MENO COSTI PER LE FAMIGLIE - PROPOSTE

 
OBIETTIVO
Costruiamo entro fine 2014 una proposta di strumenti per ridurre i costi delle famiglie connessi alla scuola.
COORDINATO  DA

Segreteria Tecnica, MIUR   |   menocosti@miur.it
  • Open Source School

    Giuseppe Camerlingo | 17-11-2014 05:21

    Per quanto riguarda le linee specifiche sul tema di Meno costi riteniamo, come gruppo, che sia utile:

    - Riutilizzare tecnologia obsoleta per il tinkering (elettronica, prototipazione)
    - Riadattare tecnologia obsoleta con sistemi operativi open source adattati

    E' importante saper diffondere il messaggio di trasformare e rivalorizzare il vecchio o l'inutilizzato.

    Progetto: goo.gl/YBzxED

    -- 

    Monachers Smart Lab
    Pensa . Inventa . Crea
    monachers@gmail.com
  • FORMAZIONE FAMIGLIA

    mariaisabella | 16-11-2014 19:15

    La famiglia merita di essere coinvolta dalla scuola per quanto riguarda la condivisione degli obbiettivi educativi pur rimanendo nel proprio ruolo. Qual'è il ruolo della famiglia? Cari genitori informatevi su come gestire l' educazione dei vostri figli , provate a leggere " Come educare i figli presto e bene" di Jacqueline Bickel
  • E' ora di finirla con la "CASTA" delle Tipografie

    Maurizio.Marchioro | 16-11-2014 00:34

    E' giusto pagare per i testi scolastici ma con la tecnologia tablet / Notebook che ormai tutti hanno già, gli insegnanti potrebbero adottare i singoli "migliori" capitoli. Download con relativo addebito gestito direttamente dalla scuola in funzione degli alunni iscritti in quella classe. I soldi direttamente nel conto di chi ha scritto il testo/capitolo. Il costo per le famiglie sarebbe sicuramente inferiore. Agli autori finirebbero giustamente più soldi (e poi non subirebbero le perdite dovute alla rivendita dei libri usati). Per quanto ne so io, gran parte del costo di un libro di testo finisce nelle sole tasche di editori e tipografie, non certo in quelle degli autori! E' inutile mantenere all'infinito posti di lavoro superati, tutti dobbiamo darci da fare, innovarci ed essere creativi. Oggi non è più accettabile fare i parassiti della società e difendere uno scranno che non ha più senso di esistere!
     
  • I LIBRI ED IL MATERIALE SCOLASTICO DI PROPRIETA; DELLA SCUOLA

    susigas2@aol.com | 16-11-2014 00:09

    I libri dovrebbere essere di proprieta' della scuola e dati in dotazione agli studenti all'inizio dell'anno scolastico con l'impegno di essere restituiti in buone condizioni alla fine o pagare una penale. In Gran Bretagna usano questo sistema, perfino nelle scuole private, dove e' anche possibile ottenere borse di studio del valore del 100 per cento delle tariffe per studenti meritevoli che provengono da famiglie disavantaggiate. I quaderni, la cancelleria e tutto il materiale scolastico e' provveduto dalla scuola. La mensa e' gratis per gli studenti di familgie a basso reddito.  Gli studenti accedono al materiale scolastico anche tramite la tecnologia digitale. Gli studenti dislessici possono usare tablets in dotazione da usare invece dei classici quaderni.  La scuola non e' solamente un obbligo, e' soprattuto un diritto. Uno stato che investe nelle spese dell'istruzione e' uno stato che risparmi sui costi dell'ignoranza.
  • meno tasse sulla scuola.

    albertosecli | 15-11-2014 21:01

    secondo me i costi dei libri dovrebbero essere ridotti o in parte presi in carico dallo stato e bisognerebbe diminuire drasticamente le tasse universitarie che gravano enormemente sulle famiglie. inoltre bisognerebbe rimodulare il contributo delle famiglie per la partecipazione dei figli ai progetti extra-curricolari organizzati dalla scuola.
  • Costo dei libri di testo

    LeoWinkler52 | 15-11-2014 19:25

    Una spesa forte al primo anno del Liceo sono i vocabolari. Così la scelta del Liceo, soprattutto del Classico, diventa una scelta di classe. Ma per cominciare, ad es., lo studio del Latino non è proprio necessario munirsi di un vocabolario grande come IL (costo circa €100). Idem per il Greco.  Vocabolari così complessi, messi in mano a principianti, saranno causa di pessimi risultati, di cui saranno incolpate le "lingue morte". Invece può essere elaborata una didattica diversa, e anche molto meno costosa. E' evidente che è molto più utile avere sempre con sé un vocabolario fondamentale trasportabile piuttosto che ogni tanto un vocabolario completo che ha le dimensioni di un mattone. Gli interessi editoriali forti hanno portato a una didattica fallimentare delle lingue classiche. All' estero l' offerta è molto diversa. E anche i libri, ad es. di latino, più efficaci. Lingue morte o ammazzate?
  • POSSIBILITA' DI DETRARRE COSTI PER LE FAMIGLIE

    emanuelarolfi | 15-11-2014 19:05

    Dovrebbe essere prevista la possibilità concreta per le famiglie di poter detrarre la spesa scolastica sostenuta per i figli:
    libri di testo, libri in genere, abbonamenti per i trasporti, visite e viaggi di istruzione, mensa o pasto fuori casa, teatro e cultura.

    Quanto una famiglia spende per l'istruzione ed educazione dei propri figli è un investimento che produrrà un ritorno positivo su tutta lla società e non sulla singola realtà familiare.

    E' quindi necessario incentivare questo investimento permettendo la detrazione delle spese sostenute.

    Emanuela Rolfi
  • Stipendio degli insegnanti delle paritarie pagato dallo Stato

    StefanoPanetta | 15-11-2014 18:43

    Tanti insegnanti in graduatoria attendono, prestando servizio presso una scuola paritaria, la chiamata della scuola statale, quasi irrinunciabile per molte ragioni. Eliminando le graduatorie ed il cosiddetto "precariato" le paritarie verrebbero svuotate di molti loro docenti che in realtà precari non sono. Propongo quindi un sistema di reclutamento e di gestione delle risorse umane integrato per evitare che i docenti interpretino l'assunzione in ruolo come "l'occasione della vita". A mio parere lo stipendio dovrebbe essere pagato dallo Stato (come succede nelle scuole confessionali della laica Francia) e tutte le scuole pubbliche (statali e non) dovrebbere ottenere una certficazione di qualità (per evitare di pagare insegnanti ai diplomifici). Gli attuali finanziamenti alle scuole paritarie potrebbero essere cancellati ma comunque le rette si abbasserebbero garantendo alle famiglie la libertà di scelta prevista dalla 62/2000.
  • Libri di testo

    ConcettoZanghi | 15-11-2014 17:10

    Sarebbe utile ed economico imporre che i libri di testo abbiano un periodo minimo di validità per essere facilmente riutilizzati da altri studenti dopo un loro primo uso.
    La carta sulla quale vengono stampati deve essere di grammatura più bassa in quanto ciò permette un risparmio sui costi e un peso del libro minore: è frequente un peso degli zaini quasi pari a quello dell'alunno\a.
    Il libro dovrebbe essere poi a fascicoli per rendere più agevole il suo trasporto nella cartella.
    Il prezzo di vendita dei libri non forniti gratuitamente deve essere stabilito "effettivamente" da un provvedimento del MIUR che deve anche stabilire un limite massimo di spesa per tuttu i libri ed accessori per ogni tipologia di classe, al fine di evitare aggiramenti ai limiti anche oggi presenti con necessità pretestuose.
     
  • Le famiglie non dovrebbero pagare i libri

    ElisaVeronese(trovatina) | 15-11-2014 16:20

    I libri dovrebbero pagarli lo stato o la scuola e non le famiglie perché loro hanno già il costo del materiale e almeno i libri non dovrebbero pagarli
  • vendita libri

    barbara-colombo | 15-11-2014 15:47

    Ogni istituto scolastico, a fine anno, deve realizzare un mercatino all'interno della scuola per la vendita dei libri usati. importante che i libri non vengano continuamente cambiati e spessevolte è solo per questione solo del n° codice a barre. Già solo cosi ogni famiglia ha una spesa metà di quella che dovrebbe affrontare.
  • costi e salute

    claradolci | 15-11-2014 14:58

    la SSIG è scuola dell'obbligo ma chiede costi enormi per acquisto libri di testo e materiale di cartoleria.
    ​Spesso i libri fatti acquistare non vengono utilizzati. Ogni docente, senza il minimo raccordo, fa comprare alle famiglie materiale costoso. 
    A ciò si aggiunge il notevole peso degli zaini che supera di gran lunga quello previsto dalla normativa(non dovrebbe superare il 15% del peso del ragazzo) con danni alla colonna vertebrale dei ragazzi in fase di sviluppo.
  • libro che funziona non si cambia

    paolaserra | 15-11-2014 11:17

    Basta andar dietro alla case editrici che cambiando il numero delle pagine dicono che il libro è di nuova edizione!!
    Nelle scuole (ad esempio i licei) i ragazzi non riescono più a passarsi/vendersi i libri perchè ogni 2 anni l'edizione cambia o addirittura vengono cambiate le adozioni per passare a libri qualitativamente inferiori. Sembra quasi che i docenti vengano abbindolati dai venditori delle case editrici!
    Aiutate le famiglie, che già spendono centinaia di euro in contributi "volontari" all'iscrizione annuale perchè il governo non da più soldi alle scuole neanche per pagare il telefono o la luce,  a risparmaire almeno sui libri.
    Le adozioni devono essere bloccate per almeno 5 anni (a meno di palesi errori di scelta di cui dovranno rispondere i docenti che hanno scelto il nuovo testo) e rappresentanti di docenti, alunni e famiglie devono decidere insieme sui libri di testo. 
  • sul costo dei libri propongo: Abbassamneto...

    camillo1953 | 15-11-2014 09:30

    sul costo dei libri propongo:
    Abbassamneto del tetto massimo di spesa e nessuna possibilità di deroga (unica deroga possibile la segnalazione ad un centro raccolta dati dell'inestimabile valore di un testo e la contenporanea sua inadottabilità per costo eccessivo: se arrivassero 2 milioni di segnalazioni di un unico testo probabailment ci sarebbero i termii per aprire una trattativa con gli editori)

    Favorire il comodato d'uso e la "rivendita" dei testi usati

    sarebbe interessante anche riuscire a dare un feed back allae casse editrici di qunta parte di un testo viene letta e da che peercentuale di una classe ( la mia esperienza mi dice che alle medie viene utilizzato circa il 60 % di un testo ma che lo leggono/ studiano solo il 40 % gli latri utilizzano altre vie per acquisire i contenuti)
  • libertà di educare educare alla libertà

    gianantonio sanvito | 15-11-2014 02:01

    quando riusciremo a dare una vera scuola libera superando barriere bolsceviche e interessi di casta?
    quando riconosceremo libertà di scelta e di diritti ad ogni cittadino?
    Inghilterra, Francia, paesi nordici ecc. riconoscono e sostengono le scuole paritarie con grandi vantaggi economici, sociali e qualitativi. Una buona scuola nasce se radicata in un popolo con la sua storia e le sue tradizioni.
    restituiamo ai figli dei cittadini che scelgono una scuola libera la dotazione che viene riconosciuta. a chi sceglie una scuola statale.
    Gianantonio Sanvito
  • MICROCREDITO EDUCATIVO

    Buonascuolabari | 14-11-2014 22:44


    Premessa: spesso le difficoltà delle famiglie non possono essere risolte dalle risorse scarse degli EELL (es. acquisto libri).
    Proposta: la scuola potrebbe attivare piccole esperienze di microcredito destinate all'acquisto di pc, libri o necessità delle famiglie.

  • Cooperative scolastiche

    Buonascuolabari | 14-11-2014 22:36


    Premessa: bisogna valorizzare la volontà di genitori e alunni a contribuire alla crescita di una scuola
    Proposta: costituire cooperative scolastiche interne alla scuola che possono realizzare banche del tempo per allestimenti, pitturazioni, piccole operazioni di decoro, scambi mutualistici ecc.
  • Utilizzare la tecnologia degli ebook per sostituire i libri

    Francim | 14-11-2014 22:07

    Per ridurre i costi sempre eccessivi dei libri scolastici sarebbe importante dotare gli studenti di un tablet o di un ipad (acquistati dalle famiglie ma ordinati in gran numero in modo da poter ottenere uno sconto) su cui scaricare libri in formato ebook o pdf, più economici e più leggeri 
  • Mensa, trasporto scolastico, libri di testo e materiale personale

    Elena De Lorenzi | 14-11-2014 22:02

    Lo stato a mio avviso dovrebbe garantire almeno fino all'assolvimento dell'obbligo scolastico la mensa, il trasporto e i libri passando tutto gratuitamente; per il materiale scolastico dovrebbe essere dato un bonus per famiglia ad inizio anno scolastico. Per i successivi anni tutte queste spese dovrebbero essere detratte nel 730
  • Diario scolastico d'Istituto

    Mauro Crepaldi | 14-11-2014 21:00

    Autoprodurre i libri di testo ha degli innegabili vantaggi, ma sicuramente è un'operazione difficile da realizzare.
    Più facile e veloce è proporre ai genitori di sostituire il Diario Scolastico cartaceo che, nella primaria e secondaria di primo grado ogni famiglia si trova ad acquistare (alcuni "griffatissimi" arrivano a 14 euro), con quello autoprodotto dalla scuola.
    Ovviamente supervisionato dai docenti (ed integrato di ogni informazione rilevante per la scuola e le famiglie) ma "costruito" dagli alunni con le proprie storie, foto, commenti, barzellette, interviste, ecc., diventa uno strumento di aggregazione, contribuisce a sviluppare il senso di appartenenza alla scuola, si può proporre ad un costo pari o inferiore a quelli venduti nelle librerie/cartolerie (risparmio immediato per le famiglie) e garantisce introiti decisamente interessanti al di sopra delle 800 copie (tra i 3 ed i 5 € cadauna)
  • libri a schede o moduli per argomento

    giuliana.crisci@libero.it | 14-11-2014 20:44

    Propongo di invitare gli editori a produrre libri a moduli per argomenti. Il docente acquista il modulo in base a come l'argomento viene illustrato. Cio' genererebbe concorrenza e favorirebbe l'aggiornamento degli argomenti.inoltre la famiglia potrebbe dilazionare il costo dei libri e soprattutto i ragazzi non sarebbero costretti a portare sulle spalle tutto il programma ogni giorno.
  • Euroscuola: la cultura paga.

