handicap...
    poi è la volta dell'INVALSI che chiede i numeri degli alunni delle clasi e altre amenità già inviate al 
    poi arriva l'adozione dei libri con la richiesta dei numeri degli alunni delle classi
    UNIFICARE TUTTI GLI INVII DI DATI AL MIUR ed ELIMINARE gli inutili duplicati
  • DIGITALIZZAZIONE A 360 GRADI... ISTRUZIONI PER L'USO.

    liceiangeloniterni | 12-11-2014 17:17

    Spesso gli sforzi di rinnovare le attrezzature elettroniche negli scuole viene vanificato dalla mancanza di una rete WiFi adeguata alle esigenze di ogni singola scuola e classe, i docenti spesso devono provvedere con risorse proprie per far funzionare le attrezzature messe loro a disposizione. Da registrare anche la scarsa preparazione informatica di base di qualche docente non in grado di saper utilizzare le attrezzature disponibili. La nostra scuola propone: a) l’aumento degli organici degli assistenti tecnici per assicurare a tutte le scuole quelle risorse professionali necessarie e indispensabili per gestirle in modo costante ed efficiente; b) una formazione professionale costante e continuativa nel tempo del personale docente al fine di potenziare le conoscenze e le abilità informatiche in maniera adeguata alla loro funzione lavorativa. Le scuole dovrebbero poter contare su investimenti certi e che arrivino in tempo utile per la programmazione del POF.
  • Esposizione all'elettromagnetismo

    davidelionetti | 12-11-2014 01:21

    Da studente, ammetto che il 98% degli studenti della mia scuola ha una connessione dati attiva per tutta la durata della giornata scolastica; detto ciò, basta moltiplicare il segnale di un cellulare con connessione dati per il numero degli studenti della scuola e si ottiene una grande massa di elettromagnetismo. Se comunque un alunno è connesso a internet, perchè non fornirgli una connessione wifi? 
    Si parla tanto di quanto faccia male il wifi, ma si ignora il fatto che le sue emissioni siano comunque minori a quelle delle connessioni dati 3G.
    E non si dimentichi la possibilità di avere più dispositivi in rete, se se ne possedono altri (es. tablet con e-books).
  • Partecipazione degli studenti

    davidelionetti | 12-11-2014 01:12

    Avendo studiato a scuola tutto ciò che riguarda le reti ed Internet, penso che sarebbe un'ottima idea quella di fare partecipi gli studenti delle scuole (ovviamente solo quelli che abbiano conoscenze in merito) all'installazione della rete nella scuola, come primo "compito pratico della realtà"; studenti non lasciati allo sbaraglio, ma attentamente supervisionati e supportati da tecnici ed esperti del settore.
  • DOCENTE ESPERTO DI INFORMATICA IN APPOGGIO AD OGNI SCUOLA

    annarosso | 11-11-2014 16:06

    PROPONGO CHE IN TUTTE LE SCUOLE CI SIA UN DOCENTE O UN TECNICO ESPERTO DI INFORMATICA MOLTO COMPETENTE IN APPOGGIO AI DOCENTI DI CLASSE PER SNELLIRE TUTTE QUELLE DIFFICOLTà CHE SI VERIFICANO CON LE ATTIVITà INFORMATICHE A SCUOLA.
  • NELLA SCUOLA PRIMARIA TEMPO NORMALE GRADUALE

    Roberta Pregnolato | 11-11-2014 13:34

    Nella Scuola Primaria per il TEMPO NORMALE propongo due rientri settimanali per le classi 1^ e 2^ e tre rientri settimanali per le 3^, 4^ e 5^ poichè si introducono le materie di studio stroria, scienze e geografia ed è matematicamente impossibile riuscire a svolgere tutto!
    Se poi valorizziamo giustamente inglese, informatica, ed.motoria e musica qundo si può fare tutto e bene?
  • Ogni scuola/classe connessa ma... via cavo e non Wi-Fi

    giacomotrovato | 09-11-2014 23:37

    Qui potete trovare la RISOLUZIONE 1815 DEL 27 MAGGIO 2011 del consiglio d'Europa dove si specifica che gli stati di tutta Europa si devono organizzare per evitare esposizioni elettromagnetiche, specialmente riguardo i ragazzi e i bambini, evitando reti wireless nelle scuole, come pure l’utilizzo dei telefoni cellulari; cercando di creare zone controllate per evitare problemi derivanti dall’inquinamento elettromagnetico.

    http://www.elettrosmogsicilia.org/pdf/norme/europa/risoluzione1815_italiano.pdf

    Altri link:

    http://www.agetoscana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=354:wifi-a-scuola-no-grazie&catid=56:comunicati-stampa
    http://27esimaora.corriere.it/articolo/wi-fi-nelle-scuole-e-un-pericolo-per-la-salute/
    http://daily.wired.it/news/scienza/2011/05/16/wi-fi-danni-salute.html
    http://www.classetecno.com/danni-del-wifi-sulla-salute/
    http://www.elettrosmogsicilia.org/

     
  • Non solo competenze digitali

    La Città al Governo | 09-11-2014 23:31

    Se è certamente auspicabile la conoscenza di linguaggi di programmazione, l’equazione “digitalizzazione=efficienza” è palesemente falsa. È provato che l’adagiarsi esclusivamente su ausili digitali comporta rischi pericolosi:
    - ad esempio gli studenti abituati esclusivamente all’uso della calcolatrice perdono la capacità di fare calcoli ed operazioni a mente;
    - c’è il rischio di bloccare ogni attività didattica in caso di mancanza di fornitura elettrica;
    - alcuni studi di incidenti aerei hanno evidenziato come l’affidarsi esclusivamente al sofisticatissimo software di bordo abbia, in più circostanze, fatto sì che in caso di anomalie i piloti perdessero la capacità di adottare la manovra corretta, causando lo schianto dei veicoli.
    Infine, come dicono gli anglosassoni, nei computer “Se entra spazzatura, esce spazzatura”, per cui i programmi sono tanto “buoni” quanto chi li scrive.
     
  • CODICE DELL'AMMINISTRAZIONE DIGITALE

    giacomuzzi | 09-11-2014 20:23

    Le pubbliche amministrazioni hanno l’obbligo di:
    - dotarsi di una casella di PEC per qualsiasi scambio di informazioni e documenti (art.6 Codice dell’amministrazione digitale)
    - utilizzare la PEC per ogni scambio di documenti e informazioni con tutti i soggetti interessati che ne fanno richiesta e che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo di posta elettronica (art.6 CAD)
    - pubblicare nella pagina iniziale del sito web istituzionale l’indirizzo di PEC a cui può rivolgersi il cittadino per qualsiasi richiesta (art.54 CAD e art.34 della legge 69/2009) e di rendere disponibili sul sito per ciascun procedimento le informazioni necessarie per consentire l’inoltro di istanze da parte dei cittadini (art.4  DPCM 6 maggio 2009).
    - divulgare i propri indirizzi di PEC, oltre che sul sito istituzionale, attraverso altri canali di comunicazione con il cittadino, (Circolare n°2/2010 DDI)
  • PRIMA RISOLVIAMO I PROBLEMI IMPORTANTI!

    LorenzoMartelli | 09-11-2014 15:43

    Io sono uno studente che da due anni è cotretto, insieme ai compagni, a seguire le lezioni in una classe in cui l'odore di fogna è insopportabile e dove sul muro che la divide dai bagni sono comparse delle enormi macchie umide; la scuola ha speso più di 50mila € per acquistare lavagne interattive, tablet ecc, quando la rete wi-fi non funziona e l'intonaco cade a pezzi dai muri e tutte le volte che piove la scuola si allaga. Io credo che prima di digitalizzare le scuole dovremmo risolvere questi problemi, che sono molto più importanti. Inoltre prima di spendere enormi somme di denaro per LIM, reti wi-fi, ecc. dovremmo insegnare agli insegnanti, con corsi di aggiornamento, come usare queste nuove teconologie perché spesso rimangono a "prendere polvere", dimenticate da tutti.
  • Garantire un ecosistema digitale usabile e accessibile

    IacopoBalocco | 08-11-2014 19:03

    Garantire un ecosistema digitale usabile e accessibile significa garantire una scuola per tutti.
    La normativa esiste e si chiede solo di rispettarla. Fare un elenco delle norme sarebbe poco significativo in questo contesto, ma bastera' citare la L. Stanca (Legge n. 4 del 9 gennaio 2004) e il CAD-Codice dell'amministrazione digitale (decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82) per chiedersi se le istituzioni scolastiche le rispettino o meno.
    Oggi sappiamo che la scuola digitale non e' di tutti. Non e' dei docenti perche' il registro elettronico non e' accessibile. Non e' delle famiglie perche' i siti scolastici non sono accessibili. Non e' degli studenti perche' i libri in formato digitale e le risorse on line correlate non sono accessibili.
    Ma non voglio dimenticare in questo spazio coloro che nella scuola si sono adoperati per una scuola per tutti come la comunita' di http://www.porteapertesulweb.it/
    Grazie
    Iacopo
    http://ntdlazio.blogspot.it/
  • Sono necessari strumenti...