    Mauro Crepaldi | 14-11-2014 20:27

    La Scuola diventa protagonista economica sul territorio, creando un circuito commerciale preferenziale per la propria utenza. Ai commercianti viciniori si propone di accedere in un sol colpo a circa 1000 famiglie di potenziali acquirenti (una scuola tipo a Roma) completamente gratis: solo riconoscendo loro un piccolo sconto concordato. Il contributo volontario versato alla scuola dai genitori si trasforma così in un semplice anticipo che, andando a far la spesa in uno dei negozi convenzionati, si recupera completamente. Se si restituisce un valore superiore (es.: contributo di 20 euro, valore sconti per 30, di 50 euro per 75...) si genera pure ricchezza. 3 obiettivi raggiunti: la scuola raggiunge la sussistenza economica; l'utenza non è gravata da spese aggiuntive; la ricchezza viene trattenuta sul territorio. Il modello è quello degli "SCEC" (denaro solidale) il progetto completo "€uroscuola" forse parte nell'I.C. Montalcini (Roma)
  • libri di testo

    fonso | 14-11-2014 19:21

    Bisogna abolire i libri di testo dovrebbero essere genericamente per ogni tipo di scuola, liceo, tecnica, professionale e non si dovrebbe costringere gli alunni ad acquistare libri costosi solo per vezzo del docente. Ogni classe dovrebbe avere in comune solo gli esercizi che dovrebbe produrre e stampare il docente
  • utilizzo nuove tecnologie

    annarita72 | 14-11-2014 19:07

    bisognerebbe dotare ,anche a spese delle famigli ,un tablet e su esso scaricare i libri .poi utilizzarlo anche con i compiti in classe ,cosi con una spesa minima risparmiando anche sulla carta,potremmo spendere meno e alleggerire gli zaini dei ragazzi.
  • La scuola non serve obbligatoria, serve gratuita

    IvanDeBiasi | 14-11-2014 19:06

    Sono necessari importanti investimenti statali che consentano di ridurre se nn abolire le spese a carico delle famiglie.
    Si eviterebbero quindi casi di non partecipazione alle gite, causa prezzi base sui 70-100 euro.
  • Libri d'Istituto

    ValentinaGhigo | 14-11-2014 17:40

    Dalla mia personale esperienza come insegnante di scuola secondaria di primo grado so che già in alcuni Istituti Comprensivi i libri di testo, almeno in alcune discipline, sono stati sostituiti da appunti creati dall'insegnante della materia. Questa soluzione prevede alcuni evidenti vantaggi: costo minimo per le famiglie (che dovrebbero solo stampare un file) o addirittura costo zero nelle classi dove gli alunni sono muniti di tablet fornito dalla scuola, possibilità di adeguare e personalizzare la programmazione di anno in anno, anche per allievi con difficoltà di apprendimento (mediante utilizzo di schemi e mappe ed esercitazioni graduali o con modalità diversa, file audio anzichè scritti...). Sicuramente però questa proposta inciderebbe negativamente sulle case editrici che si limiterebbero a fornire testi solo per l'aggiornamento dei docenti. Grazie per l'attenzione Valentina Ghigo
  • Il testo multimediale

    MIRKOSALUSTRI | 14-11-2014 11:41

    Noi studenti dell' IIS Aldo Moro Passo Corese Rieti in assemblea permanente dall'11/11/2014 dopo ampia discussione formuliamo la seguente proposta:
    l'introduzione della banda larga wi-fi potrebbe favorire l'utilizzo dei testi multimediali con costi notevolmnete ridotti rispetto al cartaceo, anche in virù delle nuove direttive che prevedono il "digilibro". Il testo multimediale permetterebbe ad ogni famiglia la possibilità di fornire ai propri figli, oltre al libro di testo, una biblioteca multimediale e quindi l'opportunità di conoscere e migliorare la propria formazionee culturale e professionale.
     


     
  • Proposte inerenti ai meno costi per le famiglie per gli indirizzi: Agrario, Commerciale, Industriale

    NicholasRicci | 14-11-2014 10:05

    Noi studenti dell’IIS Aldo Moro Passo Corese Rieti in assemblea permanente dall’11/11/2014 dopo ampia discussione formuliamo la seguente proposta: Da anni gli studenti pagano gli accordi fra tanti troppi professori e le case editrici di libri di testo.Questi accordi hanno creato la seguente situazione: ogni anno libri da comprare nuovi,impossibilità di interscambio dei libri usati,per la stessa materia un libro diverso per ogni sezione. Ovvero tutti gli studenti di una determinata regione divisi per indirizzo devono adottare un libro di testo unico per ogni materia.Proponiamo di creare  commissioni di docenti eletti dagli studenti deputate alla scelta del libro unico per ogni materia,stampa e distribuzione a prezzo di costo materiale,confisca dei profitti ottenuti da testi scolastici alle case editrici che risulteranno colpevoli di aver prodotto versioni fittizie di uno stesso testo solo per boicottare la compravendita del libro usato.

     
  • libri scolastici gratis alle famiglie

    DANIELA.Busi | 13-11-2014 18:43

    Come in Germania( o in Italia nelle scuole regionali per infermieri professionali) i libri da utilizzare appartengono alla scuola che li consegna in prestito agli studenti per l'anno scolastico e li ritira alla fine dell'anno. I libri devono essere tenuti con ordine perchè appartengono alla comunità, devono durare molti anni, non importa che siano patinati o con molte illustrazioni. Attualmente potrebbero essere anche EBook. Trovo veramente ingiusto dover pagare i libri scolastici, tutti dovrebbero avere l'opportunità di studiare e avere materiali validi per poterlo fare.
  • libri in commodato d'uso.

    vita tataranni | 13-11-2014 18:28

    I miei tre figli hanno frequentato le scuole italiane, molto spesso i libri che avevamo acquistato rimanevano intatti, vedi Arte, Musica o Motoria...
    Allora perchè non si fa come per altri paesi, anche più ricchi del nostro?
    Dare la possibilità di prendere i libri in commodato d'uso, (credo si dica così).
    Questo stimolrebbe i ragazzi ad averne più cura, perchè nella restituzione c'è il controllo dello "stato" in cui il libro si trova.
    Chi ci tiene, può continuare ad acquistarli.....
    Vita Maria Tataranni
  • Proposta BUONO SCUOLA

    patrizia.rivera@fastwebnet.it | 13-11-2014 14:34

    Il Sindacato delle famiglie (Sidef), propone:
    I costi della scuola sono moto alti e l’Italia attraversa un periodo di crisi: cosa fare per migliorare lo standard riducendo i costi? E’ a tutti noto che il costo di un allievo della scuola pubblica statale è più del doppio del costo di quello delle scuole pubbliche paritarie. PROPONIAMO che il governo valuti quale può essere il reale costo, senza sprechi, di uno studente per i vari livelli di scuola e dia alle famiglie un BUONO pari al costo dell’istruzione del figlio da spendere dove vuole nelle scuole pubbliche statali o paritarie. In questo modo la VALUTAZIONE della validità di una scuola sarebbe semplice, evidente e trasparente, senza altre spese dello Stato in organismi di valutazione e controllo.
    Per una reale parità andrebbe concesso a tutti i dirigenti di assumere il personale che corrisponde meglio al POF della scuola e non solo secondo graduatoria.
     
  • libri digitali

    giorgioteam | 12-11-2014 21:36

    Viviamo nell'era digitale, credo che orami i libri cartaci debbano essere sostituiti con testi digitali, se ne parla ma nessuno lo adotta.

     
  • libri di testo

    giulianamarchisio | 12-11-2014 00:01

    impediamo alle case editrici di cambiare anche solo una riga in un libro di testo per almeno 5 anni di seguito.
  • Rimborso spesa libri

    christinechri | 11-11-2014 23:54

    Tutte le famiglie dovrebbero ricevere un rimborso, uguale per tutti, sulla spesa dei libri. 
    Dovrebbe essere stabilito un massimo di rimborso. Lo studente che lo richiede dovrà presentare entro una scadenza stabilita un determinato modulo compilato allegando le fatture o scontrini fiscali dei libri scolasici. Ogni studente non potrà ricevere un rimborso maggiore di quello stabilito precedentemente e in caso non raggiungesse il rimborso stabilito, riceverà ciò che ha speso. 
  • scuola media di cinque anni

    andrearollo | 11-11-2014 19:09

    una scuola media di 5 anni ( i 3 anni + 2 del biennio comune della scuola supersiore ) nei due anni si potrebbe insegnare  e potenziare le materie comuni ( inglese intensivo , italiano interattivo e matematica e fisica applicativa oltre ad un informatica che non insegni il semplice utilizzo ma i meccanismi di funzionamento della rete e della creazione di softwere . e un trienni specializzante ( area scientifica classica creativa tecnica o professionale . cio porterebbe ad una scelta del percorso formativo piou responsabile e le famiglie vedrebbero annularsi per due anni abbonamenti per  il traporto extra urbano dai paesi alla provincia 
  • TAGLIARE LE SPESE SCOLASTICHE DEI BAMBINI DISABILI

    annarosso | 11-11-2014 01:05

    SOSTENIAMO LE SPESE SCOLASTICHE DEI DIVERSAMENTE ABILI SENZA SPRECHI E SENZA ITER  BUROCRATICI INFINITI PER LE FAMIGLIE ....TAGLIAMO LE SPESE INUTILI DI ALTRI SETTORI PER POI  INVESTIRE NELLA SCUOLA, CIOè NEL NOSTRO FUTURO
  • La scuola dell'inclusione

    gisella.parla | 10-11-2014 23:31

    Scuola dell'inclusione:un insegnante di sostegno per classe e uno psicologo in ogni scuola.Gli insegnanti precari prenderanno servizio dal primo giorno di scuola perché verranno richiamati nella stessa scuola in cui hanno terminato il servizio nell'anno scolastico precedente ,fino all'avente diritto. Verrà dato agli alunni un assegno di studio, in base al reddito, per l'acquisto di libri e altro materiale scolastico fino alla scuola dell'obbligo. Verranno assunti gli insegnanti di seconda fascia della graduatoria d'istituto,dopo l'esaurimento delle GAE,insieme ai vincitori di concorso,perché in possesso di tutti i requisiti richiesti fino ad oggi.
  • Liberta' di scelta educativa: il diritto di scegliere e costo standard

    Mariachiaraparola | 10-11-2014 01:33

    Noi genitori ogni giorno ripetiamo ai nostri figli che questo Paese è finito,che non c’è un futuro per loro,che se ne devono andare all’estero,che devono avere il coraggio un giorno di lasciarci.Ed allora,non ci saranno più spending review,riforme strutturali,sistemi pensionistici che tengano.L’Italia è destinata a diventare un Paese di vecchi,sarà emergenza sociale,possibile che nessuno se ne sia ancora accorto?La svolta deve partire dalla scuola,facciamo scegliere davvero ai genitori la scuola pubblica che desiderano per i loro figli,statale o paritaria,come è loro diritto primario,senza fare pagare ideologicamente questa libertà due volte (con le rette e con le tasse),facciamo che nasca una sana competizione che migliori il livello qualitativo e culturale,studiamo il costo standard per alunno, liberiamo risorse ed eliminiamo lo spreco, diamo coraggio ai genitori,il futuro siamo noi.Per il nostro Paese.
  • Ore di religione cattolica (IRC) pagata dalla Chiesa Cattolica

    snapTap | 10-11-2014 00:26

    Proposta di affidare il finanziamento dell'ora di religione (I.R.C. Insegnamento di Religione Cattolica), i cui professori e maestri - dalle scuole materne alle superiori - sono scelti incontestabilmente dalla Curia Vescovile (e da essa eventualmente licenziati) ma pagati dallo Stato, da tutti i cittadini di tutti i pensieri filosofici e religiosi, e garantiti per tutte le singole classi scolastiche.

    http://espresso.repubblica.it/palazzo/2012/11/22/news/religione-l-ora-di-finirla-1.48393

    Corte dei Conti: 13.675 docenti di religione a tempo indeterminato in ruolo a fine 2010, costo: 466,1 milioni di euro.
    http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sezioni_riunite/sezioni_riunite_in_sede_di_controllo/2012/delibera_13_2012_contr_cl.pdf

    Altri costi da poter riconsiderare a riguardo, come i contributi alle scuole religiose:
    http://www.icostidellachiesa.it/
  • Detrarre le spese legate al percorso scolastico dei figli

    La Città al Governo | 09-11-2014 23:21

    A livello fiscale va riconosciuta alle famiglie, la possibilità di effettuare la deduzione/detrazione di tutte le spese legate al percorso scolastico (libri di testo, viaggi d’istruzione, uscite sul territorio, attività integrative contenute nel POF)
     
  • Pensare a come sostenere le famiglie nell'acquisto dei libri di testo

    La Città al Governo | 09-11-2014 23:08

    Non c'è nessuna considerazione o proponimento sui libri di testo e sui costi delle famiglie, non c'è nulla sullo scandalo delle nuove edizioni che è obbligatorio acquistare senza poter acceder al mercato dell'usato. Edizioni che consistono spesso solo in una diversa distribuzione degli esercizi e degli argomenti.
  • libri di testo

    fspascucci | 09-11-2014 23:03

    E' assurdo che da un anno all'altro i libri di testo cambiano la copertina o l'impaginazione ma non la sostanza e bisogna acqustarne di nuovi perchè non vanno bene. Le edizioni cambiano nel giro di un paio di anni. O ancora dello stesso testo ci sono l'edizione blu la verde o vattelapesca. E' una vergogna ! e Voi ne siete responsabili. Il diritto allo studio è fondamentale per un paese civile che si rispetti. e siamo stanchi di essere presi in giro . 
  • LIBERTA’ DI SCEGLIERE LA BUONA SCUOLA PUBBLICA. PARITARIA O STATALE

    MirandaMoltedo | 09-11-2014 17:10

    Per legge (L.62/2000), la scuola pubblica è statale e paritaria.
    Ogni scuola pubblica, paritaria o statale, ha la sua identità, espressa dal Piano dell'Offerta Formativa.
    Io genitore devo poter scegliere la buona scuola pubblica migliore per mio figlio/a.
    Ne ho diritto secondo la Costituzione e in tutti i Paesi europei (tranne Grecia e Italia) il genitore ha questa libertà di scelta educativa.
    Pago le tasse per la buona scuola pubblica e mi aspetto di poterla scegliere, tra statale e paritaria.
    Ora non posso scegiere: se scelgo la pubblica paritaria devo pagare. Ma ho già pagato.
    Il Governo trovi la soluzione: determini il costo standard per alunno e mi metta in condizione di scegliere una buona scuola pubblica per mio figlio/a, tra statale e paritaria.
  • LIBERTA’ DI SCEGLIERE LA BUONA SCUOLA PUBBLICA. PARITARIA O STATALE

    AnnaMoniaAlfieri | 09-11-2014 16:36

    Per legge (L. 62/2000), la scuola pubblica è statale e paritaria. Ogni scuola pubblica, paritaria o statale, ha la sua identità, espressa dal Piano dell’Offerta Formativa. Io Genitore devo poter scegliere la buona scuola pubblica migliore per mio figlio/a. Ne ho diritto secondo la Costituzione e in tutti i Paesi europei (tranne la Grecia e l’Italia) il genitore ha questa libertà di scelta educativa. Pago le tasse per la buona scuola pubblica e mi aspetto di poterla scegliere, tra statale e paritaria. Ora non posso scegliere: se scelgo la pubblica paritaria devo pagare. Ma ho già pagato. Il Governo trovi la soluzione: 1) determini il costo standard per alunno e mi metta in condizione di scegliere la buona scuola pubblica per mio figlio/a, tra statale e paritaria; 2) provveda ad un intelligente piano di valutazione, affinchè tutte le scuole pubbliche, paritarie e statali, siano buone scuole.
  • FILIPPO, LA LIBERTA' E LE COSE FATTE BENE ( parte terza)

    Fam.Riboni | 09-11-2014 12:32



    Mio nonno, che è saggio, ha avuto un'idea per risolvere il problema: quando lui va a fare gli esami del sangue all'Ospedale Fatebenefratelli, paga la stessa quota di mio zio, che preferisce andare all'ospedale dello Stato. Dice che è bello poter scegliere l'ospedale che gli piace di più e in cui, secondo lui, sono bravi a fare gli esami.
    Lo Stato riconosce che il servizio fatto a mio nonno è stato fatto bene.
    Allora perché non fare lo stesso con le scuole?

    Quando ho visto la scuola che mi piacerebbe frequentare, la mia maestra, che si è abbassata per presentarsi, i lavori appesi nelle aule, ho capito che le cose lì si fanno veramente bene...ecco, questo volevo dire allo Stato.


     
  • FILIPPO,LA LIBERTA' E LE COSE FATTE BENE ( parte seconda)

    Fam.Riboni | 09-11-2014 12:30

    ART. 33. L´arte e la scienza sono libere e libero ne è l´insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull´istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

    Lo Stato dice che i miei genitori sono liberi di scegliere una scuola non statale, ma “senza oneri per lo Stato”, cosa vuol dire?
    La mamma me lo ha spiegato: Filippo, puoi scegliere la scuola che più ti piace, ma dovremo pagare, oltre alle tasse per la scuola statale che non frequenterai, una retta per quella che è chiamata paritaria.
    Allora ho capito che poter scegliere è legato a quanti soldi possono spendere una mamma e un papà.
    Tanti soldi: puoi scegliere.
    Abbastanza soldi: puoi scegliere rinunciando a qualcosa.
    Pochi soldi: non puoi scegliere.


     
  • FILIPPO, LA LIBERTA' E LE COSE FATTE BENE ( parte prima)

    Fam.Riboni | 09-11-2014 12:27


    COSTITUZIONE ITALIANA, ART. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

    Mi chiamo Filippo e ho quasi 6 anni. I miei genitori mi hanno accompagnato all'Open day della scuola del mio paese, di quello vicino e anche di una scuola dedicata a San Carlo Borromeo, che è stata quella che è piaciuta di più a tutti e tre.

    E´ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitano di fatto la libertà e l´uguaglianza dei cittadini.

    Ho scoperto però che i miei genitori per fare questa scelta dovranno pensarci su un bel po'. Mio papà mi ha spiegato che c'è un ostacolo che la Costituzione italiana non ha ancora provveduto a rimuovere.

     
  • Reciclo libri

    TatianaUlicna | 08-11-2014 21:58

    Buona sera,
    propongo come nei l'altri paesi europei, reciclo dei libri.
    Esempio slovacco (inizio del'anno i studenti ricevono i libri, a fine anno devo consegnargli / puliti/ gestiti con gran cura.
  • Mantenimento dei beni scolastici

    GiuliaCrespi | 08-11-2014 21:08

    Se nella scuola pubblica i genitori versamento un piccolo contributo per il mantenimento e la manutenzione, forse sparirebbero tanti atti vandalici da parte degli alunni
  • creazione app scuola

    federico.silanos | 08-11-2014 18:39

    lo stato  dovrebbe creare un applicazione digitale che permetta agli studenti futuri di comprare a basso costo  i libri di testo e materiale scolastico direttamente da casa,e di controllare se ci sono borse di studio, direttamente dalla applicazione.
  • E book - Portale unico

    GianniGambettaVianna | 08-11-2014 13:17

    Dall'esperienza sui libri digitali a disposizione insieme all'edizione cartacea posso affermare che la questione è in pratica inutilizzabile. Ogni libro ha un editore con un proprio portale, che ha un proprio formato, utilizzabile da alcuni dispositivi solamente. Questo significa mille registrazioni, mille softwares e mille dispositivi con caricabatterie diversi. Io ho acquistato un lettore di ebook, ma molti portali non rendono disponibile il formato (anche se trattasi di solo testo tipo i promessi sposi). Lo stato dovrebbe farsi cura di far convergere tutti gli editori a rendere disponibile su un unico portale un formato universale da leggersi con un dispositivo semplice ed economico come un ebook reader che costa al massimo quanto 2 libri ed ha una batteria di grande autonomia oltre ad essere poco dannoso per gli occhi dei ragazzi. Questo almeno per i contenuti minimi (tipo testo) da integrare poi con i contenuti extra, gestibili ovviamente tramite pc o tablet. 
  • Obbligo di utilizzo di software libero e gratuito negli istituti di istruzione primaria e secondaria

    beniaminop | 08-11-2014 12:30

    Il concetto fondante di scuola: «La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica» (art. 1 DPR 249/1998), fa intendere la fondamentale e rilevante influenza che la scuola ha sugli studenti. La scuola deve, pertanto, oltre ad essere pubblica, fungere da ambiente imparziale e formante, servendosi di strumenti che non condizionino la vita e il potere economico delle famiglie e degli studenti. Usare software proprietario come mezzo necessario o ausiliario all'istruzione è di fatto un condizionamento implicito della libertà d'acquisto delle famiglie derivante dal potere d'uso del solo software di natura proprietaria ed a pagamento. Così come la scuola pubblica deve imperativamente essere aperta a tutti e gratuita (art. 34 Cost.), anche gli strumenti informatici usati dagli studenti devono quantomeno prevedere un'alternativa libera e gratuita.
  • ottimizzazione libri di testo

    enricafantinelli | 08-11-2014 09:29

    Quante volte abbiamo visto i nostri figli studiare su fotocopie date dagli insegnanti ad integrazione del libro di testo oppure abbiamo visto libri quasi inutilizzati. gli insegnanti dovrebbero scegliere i libri con più attenzione, non farsi tentare dalle nuove edizioni o almeno verificarne il reale cambiamento. chi come me cerca di risparmiare qualcosa con i libri usati spesso non li trova perchè vengono adottati le nuove edizioni che poi si differenziano dalle vecchie per la diversa copertina o poche decine di pagine cambiate o solo spostate! Quest'estate lessi di alcune scuole che si producevano i libri al loro interno, grazie al lavoro di insegnanti molto volenterosi.
  • RICICLO

    laurabaccarani | 07-11-2014 22:15

    Per risparmiare e far risparmiare alle famiglie bisogna:
    1. SMETTERE CHE I PROFESSORI ADOTTINO OGNI ANNO LIBRI DI TESTO NUOVI, DARE UN LILITE MINIMO DI ALMENO 5/6 ANNI PER LA SOSTITUZIONE DEI LIBRI DI TESTO
    2. OGNI SCUOLA SI POTREBBE ATTREZZARE (ANCHE SEMPLICEMENTE ATTRAVERSO IL VOLONTARIATO DEGLI STESSI RAGAZZI) A METTERE IN VENDITA A PREZZO SCONTATO I LIBRI USATI
    3. ALTRA SOLUZIONE POTREBBE ESSERE CHE I LIBRI RESTANO DI ANNO IN ANNO NELLA STESSA CLASSE COSI I NUOVI ARRIVATI HANNO I LIBRI DI TESTO DEI LORO PREDECESSORI
  • LIBERTA' DI EDUCAZIONE. LA VIA DEI COSTI STANDARD

    scuolasancarlo | 07-11-2014 09:19

    Il diritto dei genitori alla libertà di educazione è formalmente riconosciuto in quasi tutti i Paesi del mondo. Questo riconoscimento formale non è sufficiente, ma è necessario che anche in Italia sia possibile e garantita un’effettiva libertà di scelta, che si può esercitare in un pluralismo educativo: scuola pubblica statale e paritaria insieme, equamente sostenute. Chiediamo di avviare un nuovo percorso, sperimentando il metodo del “costo standard”, analogamente a quanto fatto in altri settori (sanità). Invitiamo a riorganizzare le singole realtà scolastiche in modo efficiente, con uno Stato non più gestore, ma garante di tutte, in un sistema di libera concorrenza. Auspichiamo che lo Stato dia spazi di effettiva autonomia, valorizzi ogni realtà, individuando sprechi e investimenti, così da porre le basi per un sistema scolastico moderno ed efficiente.
     
  • AOLIZIONE FOTOCOPIE A CARICO DELLE FAMIGLIE

    giuseppeintravaia | 06-11-2014 19:33

    IN PARTICOLARE NELLE SCUOLE MATERNE ED ELEMENTARI VI E' UN BRUTTO VIZIO, DI FARE FOTOCOPIE DI LIBRI  SU RICHIESTA DELL'INSEGNATE, IL TUTTO A CARICO DEI GENITORI,(SI FA PRESENTE CHE I LIBRI DI TESTO PIU' QUELLO AGGIUNTIVO VENGONO REGOLARMENTE ACQUISTATI) OLTRE ALL'ACQUISTO DI SAPONE,CARTA IGENICA,TOVAGLIOLI DI CARTA, MI SEMBRA ASSURDO CHE NEL 2014 NOI GENITORI DOBBIAMO PARLARE CON I DOCENTI DI QUESTE COSE, E NON DI DIDATTICA.....IN PIU' LE SCUOLE PER QUESTE COSE NON TROVANO MAI QUESTE RISORSE ECONOMICHE.. 
  • ABOLIZIONE DEL CONTRIBUTO SCOLASTICO

    giuseppeintravaia | 06-11-2014 19:27

    CON LA SCUSA DELL'ACQUISTO DEL LIBRETTO SI GIUSTIFICAZIONE, ALL'ATTO DELL'ISCRIZIONE DI OGNI GRADO VOGLIONO IL CONTRIBUTO SCOLASTICO, VI POSSO GARANTIRE CHE VI SONO CONTRIBUTI ONEROSI CHE SCUOLE CHIEDONO OGNI ANNO. MA LA COSA PIU' GRAVE CHE QUESTI SOLDI VENGONO SPLAMATE DAI DOLCI DOCENTI CON PROGETTI.... SO BENISSIMO CHE ESSENDO CONTRIBUTO E' VOLONTARIO  E POSSIAMO ESIMERCI NEL PAGARE, MA VI POSSO GARANTIRE CHE CHI NON PAGA QUESTO PIZZO VIENE TIMBRATO DAI DOCENTI, PERSONALE ATA CHE TI CERCA CONTINUAMENTE, E DAL DIRIGENTE CHE TI FA' CAPIRE CHE SEI L'UNICO CHE NON HAI PAGATO. MI AUGURO CHE IL MINISTRO POSSA EMANARE UNA CIRCOLARE CHE POSSA FINIRE QUESTO PAGAMENTO DI PIZZO.
  • METODO MONTESSORI

    CRISTINACRISTIANO | 06-11-2014 10:17

    PASSARE AL METODO MONTESSORI SIGNIFICA NON DOVER PIU' ACQUISTARE COSI' TANTI LIBRI E IL RISPARMIO NON SAREBBE SOLO PER LE FAMIGLIE, MA ANCHE PER LO STATO CHE, PER LE PRIMARIE, NON DOVREBBE FORNIRNE GRATUITAMENTE.
  • distribuzione delle ferie

    marisagrossi | 05-11-2014 23:06

    Tre mesi estivi sono troppi, gli alunni dimenticano tutto ed i genitori hanno difficoltà e costi eccessivi tra campi solari e babysitter )occorre uniformarsi di più agli altri Paesi, facendo magari due mesi (luglio e agosto) e distribuendo le altre 4settimane durante l'anno scolastico (ottobre, novembre,febbraio, maggio).
  • Una scuola più digitale e meno cartacea

    CarmeloDAmelio | 05-11-2014 22:09

    La mia proposta riguarda i famosi sessanta euro che scatterebbero ogni tre anni per docenti più "meritevoli". Io propongo al Ministero che, quei sessanta euro, invece di essere investiti per gli scatti sulla busta paga di un docente, potrebbero essere investiti affinchè ogni alunno di un ordinamento superiore possa essere dotato di un I-Pad senza alcun costo per le famiglie. Questo eliminerebbero il problema del caro-libri, che ogni anno aggrava tantissime famiglie italiane sparse per tutto il Paese e, inoltre, eliminerebbe anche il problema della cartella, in quanto quotidianamente noi studenti siamo costretti a sopportare il peso di moltissimi libri che creano problemi e disagi alla schiena. 
  • TRASPORTO SCOLASTICO INNOVATIVO ED ECONOMICO

    MattiaCacco | 05-11-2014 11:12

    L'introduzione di nuove forme di mobilità per gli spostamenti casa - scuola quali piedibus (spostamenti a piedi), bicibus (spostamenti in bici) e car pooling (spostamenti in auto condivisa) permettono di ridurre i costi sostenuti dalle famiglie per il trasporto scolastico e al contempo di ridurre traffico ed inquinamento nei pressi degli istituti scolastici.
    La diffusione di queste modalità di trasporto educa gli studenti ed i genitori ad un utilizzo consapevole delle risorse a loro disposizione e sviluppa una nuova rete tra famglie, scuole ed istituzioni.
    Alcuni strumenti web, come www.carpoolingscolastico.it , permettono ai genitori di organizzare i propri spostamenti in modo rapido e preciso fornendo una struttura di appoggio per la condivisione di informazioni e per l'organizzazione dei viaggi condivisi.
     
  • Comodati e tempi di adozione più lunghi

    BiancaAlderotti | 04-11-2014 21:54

    La soluzione al problema potrebbero essere i comodati d'uso dei libri per la libera fruizione del servizio da parte degli studenti: consegnati i libri di testo a ciascuna scuola, ogni alunno che vuole usufruire del servizio potrebbe pagare alla scuola una cauzione in proporzione ai libri da lui presi in prestito. Tale cauzione gli viene restituita completamente, in parte o non essergli restituita a seconda delle condizioni dei libri presi in prestito al momento della riconsegna alla scuola. Ciò comporterebbe anche dei tempi di adozione allungati rispetto agli anni che vengono concessi in questo momento e in più educherebbe gli studenti a un maggiore rispetto del materiale messo a loro disposizione dalla comunità: meglio partire fin da subito per l'educazione alla convivenza civile e al rispetto del comune.
  • LO SGRAVIO FISCALE PER L’ACQUISTO DEI LIBRI DI TESTO

    Associazione Italiana Editori | 04-11-2014 12:31

    Riteniamo indispensabile che venga avviato un importante provvedimento, lo sgravio fiscale per l’acquisto dei libri di testo nella scuola secondaria a vantaggio di tutte le famiglie. Insieme all’azione di sostegno della spesa per i libri di testo, il significato implicito di questo provvedimento è ovvio e a nostro avviso non dilazionabile: la formazione come bene fondamentale della persona, un investimento prioritario da sostenere e tutelare.

    NON C’E’ BUONA SCUOLA SENZA BUONI STRUMENTI DIDATTICI
    Per conoscere meglio le nostre proposte e per approfondire vedi www.aie.it/labuonascuola.aspx
  • IL TETTO DI SPESA

    Associazione Italiana Editori | 04-11-2014 12:29

    Sul tetto di spesa occorre a nostro parere una revisione del livello del sostegno che verifichi la capienza per le famiglie meno abbienti, probabilmente oggi in numero crescente rispetto al 1999, anno di origine del provvedimento. L’adeguamento deve anche considerare che nel 1999 l’obbligo scolastico era previsto fino ai 15 anni d’età degli studenti, ma nel 2007 è stato innalzato a 16 anni.
    Inoltre occorre rivedere la modalità di erogazione alle famiglie delle provvidenze per l’acquisto dei libri, che debbono giungere all’inizio dell’anno scolastico per non mettere  le famiglie nella necessità di provvedere con mezzi propri, con il conseguente legittimo malcontento.