    gianna.guerrieri | 07-11-2014 08:26

    Sono necessari strumenti didattici in ogni aula scolastica, che vanno usati didatticamente come strumenti, quali sono; non è detto che una didattica che li utilizza per tempi limitati sia peggiore di quella 2.0. Certo una didattica meno "frontale" è più vicina all'approccio d'apprendimento delle nuove generazioni. Il collegamento in rete è necessario per i registri elettronici e per  un auspicabile legame fra scuole e archivi didattici. Va salvaguardata la tutela ambientale nel dotare ogni scuola della possibilità di connessione.
  • UTILIZZO DELLA FIBRA O DELLA BANDA LARGA

    riki topolino | 06-11-2014 22:08

    Per una rete veloce basterebbe utilizzare la rete a fibra ottica oppure una wi if a banda larga che possa far collegare dispositivi ad ampi.e distanze

    Inoltre inserirei computer nelle scuole di almeno 64 bit , di buona qualità e con buoni sistemi operativi ( WINDOWS/LINUX )

    questo è tutto grazie per l ' attenzione .
  • Un progetto di tecnologia leggera per la distribuzione di contenuti Internet in assenza di Internet

    AndreasFormiconi | 05-11-2014 22:06

    Certo, ogni scuola connessa, ma nel frattempo non stiamo con le mani in mano!
    Si propone di utilizzare un piccolo dispositivo dal costo inferiore a 50€ in grado di produrre una rete wireless locale per la distribuzione e lo scambio di contenuti. L'insegnante prepara preventivamente i contenuti in una penna USB che inserirà nel dispositivo al momento della lezione. Gli studenti vi possono accedere tramite i loro dispositivi. È in corso la sperimentazione di un prototipo da parte di 41 insegnanti in 22 province. Il dispositivo può essere utile dove la rete è assente o dove l'accesso è limitato per motivi di sicurezza. In questa fase stiamo raccogliendo i feedback che consentiranno di adattare il funzionamento alle idee emerse sul campo. In una fase successiva potrà essere immaginata una produzione su scala maggiore.
     
  • Un socialnetwork in ogni scuola (basterebbe usare moodle)

    Cristian_Pagliariccio | 05-11-2014 11:12

    Le scuole e gli studenti stanno regalando i loro dati alle grandi aziende e, inoltre, l'uso smodato di socialnetwork comporta il rischio di aumento di comportamenti scorretti nelle situazioni più vulnerabili.
    Avere ogni scuola connessa richiede anche fare educazione digitale. Questo richiede di educare gli alunni e gli studenti all'uso corretto dei socialnetwork (proteggendoli!), senza affidarsi ad enti esterni alla scuola (avidi di dati), anche se offrono servizi gratuiti.
  • Lim nelle aule e banda larga

    FedericaIrlando | 04-11-2014 16:18

    Nella mia scuola solo alcune classi hanno la Lim e noi che non l'abbiamo siamo costretti a spostarci ogni volta da un capo all'altro della scuola.Il wifi?Se...magari...ce l'ha solo il preside la segreteria e i laboratori
  • LE RISORSE DIDATTICHE DIGITALI

    Associazione Italiana Editori | 04-11-2014 12:19

    La disponibilità di adeguate risorse digitali è condizione indispensabile per l’avvio di esperienze didattiche con l’uso del digitale ed è l’unica già operativa, poichè tutti i docenti e gli studenti, grazie alle disposizioni normative sui libri di testo, dispongono dal 2012 di libri dotati di contenuti digitali integrativi. E’ necessario che gli ingenti investimenti del settore editoriale nelle risorse didattiche digitali trovino presto le condizioni per il loro reale utilizzo tramite adeguata dotazione tecnologica e formazione di dirigenti e docenti, in modo che il valore aggiunto dei nuovi libri di testo diventi anche quello ben più importante della scuola.

    NON C’E’ BUONA SCUOLA SENZA BUONI STRUMENTI DIDATTICI
    Per conoscere meglio le nostre proposte e per approfondire vedi www.aie.it/labuonascuola.aspx
  • LA FORMAZIONE DEI DIRIGENTI E DEI DOCENTI

    Associazione Italiana Editori | 04-11-2014 12:16

    L’uso del digitale nella didattica è un cambiamento culturale possibile se è la scuola, non solo il singolo insegnante, il motore dell’innovazione. La gestione del cambiamento vede quindi nelle funzioni del dirigente scolastico e degli insegnanti mentor le figure chiave per avviare le nuove esperienze, guidando con attenta gradualità il consenso di tutti i docenti della scuola. In questo quadro proponiamo negli approfondimenti le priorità e alcuni criteri per la formazione dei dirigenti scolastici e dei docenti.

    NON C’E’ BUONA SCUOLA SENZA BUONI STRUMENTI DIDATTICI
    Per conoscere meglio le nostre proposte e per approfondire vedi www.aie.it/labuonascuola.aspx

     
  • I FINANZIAMENTI PER LA SCUOLA DIGITALE

    Associazione Italiana Editori | 04-11-2014 12:15

    Una strada per il finanziamento della dotazione tecnologica delle scuole da parte di privati, imprese, banche, è il crowdfunding (finanziamento collettivo): come AIE proponiamo un corso per i dirigenti scolastici per la predisposizione di un progetto di crowdfunding, cercando partner per costruire la "piattaforma di crowdfunding per il digitale nella scuola". Inoltre riteniamo necessario per il buon esito dei progetti che sia previsto lo sgravio fiscale per chi partecipa alla donazione di fondi.

    NON C’E’ BUONA SCUOLA SENZA BUONI STRUMENTI DIDATTICI
    Per conoscere meglio le nostre proposte e per approfondire vedi www.aie.it/labuonascuola.aspx

     
  • LA DOTAZIONE TECNOLOGICA DELLE CLASSI

    Associazione Italiana Editori | 04-11-2014 12:13

    L’investimento necessario per dotare le classi di tecnologia è un passaggio imprescindibile per l’avvio del digitale nella didattica: con lo scopo di avere chiaro quali sono le risorse necessarie per ogni possibile percorso, proponiamo una quantificazione dei costi che occorre sostenere ogni anno per alunno e per classe secondo il livello di complessità della tecnologia.  Sulla base delle assunzioni e dei dati analitici consultabili su www.aie.it/labuonascuola.aspx, se si privilegia l’abbinamento banda larga + tablet il costo annuo per classe è di 1433 euro, con l’abbinamento banda larga + LIM il costo si riduce a 774 euro. Inoltre il modello, modificando le assunzioni di partenza, consente di verificare in tempo reale quali sono gli investimenti necessari ad avviare i processi.

    NON C’E’ BUONA SCUOLA SENZA BUONI STRUMENTI DIDATTICI
    Per conoscere meglio le nostre proposte  www.aie.it
  • Spezzo una lancia a favore della LIM

    FabioFrittoli | 03-11-2014 21:59

    Si dice che la LIM va superata a favore di dispositivi mobili (byod) e reti ultraveloci, che la LIM è una tecnologia costosa e difficile da usare, che spaventa i docenti.
    In attesa della rete ultraveloce, degli studenti con tablet proprio, dell'utilizzo di MDM mi chiedo: se è difficile per molti insegnanti utilizzare una LIM, come possono gli stessi insegnanti gestire in modo efficace una lezione sui dispositivi mobili?
    I tablet possono certamente facilitare l'utilizzo di libri digitali e una didattica capovolta in situazioni ottimali. Tali strumenti però non sono efficaci DA SOLI in situazioni come classi di scuola primaria, numerose e con più alunni DVA, DSA, BES, stranieri, la maggioranza delle nostre classi.
    In queste situazioni è fondamentale la LIM che visualizza a tutta la classe ciò che si sta facendo, permette con opportuni sw la condivisione dei lavori e facilita l'inclusione.