    NON C’E’ BUONA SCUOLA SENZA BUONI STRUMENTI DIDATTICI
    Per conoscere meglio le nostre proposte e per approfondire vedi www.aie.it/labuonascuola.aspx
  • IL VALORE DEI LIBRI: IL RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO

    Associazione Italiana Editori | 04-11-2014 12:27

    Per favorire una corretta e trasparente informazione, gli editori AIE, indicheranno per ogni nuovo libro di testo, come in  una sorta di “Carta di identità”, gli elementi caratterizzanti l’opera, quali, ad esempio,  l’obiettivo culturale e didattico, la natura e il contenuto dei materiali digitali e di quelli suppletivi per la classe e i docenti, i criteri delle nuove edizioni, l’osservanza della proprietà intellettuale degli aventi diritto. L’obiettivo è di fare conoscere il valore del bene che si acquista, di evitare generici e ingiustificati giudizi negativi sull’offerta editoriale per la scuola, di avviare un serio confronto di merito e di valutazione della qualità e del costo. Ci auguriamo, infine, che analoga informazione, corretta e trasparente, sia adottata anche per le autoproduzioni.

    NON C’E’ BUONA SCUOLA SENZA BUONI STRUMENTI DIDATTICI
    Per conoscere meglio le nostre proposte www.aie.it
  • DIGITALIZZAZIONE DEI TESTI ,INTERNET GRATIS

    GIUSEPPETAMMARO | 03-11-2014 18:06

    LA DIGITALIZZAZIONE DEI TESTI,CONSULTABILI DA TUTTI INDIPENDENTEMENTE DAL REDDITO.
    PER TUTTI I LIVELLI DI ISTRUZIONE(SIA PRIMARO CHE SECONDARIO),PER TUTTI GLI INDIRIZZI SCOLASTICI(LICEI,MAGISTRALI ITIS).TESTO UNICO PER MATERIE DI STUDIO UGUALI PER TUTTI GLI STESSI INDIRIZZI.INTERNET A BANDA LARGA  PER TUTTI , INCENTIVI SULL'ACQUISTO DI PC O TABLET PER COLORO CHE NE FANNO RICHIESTA IL TUTTO CON BUONA PACE DEGLI EDITORI(SPECULATORI) E COMPLETA
  • TRASPORTO SCOLASTICO DETRAIBILE ED EFFICACE

    RitaManzaniDiGoro | 03-11-2014 10:59

    Occorre reintrodurre, ampliandola, la possibilità di DETRARRE INTEGRALMENTE TUTTE LE SPESE sostenute per il trasporto scolastico, a partire dal contributo per i pulmini comunali fino alle spese per gli abbonamenti a treno/bus per gli studenti fuori sede.
     
    E’ necessario un piano coordinato fra scuole, enti locali e aziende di trasporto, in modo da ARMONIZZARE GLI ORARI DELLE CORSE CON I TEMPI DELLE SCUOLE e non costringere gli alunni a uscire sistematicamente qualche minuto prima e nemmeno ad ore e ore spese inutilmente fra viaggi e tempi d’attesa.
     
    La scuola deve farsi promotrice per attuare forme di mobilità sostenibile: Pedibus e zone di passaggio sorvegliato.
     
  • LIBRI DI TESTO

    RitaManzaniDiGoro | 03-11-2014 10:39

    La scelta di nuove edizioni dei libri di testo impedisce alle famiglie di attingere al mercato dell’usato, anche se cambiano solo poche pagine.
     
    -riportare a 5/6 anni il minimo di adozione di un libro, soprattutto per medie e superiori
    -obbligare le case editrici a segnalare che cosa è stato modificato rispetto alle edizioni precedenti e per quale numero di pagine
    -stabilire per legge che i testi digitali non possano costare più del 50-70% di quelli cartacei o misti (ora la differenza è di pochi euro)
    -mantenere qualche libro in formato cartaceo, per non costringere i ragazzi al solo testo su schermo
    -favorire mercatini dell’usato a cura di genitori e studenti e soluzioni di comodato d’uso, in cui i testi vengono restituiti a fine ciclo, pagando una penale se risultano danneggiati; alle elementari creare una dotazione di classe
    - FAR RISPETTARE I TETTI DI SPESA
    - EVITARE ZAINI TROPPO PESANTI
  • UN SMS....

    PasqualePatella | 03-11-2014 08:44

    In questo mondo digitale, credo sia possibile mandare un SMS ai genitori quando il figlio non è presente a scuola.
    E' il modo più sicuro e veloce di comunicazione, alla portata di tutti. Particolarmente utile se i genitori sono separati
    Alla materna si potrebbero evitare i tragici casi in cui il bambino rimane in macchina
    Alle elementari potrebbe essere utile per verificare i giorni di mensa
    Alle medie importante per testare i primi passi di autonomia
    Alle superiori... per dare tranquillità ai genitori ;-))
     
  • DOTAZIONE DI CLASSE DEI TESTI SCOLASTICI

    PasqualePatella | 03-11-2014 08:37

    Partendo dalle scuole elementari, molto semplicemente, i libri di testo gli alunni e gli studenti li trovano a scuola. Le classi hanno in dotazione i libri di testo per ogni alunno che a inizio anno vengono consegnati. Si tratta di  libri utilizzati l’anno prima dai loro predecessori. I libri non si portano a casa, ma rimangono in classe per evitare spostamenti scoliotici ai ragazzi. Anche i quaderni, le penne, le matite sono dotazione delle classi. Ogni ragazzo riceve ciò che serve per cui non deve portar niente se non il suo astuccio personalizzato. Quindi libri che si tramandano con obbligo di cura di anno in anno.

    Quanti libri vengono buttati ogni anno, in particolare alle scuole elementari dove sono gratuiti?

    IN ALTRI PAESI E' GIA' REALTA'
  • Scuole materne ed elementari aperte anche d'estate.

    CarlaTettoni | 01-11-2014 18:53

    Sarebbe bene che anche gli insegnanti di scuola materna ed elementare, come tutti i dipendenti della scuola e dell'amministrazione pubblica, fruissero d'estate dei soli 32 giori di ferie + 4 fesività soppresse e non di "tutta l'estate", in modo da fornire a turno con i colleghi un'assistenza qualificata ai figli di quei genitori che non hanno nessun altra possibilità che appoggiarsi a strutture private che spesso si fanno pagare a caro prezzo!
  • COMODATO D'USO E DETRAZIONE SPESE SCOLASTICHE

    MICHELASCREMIN | 30-10-2014 11:52

    I libri dovrebbero essere acquistati dalla scuola e dati agli studenti in comodato d'uso, qualora resi a fine anno in cattivo stato pagati a prezzo pieno, così vedrete che i testi non verranno cambiati ogni anno. Inoltre i genitori dovrebbero poter detrarre eventualmente i costi dei libri, ma anche del materiale e del trasporto scolastico, perchè chi ha la sfortuna di abitare in periferia il trasporto incide in modo notevole.
  • libri di testo

    FRANCESCO.SCARPATO | 30-10-2014 09:24

    Acquisto dei libri di testo a carico della scuola.e ridistribuzione agli alunni l'anno successivo in base alla classe frequentata. Per le famiglie ci sarebbe un notevole risparmio
  • Wikipedia dei docenti: libri disponibili gratuitamente in formato elettronico (quindi anche stampabili) creati con una piattaforma wiki da TUTTI i docenti italiani

    antonioiandolo | 30-10-2014 06:52

    La mia idea è di creare una specie di wikipedia dell'istruzione italiana in cui tutti i docenti (non sono quelli dell'istituto o della provincia/regione) debbano dedicare un minimo di tempo alla settimana (basterebbe anche 1 ora, per migliaia di insegnanti) per aggiornare, migliorare, ampliare...ovviamente ciscuno per le proprie competenze.
    Il tempo dedicato alla redazione sarebbe ovviamente equiparato ad una lezione in aula, dal punto di vista retributivo.
    La piattaforma wiki già consente anche una metodica di revisione dei testi, con relativo storico e tracciabilità delle modifiche.
    Il risultato sarebbe quindi disponibile gratuitamente agli studenti come un libro di testo che potrebbero così anche ridurre il peso da portare a scuola stampando il testo in parti separate.
     
  • materiali didattici.

    mariagraziabattistelli | 29-10-2014 15:59

    Noi insegnanti, insieme ai nostri ragazzi abbiamo varie competenze.  Con la nostra creatività ed esperienza possiamo dar vita a materiali didattici con costi bassi per le famiglie puntando direttamente alle esigenze dei nostri alunni.  
  • La tessera dello studente

    rafaelcoche | 29-10-2014 13:54

    Vanno fatte le cose e non solo annunciate:

    Nel piano Buona scuola non vi è la volontà di creare una forma di sostentamento economico e indipendente dalla centralità del Ministero.
    La realtà scolastica a tuttoggi è ferma per la staticità di tutto il sistema centrale nazionale, non sono consentite forme di supporto che invece le attività scolastiche potrebbero produrre e servirebbero a trovare i fondi per ammodernare tutte le strutture scolastiche fatiscenti e vecchie.
    Si potrebbe creare una sorta di tessera dello studente su cui far confluire anche i pagamenti per quelle attività extrascolastiche ( gite, visite, corsi)  che abitualmente vengono richieste in fase di programmazione. Il capitale accumulato dalla scuola, che di volta in volta servirebbe a pagare queste attività, genererebbe anche un cumulo di interessi che potrebbe essere usato per la ristrutturazione degli ambienti e impianti.

     
  • Riuso libri di testo

    Patrizia Savina | 28-10-2014 22:00

    Acquisto dei libri di testo a carico della scuola. Ritiro dei libri di testo alla fine dell'anno scolastico e ridistribuzione agli alunni l'anno successivo in base alla classe frequentata. Non credo sia necessario cambiare i libri di testo tutti gli anni.
  • Basta cambiare ogni anno i testi dei libri scolastici

    GraziaGenovese | 28-10-2014 19:58

    Non capisco perchè ogni anno debbano essere cambiati i testi scolastici, specialmente dalle scuole medie in poi.
    Visto che oramai i genitori debbono mettere un fondo per tutto, anche per la carta igenica, almeno i testi  dei libri lasciateli uguali, in maniera tale
    che si possono riutilizzare e fare risparmiare le famiglie.
    Poi se la scuola decide di farsi regalare dei libri di testo da riutilizzare per l'anno scolastico successivo, penso che sarebbe una gran  bella cosa, come una vera biblioteca
    creata dai genitori.
  • certo

    paolalucia.costantino | 28-10-2014 18:24

    lo stto deve dare tutto da noi le famiglie portano anche sapone e carta igienica è una vergogna una volta avevamo tutto ora più nulla
  • libri stabili

    mariasolemartucci | 28-10-2014 17:30

    per me sarebbe molto utile che i libri rimanessero quelli che sono anche dal punto di vista editoriale, il più a lungo possibile in modo tale che il passaggio dei libri usati da un ragazzo all' altro fosse agevolato;
    non è necessario avere testi di grammatica italiana sempre diversi per esmpio, dato che già alle medie hanno un 'impostazione articolata e complessa, possono rimanere gli stessi per le superiori con eserciziari che crescono di complessità e basta;
    a questo scopo sarebbe efficace anche stilare dei programmi delle materie che prevedano un percorso analogo per tutti a parità di età scolastica e di indirizzo in modo che chiunque possa ritrovarsi in qualsiasi testo perchè organizzato in modo analogo rispetto agli altri della sua categoria, come accadeva anni fa quando spesso si usavano i testi dei genitori o dei nonni per quelle materie che rimangono ormai sempre uguali nel tempo.
  • Occorre detrarre le spese per la frequenza scolastica

    Giuseppe Richiedei | 28-10-2014 11:23

    E' necessaria una campagna informativa relativa alla detraibilità dei contributi volontari che già oggi le famiglie versano alle scuole. Chiediamo inoltre che tutte le spese sostenute per la frequenza scolastica (soprattutto libri e sussidi, ma anche uscite didattiche e viaggi d'istruzione) siano riconosciuti come contributo alla crescita del Paese, quindi detraibili dall'imposta sul reddito.
  • Informatizzare per abbattere i costi

    strepicci195 | 24-10-2014 15:34


    Il Costo maggiore per le famiglie è la spesa dell'acquisto dei libri.
    I tetti massimi di spesa imposti dallo Stato sono magistralmente superati ogni anno con la tecnica di indicare come testi consigliati libri che poi dovranno essere obbligatoriamente acquistati.
    Già impedire questo vile meccanismo potrebbe essere una soluzione.
    Una ulteriore soluzione sarebbe il sostituire i libri non necessari, penso di materie di secondo piano, con libri elettronici.
    Un e-book costa relativamente meno rispetto ad un libro cartaceo ed ha poi la facoltà di raccogliere in esso materiale per tutto il ciclo di studio.
    Questo potrebbe dar vita ad una sperimentazione in materie e insieme ad esso si potrebbero attuare anche le idee per una scuola tecnologica come ad esempio l'utilizzo di tablet.
    Quando ciò sarà consuetudine si potrà dire addio alla carta definitivamente.