     
  • UN FRAMEWORK NAZIONALE PER I SERVIZI ICT PER LA SCUOLA

    alecamp | 03-11-2014 14:21

    Mi sembra evidente che per ragioni sia di efficienza che di efficacia il Ministero dovrebbe elaborare un framework comune per la connessione delle scuole, partendo da una rigorosa analisi delle esigenze (ad es. siamo sicuri che la banda larga e ultralarga serva sempre e comunque? Quali sono i requisiti per l'interconnessione delle scuole tra loro e con il Ministero e quelli invece per la connessione a internet?). Il modello comune potrebbe poi concretizzarsi in un contratto quadro per quei prodotti e servizi che si reputa opportuno far acquisire in modo decentrato dai singoli istituti, in analogia con quanto fatto per l'SPC (Sistema Pubblico di Connettività). Alcuni servizi informatici potrebbero essere invece più convenientemente erogati a livello centrale (e.g. risorse infrastrutturali, piattaforme per la realizzazione dei siti web degli istituti, e-mail, messaging e altre applicazioni per la comunicazione, registri elettronici, etc.).
  • Se vogliamo che la rivoluzione informatica attecchisca nelle scuole

    RitaManzaniDiGoro | 03-11-2014 11:10

    La realtà è che la gran massa delle scuole ha la connessione a singhiozzi, PC obsoleti, una manutenzione fai-da-te che spesso non soddisfa e pochi soldi da investire. Perché la sfida informatica decolli occorre:
     
    - Banda (ultra)larga urgentissima (e intanto fruire di chi ce l’ha, es. Università);
    - Un esperto di didattica digitale e personale tecnico in ogni scuola (vanno bene i soprannumerari delle superiori, anche in rete, purché sufficienti a coprire i bisogni);
    - SIDI sempre funzionante, nel quale inserire TUTTI gli adempimenti;
    - SW didattici e amministrativi forniti gratuitamente e in tempo reale dal Ministero;
    - Tariffazione agevolata linee telefoniche/ADSL
    - Detrazioni per le aziende che donano HW e SW non obsoleti;
    - Reali condizioni di accesso agli strumenti informatici per tutti gli alunni.
  • La realtà è che la gran...

    RitaManzaniDiGoro | 03-11-2014 11:09

    La realtà è che la gran massa delle scuole ha la connessione a singhiozzi, PC obsoleti, una manutenzione fai-da-te che spesso non soddisfa e pochi soldi da investire. Perché la sfida informatica decolli occorre:
     
    - Banda (ultra)larga urgentissima (e intanto fruire di chi ce l’ha, es. Università);
    - Un esperto di didattica digitale e personale tecnico in ogni scuola (vanno bene i soprannumerari delle superiori, anche in rete, purché sufficienti a coprire i bisogni);
    - SIDI sempre funzionante, nel quale inserire TUTTI gli adempimenti;
    - SW didattici e amministrativi forniti gratuitamente e in tempo reale dal Ministero;
    - Tariffazione agevolata linee telefoniche/ADSL
    - Detrazioni per le aziende che donano HW e SW non obsoleti;
    - Reali condizioni di accesso agli strumenti informatici per tutti gli alunni.
  • Promozione ed adozione di Opensankorè un software libero interoperabile per LIM/WiiLD

    mattruffoni | 03-11-2014 07:15

    OpenSankorè è il software per LIM/WiiLD (Interactive Whiteboard) utilizzato in Francia e finanzianto dal ministero dell’istruzione francese. La sua licenza GPL ha permesso una notevole diffusione e grazie al lavoro di alcuni volontari italiani OOpenSankorè è al momento conosciuto ed usato anche in Italia.

    La licenza libera e l’adesione agli standard di interoperabilità ne fanno il software ideale per l’utilizzo a scuola.

    Vanno finanziati: lo sviluppo (in partnership con i francesi, viva l’europa), la sua traduzione e l’organizzazione e l’allestimento di una piattaforma di risorse italiana (o uno spazio in lingua italiana sulla piattaforma internazionale).
  • meno tecnologie vecchie, ingombranti ed off-line (LIM) e più dispostivi BYOD, leggeri ed on-line (banda larga)

    RobertoMancin | 03-11-2014 00:32

    La connessione wi-fi a banda raramente nelle primarie raggiunge le postazioni degli alunni. Solo l’ufficio di segreteria, il laboratorio tecnologico sono in rete. Questo non permette quell’innovazione didattica che la Rete può abilitare.
     
    Le scuole sono piene di vecchie e ingombranti LIM, di monitor, tastiere e mouse ma gli zaini dei nostri ragazzi continuano ad essere pieni di pesanti, costosi e poco versatili libri di carta nonostante la piena digitalizzazione dell’editoria scolastica.

    Un tablet da pochi etti utilizzabile con la modalità BYOD e collegabile wi-fi ad Internet in classe, potrebbe risolvere tutte queste criticità 
     
  • lezioni online per ogni corso universitario

    IlariaMolinari | 02-11-2014 13:48

    Attraverso le lezioni registrate e pubblicate sul portale dei nostri atenei, noi studenti possiamo rivedere le parti che ci sono sfuggite a lezione!! Si dovrebbero registrare le lezioni di TUTTI  i corsi !!
  • Riconoscimento e sostegno delle community “scolastiche”.

    mattruffoni | 02-11-2014 11:23

    Online si trovano community formate da insegnanti frequentate anche da genitori e studenti, gli insegnanti hanno potuto,  possono e potranno, formarsi  “facendo rete”.
    La presenza dei genitori, e degli studenti, produce feedback utile alla scuola troppo spesso autoreferenziale.
    Le community arrivano a svolgere “servizi” utili alle scuole: porteapertesulweb cura siti web scolastici accessibili e a norma, wii_libera_la_lavagna e Sodilinux portano innovazione tecnologica ed inclusione con il software libero.
    Queste community vanno sostenute: favorendo la partecipazione, finanziando la loro attività e le necessità.
    Agli insegnanti coinvolti andrebbe riconosciuta la partecipazione come aggiornamento.
  • internet ultra veloce

    marco | 02-11-2014 10:25

    http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/tecnologie/2014/10/31/la-fucina-dellinternet-del-futuro_27dbecdb-744b-42a2-a95f-3b0e8a85b866.html
  • DI PIU' CON MENO

    LorenzoDidonè | 29-10-2014 22:02

    I servizi informatici infrastrutturali vanno progettati ed erogati centralmente fornendo un alto livello di servizio, spendendo di meno.

    La tendenza attuale di lasciare ai singoli istituti la progettazione di questi servizi (per esempio il Registro Elettronico) non riduce i costi complessivi (sviluppo /acquisto sw, acquisto/manutenzione hw), frammmenta la percezione da parte degli utilizzatori (genitori e docenti devono imparare nuovi software al cambio di scuola), non consente di scambiare i dati tra le diverse scuole, richiede una competenza di amministrazione sw/hw non presente nelle scuole e che sposta risorse dalla core mission, aumenta il rischio di obsolescenza nel momento in cui lo sviluppatore del servizio viene per qualche motivo a cambiare, aumenta il rischio di perdita dei dati causa rottura dell'hw, aumenta i rischi di violazione della prvacy causa non adeguata protezione degli accessi.
     
  • Flipped classroom: la nuova missione del sistema scolastico

    EttoreGuarnaccia | 29-10-2014 16:29

    Una rappresentazione del futuro digitale e interattivo del sistema scolastico che potrebbe apparire visionaria, eppure la transizione è già iniziata e chi non si adegua è destinato ad estinguersi. I nativi digitali come spinta verso il cambiamento di ruolo sia per studenti che per i docenti. L'esigenza di infrastrutture digitali, BYOD e, non ultima, la sicurezza. In definitiva, una precisa chiamata verso un'evoluzione generale del sistema scolastico che potrebbe lasciare indietro coloro che non riusciranno ad adeguarvisi e a dominarla.

    Un mio articolo qui: http://www.ettoreguarnaccia.com/archives/2893

    Ettore Guarnaccia
    CISSP, C|CISO & M_o_R Certified Information Security Professional, Risk & Compliance Advisor
    Educatore di sicurezza in Internet per le scuole dell’(ISC)² Italy Chapter
     
  • Un PC per ogni studente grazie a Raspberry PI (parte IV)

    pierluigigermano | 28-10-2014 10:09

     Nella fattispecie l’idea è stata quindi quella di rimpiazzare l’infrastruttura informatica esistente, riutilizzando:
    - Infrastruttura elettrica
    - Cablatura ethernet
    - Monitor
    - Dispositivi di input (mouse e tastiere)Il tutto in osservanza al vero spirito della fondazione e con un messaggio didattico formidabile: il riuso dell’esistente, ovvero dare una nuova vita ad oggetti destinati all’obsolescenza e, quindi, alla discarica.
     Per quel che riguarda i costi ho stimato 75€ circa a postazione, con riutilizzo di monitor con attacco VGA, mouse e tastiera con attacco PS/2.
    Nel caso ci fossero docenti interessati posso tranquillamente girare il progetto che ho composto
  • Un PC per ogni studente grazie a Raspberry PI (parte III)

    pierluigigermano | 28-10-2014 10:08

    Didattica inclusiva tramite le TIC, particolarmente efficaci in situazioni difficili dal punto di vista del milieu familiare / sociale e da quello delle opportunità globali (che discende ahimé spesso meccanicamente dal primo)Nel pensare questo progetto ho costantemente avuto il secondo punto come stella polare: fornire ai ragazzi il meglio della tecnologia (che non è Facebook, né Twitter né Istagram né lo smartphone all’ultimo grido utilizzato per mettere una suoneria degna di un telefono degli anni ’30) a costi che la depauperata scuola moderna può permettersi.
     
  • Un PC per ogni alunno con Raspberry (ParteII)

    pierluigigermano | 28-10-2014 10:08

    Il progetto più interessante, al momento, in questo settore è quello della fondazione Raspberry che punta a fornire, in un ingombro ridotto e a costi men che modesti, un decoroso sostituto del PC fisso.
    La scheda, dell'ingombro di una carta di credito, che sostituisce quasi integralmente un PC tradizionale, è stata sviluppata nel Regno Unito presso la Fondazione Raspberry Pi. Quest’ultima ritiene che molti bambini ed adolescenti siano utenti passivi del computer non avendo nessuna conoscenza sul suo funzionamento. La fondazione ha quindi creato Raspberry Pi (attualmente arrivato alla B+) con l’intenzione di offrire ad insegnanti e studenti uno strumento per capire come funzionano e come si programmano i computer (il famoso coding, anche questo termine di cui spesso si abusa). Si noti come questa filosofia si sposi alla perfezione con altre tendenze quali:
    Integrazione del mondo didattico con la robotica (es. Thymio II)
     
  • Trasformiamo le aule in laboratori di apprendimento

    Giampaolo Sensi | 27-10-2014 21:19

    Serve una scuola più efficiente, persino colorata e allegra in cui non sono più i docenti a spostarsi di aula in aula per insegnare, ma gli stessi studenti che, al cambio dell’ora, si recano nell’«ambiente di apprendimento», che ha una sua identità e funzione ben specifica.
     Il  nostro Paese necessita di una edilizia scolastica sostenibile con  aule–laboratorio, wi-fi accessibile a tutti,  multifunzionali e dotate di piattaforme multimediali e-learning, con banchi modulari che aiutano a creare un ambiente di apprendimento in grado di favorire concretamente una didattica per competenze, collaborativa e inclusiva per i diversamente abili.
     
  • I.f.p. (Internet to fight to' poverty)

    immacolata.cesari@istruzione.it | 26-10-2014 22:49

    Sembra impossibile ,ma nella mia scuola sto portando avanti un progetto finalizzato a favorire l' uso della rete internet nei paesi del Sud del mondo al fine di incentivare l' interculturalita e l'acquisizione di una cittadinanza globale da parte dei nostri studenti con la creazione di una comunità virtuale.In seconda battuta si incentiva il senso della solidarietà nei confronti di studenti che studiano nei paesi emergenti che possono essere sostenuti con borse di studio.Attraverso l'organizzazione di eventi vengono raccolti fondi e vengono organizzate video chiamate durante le quali i nostri studenti si confrontano con studenti di paesidell'Africa come nello specifico,la tanzania.Tutte le attività sono consultabili su FAcebook cliccando la sigla I .F.P.( gruppo aperto di oltre 200 studenti)
  • UNICO REGISTRO ELETTRONICO

    IoSonoIo | 23-10-2014 19:27

    Far creare agli studenti un unico registro elettronico dello stato con una grafica moderna e intuitiva che funzioni senza bug o interruzioni fastidiose.
  • Scuola digitalizzata

    Dania piva | 21-10-2014 13:54

    purtroppo i testi digitalizzati hanno un costo uguale ai cartacei, con la pecca che non si possono rivendere e nemmeno condividere in quanto sono interattivi.
    mi sembra del tutto scorretto non poter nemmeno pensare alla digitalizzazione causa gli interessi delle case editrici.
    dania piva
  • Scuola digitale, ambiti e normativa sulla sicurezza

    LucaBartolini | 20-10-2014 15:24

    Creare un'apposita normativa relativa alla sicurezza nelle scuole. Ad oggi tutte le scuole sono equiparate ad ambienti di lavoro e la normativa in materia di sicurezza per lavoratori a terminale non tiene conto delle specificità della scuola e degli studenti come "lavoratori" atipici.
  • Aule e corridoi climatizzati

    professioneprofessore | 19-10-2014 08:22

    Sarebbe indispensabile è mettere i climatizzatori in tutti gli ambienti e tali climatizzatori devono funzionare. Da Nord a Sud per molti mesi il caldo è insopportabile. Come l'aria condizionata c'è in tutti gli altri uffici deve essere presente e funzionare anche nelle scuole.
    Inoltre servirebbe un piano Nazionale per analizzare tutti gli infissi esterni. Nelle scuole servono le serrande per fare barriera contro il sole, sono assurde quelle scuole che hanno le vetrate e non le serrande. Le tendine non possono bastare, bisogna fare barriera al sole prima che arrivi sul vetro e non dopo.
  • Internet veloce e non tartaruga !

    professioneprofessore | 19-10-2014 08:11

    Nelle scuole serve avere internet veloce , molto veloce, almeno come quelle dall'università. ogni stanza deve avere sia collegamenti a filo , sia wifi , ma di buona qualità non giocattoli. 
     
  • L'inglese digitale gratis

    RaffaeleNardella | 18-10-2014 11:01

    Sperimentazione di didattica "blended" per l'inglese presso il Liceo Allende di Milano. Grazie alle piattaforme Esamidinglese e Edmodo e di materiali digitali elaborati dal docente, come la Grammatica Inglese di Base, è stato avviato in tre classi il corso di inglese senza l'acquisto di libri cartacei. La licenza Creative Commons dei materiali e la collaborazione gratuita per le scuole della piattaforma Esamidinglese permettono di prendere in considerazione un utilizzo diffuso di questi supporti.
  • Educazione Digitale dalle primarie alle superiori.- realizzazione di un AMBIENTE DI APPRENDIMENTO VIRTUALE

    Paola Mannaioni | 17-10-2014 14:50

    La pratica della condivisione in cui gli utenti condividono liberamente informazioni, risorse,competenze tecniche,consente di creare un senso di comunità di classe che diventi un mezzo per conoscere e per esprimere se stessi.L'ambiente di apprendimento virtuale, è ormai diventato quasi “tangibile”con la nascita dei mondi virtuali tridimensionali e del continuo diffondersi della rete, costituendo una alternativa alla modalità monomediale della scuola tradizionale.I digital native imparano quel che a loro interessa in una dimensione sociale e spontanea, si incontrarno in uno ambiente comune,ne esplorano gli spazi, i livelli”,  le conoscenze,interagiendo con altri utenti e costruendo percorsi formativi dalle relazioni così definite,dalla materna al liceo verranno programmati ed inseriti nel simulatore tutti i rischi che, purtroppo, nasconde la rete: dal pedofilo, all’omofobo,al profilo falso su facbook,tentativi di adescamento. 
  • Educazione Digitale nelle Scuole - dalle primarie alle superiori.​Realizzazione di un AMBIENTE DI APPRENDIMENTO VIRTUALE

    Paola Mannaioni | 17-10-2014 14:43

    La pratica della condivisione in cui gli utenti condividono liberamente informazioni, risorse,competenze tecniche,consente di creare un senso di comunità di classe che diventi un mezzo per conoscere e per esprimere se stessi.L' ambiente di apprendimento, è ormai diventato quasi “tangibile” con la nascita dei mondi virtuali tridimensionali e del continuo diffondersi della rete, costituendo una alternativa alla modalità monomediale della scuola tradizionale.I digital native imparano quotidianamente quel che a loro interessa in una dimensione sociale e spontanea, di incontrarsi in uno ambiente comune,esplorarne gli spazi, i livelli”,  le conoscenze,nteragire con altri utenti costruendo percorsi formativi sulla base delle relazioni così definite,dalla materna al liceoverranno programmati ed inseriti nel simulatore tutti i rischi che, purtroppo, nasconde la rete: dal pedofilo, all’omofobo,al profilo falso su facbook,tentativi di adescamento. 
  • SOGNANDO L'ECCELLENZA

    antoniapace | 16-10-2014 10:26

    forse il titolo è un po' pomposo l'bbiettivo è RIDURRE I COSTI aumentando l'efficienza:
    creare al posto di 1000 asilo nido 
    20 campus d'eccellenza che possano prevedere ospitalità per nido e materna.
    il campus dovrebbe sostituire tutti i nido e le materne del territorio
    dovrebbe essere dotato di:
    pulmini medio grandi pr il trasporto dei piu piccoli
    verde curato (anche facendo riferimento ai disoccupati che percepiscono indennizzo)
    palestre
    impianti fotovoltaici per ridurre i costi
    i bambini potrebbero essere indirizzati al senso civico(isole ecologiche interne con bonus adatti al'età)

    gli spazi relativi alle scuole che cosi chiuderebbero potrebbero essere ceduti ai costruttori come compenso per la costruzione del nuovo.
    tutto cio ammortizzerebbe i costi del personale e del riscaldamento
    la proposta è soo accennata per spazio esiguo
     