     
  • Detraibilità delle spese scolastiche

    MichelaGuarneri | 23-10-2014 18:09

    E' necessaria una campagna informativa relativa alla detraibilità dei contributi volontari che già oggi le famiglie versano alle scuole. Chiediamo inoltre che tutte le spese sostenute per la frequenza scolastica (soprattutto libri e sussidi, ma anche uscite didattiche e viaggi d'istruzione) siano riconosciuti come contributo alla crescita del Paese, quindi detraibili dall'imposta sul reddito.
  • Meno costi per tutti

    MichelaGuarneri | 23-10-2014 17:15

    Per il bene della scuola tutta è indispensabile la libertà di scelta della famiglia, nel pluralismo di scuole statali e paritarie, finanziate tutte con il "costo standard per alunno" in modo che i genitori non debbano pagare rette aggiuntive.
    La Repubblica italiana dice già che la scuola è "pubblica" non perchè gestita dallo Stato, ma perchè il servizio che offre risponde ai requisiti indicati e valuti dallo stesso Stato.
    La trasparenza, inoltre, suggerisce che ogni scuola renda pubblica e comprensibile la rendicontazione, in modo che sia evidente la qualità nella gestione delle risorse umane e finanziarie.
  • buoni pasti

    vanessa castagna | 23-10-2014 17:06

    il costo dei buoni pasti  ha raggiunto livelli assurdi  non degni di una scuola pubblica.
    non trovo giusto che una famiglia  che  ha pagato e paga le tasse debba pagare secondo la tariffa  massima i buoni pasto, mentre chi non lavora e non apporta ricchezza al paese non paga alcunchè. è assurdo!
  • ampliamento dell'offerta formativa

    Maria Goretti Oliviero | 23-10-2014 11:39

    maggiori risorse economiche per realizzare attività di ampliamento dell'offerta formativa senza dover ricorrere al contributo volontario delle famiglie  E' imbarazzante!!
  • comodato d'uso

    AngelicaSportelli | 22-10-2014 23:53

    La scuola per le famiglie che jon riescono a comprare i libri dovrebbero dare i libri in comodato d'uso da restituire alla fine dell'anno scolastico. Almeno così i professori non ci tornentano più ogni giorno perche non abbiamo i libri.
  • GENITORI NEL NUCLEO DI VALUTAZIONE D'ISTITUTO

    DavideGuarneri | 22-10-2014 18:04

    I genitori devono assumere nella scuola un ruolo di indirizzo, in quanto primi responsabili dell'educazione dei figli (ecco la loro presenza nel Consiglio d'Istituto) e di controllo, in quanto cittadini.
    Perciò è importante che siano inseriti quali membri effettivi nei nuclei di valutazione d'istituto, considerando la valutazione un processo virtuoso (non puntivo) per il miglioramento continuo dell'organizzazione, dei rapporti interni, della qualità della proposta educativa e culturale.
  • USIAMO USATO

    susanna baiguera | 21-10-2014 14:54

    ALLESTIRE A SETTEMBRE  ALL'INTERNO DELLE SCUOLE:
    1) MERCATINO DEL LIBRO USATO  GESTITO DAGLI STUDENTI A META'  PREZZO;

    2) ACQUISTO DEI LIBRI NUOVI  DA PARTE DELLA SCUOLA E DATI  POI  IN COMODATO D'USO AGLI STUDENTI -. In questo                                                            modo si coinvolgono gli studenti alla responsabilità e cura del bene comune-

    3) ELIMINAZIONE DEI TESTI INUTILI! (ginnastica??) tanti libri NON VENGONO USATI DAI PROFESSORI!!!  MANTENERE IN CARTACEO SOLO I MANUALI 
        antologie-storia-filosofia ecc.- TUTTI GLI ALTRI ON-LINE CON LA POSSIBILITA' DI USARE I COMPUTER DELLA SCUOLA PER LE ESERCITAZIONI-
    SCUOLA APERTA TUTTO IL GIORNO
        
  • Un Marketplace per il finanziamento diretto dei docenti volto alla produzione collaborativa di testi scolastici "aperti"

    mbertazz | 21-10-2014 12:23

    La proposta è quella di creare un Marketplace istituzionale per il finanziamento diretto (senza intermediari ed editori) dei docenti che sulla base della Legge 128/2013 propongono progetti per la realizzazione di testi scolastici “aperti” (mix di contunuti digitali rilasciati in http://creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/).  I progetti sarebbero proposti dai docenti ed eventualmente realizzati in collaborazione con professionisti (web designer, illustratori, instructional designer, start-up). Il Marketplace potrebbe integrare due modelli: quello del Gruppo di Acquisto, per i genitori dei ragazzi delle classi destinatarie, e quello del Crowdfunding, per raccogliere quanto più denaro possibile in modo da abbassare, e potenzialmente azzerare, la quota richiesta alle famiglie.
  • Programma scolastico unificato a livello nazionale

    deliverance1979 | 20-10-2014 21:29

    Il ministero dell'Istruzione dovrebbe un database didattico per ogni materia scolastica partendo dalle elementari finendo con le scuole superiori. In questo database saranno presenti tutte le materie divise per argomenti didattici ed a loro volta suddivisi in moduli.
    Il docente deciderà il tipo di argomento didattico da trattare ed in base ai moduli il livello di approfondimento da trattare.
    Ogni argomento didattico e modulo avrà un codice identificativo che potrà essere utilizzato per creare il curriculum dello studente, cosi a livello nazionale si potrà sapere quali classi hanno studiato cosa ed a che livello di approfondimento. Gli studenti al momento dell'iscrizione della prima elementare riceveranno uno username e password che li accompagnerà fino alle superiori e che permetterà loro l'accesso al portale didattico dal quale scaricheranno i moduli e gli argomenti indicati dall'insegnante.
     
  • Appunti gratuiti

    professioneprofessore | 20-10-2014 15:47

    I docenti potrebbero scrivere e diffondere gratuitamente le loro lezioni come ormai fanno tanti Atenei. 
  • Diario scolastico d'Istituto autoprodotto (e con sponsor!)

    MarioBalda | 19-10-2014 21:17

    Il risparmio per le famiglie si attua anche abbattendo costi "paralleli" come quello per l'acquisto del diario (che arriva anche a 15-17 euro!) Nella nostra scuola da due anni abbiamo un diario d'Istituto autoprodotto e, grazie alla disponibilità di artisti locali per la copertina, ad una cooperativa sociale per la stampa e a due sponsor, riusciamo a darlo gratuitamente a tutti gli alunni. Ed è un bellissimo e utilissimo diario!!!
  • La Scuola sempre aperta in tutti giorni feriali dell'anno, riduce i costi delle famiglie

    lagioia | 19-10-2014 20:09

    La scuola non deve chiudere in quanto servizio sociale. Deve svolgere un orario d'ufficio pubblico congruo alla vita quotidiana delle famiglie nella contesto sociale. I dipendenti pubblici nelle scuole devono fare i turni se occorre. Il personale della scuola, nel periodo estivo, devono chiedere le ferie come tutti i dipendenti pubblici e non assentarsi dal lavoro per almeno 40 giorni lavorativi. Attivare nel pomeriggio corsi di recupero con altri insegnanti che turnano con quelli della mattina, aiuterebbe molto le famiglie a livello economico. In quei periodi in cui la scuola dovrebbe rimanere aperta (estate, festività religiose), per gli studenti ovviamente, rimarebbe facoltativo frequentare. Le votazioni politiche o simili, devono necessariamente svolgersi nel periodi di frequenza facoltativa. La scuola sempre aperta aiuta economicamente tutte le famiglie. Non più soldi buttati per pseudo centri estivi inventati al momento per pura speculazione. 
  • Libri scolastici meno cari.

    francescozumbo | 19-10-2014 15:28

    I libri costano  troppo.  Si potrebbero fare convenzioni con le case editrici per far costare i libri la metà dell'attuale prezzo. 
  • raccolta fondi

    marcella.assolari | 17-10-2014 01:24

    Avere la possibilità  di poter organizzare, durante eventi proposti dalla scuola, banchetti per la raccolta di offerte libere in cambio di un mercatino dell'usato scolastico o donazioni di torte (accuratamente comprate da panifici o negozi alimentari autorizzati alla vendita) al fine di raccogliere fondi da poter utlizzare per coprire piccole spese di attività e laboratori, quote per uscite o attività richieste alle famiglie con disagio socioeconomico, fondi per proporre attività di approfondiemnto con esperti, senza che tutto ciò diventi un problema e  ulteriore burocrazia da risolvere per la gestione dei conti da parte del DSGA.
  • testi digitali per tutti gli alunni DSA e non solo

    marcella.assolari | 17-10-2014 00:41

    Nella scuola secondaria di I grado l'utlizzo dei testi digitali è spesso limitato agli alunni con DSA o altre certificazioni perchè appoggiandosi all'associazione italiana Dislessia A.I.D. possono richiedere la versione in pdf , che poi con semplifi software gratuiti possono utilizzare in modo efficace per studiare e fare i compiti.
    La richiesta dei file pdf dei vari testi scolastici è però vincoalta alla quota d'iscrizione all'associazione (40€annuali) che certamente offre tanti servizi, ma in alcuni casi è versata da ogni famiglia solo a questo scopo.
    Sarebbe auspicabile che ogni istituto (nella figura del referente DSA) potesse ricevere TUTTI i testi scolastici in dotazione in formato pdf  direttamente dalle case editrici (ad oggi richeista rifiutata e ogni casa editricie e o relativo rappresentante rimada all'AID) o dall'Associazione (eventualmetne versando una sola quota).

     
  • testi in comodato

    marcella.assolari | 17-10-2014 00:30

    Il comitato genitori dovrebbe avere la possibilità di acquistare i testi cartacei e poter gestire il prestito come comodato d'uso.
    L'ostacol odella burocrazia non ne consente la possibilità.
     
  • PERCHE' USARE I LIBRI?

    Carmelo Bruno | 16-10-2014 16:44

    Vista la grande crisi economica,sarebbe opportuno in uno Stato dalle pari opportunità, mettere tutte le famiglie nelle condizioni di poter fare istruire i propri figli,e possibilmente senza dover pagare 400€ per libri già usati (quando è solo un figlio).
    sostituiamo i libri con dei tablet (anche economici),con gia caricati i libri necessari,cosi facendo anzi che pagare tutti quei soldi,le famiglie se ne escono pagando una semplice cauzione (es. 50€) ;cosi facendo si risparmiano parecchi soldi, aumenta il prestigio della scuola -dato l'avanzamento tecnologico,che tra l'atro è gia in atto in diversi istituti-, è possibile inoltre migliorare l'apprendimento con delle applicazioni (rivoluzionare il modo di fare esercizi) e inoltre si risparmiano parecchi alberi!

    N.B. ma i quaderni non vanno abbandonati,bisogna sempre usare la mano e scrivere,inquanto l'esercizio a "mano libera" è essenziale
  • MEZZI PUBBLICI GRATUITI PER GLI STUDENTI

    Stefania Rossi | 15-10-2014 22:31

    Tra Bonn e Koeln, dove soggiornai in Erasmus per 6 mesi nell'anno 2000, agli studenti erano garantiti i mezzi pubblici gratuiti e questa opportunità aveva a mio parere una doppia valenza: le Istituzioni tedesche, oltre ad aiutare (e perchè no, "premiare") in questo modo le famiglie degli studenti, lanciavano un messaggio parallelo, quello cioè di incentivare l'uso dei mezzi pubblici educando le nuove generazioni ad una mobilità diversa e conseguentemente al rispetto per l'ambiente. Trovai questa soluzione veramente civile e lungimirante ed ancora oggi ne ricordo con nostalgia l'esperienza diretta. Anche questo è senza dubbio un modo per contribuire a nuove concezioni di investimento nella scuola.
  • I libri: un patrimonio da preservare

    natalia.veglia | 15-10-2014 19:05

    Salve, vorrei che rivolgeste l'attenzione al mantenimento ed uso del libro cartaceo, perchè fra un pò sarà un reperto storico che avrà un suo valore anche economico. Vorrei però che gli insegnanti ponessero molta attenzione alla scelta dei libri scolastici e si attenessero al loro uso durante l'anno, che la loro scelta durasse almeno 5 anni o la durata del percorso formativo. I libri in disuso potessero andare per scelta (se non venduti) a scuole minori o rimanessero nella stessa per famiglie che non possono economicamente anche se di vecchia edizione. Inoltre sempre per il periodo storico in cui ci troviamo, di crisi economica, limitare l'uso dei libri e-book ancora per qualche anno.
  • LIBRI CONTENUTI

    cava | 14-10-2014 21:03

    Nella scuola secondaria,essendoci più docenti, e più materie,dunque io propongo di includere i libri al prezzo dell'iscrizione
  • PRESTITO D'USO DEI LIBRI

    MARILENAR | 13-10-2014 19:01

    TRENT'ANNI FA QUANDO HO FREQUENTATO LE MEDIE INFERIORI VI ERA LA POSSIBILITA' DI AVERE I LIBRI SCOLASTICI IN PRESTITO D'USO CHE NON DOVEVI EVIDENZIARE SOTTOLINEARE ETC A FINE ANNO SI RESTITUIVA .. CHI POTEVA E VOLEVA SE LI COMPRAVA MA CHI NOM  POTEVA STUDIAVA LO STESSO.....
  • Bacheca del riuso

    teresa de riggi | 13-10-2014 15:36

    Per fronteggiare le difficoltà di alcune famiglie, le scuole potrebbero creare degli spazi per contenere materiale didattico da riutilizzare( compassi, squadrette, righelli, colori,ecc.) e perchè no predisporre " una fiera del didattico usato" prima dell'inizio dell'anno scolastico, in tal modo le famiglie che vogliono, possono trovare gli articoli che cercano. In tempi di crisi, un tentativo del genere potrebbe aiutare.
  • Ancor più che  il costo,...

    ChiccaLab | 13-10-2014 00:49

    Ancor più che  il costo, ciò che "brucia" è per cosa le famiglie pagano: opinabili testi scolastici nei contenuti e per i quali non si è riusciti neanche a mitigare il peso che grava su bambini e adolescenti (basterebbe disporre la stampa in fascicoli staccabili!); attività extracurricolari di materie e discipline che dovrebbero rientrare nel curricolo: potenziamento lingua inglese, attività musicali/corali, sportive, teatrali, manuali/creative; contributi pseudovolontari che servono a pagare dai toner al potenziamento. Se si ripensasse il sistema scolastico prioritariamente in funzione dei bambini e adolescenti e se si garantisse, con una sana, condivisa linea pedagogica, con la revisione delle discipline di studio e le modalità di insegnamento, ciò di cui gli studenti hanno veramente bisogno per una sana crescita, penso che molti sarebbero disposti a contribuire per l'extra.
  • Libri

    MartinaDC | 12-10-2014 21:11

    La scuola italiana è obbligatoria. Durante gli anni della scuola primaria, I testi scolastici sono gratuiti. Ma la cosa cambia alla scuola secondaria di primo e secondo grado, dove I costi per I libri sono molto alti. La mia proposta è la distribuzione di testi gratuiti per tutti gli anni di scuola dell'obbligo
  • Formazione permanente degli insegnanti in rete e produzione materiale didattico

    forumlive | 12-10-2014 11:08

    creare nelle scuole  piattaforme  interattive per lo scambio di materiali, progetti ed esperienze didattiche attraverso pratiche di condivisione delle competenze  e collaborazione tra gli insegnanti. Abbattere il costo dei libri di testo attraverso l'utilizzo di strumenti e materiali autoprodotti e condivisi gratuitamente
  • italia=svizzera?

    filomenaambrosio | 11-10-2014 21:34

    dovrebbe essere la scuola a fornire i ragazzi di tutto l'occorrente scolastico  dai libri alle matite come tutto ciò fa la svizzera 
  • Buono libro

    Smack002 | 11-10-2014 18:33

    Si potrebbero aumentare i soldi dati con il buono libro, poichè mi è capitato spesso di fare la domanda per questo modello e ricevere meno della metà dei soldi che avevamo speso in libri e altro materiale per scuola. Oppure si potrebbe allargare in tutte le scuole la possibilità di lavorare con i tablet, come già si fa in molti istituti.
  • Riduzione delle tasse.