  • Costi di connessione ad internet non più a carico delle scuole

    RobertoSconocchini | 15-10-2014 15:19

    Per ogni scuola la conessione alla rete internet è diventata indispensabile, esattamente come il collegamento ad ogni altro tipo di utenza (corrente elettrica, gas, acqua). 
    Trovo dunque inconcepibile che le scuole si facciano carico di stipulare e sotonere contratti con gestori, spesso insostenibili per le risorse finanziarie disponibili e che vengono per larga parte impegnate proprio per far fronte a queste spese.
    Ritengo inoltre che un livello di contrattazione centralizzata garantirebbe costi contrattuali certamente minori rispetto a quanto una singola istituzione è in grado di ottenere, considerato anche il fatto che vengono normalmente applicate taariffe destinate all'utenza business.
    ins. Roberto Sconocchini
  • ogni scuola connessa

    daniaferrari | 15-10-2014 00:17

    Si dovrebbe dare spazio alla formazione dei e sui media e sul modo di apprendere attraverso la tecnologia e l'e-learning; ci sono persone con laurea agistarle in questo settore ma non sempre riconosciute anche a livello ministeriale.
    Si dovrebbe trovare il modo non solo di dare una lim ad ogni classe ma cambiare il odo di fare scuola; non in modo radicale ma un pò alla volta; adibire un'aula spogliandola dei soliti e vecchi banchi ma riempirla in odo sobrio con tavoli grandi, coloratie con panche,stile Finlandia e dotarla di tablet.
  • Ogni scuola connessa

    daniaferrari | 15-10-2014 00:11

    La scuola dovrebbe avere più legami con gli enti locali e attarverso l'organico funzionale cercare chi può prendersi carico della funzione digitali, in odo che possa essere più libero per occuparsi di questo. Oggi purtroppo per i vari tagli tutti devono occuparsi di tutto e a volte si gestisce ale.
  • OLTRE L'AULA : creare ambienti di apprendimento estesi per studenti e per docenti

    francescaravanelli | 13-10-2014 23:58

    A partire dalla scuola primaria, dotare ogni istituzione di piattaforme LMS, Learning Management System, magari Open source come Moodle per creare ambienti di apprendimento estesi 
    -per gli studenti
    -per i docenti
    -per i genitori
    A costo quasi zero (previa ottima connessione già espressa in altre proposte) diffondere buone pratiche didattiche come active learning, cooperative learning, participative and reflective learning, promuovere condivisione e trasparenza, attivare crescita di comunità di pratica a diversi livelli.
    Ottima modalità per stare in contatto continuo con chi non può frequentare per vari motivi (distant-learning).

    Il tutto integrabile con i vari devices  (mobile learning).
  • PEC uso per inoltro documenti

    Filippo Zambelli | 13-10-2014 14:04

    L'uso della PEC, risorsa straordinaria a disposizione gratuitamente, semplificherebbe in maniera notevole l'inoltro di documenti alla scuola. E' incredibile che ancora ci siano segreterie dove per inoltrare una domanda in risposta ad un bando si debba usare solo la raccomandata A\R con un aggravio di costi elevato per i cittadini.
  • Tablet al posto dei libri: problema culturale ed economico

    andregi | 10-10-2014 12:56

    In una scuola digitale, ogni studente deve avere un tablet con cui visualizzare i contenuti scolastici, al posto dei pesanti libri sulla schiena. In classe ci vuole la connessione a banda larga. Bisogna quindi accordarsi sia con i provider di servizi internet sia con le case editrici, che ovviamente non vogliono perdere i guadagni della vendita dei libri. Poi ci sono i siti di argomenti scolastici online gratutiti e "social". Bisogna fare accordi con le aziende che offrono al momento le soluzioni migliori come qualità/prezzo. Anche una diffusione parziale, sarà comunque un inizio. Non va poi trascurato il problema "culturale" di famiglie e studenti, che considerano "scomodo" o dannoso per la vista studiare sul tablet anziché sul libro. Per quanto infondate, queste paure rallentano la digitalizzazione. Vanno quindi discusse e superate.
  • connessioni wi-fy

    simona1507 | 09-10-2014 20:42

    Magari mettere una linea wi-fi che arriva in tutte le classi..
  • Il fallimento- wi fi nella mia scuola

    RomanaDiMaio | 09-10-2014 19:15

    Temo che il wi-fi sia stato la  causa di una sorta di fallimento nell'utilizzo di tecnologie multimediali e del registro on line nella scuola in cui lavoro, che molto ben attrezzata con lim e pc sufficienti. ... i ragazzi entravano continuamente in rete e usavano i cell anche per eseguire l'analisi grammaticale e logica, per tradurre, scambiarsi e copiare i compiti in classe e a casa. Eravamo continuamente costretti a polemiche che si sono evitate solo quando abbiamo optato per una connessione internet con postazioni fisse dei pc.
    I ragazzi usano i pc per giocare e nascondersi dietro gli schermi? Per favorire il loro utilizzo guidato e sotto il controllo dei docenti( la rete contiene moltissimi pericoli) abbiamo dovuto collocare i pc contro i muri e spostare al centro delle aule i banchi! Ma ci e' stato possibile solo nelle aule più ampie.
     
  • Wi-fi e potenziali danni alla salute

    ChiccaLab | 09-10-2014 00:44

    Seppure l'innovazione tecnologica sia entrata nella vita comune di ognuno e quindi anche a scuola, è opportuno riconsiderare il criterio delle priorità che, specie nella scuola primaria, non è sicuramente quello dei computer e tablet (ad eccezione dei supporti per le disabilità). Associazioni esperte del settore e molti medici sostengono che il wi-fi sia potenzialmente dannoso per la salute, specie dei bambini. Perchè, a fronte dei rischi documentati da numerosi studi, non si segue quanto dettato dal Consiglio e Parlamento europeo, che hanno raccomandato agli Stati membri di far riferimento al principio di precauzione, in attesa di studi certi, consigliando per le scuole delle connessioni internet cablate, ossia con i cavi? Ogni azione che riguarda i bambini e ragazzi, deve essere fatta con la coscienza di scegliere ciò che risulta più adatto alla loro sana crescita, non ciò che risulta più conveniente agli adulti
  • Reti di scuole per l'innovazione didattica e digitale (ovunque)

    giovannigentili | 08-10-2014 22:53

    attivare obbligatoriamente per tutte le scuole, di ogni ordine e grado, delle reti scolastiche (ai sensi dell'art.7 del DPR 275/99) per la gestione associata dell'innovazione didattica e digitale. senza un adeguato supporto diffuso sul territorio non è sostenibile nessuna innovazione didattica, sia nelle materie tradizionali sia per diffusione di competenze digitali/makers.
  • Rete nazionale informatica

    marco.pettinelli | 07-10-2014 23:03

    Una scuola moderna è una scuola connessa in cui il datore di lavoro propone ed impone l'utilizzazione di strumenti informatici di gestione e di informaziuone in linea con  la qualità del lavoro e del servizio. Oltre a tutto queste procedure porterebbero ad un consistente guadagno di risorse  e di spese con risparmi inimmaginabili.
  • Microsoft per la scuola

    marco.pettinelli | 07-10-2014 22:52

    La Microsoft offre per la scuola una serie di servizi di messaging gratuiti per la getione della messaggistica enterprise ed immediata per gli alunni ed i docenti. Purtroppo solo le università se ne sono servite mentre nelle scuiole sia inferiori che superiori le componenti scolstiche non si sono avvalse di caselle di posta aziendali di qualità come da servizi offerti gratuitamente.
  • Insegnati informatizzati

    AlessioCarcano | 06-10-2014 16:21

    Nella mia scuola l'informatizzazione è una realtà: sono presenti computer e LIM in ogni aula ed infatti è stato abolito il registro cartaceo per essere completamente elettronico e accessibile anche da casa. Il vero problema è che spesso i professori, non sono in grado di utilizzare a pieno questi mezzi evoluti che farebbero delle lezioni tradizionali qualcosa di più accattivante. E' indispensabile quindi, secondo me, organizzare dei corsi di formazione per i docenti già in esercizio ed introdurre degli esami sull'uso di questi apparecchi informatici per coloro che si apprestano ad entrare nel mondo dell'insegnamento scolastico. 
  • Obbligo di Piattaforme di comunicazione interne alla scuola

    Michael | 05-10-2014 11:43

    Obbligo per ogni scuola di attivare una piattaforma di comunicazione e cooperazione interna a ciascuna scuola come MOODLE  per
    -Agevolare la comunicazione e cooperazione interna (CdC, Collegio, Circolari della dirigenza, ecc.)
    -Depositare documentazione scolastica (verbali, valutazioni, unità didattiche, ecc.)
    -Migliorare il processo decisionale democratico (deliberare online questioni già discusse o che non necessitano ulteriori approfondimenti in presenza, sondaggi online, wiki)
    -Eliminare la carta, protocolli e code per consegnare moduli
    Inoltre è necessario l'obbligo dei docenti di attivare una casella di posta elettronica. Se i docenti utilizzeranno le tecnologie per il lavoro fuori dall'aula forse saranno stimolati ad utilizzare anche dentro.
     
  • Finanziamenti per la manutenzione di hardware e software

    gioscolari | 04-10-2014 17:50

    L'informatizzazione della scuola, la didattica online, la condivisione di risorse sul web, l'utilizzo di tablet o pc durante le lezioni sono soggette pesantemente ai costi di manutenzione e aggiornamento dell'hardware e del software che istituti e studenti hanno a disposizione. La cronica mancanza di fondi, causate dal taglio del MOF e dalle difficoltà economiche dei comuni, impedisce di essere al passo con gli ultimi aggiornamenti del software, in assenza di licenze e di personale formato per risolvere i problemi informatici.
    E' necessario creare un fondo aggiuntivo per queste voci, o in sottordine dotare le scuole di tutti gli aggiornamenti con costi contenuti.
  • collegamenti veloci

    silcol | 04-10-2014 16:22

    E' importnte le le scuole possano accedere a collegamenti veloci e sicuri. Nuova tecnologia e nuova organizzazione delle strutture e della didattica per costruire percorsi di formazione più interessani e con supporti multimediali.
  • la scrittura manuale, questa sconosciuta

    luciamaria.lena | 02-10-2014 20:39

    Visto che quelle a cui sono rivolte le riforme sono le cosiddette "generazioni digitali", mi sembra fuori luogo l'acritico allineamento della scuola ad usi e costumi didattici che non formano teste pensanti, ma meri esecutori (sgrammaticati).
    Proporrei perciò un progetto teso alla riappropriazione della capacità di scrivere manualmente, capacità che si va perdendo con tutto quello che ne consegue in termini di espressione della personalità di cui la psicologia da sempre sottolinea, oppure ci hanno raccontato delle storielle? (Gli psicologi, intendo). So di essere didatticamente "giurassica" ma da 30 anni svolgo il mio lavoro con impegno e passione ed ha visto nascere e tramontare mode metodologiche e didattiche che sono state poi abbandonate lasciando dietro di sè orde di analfabeti.
  • REGISTRARE LE ELEZIONI

    marco | 02-10-2014 19:05

    Registrare le lezioni ogni giorno
    cosi gli studenti se vogliono possono
    riguardarle a casa con i tablet.
  • Sburocratizzare per digitalizzare

    daniel.noffke | 02-10-2014 10:20

    Per la dematerializzazione sono arrivati dei soldi, sarebbero stati utilissimi per rendere le dotazioni TIC della scuola almeno sufficienti. I registri che già avevamo elaborato avrebbero potuti essere semplicemente consegnati in forma elettronica e un sito l'avevamo già costruito con le nostre mani, un po' artigianale ma funzionante.
    I mille vincoli burocratici hanno però convinto la Direzione ad acquistare un elefantiaco, inutile e inadeguato, e soprattutto costoso, supporto esterno; con la conseguenza che adesso abbiamo un registro elettronico che non risponde alle esigenze didattiche, la segreteria non riesce ad usare l'albo pretorio, a cui si accede tramite un link dal sito ma resta tristemente vuoto ecc.. E niente soldi per la digitalizzazione.
    Forse dare più fiducia all'autonomia scolastica, evitando di produrre strutture burocratiche rigide precostituite dall'alto, porterebbe a maggiore efficienza e minori costi.
  • TECHNOLOGY EVANGELIST PER LA SCUOLA

    Stefano Cavese | 29-09-2014 12:01

    Occorre favorire la creazione sul mercato di "evangelizzatori di tecnologia" che aiutino i Dirigenti Scolastici a "investire bene" le risorse economiche. Queste nuove figure sono le prime con le quali il Dirigente Scolastico deve interagire in quanto indicando cosa fare, come farlo e con quali costi. Successivamente al loro intervento è possibile contattare fornitori, avviare una fase ricerca di finanziamento e realizzare i lavori. Per favorire l'ingresso nel mercato di questo "nuove figure",  occorre individuare dei professionisti,  analizzando le attività effettivamente realizzate negli ultimi mesi/anni, visionare i curriculum e le referenze,  evitando i concorsi pubblici che difficilmente riuscirebbero a intercettare le giuste figure professionali. 
  • "LISTA DELLA SPESA" NUOVA METODOLOGIA PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PER LA SCUOLA

    Stefano Cavese | 29-09-2014 11:16

    Negli investimenti per la scuola manca spesso la fase di progettazione/studio di fattibilità. Evitare finanziamenti pubblici "dall'alto" e scadenze temporali troppo ravvicinate  che non favoriscono la progettualità a medio-lungo termine.
    Metodologia: 1)attraverso risorse interne e professionisti esterni avviare una fase progettuale/studio di fattibilità/scouting fornitori per definire una "Lista della Spesa" 2)Una volta individuato cosa acquistare si avvia una ricerca di finanziamenti pubblici e/o privati attraverso medotologie classiche (Miur, Regione, etc...) o operazioni di raccolta fondi (donazioni di privati/enti, crowdfunding, etc...) Nella fase 1 è necessario un rapporto fiduciario tra pubblico e privato che eviti lungaggini burocratiche, favorendo una collaborazione proficua con conseguenti risparmi di tempo e di denaro pubblico.
  • Praticare il BYOD con EduRoam. Accesso federato alle reti WiFi della ricerca e dell'istruzione in ambito mondiale.

    MarcoDAmbrosio | 29-09-2014 09:38

    Il BYOD (Bring Your Own Device) può essere ulteriormente valorizzato creando un accesso federato e sicuro alle infrastrutture WiFi del mondo della ricerca e dell'istruzione, in ambito internazionale.  Questa pratica è già molto diffusa a livello universitario, ma ancora poco a livello di Istituti scolastici (fa eccezione in Italia il Liceo di Ceccano, in provincia di Frosinone).
    Info: http://www.servizi.garr.it/index.php/it/eduroam
    Mappa mondiale degli enti federati: http://monitor.eduroam.org/eduroam_map.php?type=all
    Video introduttivo: http://youtu.be/TVCmcMZS3uA
  • Il BYOD per le scuole realizzato a regola d'arte. Linee guida per realizzare infrastrutture WiFi longeve e scalabili

    MarcoDAmbrosio | 29-09-2014 09:23

    Si parla molto di copertura WiFi totale per gli edifici scolastici, ma non sono disponibili linee guida che aiutano i Dirigenti Scolastici a realizzare infrastrutture in grado di sopportare la connessione contemporanea di studenti, docenti e personale amministrativo. Non bastano i normali access point!
    Ovviamente il BYOD su infrastruttura WiFi ha senso solo se si ha a disposizione connettività min 100Mbps simmetrici, meglio se a 1Gbps. Tali linee guida andrebbero stilate da enti di ricerca (es. Università) che hanno esperienza su infrastrutture analoghe ben più estese di quelle previste per una scuola.
  • Progetto EduNet: nuovo modello di connettività "dal basso" in collaborazione con gli enti di ricerca e GARR

    MarcoDAmbrosio | 28-09-2014 23:57

    Nella Provincia di Frosinone stiamo sperimentando un nuovo modello di connettività per le scuole, che prevede la creazione di micro-reti in fibra ottica spenta interconnesse tra di loro grazie alla dorsale provinciale UnicasNet, di proprietà dell'Università di Cassino e del Lazio Meridionale, e con il GARR (la rete nazionale della ricerca scientifica, patrocinata dal MIUR). Tali micro-reti sono realizzate a prezzo di costo, di proprietà degli stessi Istituti e prevedono velocità non inferiori a 100Mbps simmetrici e che possono raggiungere addirittura i 10Gbps simmetrici. Il motto è: insegnare nel presente gli strumenti del futuro.
    Maggiori info:
    https://www.facebook.com/groups/connettiamoci/
    https://www.youtube.com/playlist?list=PLYReldADcC7t5MHSM0V6EmeEb1iNigeFX
  • Studenti delle Università per lo Sviluppo Software

    LaLiberaScuola | 28-09-2014 23:47

    Il coinvolgimento degli studenti delle università nello sviluppo degli applicativi software distribuiti in licenza libera da usare a scuola, per mezzo di stage pre-laurea o sessioni pratiche incluse nei corsi.