    Vittorio.Irione | 11-10-2014 11:03

    Oggi giorno la formazione va avanti tutta la vita: questo è un bene perchè in questa maniera si rimane sempre "al passo con i tempi", purtoppo però coloro che vogliono avere accesso  a questa formazione sono costretti a pagare delle tasse che non sono del tutto giustificate: vi voglio portare un esempio pratico di quello che farei : tutti coloro che hanno compiuto i 35 e vogliono continuare a spendere il loro tempo in formazione dovrebbero essere agevolati nel pagamento delle tasse anche se risiedono ancora con i genitori perchè non è giusto che individui già in difficoltà per ovvie ragioni legate al mercato debbano essere puniti con ulteriori tasse che non sono di loro diretta responsabilità ma che purtroppo gli vengono accollate solo per il semplice fatto che risiedano ancora con i genitori.
  • Libri di testo gratis per tutti? Con gli ebook si può!

    mirco87cost | 10-10-2014 21:20

    Lo stato realizza una biblioteca pubblica virtuale accessibile dal sito del ministero dell'istruzione, contenete una collezione dei migliori libri di testo, dizionari e supporti didattici in formato ebook, che vengono acquistati dallo stato una ed una sola volta, liquidando autori e case editrici con formula una tantum. Gli insegnati scelgono il proprio libro di testo tra quelli disponibili nella biblioteca del ministero dell'istruzione e, allo stesso tempo, i libri elettronici della biblioteca virtuale vengono resi fruibili in modo gratuito a tutti gli studenti, che possono utilizzarli attraverso dispositivi tecnologici tipo tablet, pc ecc. Le spese per le famiglie si riducono considerevolmente perché l'acquisto di un buon tablet ha un pezzo inferiore al costo medio dei libri necessari per frequentare il primo anno di scuola secondaria inferiore, ma assicura l'accesso gratuito a tutti i libri di testo per i restanti anni della formazione scolastica.
  • Le gare scolastiche riservate solo ai non tesserati alle società sportive-

    giovannidelgiglio | 10-10-2014 20:51

    Spesso i giovani frequentano o vorrebbero frequentare una disciplina sportiva, ma sono condizionati dal costo se le famiglie sono a basso reddito. La risposta a questo bisogno potrebbe essere l'attività sportiva scolatica pomeridiana che però mostra i suoi limiti quando partecipa alle manifestazioni agonistiche. Si verifica che l'insegnante subordina la scelta della disciplina cui partecipare, alla presenza in classe di atleti già formati da club privati. I neofiti che si iscrivono, pur frequentando assiduamente, in occasione delle gare restano fuori per far posto al compagno-atleta che esibirà ciò che ha appreso fuori. Secondo me il coinvolgimento dei principianti realizzerebbe pienamente la funzione educativa della scuola. L'esclusione dei tesserati solo dalle gare, abbasserebbe il livello tecnico, ma favorirebbe una più ampia partecipazione mancando l'impari confronto. Molte famiglie non spenderebbero più per lo sport.
  • Riduzione della spesa, decollo del CLIL

    federica pantani | 10-10-2014 14:02

    1. Proposta per liberare risorse economiche:  a)differenziare nettamente la carriera degli insegnanti degli alunni normodotati (rapporto medio 1: 20) e degli insegnanti di sostegno (rapporto 1:1) b) rendere proporzionale lo stipendio degli insegnanti di religione al n. di alunni.
    2. Proposta per rendere seriamente praticabile il CLIL: non COSTRINGERE gli insegnanti dei licei alla formazione CLIL, ma ammettere alla formazione i docenti VOLONTARI anche non liceali, purché qualificati (facendo magari delle ricerche di archivio sui piani di studio universitari). Grazie per l'attenzione
  • Carriera per merito e per scatti di anzianità

    RomanaDiMaio | 09-10-2014 19:02

    I blog vengono usati dai docenti per condividere con i ragazzi quel materiale che ritengano utile aggiungere al testo e spesso contengono anche il frutto del lavoro personale del docente
    io non ho caricato sui blog più niente perché se un docente preparasse montagne di materiale scritto da lui ( impiegando moltissimi pomeriggi) e lo mettesse a disposizione per sostituire il libro di testo perderebbe il diritto anche al diritto d'autore sui suoi scritti, che passerebbe alla scuola. Anzi puo essere usato dalla scuola per caricarlo sul suo sito.
    Non viene in nessun modo ricompensato.
    Anzi viene criticato duramente dai colleghi: non sembra giusto, tanto lavoro non retribuito.
  • Comodato d'uso

    RomanaDiMaio | 09-10-2014 18:52

    Molte scuole dispongono di dotazioni di libri da parte di vari enti e non sono mai libri di testo, ma di narrativa. Si utilizzano facendoli passare da un alunno ad un altro, per consentirne la lettura.
    allo stesso modo alcune scuole sollecitano e ricevono donazioni di libri di testo da cedere ai ragazzi, consentendone la concessione alle famiglie in comodato d'uso gratuito, con obbligo di pagarne il valore, se venissero distrutti dall'utilizzatore, per tutto il tempo necessario e richiedendone la restituzione prima della conclusione del corso di studio, per un successivo utilizzo da parte di altri ragazzi
  • RISPARMI PER TUTTI E PIU' SOLDI ALLE SCUOLE SE OGNI ISTITUTO GOVERNA IL FLUSSO ECONOMICO CHE LE FAMIGLIE INVESTONO PER MANDARE I FIGLI A SCUOLA

    fausto.m | 09-10-2014 16:38

    Vengo da una lunga esperienza di genitore impegnato nella scuola (dal nido al liceo) e  mi sono sempre occupato di recuperare fondi aggiuntivi per incrementare l' offerta formativa.
    Durante l' ultima esperienza di Presidente del CDI di un Liceo Classico ho potuto realizzare uno studio sul volume di soldi che la totalità delle famiglie coinvolte muovevano nel corso di un anno scolastico, in termini di libri di testo, trasporti, ripetizioni, gite, materiale ecc. Abbiamo calcolato che se fosse possibile attivare un portale della singola scuola, dal quale ogni famiglia può acquistare la totalità dei servizi necessari al ciclo di studio del proprio figlio, si otterrebbero risparmi superiori al 20% del totale.
    Questi valori risparmiati potrebbero essere divisi in parte per diminuire l'impatto dei costi complessivi sulle famiglie e in parte trattenuti dalla scuola per il servizio e quindi per autofinanziarsi.
    Fausto Montanini
     
  • Docenti e Autori

    EnricaFlorian | 08-10-2014 22:24

    Proporrei che i docenti facessero uno sforzo per creare i loro propri libri, o dispense su singoli argomenti del programma, da condividere e fotocopiare. Se ogni anno ogni docente produce cinque dispense, poniamo Lettere: il Romanticismo, il Romanzo storico, il Verismo, decadentismo, Futurismo, dopo pochi anni si sarebbero coperti quasi tutti i temi fondamentali. E ad integrare tali dispense e linee guida, magari anche online, libri cartacei in prestito o scambio di libri tra pari.
  • mezzi di trasporto

    MELANIA BONIFACIO | 08-10-2014 13:49

    Agevolare i viaggi che gli studenti devono fare per arrivare alla scuola di destinazione, introdurre nuovamente nel 730 lo scarico costi autobus - treni.

     
  • UNA MENSA ETICA

    rebus_laura | 08-10-2014 11:53

    Oggi è sempre più diffile trovare delle scuole con una mensa sana e fresca. Non ci sono più le cucine ma arriva tutto da fuori. Chiederei di reiserire la cucina scolastica e di ridurre anche l'utilizzo di piatti e bicchieri usa e getta per non gravare ecologicamente.
  • cetralizzazione acquisti

    francescodiloreto | 07-10-2014 16:03

    Per abbattere i costi di materiale di cancelleria, carta igienica, sapone, ecc...., occorrerebbe centralizzare le spese attraverso bandi ad hoc. come viene fatto nel settore  Sanità per acquisto di siringhe,ecc....
    oggi alle famiglie viene chiesto di portare tutto a scuola, perfino l'insetticida.
    se ogni scuola acquista centralmente, credo che si riesca a rispramiare e far risparmiare alle famiglie più del 50% del costo totale.
    e così facendo si riesce a controllare anche gli sprechi, che ce ne sono tanti.
  • NO AL CAMBIO EDIZIONI

    IlariaQuartaroli | 07-10-2014 15:03

    Smettiamola di cambiare edizioni da un anno all'altro in questo modo si possono acquistare LIBRI USATI. E' inaccettabile dover comprare testi nuovi NON PER SCELTA!!!!!!
    Sono una mamma IMPIEGATA di una ragazza di prima media. Ho dovuto acquistare TUTTI i testi scolastici nuovi perchè hanno cambiato edizioni o adottato altri libri, spesa totale libri 298 €, costi aggiuntivi per il materiale (cartelline, squadre, album da disegno, quadernoni ad anelli, flauto, ecc. ecc ) 100€ e mi sono vista arrivare a casa la richiesta di contributo VOLONTARIO pari a 30€..Ma stiamo scherzando??? Questa non è una BUONA SCUOLA bensì una CARA SCUOLA e con cara intendo costosa.
  • Contentimento spese per l'acquisto di libri scolastici

    ElisabettaZanetti | 07-10-2014 09:01

    1) Le antologie vanno abolite: i testi possono essere agevolmente reperiti in internet
    2) Condivisione dei libri: 'libri in prestito' per famiglie disagiate
    3) Libri in uso per chi studia a scuola
    3) Limitazione del numero di libri adottabili editi negli ultimi 2 anni
    3) Limitazione del numero di cambi di testo rispetto all'anno precedente dello stesso corso
  • libri di testo

    mariarosacastelli | 05-10-2014 20:44

    buongiorno,
    sono stata membro associazione genitori del mio paese Biassono (mb) per circa 10 anni, ho molte proposte.
    prima di tutto I libri di testo, pensate che alle scuole medie a seguito di comodato d'uso pagata dal comune durata 3 anni, abbiamo mandato al macero n. 200 testi in quanto un insegnante non era stata informata dell'accordo scuola/ comune/ genitori del comodato d'uso ed ha adottato un nuovo testo, vergognoso con la crisi che attanaglia le famiglie, suggerirei una Biblioteca interna nella scuola dalla quale gli alunni all'inizio dell'anno attingono i testi adottati cartacei e a fine del triennio vengano restituiti con penale in caso di danneggiamento, (come avviene nei paesi nordici per l'universita' gli alunni utilizzano il testo gratuitamente per prepararsi all'esame e al termine lo rendono)inoltre suggerirei supporto con libri digitale.

    maria rosa
  • Un buono per il materiale scolastico

    Nicole_Fibba | 05-10-2014 18:21

    La scuola potrebbe mettersi in contatto con un supermercato lì vicino, poi mandare un fogliettino timbrato dalla scuola e dal supermercato a tutti i genitori tramite gli alunni, e poi, quando uno dei genitori o chi ne fa le veci va a fare la spesa in quel supermercato, facendo vedere il foglietto timbrato può comprare il materiale scolastico gratuitamente.
    Spero che la mia proposta vi piacerà! Un saluto.
  • La mensa nelle scuole

    Nicole_Fibba | 05-10-2014 18:11

    Secondo me ogni scuola dovrebbe essere dotata di una cucina! In molte scuole arrivano dei piatti di pasta al sugo tutti appicicaticci, che a nessuno farebbe piacere mangiare.. Secondo me bisogna migliorare da questo punto!
    La mensa potrebbe diventare una specie di sel service, per esempio: io voglio prendere le carote e un trancio di pizza, allora mi prendo le carote e il trancio di pizza, li metto nel mio vassoio e mangio. Prima di uscire dalla mensa si paga ciò che si è preso, per esempio, se le carote costano 20 centesimi e la pizza 1 euro do 1.20 euro alla "cassa" e vado via. Ovviamente i costi vengono comunicati tramite un avviso, e bisogna essere sicuri che tutte le mamme e i papà lo ricevano! Spero che la mia idea vi piaccia! Un saluto.
     
  • Dato che 4 famiglie su 10 non riescono a sostenere la spesa dei libri scolastici, un metodo certamente funzionante sarebbe ridurre il costo dei libri e dei dizionari.

    Andrea Lombardo | 05-10-2014 17:45

    Il costo di alcuni libri è veramente assurdo: €50 per un solo libro? Chi non ha i soldi per arrivare a fine mese con questi 50 euro in più vive meglio, può permettersi qualche "lusso" in più. In secondo piano vengono i dizionari. Questi ultimi hanno prezzi davvero esagerati: €100 per un vocabolario di latino, €80 per quello di inglese, rendiamoci conto dei veri problemi del nostro paese. Quest'anno ho iniziato il Liceo Linguistico, quindi i vocabolari per me sono essenziali: ho speso piu di €250 SOLAMENTE per questi, e altri €300 per i libri. Ovviamente bisogna anche acquistare un diario, che si aggira al prezzo di €15. Per non dimenticare anche le spese minori, quali matite, penne, gomme, quaderni, zaino e astuccio. Prezzo finale? Siamo intorno agli €800, quasi quanto lo stipendio di un operaio medio. 
    Giungiamo al dunque: sarebbe fondamentale abbassare il prezzo di TUTTO il materiale scolastico.
  • Sostegno alle famiglie in difficoltà

    CarloNicolini | 05-10-2014 16:31

    I Comuni dedichino più risorse alle famiglie in difficoltà piuttosto che dedicare ingenti risorse pubbliche alle feste e ai fuochi d'artificio: mi pare di dover constatare che la spesa pubblica continui come prima e più di prima.
  • iniziamo ad eliminare i costi dei servizi inefficienti

    simonaGastaldi | 05-10-2014 16:05

    il costo per la mensa scolastica ha raggiunto livelli insopportabili.
    il servizio è ogni anno più scadente ed il grado di soddisfacimento è pari a zero
    LA mia proposta è di eliminare i servizi di mensa scolastica , consentire invece agli alunni di portare il cibo da casa ed utilizzare gli spazi della mensa per il consumo. La pulizia della mensa dovrebbe avvenire a rotazione da parte di ciascuna classe rendendo così gli alunni più responsabili nella gestione degli spazi comuni .
    Non credo sia una proposta non attuabile ,ma  probabilmente il primo scoglio  è il Comune stesso che gestisce il servizio,  sappiamo che per l'amministrazione locale rappresenta  una fonte di "entrata" certa ma purtroppo, come sempre accade, non  si preoccupa dell' indice di gradimento del servizio che eroga e della sua totale inefficienza
  • COMUNICARE IN ANTICIPO IL MATERIALE NECESSARIO

    glenda lombardi | 05-10-2014 15:17

    IL MATERIALE RICHIESTO DEVE ESSERE COMUNICATO CON ANTICIPO RISPETTO ALL'INIZIO DELL'ANNO SCOLASTICO, PER POTER DILUIRE LA SPESA NEL TEMPO, PER POTER CERCARE OFFERTE VANTAGGIOSE, PER POTER CREARE GRUPPI D'ACQUISTO...ETC
  • La società si deve impegnare - It takes a village

    DianaSegre | 03-10-2014 15:05

    Sarebbe opportuno che, sulla linea di quanto espresso nel cap 6, si pensasse a come veicolari fondi per mantenere lo standard dell'offerta che ciascuna scuola può proporre alle famiglie.
    In questo momento, per poter attingere a risorse finanziarie da destinare ai propri progetti, sarà utile valutare il crowdfunding, la costituzione di fondazioni, il fundraising, il contratto consensuale con sponsor.
    Le scuole, nel rispetto delle disposizioni vigenti e scegliendo criteri condivisi per la raccolta fondi, potrebbero così riuscire a presentare un'offerta formativa di più ampio respiro.
  • Scuole ad indirizzo interno, dello stesso plesso scolastico." e ho bisogno del tuo aiuto per diffonderla.