    Le università sono immensi contenitori di risorse umane che potrebbero essere impiegate a supporto della scuola stessa se debitamente orientate. Ciò permetterebbe inoltre l'avvicinamento e l'educazione al modello di sviluppo opensource, strumento utilissimo per i futuri operatori del settore informatico per fare esperienza sul campo e valorizzare le proprie capacità ancor prima del proprio ingresso nel mondo del lavoro.
  • Come connettere le Scuole a costo pari a zero

    alexcurti | 27-09-2014 17:09

    Proposta per una rete della PA che connetta i siti pubblici (quindi le scuole).
    Il Governo deve definire la governance per coordinare i tanti attori coinvolti, siano essi istituzionali (MIUR, AGID, RAI, ...) siano essi privati (Telco, Imprese, ...). Si crea una collaborazione pubblico/privato.
    La PA detiene infrastrutture passive (reti acqua-gas-luce-fogne) dove posare le f.o. e le mette a disposizione del tavolo.
    Gli Operatori partecipano alla realizzazione della rete mettendo sul tavolo le f.o., ottimizzando l’investimento individuale e ottenendo una rete di qualità e di proprietà.
    Una parte delle f.o. è dedicata alla PA per la connessione dei propri siti.
    L'approccio scala dal livello comunale al nazionale.
  • tablet al posto dei libri

    paolobragantini | 27-09-2014 17:07

    Ogni anno le famiglie spedono migliaia di euro per i testi scolastici che si potrebbero sostuire con il tablet, con una spesa unica per tutti i cicli scolastici, decisamente inferiore a ciò che oggi spendono le famiglie. Due i presupposti per questa rivoluzione: la prima i testi idevono essere auto prodotti la seconda la struttura di rete delle scuole di ogni ordine e grado.
  • Soluzioni Pubbliche per ridurre la spesa pubblica

    Antonio Pirrotta | 27-09-2014 16:10

    Per gestire dati in modalità sicura i siti web delle scuole occorre usare il protocollo “ssl”, ebbene queste semplici operazioni per fare un esempio, su un campione di diciottomila scuole hanno dei costi esorbitanti. Basterebbe creare una sola web farm per le pubbliche amministrazioni e offrire gratuitamente a tutte le amministrazioni uno spazio web gratuito, i certificati ssl e perché no anche il voip per la telefonia tra uffici. Una volta creata una web farm pubblica che garantisca gli stessi servizi in modo gratuito non vedo perché non si possa affermare che questa sia o possa essere una soluzione rivolta all’abbattimento della spesa pubblica, che contribuirà in modo significativo all’abbattimento del debito pubblico e finalmente potremo affermare con certezza che si può risanare un bilancio non solo e sempre con la  privatizzazione dei servizi ma si può anche scegliere di trovare soluzioni pubbliche. 
    Antonio Pirrotta
  • SCHOOLADVISOR, IL TRIPADVISOR DELLA SCUOLA

    SilviaNava | 27-09-2014 11:02

    Sarebbe bello poter usufruire di un portale che censisca tutte le scuole, consentendo ad ogni utente (alunni per primi ma anche genitori, insegnanti, personale ausiliario...), sul modello di Tripadvisor, di dare i "voti" al proprio plesso per categorie: struttura, piano dell'offerta formativa, ore di inglese o piani bilingue, informatizzazione, attività sportive/laboratori, pulizia, accessibilità ecc.
    Lo "Schooladvisor" sarebbe utile, secondo me, sia per guidare i genitori nella scelta della scuola prima dell'iscrizione, sia per incentivare la scuola stessa (ogni scuola, infanzia compresa) a fare sempre meglio.
    Saluti
    Silvia Nava
  • Connessione e digitalizzazione, ma la sicurezza?

    EttoreGuarnaccia | 26-09-2014 16:58

    Si parla di connessioni veloci e digitalizzazione, ma è stata colpevolmente tralasciata la sicurezza, a scapito di privacy e protezione di dati e servizi. Le infrastrutture informatiche delle scuole italiane sono inadeguate, non rispettano i basilari principi né opportune pratiche di sicurezza, sono fortemente eterogenee, non adottano standard né modelli sicuri e approvati. Elevato il rischio di intrusione non autorizzata, compromissione e infezione dei sistemi, sottrazione di informazioni riservate.

    Leggi: "La buona scuola: connessione e digitalizzazione, ma la sicurezza?"

    Ettore Guarnaccia
    CISSP, C|CISO & M_o_R Certified Information Security Professional, Risk & Compliance Advisor
    Educatore di sicurezza in Internet per le scuole dell’(ISC)² Italy Chapter
  • serve un "ecosistema digitale" completo e articolato per innovare la scuola

    gbanaudi | 24-09-2014 22:30

    Serve un ecosistema digitale più ampio per affrontare le tante "urgenze" sul versante digitale
    - introduzione di tablet per alunni e docenti, come strumento personale e accesso alle risorse di scuola
    - potenziamento banda x le scuole 
    - strumenti pratici di gestione della connessione (filtri, accessi, on/off per il controllo)
    - servizi delle scuole basate su standard e modelli definiti a livello centrale (NON come la fallimentare esperienza di Scuola Mia....)
    - dotare le scuole di strumenti di e-learning (open) di facile utilizzo, per la gestione di AuleVirtuali e condivisione di materiali/esperienze (Moodle, Docebo..)
    - formazione dei docenti, mediante graduale utilizzo di  tali piattaforme online
    - strumenti di valutazione realmente "esterni" ed oggettivi (non di  bottega come l'Invalsi)
  • Connettività delle aree interne

    MaraCarocci | 24-09-2014 19:07

    Faccio presente che è attualmente in discussione alla VII commissione della Camera una legge per favorire la continuità didattica e la funzionalità delle scuole situate in zone montane, piccole isole e territori a bassa densità demografica. Sarebbe bene raccordare gli interventi dei centri scolastici digitali, del piano "la buona scuola", e della legge in discussione.
  • Un tecnico informatico per ogni istituto

    laurabiancato | 24-09-2014 15:23

    A differenza delle secondarie di secondo grado, che hanno in organico i tecnici di laboratorio di informatica, gli istituti del primo ciclo devono sostenere spese ingenti per le consulenze tecniche. Ormai sono necessarie competenze elevate per gestire i sistemi informatici delle segreterie, il wifi, i laboratori e le LIM anche negli Istituti Comprensivi, che notoriamente hanno anche minori risorse economiche. Non ci si può più improvvisare. 
  • ritengo molto importanta...

    matteo.grazioso | 24-09-2014 14:59

    ritengo molto importanta l'utilizzo di tutte le tecnologie come lim(la piu importante) e internet utilizzando registri anche di classe elettronici eccetera.cosa molto importante oltre alle graduatorie lentissime x cambiare l'italia.
    inoltre informo che oggi 24/09/2014 siamo ancora senza professori o meglio prof che vengono e vanno aiuto!!!!!!
  • Registro elettronico centralizzato

    salvoamato | 24-09-2014 11:35

    Sulla scia dell'esperienza dei PON che da quasi 10 anni sono gestiti da un sistema informativo centralizzato è opportuno che il problema registro elettronico sia gestito ed organizzato dal ministero con risorse centralizzate. In questo modo si raggiungono diversi obiettivi: costi sicuramente più ridotti, unica interfaccia per tutte le scuole ed unico account per i docenti che migrano da una scuola all'altra, registro work in progress sempre in contin ua evoliuzione e sopratutto enorme banca dati centralizzata sullo stato di salute dell'attività scolastica. L'ultimo punto non sarebbe da sottovalutare poichè consentirebbe di estrarre dati importantissimi sull'attività di milioni di studenti allo scopo di effettuare indagini statistiche interessanti  sia per programmare il futuro della scuola sia per individuare punti deboli della scuola. 
  • Tecnologo a scuola

    salvoamato | 24-09-2014 11:31

    Nominiamo un esperto tecnologo possibilmente tra il personale in esubero o tra il personale precario della scuola che possa occuparsi delle scelte tecnologiche della scuola. L'idea di fondo dovrebbe essere quella di un esperto o un pool di esperti che operi a livello di distretto scolastico e venga chiamato ogni volta che un istituto abbia bisognod ei consigli. In questo modo di certo ci sarà sempre qualche persona competente che possa curare gli interessi dell'istituzione scolastica.
  • Non è solo una questione di tecnologia e banda larga

    MarcoCasali | 23-09-2014 21:58

    Certamente la disponibilità di device (come le LIM e i tablet) e la connessione veloce a Internet sono necessarie, ma non bastano per un nuovo modo di insegnare.
    La vera difficoltà è quella di formare docenti in grado di utilizzare le nuove tecnologie all'interno della didattica e di creare nei ragazzi le competenze per utilizzare al meglio le risorse della Rete: c'è una bella differenza tra navigare a casaccio (per fare il copia-incolla della ricerca di turno) e trovare invece dei contenuti, selezionare quelli migliori e rielaborarli per creare un proprio elaborato.
    La connessione in Rete abilita inoltre un dialogo più immediato tra scuola e famiglia, non solo per il registro dei voti e delle assenze, ma anche per una più veloce condivisione di informazioni relative alla didattica e alla scuola. Questo a condizione che docenti e scuola ci credano veramente (quanti siti di scuole sono manutenuti poco e malamente?).
  • Capitalizzare le esperienze d'investimento .. tutte al passo coi tempi .. sterili per la scuola

    enricomaranzana | 23-09-2014 14:43

    Che senso ha connettere le scuole se nulla è in comune? Da anni si investe in tecnologia nell'indifferenza degli insegnamenti, refrattari a ogni ristrutturazione. La messa in rete delle esperienze può risultare significativa solamente se le scuole condivideranno i propri progetti educativi, le loro ipotesi formative, le modalità per unificare gli insegnamenti per conseguire la finalità istituzionale [legge 53/2003 art. 2 comma 1 lettera a)] .. se daranno attuazione alla sostanza dell'autonomia delle istituzioni scolastiche [DPR 275/99 art.1 comma 2]. La lettura dei POF fornisce un quadro desolante: il paragrafo valutazione, che esplicita gli obiettivi perseguiti, è ancorato agli anni 50 del secolo scorso. In rete "La latitanza dell'organo strategico, causa prima della crisi della scuola"  mostra l'ordinario trantran.
  • Banda larga

    Laudrup | 22-09-2014 22:08

    Connessione a banda larga disponibile in ogni classe, come condizione abilitante necessaria per ogni innivazione digitale e di rete.
  • La realtà dei fatti

    Vanoncini | 22-09-2014 20:19

    Prima di parlare di WiFi, cavi o fibra, bisogna capire lo stato che vuole fare. Un'innovazione digitale degna di questo nome, non può partire demandandone la realizzazione ed i costi alle singole scuole. Alla faccia dell'autonomia scolastica! Lo stato si deve impegnare nel realizzare l'infrastruttura fisica in ogni scuola che deve essere di tipo misto: cavo (principalmente) e wi-fi (in alcune zone). Non è possibile che ogni istituto si accolli i costi di questa la realizzazione. Servono delle direttive comuni per l'installazione dei vari dispositivi. Servono continui corsi per informatizzare tutti i docenti, soprattuto i più anziani e/o vicini alla pensione che non sanno nemmeno accendere un pc e sono fortemente riottosi nell'utilizzo di questi straordinari strumenti di lavoro e osteggiano qualunque tentativo di miglioramento in questo senso. Solo dopo potremo parlare di registro elettronico e tante altre belle amenità digitali.
  • diciamo le cose come stanno!

    UgoZavanella | 22-09-2014 08:57

    Gentili Sig.ri,
    basta illuere la gente: sono un preside ( Dirigente Scolastico) 65enne, rottamato dal governo Renzi mentre stavo dirigendo una scuola a tecnologia avanzata. Purtroppo nel comune dove era sita la scuola ( la trcnologica Lombardia !) la banda larga ( leggi fibra ottica) non è ancora arivata ( come nel 85% di comuni Italiani) e forse arriverà tra un paio d'anni.
    Come si fa a raccontare di avre internet veloce in ogni scuola se la banda larga è ancora un sogno in quasi tutta Italia?
  • Obiettivo: connessione veloce, affidabile e sicura in OGNI aula

    AntonioFini | 21-09-2014 16:52

    La connessione in ogni aula deve essere sufficientemente veloce da supportare i dispositivi personali di docenti e alunni (modalità BYOD), affidabile (realizzata e manutenuta da personale specializzato, con attrezzature di qualita) e sicura (firewall e filtro contenuti).
    Gli investimenti dovrebbero essere concentrati su questo obiettivo, anche attraverso sinergie con le Telecom, stipulando contratti a livello globale ed evitando che ogni istituzione scolastica sia costretta a "reinventare la ruota".
    Si tratta a mio parere di un "servizio di base universale", simile alla fornitura di acqua o energia elettrica,  che può essere razionalizzato realizzando un ottimo risultato con grandi economie di scala.
    Vanno valorizzate le esperienze già in atto (ad es. la rete Lepida in Emilia Romagna) e dovrebbe essere valutata la possibilità di estendere alle scuole il collegamento alla rete universitaria GARR.
  • RETI DI SCUOLE PER MIGLIORARE LE INFRASTRUTTURE

    laurabiancato | 21-09-2014 13:14

    La proposta è quella di agevolare la costituzione di reti di scuole che si raccordino territorialmente con gli enti locale e le imprese per un piano di copertura a banda larga delle scuole. 
  • TABLET

    marco | 20-09-2014 21:30

    Ogni studente e docente dovrebbe possere un tablet per
    leggere i testi digitali.
    Inoltre i tablet nelle scuole  dovrebbero essere utilizzati anche per  le  "votazioni"
    quelle politiche ( comunali - regonnali - nazinali ).
  • Vantaggi concreti

    Marco I | 20-09-2014 17:03

    L'impegno delle risorse richieste per portare internet in ogni classe è giustificato dai vantaggi della scuola digitale, che sono...

    Perché non stilare una lista dei risultati educativi e didattici concreti che si possono ottenere avendo internet in ogni classe, piuttosto che in un comune laboratorio?

     
  • Per ora puntiamo al registro digitale

    emilianomazzetti | 19-09-2014 21:19

    Grazie ad amplificatori (30 euro ad aula) possiamo aumentare i segnali wifi degli istituti con pochi access point
    Utilizzo della rete elettrica per portare internet
    Sgravi fiscali alle ditte che ti installano la rete wifi
     
  • Perchè WI-FI ??? Fibra Ottica ???

    SerenaSpelorzi | 19-09-2014 14:56

    Buongiorno,
    non sono un tecnico, ma se navighiamo in rete ed cerchiamo studi sulla salute legati alla WI-FI non troviamo certo notizie rassicuranti. Io sarei più contenta se nelle scuole ci fosse una rete via cavo, magari in fibra ottica.
    A Parigi ed in tantissime altre capitali il WI-FI in luoghi pubblici  lo stanno togliendo ...
    A scuola si potrebbero mettere delle postazioni via cavo. Boh forse costa di più, ma forse risparmieremo in sanità.
    Io comunque penso che il DIGITALE a scuola può essere importante dalle medie, prima non lo trovo necessario e a dire la verità neanche UTILE.

    Una mamma consulente informatica.
  • Wi-fi e scuola

    Mario | 19-09-2014 14:56

    Ricordo che il consiglio d'Europa ha chiesto, in via prudenziale, di non usare al wi-fi nella scuola, e che tanti paesi europei stanno abolendo la wi-fi nella scuola: per cui specie nella scuola dell'obligo, si alla banda larga, ma tramite cablaggio e se poi proprio serve la wi-fi (ad esempio per i tablet), solo con modem wi-fi a bassa portata (da usarsi in classe) e solo quando serve
  • Copertura totale banda larga e veloce

    StefanoMarconato | 19-09-2014 09:04

    Dare la copertura totale alle scuole della banda larga con alte prestazioni al fine di poter utilizzare al meglio le web application (registro elettronico, comunicazioni scuola-famiglia, ...)
  • Crescita della cultura digitale

    FrancescoConte | 19-09-2014 08:54

    In una scuola moderna oltre alle nuove infrastrutture, sarebbe opportuno una crescita della cultura digitale diffuso non solo ai ragazzi. I professori di informatica (che chiamerei cultura digitale per la scuola) devono essere dei professionisti riconosciuti e non professori che si preparano in 2 giorni con i corsi della regione. Sarebbe come per me che non conosco il tedesco, che faccio un corso di una settimana e poi divento insegnante delle superiori. Questo comporterebbe molti vantaggi anche di risparmio per le famiglie. Per esempio meno libri cartacei e più utilizzo di strumenti moderni che dovranno conoscere prima di entrare in competizione con i loro coetanei non solo Europei che lo fanno da anni. Vi invito a leggere il dibattito su quest blog che dalla PA si sta allargando anche alla scola e potrebbe interessare anche voi: http://saperi.forumpa.it/relazione/attenta-alle-persone
  • Università e fibra ottica

    Michele788 | 18-09-2014 22:48

    Tutte le grandi università hanno reti a  fibra ottica che a mio parere dovrebbe essere collegate e condivise con le scuole viciniori, in questo modo sarebbero necessari solo piccoli lavori di per migliorare la rete di moltissime scuole.
  • Connessone tra scuole

    ROSSI FRANCESCO | 16-09-2014 22:09

    Penso che sarebbe interessante creare un sistema di connessione oltre che ogni scuola con internet, anche ogni scuola con le altre almeno dei territori vicini, in modo da poter creare una "ragnatela" di rapporti che possono essere sfruttati per progetti e scambio di materiale didattico.
  • wifi dappertutto

    Maria Teresa Cecconi | 16-09-2014 19:49

    wifi gratuito per docenti e studenti. Aiuterebbe a risparmiare tanti soldi alle istituzioni ed alle famiglie: testi online, fotocopie, telefonate ecc...
  • Un road Map per la scuola digitale - Paolo

    Paolo Ferri | 16-09-2014 11:03

    Agenda digitale della scuola: le cose da fare in un anno
    Paolo Ferri. Docente di Tecnologie didattiche presso l'Università Milano Bicocca
    http://www.agendadigitale.eu/egov/600_agenda-digitale-della-scuola-le-cose-da-fare-in-un-anno.htm