    GENTILEGIANFRANCO | 03-10-2014 10:58


    Per i tagli che avverranno sempre più nell' ambito scolastico, sarebbe piu' opportuno come avviene in america, creare per es. i Licei o gli istituti ad indirizzo interno, cioe' anziche' far viaggiare i ragazzi sempre piu' distanti per cercare la loro scuola piu' consona ai propri studi, di creare nello steso plesso scolastico dalle primarie alle secondarie al diploma gli indirizzi di orientamento piu' idonei alla propria formazione nello stesso plesso scolastico. Ci sarebbe un risparmio per le scuole sui mezzi e le risorse a disposizione, oltre che un risparmio per le famiglie.
  • university grants

    dennj | 02-10-2014 16:06

    Nei paesi nordici le universita' sono gratuite e gli studenti ricevono un piccolo salario mensile.
    Questo permette a tutti di frequentare l'universita' indipendentemente dalle condizioni economiche
  • GRUPPI DI ACQUISTO

    MaurizioBonvento | 02-10-2014 12:22

    Per i materiali scolastici, sia quelli di uso più comune (quaderni ecc.) che quelli particolari necessari in specifici indirizzi di studio; la scuola tramite il comitato dei genitori (che andrebbe previsto come organo necessario) potrebbe organizzare un gruppo di acquisto (sul modello dei G.A.S.) ottenendo risparmi che in parte possono essere lasciati alla gestione del comitato per sostenere le famiglie in difficoltà, realizzare iniziative utili varie (es. viaggi di istruzione ecc..).
  • LIBRO DIGITALE

    MaurizioBonvento | 02-10-2014 12:11

    I libri di testo devono essere costruiti dagli insegnanti (in collaborazione con gli alunni) in formato digitale e cartaceo (se serve). Con un costo inferiore a quello attuale si potrebbe fornire ad ogni studente un tablet (collegato wi-fi con quello del docente) con inseriti tutti i libri. Parte del risparmio ottenuto la famiglia può/deve girarlo alla scuola.
    Risultati: 1 zaini più leggeri, 2 superamento delle LIM, 3 risparmio per la famiglia, 4 finanziamento di innumerevoli attività, 5 grande risparmio di carta quindi risparmio per tutti ecc..
    E' la logica evoluzione del "Book in progress".
  • libri usati in comodato d'uso

    anna.cerana | 01-10-2014 19:22

    Testi ed eserciziari acquistati in parte da genitori in parte dalla scuola, vengono usati dagli alunni che però svolgeranno gli eserczi sui quaderni. I libri restano pertanto quasi nuovi per più anni e negli anni successivi la scuola li darà in comodato d'uso gratuito alle famiglie che ne facciano richiesta. Si evita così anche il problema di libri usati quasi inservibili perché le soluzioni degli esercizi sono leggibili anche dopo le cancellature. 
     
  • Trasporti meno costosi e più vantaggiosi

    fede993 | 01-10-2014 09:40

    La scuola dovrebbe collaborare con i trasporti pubblici, gli orari di questi ultimi dovrebbero cercare di coincidere con quelli della scuola. Tutt'oggi nella provincia di Belluno ci sono studenti che devono chiedere permessi di entrata e di uscita perchè gli orari di autobus e treni non sono adeguati. Ci sono studenti che per andare a scuola ogni mattina si devono svegliare alle 4.30 e ritornano a casa alle 20, oltre alle difficoltà territoriali si aggiungono quelle dei trasporti. Trasporti che richiedono alle famiglie costi spropositati, 480 euro per 30 km l'abbonamento da settembre a giugno fornendo un servizio inadeguato. 
    Anche con questi accorgimenti si potrebbero aiutare le famiglie a sostenere i costi e soprattutto garantire un diritto allo studio ad ogni persona.
     
  • FLAT-TAX al 20%.

    marco | 30-09-2014 13:08

    Eliminare tutte le tasse e introdurre la FLAT-TAX al 20%.
    Eliminare la moneta cartacea e pagare tutto col bancomat.
    Considerato che lo Stato spende 800miliardi l'anno :
    Applicando la flat-tax al 20% si otterrebbero entrate per 650miliardi.
    Lo stato dovrebbe fare tagli di 150miliardi, circa il 20%.
     
  • Università meno costosa per creare il buon cittadino

    MiaLicia | 30-09-2014 08:12

    Propongo un'università meno costosa, alla pari delle altre nazioni europee, perché chiunque possa esercitare il diritto allo studio, diventare un lavoratore capace di fare bene il proprio lavoro e, in primis, un buon cittadino capace di rispettare il bene pubblico.
  • Scuola-Biblioteca: libri condivisi

    GiorgiaMura | 29-09-2014 23:02

    La scuola dovrebbe mettere a disposizione degli alunni i testi scolastici che, di anno in anno, verrebbero passati alle classi successive.
  • Comodato d'uso dei libri di testo

    enricocastelli | 29-09-2014 16:53

    A inizio anno, gestito da genitori e docenti, nel cortile della scuola si organizza uno scambio in comodato d'uso dei libri di testo: i genitori del primo anno acquistano un buono libro a prezzo simbolico (5 euro se il prezzo di copertina è inferiore a 20 euro; 10 euro se è superiore ai 20), col buono si recano al bancone e cercano i libri che gli servono. Tutti gli altri, anno per anno, consegnano al bancone il libro usato l'anno precedente, ricevono un buono equivalente e con quello cercano il libro dell'anno successivo. Nell'ultimo anno del ciclo, gli studenti riconsegnano i libri usati e in cambio ricevono vuoi un buono (che possono rivendere ai genitori del primo anno di ciclo), vuoi i soldi del buono corrispondente.
    Studenti e genitori devono iscriversi a un registro del comodato d'uso, così da poter dimostrare di aver partecipato all'iniziativa.
  • Libri di Testo Liberi

    LaLiberaScuola | 28-09-2014 23:26

    Una linea di indirizzo che promuova l'adozione di libri di testo disponibili online con licenza libera, i quali possono essere personalizzati dai docenti, divisi in fascicoli secondo i criteri per ciascuno più opportuni, e stampati a basso costo dalle famiglie.

    I contenuti già esistono, molti dei quali enumerati in un Catalogo periodicamente tenuto aggiornato, e spesso si tratta di progetti che coinvolgono grandi comunità di docenti per la loro revisione e correzione atta a garantire l'esattezza. Sarebbe utile che il MIUR promuovesse tale opzione, verificando e patrocinando le opere di maggior rilievo (cfr. la collana C3, promossa dal gruppo Matematicamente.it).
  • NUOTO, MI ORIENTO, OSSERVO

    stefano.manente | 28-09-2014 11:40

    Migliorare i saperi di base della persona, liberando tempo libero delle famiglie:

    1) Imparo a nuotare: entro il ciclo elementare il bambino deve saper nuotare grazie a corsi organizzati dopo l'orario scolastico, con tariffe agevolate, trasporti organizzati dal Comune o dalla Piscina e convenzioni territoriali. Per le piscine pubbliche: obbligo di effettuare corsi scolastici con bilancio in pareggio. Tempo libero per i genitori e risparmio!
    2) Mi oriento: corsi di orienteering dalla prima elementare in orario scolastico, significa: geografia, aritmetica, conoscenza dell'ambiente. Elaborazione di mappe digitali della scuola e della città: esperienze inter-cittadine di corsa d'orientamento. (adotto il giardino della scuola).
    3) Conosco l'ambiente: mappe degli alberi della scuola e competizioni sulla conoscenza delle stesse.

    (Sperimentato per 20 anni: funziona)
    Stefano Manente
  • SERVIZI AGEVOLATI CON LE AGENZIE TERRITORIALI

    stefano.manente | 28-09-2014 11:39

    Migliorare i saperi di base della persona, liberando tempo libero delle famiglie:

    1) Imparo a nuotare: entro il ciclo elementare il bambino deve saper nuotare grazie a corsi organizzati dopo l'orario scolastico, con tariffe agevolate, trasporti organizzati dal Comune o dalla Piscina e convenzioni territoriali. Per le piscine pubbliche: obbligo di effettuare corsi scolastici con bilancio in pareggio. Tempo libero per i genitori e risparmio!
    2) Mi oriento: corsi di orienteering dalla prima elementare in orario scolastico, significa: geografia, aritmetica, conoscenza dell'ambiente. Elaborazione di mappe digitali della scuola e della città: esperienze inter-cittadine di corsa d'orientamento. (adotto il giardino della scuola).
    3) Conosco l'ambiente: mappe degli alberi della scuola e competizioni sulla conoscenza delle stesse.

    (Sperimentato per 20 anni: funziona)
    Stefano Manente
  • SPORT

    FrancescaRuozzi | 26-09-2014 12:41

    Lo sport presso associazioni private extrascolastiche ha un costo elevato dunque non è accesibile a tutti.
    Inoltre non sempre presso le associazioni private tale attività viene condotta secondo criteri formativi/educativi della persona nel suo insieme.
    La scuola dovrebbe farsi carico della educazione sportiva degli studenti fino all'età almeno di 12/14 anni.
    In questo modo nessuno avrebbe delle opportunità precluse, lo sviluppo motorio verrebbe stimolato in tutti gli alunni e l'ambiente sportivo sarebbe controllato ed equilibrato.
    Successivamente i ragazzi/e si tessereranno nei vari club sportivi ma con più maturità e cognizione.
    Inoltre aumenterebbe l'attaccamento alla propria scuola con i tornei tra scuole ed istituti e le varie tifoserie.
  • GITE DI ISTRUZIONE

    FrancescaRuozzi | 26-09-2014 12:34

    Molte famiglie non possono permettersi il costo di una gita di istruzione, dunque trovare strutture convenzionate fisse che diano prezzi stracciati per ospitare gli studenti in uscita di istruzione nei luoghi fondamentali della cultura/Storia italiana. (ex. un ostello della gioventù a Roma che abbia come servizio solo ospitare scolaresche a basso costo da tutta Italia) e avere in occasione delle gite di istruzione i trasporti a prezzi contenuti.
    Eventualmente, a fronte della presentazione dell'Isee, in alcuni casi la scuola stessa potrebbe farsi carico della spesa.
  • TRASPORTI

    FrancescaRuozzi | 26-09-2014 12:28

    Razionalizzare i trasporti pubblici che sono inservibili dagli studenti costretti a chiedere permessi di entrata e uscita perchè gli orari non sono adeguati. E proporre tariffe estremamente economiche per gli studenti a froonte però di un servizio adeguato.
    Fornire autobus di quartiere che smistino gli studenti ai poli scolastici (fino dalla scuola elementare).
    Incentivare la mobilità in bici (almeno nelle piccole città) con percorsi sicuri.
  • MENSA

    FrancescaRuozzi | 26-09-2014 12:17

    Se la scuola garantisse una merenda e un pranzo ad ogni studente le famiglie ne trarrebbero un sollievo economico non indifferente, senza contare che si potrebbero eliminare le macchinette di merendine e cibo malsano di cui gli studenti fanno un uso indiscriminato.
  • Book in progress

    ricodelviva | 25-09-2014 16:42

    Sostenere il progetto Book in progress, officina di insegnanti che  volontariamente producono libri di testo a costi ridottissimi senza scopo di lucro
  • a proposito del risparmio famiglie sui costi della scuola....

    giuseppinaprimerano | 25-09-2014 10:32

    Buon giorno, vorrei sottolineare, più che una nuova proposta, una proposta da non accogliere sicuramente, costi quel che costi. Precisamente, vorrei sottolineare l'indispensabilità dei testi cartacei, non solo per una questione educativa e formativa. Lo studio vero, reale, proficuo, non può prescindere dalla lettura, manipolazione e personalizzazione( sottolineature e quant'altro) di testi cartacei. La lettura dello stesso testo in formato digitale rimane molto meno impressa nella mente rispetto alla lettura del cartaceo. Senza considerare che privare i ragazzi della gioia del libro non mi sembrerebbe giusto. Meno che mai utilizzare book in progress, vero fallimento della reale trasmissione di cultura.
    Risparmiate altrove ma non nell'acquisto dei testi scolastici. Magari finanziare l'acquisto ma non eliminarli....
    giuseppina primerano
  • MERCATINI PER I LIBRI AUTOGESTITI

    VitielloAlessandro | 24-09-2014 23:37

    Mercatini autogestiti dagli studenti, compravendita di libri scolastici e non a metà prezzo, una specie di biblioteca studentesca
  • convenzioni

    emmekappa | 24-09-2014 00:27

    creare o sviluppare un ssitema di convenzioni fra ministero o scuole e imprese del terriotrio.
    valorizzare insomma la tessera iostudio o qualcosa di simile in modo da ottenere sconti e agevolazioni.
    un po' come esiste la'bbonamento a prezzo ribassato per gli studenti si potrebbe creare accordi con ristorazione, libreria, sport, associazioni, cinema, ecc...
     
  • libri scolastici

    fabriziolucherini | 23-09-2014 22:30

    Ma perchè mai è stata abolita, da questo governo, la norma che indicava in 6 anni l'adozione degli stessi testi scolastici.
    Questa norma permetteva spesso di passare gli stessi libri ai fratelli minori con grande risparmio per le famiglie.
    C'è molta amarezza per questa abolizione. Si chiede venga ristabilita la legge precedente.
  • Libri di testo .. una zavorra per l'innovazione e la gestione dei processi d'apprendimento

    enricomaranzana | 23-09-2014 15:02

    I costi che le famiglie devono sostenere derivano dalla scarsa professionalità degli operatori scolastici. I libri di testo erano il fondamento della scuola degli anni 50 del secolo scorso, quando la scuola era finalizzata alla trasmissione delle conoscenze. Oggi lo scenario è cambiato: la progettualità formativa/educativa/dell'insegnamento [DPR autonomia scolastica] qualifica l'attività delle scuole. La professionalità dei docenti risulta profondamente trasformata. In rete "La professionalità dei docenti: un campo inesplorato" illustra la situazione disegnata dalla legge. I materiali di supporto saranno identificati solo dopo la formulazione, da parte delle scuole, d'ipotesi di percorso.
  • Far rispettare i tetti di spesa

    pietrodn | 22-09-2014 19:33

    Il Ministero dell'Istruzione prevede dei tetti di spesa per le dotazioni librarie della scuola superiore, che spesso vengono ignorati da docenti e dirigenti senza conseguenze.
    Servirebbe un'azione di controllo e verifica da parte del MIUR per evitare abusi e maggiori spese sulle spalle delle famiglie. Come studente rappresentante in Consiglio di Istituto nel mio ex-liceo ho segnalato più volte questo problema nella mia scuola e all'Ufficio Scolastico Regionale senza ricevere alcuna soluzione reale.
  • Ridurre la frequenza della scelta dei testi

    movediamo | 21-09-2014 11:33

    Dato che ogni anno le case editrici sfornano "nuove edizioni" che in realtà sono quelle vecchie con pochissime modifiche, si potrebbe evitare che la scelta dei libri sia fatta ogni anno. Permetterebbe di ottenere a prezzo contenuto libri usati ancora validi, e anche gli insegnanti si troverebbero a usare per più anni dei libri già "collaudati" e che conoscono bene. Ad esempio:
    • storia, scienze, geografia, informatica, altre materie legate all'assetto geopolitico mondiale e all'innovazione tecnologica, quindi soggette a mutamenti: cambiarli ogni 2-3 anni;
    • altre materie dao contenuto stabile (matematica, italiano, lingue, ecc.): cambiarli ogni 5-6 anni.
    I contenuti di alcuni libri, infatti, non cambiano nel tempo (se non nella forma espositiva scelta dagli autori, che è poco rilevante rispetto ai contenuti reali): ad esempio, il concetto di complemento oggetto non cambia, il modo di risolvere un'equazione non cambia, il genitivo sassone non cambia, e così via.
  • INTERNET GRATUITO IN TUTTA ITALIA

    marco | 20-09-2014 21:51

    Così oltre le scuole anche le aziende ringraziano.
    Le compagnie telefoniche ( wind - vodafone -  tim - 3 - telecom - ecc.)
    dovrebbero essere incentivate con sgravi fiscali
    e grazie anche agli sponsor.
  • Utilizzo di tecnologie

    Giovanni Guida | 20-09-2014 15:20

    Signor. Presidente del Consiglio faccia di tutto affinché vengano utilizzate in ogni scuola strumenti digitali e sgravi per portare a un costo minore le spese della famiglia per i prori figli.
  • Meno costi ai genitori delle paritarie

    sfiorini | 20-09-2014 12:17

    Come mai i bandi nazionali ed europei per il rifacimento e messa in sicurezza dell'edilizia scolastica non sono accessibili alle scuole paritarie? Esse svolgono un servizio pubblico.
    grazie
  • corsi di recupero

    patriziabroggi | 20-09-2014 08:41

    Nella scuola dove lavoro come tecnico da più di 30 anni i corsi di recupero al termine dell'anno scolastico sono ridotti ormai a poche materie e a pochissime ore, costringendo le famiglie a mandare i propri figli da privati. Questo perchè essendo i corsi pagati extra i soldi che le scuole possono investire non bastano più.
    La domanda è: perchè i docenti di ruolo, devono essere pagati extra?? Non percepiscono anche a giugno, luglio ed agosto lo stipendio pur non essendoci lezioni?
    Propongo che, tolto il periodo di ferie chiesto, i docenti diano un orario di lavoro nella propria scuola, durante il quale gli studenti possano fare un recupero come si deve.
    Lo stato non pagherebbe stipendi per vacanze di più di 2 mesi, e le famiglie non spenderebbero soldi per lezioni private spesso esose.
    Buona giornata.
  • Libri digitali

    SimonaRestuccia | 19-09-2014 21:46

    Non occorre comprare valanghe di libri
    la preparazione dei docenti e strumenti tecnologici sono sufficienti.
    si dovrebbero creare occasioni di pensiero e fornire gli strumenti per co-costruirlo
  • I Docenti scrivono il loro Testo

    gaetanosinatti | 19-09-2014 19:12

    Perché non dare la possibilità ai docenti di una scuola di lavorare alla costruzione di testi per i propri studenti?
    Sarebbe sufficiente che i docenti di una materia lavorassero ad un prodotto comune e che il loro tempo fosse retribuito come extra-curriculare fino ad un massimo da definire.
    Sarebbe interessante vedere se il loro costo, generando un risparmio enorme da parte delle famiglie, non sarebbe ammortizzato.
    Ovviamente si rischia di dare un colpo mortale all'editoria scolastica, ma forse potrebbe essere recuperata con il sistema di libri on-demand che è già stato sperimentato commercialmente in alcuni contesti.
  • Libri di tutti per tutti.

    luigipreti | 19-09-2014 15:52

    La scuola si impegna ad acquistare i libri di testo e a concederli in comodato d'uso agli studenti che ne fanno richiesta, in caso di necessità distribuendoli anche in base al reddito. Questo ridurrebbe i costi per le famiglie dato che gli studenti alla fine dell'anno si impegnano a restituire i libri in buono stato (pena il pagamento del prezzo di copertina), soprattutto metterebbe fine al continuo ricambio di libri che ogni tre anni obbliga gli studenti a comprare libri di nuova edizione e sempre più cari, ma che sono praticamente identici a quelli delle precedenti edizioni. (Si potrebbe inoltre portare le case editrici a standardizzare i libri, soprattutto per le materie scientifiche, lasciando agli insegnanti più libertà e creatività nella spiegazione dei concetti)
  • Risparmio e tecnologie

    StefaniaZanoni | 19-09-2014 15:34

    Utilizzo libri digitali, e pc per tutti gli studenti  non solo per i ragazzi con DSA.
    Basta con ripetizioni private e recupero estivo , il recupero deve essere fatto dai docenti dell'istituto che devono essere presenti a tempo pieno nell'istituto anch nel periodo estivo.
    Non sono necessari così tante nuove assunzione se gli insegnanti lavorassero tutto il giorno come tutti non ci sarebbe questa necessità.
    La maggior parte degli insegnanti fanno 18 ore settimanali e a casa invece di correggere i compiti e prepare le lezioni magari differenziate per agevolare l'apprndimento di tutti da ripetizioni in Nero per tutto il pomeriggio per la gioia die genitori Che pagano.
    ZANONI STEFANIA 
  • Usare gli e-book e degli sgravi fiscali

    GiacomoVolpi | 19-09-2014 15:17

    Permettere a studenti e docenti che possiedono tablet di usare i rispettivi libri in versione digitale; costano meno, sono meno pesanti e aumentano l'apprendimento per gli studenti con contenuti interattivi. 
    Per chi non possiede un tablet, incentivare sgravi fiscali in modo proporzionale (più soldi alle famiglie più deboli, meno alle altre)
  • e-book scaricabili e stampabili

    scandroglio.elena | 19-09-2014 14:53

    Mettere a disposizione degli alunni e delle famiglie libri e dispense on line scaricabili e stampabili.
    Si potrebbe richiedere alle case editrici di creare degli e-book dei libri di testo e con un minimo contributo ogni alunno avrà accesso al download dei libri.

     
  • Finanziare l'autonomia con i libri di testo

    scolarca | 19-09-2014 12:03

    . Considerazione positiva su bookinprogres  Majorana Brindisi con  valorizzazione  docenti
    . PROPOSTA contenimento delle spese:
    1. SCUOLA MEDIA
        Le famiglie versano UNA VOLTA soltanto in tre anni sul conto della scuola, per es. 300€, che pensa ad acquistare i libri per gli alunni del primo anno. Tali libri rimangono in uso alla scuola che li utilizzerà per gli alunni dell'anno nuovo che verrà. I nuovi alunni venturi verseranno all'iscrizione 300€ che serviranno per acquistare i libri per il secondo anno ecc. Terminato il terzo anno la scuola avrà un capitale di libri e di soldi da utilizzare per il benessere della scuola. E le famiglie spenderanno solo 300€ per i tre anni. Risparmio garantito: oltre 600€.
    2. LICEI
        500€ una volta sola in 5 anni e libri garantiti per tutti. Risparmio sicuro: oltre 2000€.
    3. direttamente alle scuole ogni finanziamento per l'acquisto dei libri sia di provenienza statale, regionale, provinciale e comunale
  • Studenti universitari fuori sede.

    eliza031 | 19-09-2014 10:57

    Molti ragazzi rinunciano ai propri sogni professionali perchè sono consapevoli della spesa e dei sacrifici che dovrebbero fare i loro genitori. La mia proposta è quella di incentivare i ragazzi a proseguire gli studi e realizzare i propri sogni aiutando le famiglie a sostenere e/o ridurre la spesa.
    Alcune modalità potrebbero provenire dalla possibilità di detrarre fiscalmente e/o promuovendo un diverso tipo di tassazione su affitto, trasporto, testi, rate universitarie, ecc.. attraverso una modalità di fascie a chilometraggio (più un ragazzo si è dovuto allontanare da casa, maggiore sarà l'aiuto per le famiglie).
  • Libri di testo a costi più contenuti per le famiglie.

    eliza031 | 19-09-2014 10:45

    Settembre è un mese di scadenze e pagamenti che possono incidere di molto sul bilancio familiare e l'inizio della scuola non aiuta nessuno. Il costo dei testi scolastici sta raggiungendo costi sempre più elevati e le famiglie faticano in particolare durante questo momento di crisi  nel sostenere la spesa. Esistono già alcuni "aiuti", ma a mio parere non sono ancora sufficienti.
    Spesso la spesa sostenuta è maggiore dell'uso dei testi scolastici.
    I miei suggerimenti per la scuola 2.0 sono:
    - ridurre/contenere la spesa dei testi scolastici per la famiglia;
    -garantire che l'insegnante utilizzi il libro di testo come "strumento per apprendere" e non come soprammobile;
    -non limitarsi semplicemente a fornire aiuti alle famiglie più bisognose (la grave situazione economica grava su tutti a prescindere dal reddito).
  • SCAMBIO ORE-LAVORO - CONTRIBUTO ECONOMICO

    GIANFRANCODIGUIDA | 19-09-2014 00:27

    I genitori potranno contribuire in termini di ore-lavoro, al contributo economico necessario alle scuole.
    Potranno effettuare piccole riparazioni e manutenzioni, pulizia locali, cucinare nelle mense, tagliare l'erba, fornire materiali da riutilizzare e/o necessari per attività progettuali, potranno fornire i loro saperi per attività di LABORATORI DELLA MEMORIA DI ANTICHI MESTIERI e SAPERI. (es. il burattinaio, il ciabbattino, il cantastorie ...)
  • libri di testo

    mauriziolandi | 18-09-2014 20:50

    riduzione drastica anche per salvare la schiena dei ragazzi. Le antologie si possono abolire in quanto la scelta dei brani è soggettiva e anche 1500 pagine (è accaduto) non soddisfano il docente. I manuali si possono autoprodurre e ove non possibile va potenziato il mercato dell'usato diretto nelle scuole, vietare realmente le nuove edizioni prima di 6 anni e consentire la detraibilità fiscale della spesa.
  • Meno costi gravosi per le famiglie

    Nicolaversa | 18-09-2014 17:10

    Io sono un prof di mat e fisica del liceo scientifico di Cz. Noi come dipartimento ci siamo uniformati in tutte le classi e sezioni con un unico testo e con un unico programma. Sono pienamente d'accordo a svolgere lo stesso programma in tutte le stesse classi delle diverse sezioni ma non sono pienamente d'accordo con l'adozione dei libri di testo delle varie case editrici. A mio modesto avviso tutti i prof delle singole discipline dovrebbero riunirsi per redigere un testo essenziale ed adatto alla didattica dei docenti per lo svolgimento della lezione in classe. Molte volte capita che argomenti vengono trattati dai vari testi nello specifico altri in modo più superficiale. A conferma di quello che dico le case editrici stanno scendendo in campo sentendo in primis le opinioni dei docenti e si stanno rendendo conto che la didattica del libro di testo deve essere cambiata. 
  • BIBLIOTECA DEL LIBRO USATO

    Stefania.cefalo | 18-09-2014 14:25

    Ogni grado di scuola potrebbe organizzare, con la partecipazione  degli alunni  stessi,  a raccogliere a fine anno i libri usati, catalogarli, e metterli a disposizione degli alunni per il nuovo anno. Naturalmete per chi dona il libro sarà previsto "un buono" per l'acquisto sui successivi.
    Invece per chi prende in prestito il libro dalla scuola può essere previsto un piccolo contributo al fine di mantenere aggiornata la "biblioteca dell'usato". 
    La novità di questo progetto e' che i genitori/ alunni trovano i libri nella stessa scuola dove sono iscritti, non devono andare in giro a ritrovare "libri usati", inoltre il costo potrà essere veramente competitivo una volta che il meccanismo del prestito sarà adottato da tutti. Infine, prevedere la gestione da parte degli alunni più grandi concorre a responsabilizzare ei giovani e a renderli protagonisti attivi e non passivi della vita della scuola.
  • No burocrazia e adempimenti inutili

    PaoloGiovannetti | 17-09-2014 17:25

    Tutte le pratiche delle scuole devono passare solo ed esclusivamente da sidi, eliminare ogni altro portale, sito, albo ecc, invio telematico di tutti i contratti e decreti , nuova legge per la gestione delle scuole svincolandole dalle P.A., nuove norme seplificate per acquisti di beni e servizi.
  • Conferme libri di testo!

    Antonio Sanna | 17-09-2014 14:33

    I testi scolastici dovranno essere confermati per tuti e 5 anni senza nessuna altra adozione.
  • SCAMBIO LIBRI

    babycl71 | 17-09-2014 11:17

    RITORNARE AL VECCHIO SCAMBIO LIBRI E NON RICOMPRARLI TUTTI GLI ANNI SOLO PER UNA PAGINA DIVERSA.
  • Testi e dispense autoprodotte dai docenti

    FillRobert | 16-09-2014 18:01

    Oggi grazie agli strumenti informatici ed alla diffusione degli e-reader, non si è obbligati a studiare sul cartaceo. I docenti afarebbero studiare i propri alunni sugli argomenti che ritengono più importanti, e non mediare in continuazione tra argomenti e trattazione svolte da altri.
  • attualmente ogni famiglia...

    ElvioTuis | 16-09-2014 17:31

    attualmente ogni famiglia italiana è fornita di tablet, perchè non adottare i testi elettronici? Magari si da un finanziamento per l' acquisto iniziale del tablet che però durerà tutto il ciclo di istruzione.
  • libri digitali

    arianna.salomoni | 16-09-2014 13:05

    Siamo nel 2014 usiamo i libri digitali, forniamo le scuole di dispositivi per e-book, in questo modo entriamo nel futuro, risparmiamo carta, salvaguardiamo la salute dei nostri figli ( zaini pesanti come massi).
  • Testi scolastici costosi

    marco | 16-09-2014 11:48

    Trasformare i testi scolasti cartacei costosi in testi digitali meno costosi.
    Permettere alle famiglie di scegliere tra i due tipi di  testi.
  • spese per i libri con l'isee

    sara.romiti | 16-09-2014 11:18

    Nella primaria i libri li passa gratis la scuola a tutti, mentre nella secondaria tutti devono acquistarli a proprie spese. Si potrebbe fare come per la mensa scolastica, con l'ISEE, le famiglie a basso reddito non pagano i libri, quelle ad alto reddito li pagano interamente, prevedendo delle fasce.
  • Libri auto prodotti

    CarmineFusco | 15-09-2014 23:52

    Molti docenti italiani hanno competenze da vendere o da mettere a disposizione della scuola: libri autoprodotti, in versione digitale. Costi ridotti per l'acquisto con introiti destinati per lo più alla scuola, il residuo agli autori.
  • Libri di testo "generici"

    roberto.digioacchino | 15-09-2014 23:17

    Catalogo di libri di testo “generici” composto da edizioni "fuori mercato" (es.da più di 5 anni) da produrre/distribuire (o autoprodurre) a basso costo.
    Benefici
    - riduz.spesa
    - ottim.ne contenuti (anche con contrib.docenti/stud.)
    - meno pesi
    Disponibile per dettagli
  • tutte le scuole su www.scuolamia.it

    claudioconsonni | 15-09-2014 21:45

    Basta con gli sprechi inutili e i costi, sempre maggiori, sulle famiglie. Come le iscrizioni tutti i voti, registri e documenti devono andare sul portale giù predisposto e finanziato coi tagli alla scuola stessa!
  • libri scolastici

    paoletta_12 | 15-09-2014 20:51

    Lo Stato dovrebbe consegnare i libri ad ogni studente pagando una piccola tassa sui libri,  oppure obbligare i ragazzi ad usarli con la dovuta cura per poterli riconsegnare a fine ciclo scolastico, altrimenti si multerebbero i genitori con una sanzione, forse rispetterebbero di più ciò che hanno.  
  • Libri di testo in Creative Commons

    EliasSecchi | 15-09-2014 18:46

    I Libri di testo in Creative Commons esistono già e le loro versioni cartacee hanno costi bassi.
    Adottandoli, si potrebbe potenziare il comodato d'uso, e, coloro che hanno la possibilità di acquistare i libri, avrebbero come vantaggio un prezzo più basso
  • Libri di testo più versatili

    ElenaZanetti | 15-09-2014 18:09

    .In 5 anni un libro di testo ha cambiato copertina e formato ma non il contenuto. I docenti non hanno segnalato alle famiglie la possibilità di reperire materiale usato a prezzo contenuto.Una famiglia nel dubbio non rischia di spendere soldi per libri economici se la scuola non lo segnala