Sblocca Scuola

NO AGLI ISTITUTI TROPPO GRANDI (>1.200 ALUNNI)

MarcoDAdda | 02-11-2014 19:56

Gli accorpamenti selvaggi effettuati negli ultimi anni hanno creato Istituti molto grandi, alcuni dei quali da 2.000 e più alunni; in parallelo altre scuole troppo piccole, che non funzionano bene.
L’esperienza insegna che (ma era facilmente prevedibile) più le scuole sono complesse, più è difficile governarle.
In previsione degli annunciati tagli ai distacchi dei collaboratori del Dirigente (addirittura in presenza di reggenze!), è necessario, nell’interesse stesso degli alunni e dei docenti, ritornare a scuole più governabili, che non superino in nessun caso i 1.200 alunni.
Che fine ha fatto la proposta di accordo Stato-Regioni che prevedeva un numero di scuole proporzionato alla popolazione scolastica regionale (una scuola ogni 900-1000 alunni?), con facoltà, per le singole Regioni, di adattare la rete scolastica in base alle esigenze territoriali? Di certo, pur tutelando territori montani e piccole isole, non avremmo scuole così ingestibili.

 
Sono pienamente d'accordo
ErmannoMenarello
2014-11-04 22:10
Sono pienamente d'accordo
ErmannoMenarello
2014-11-04 22:10
Molto semplicemente il grande numero fa perdere di vista la persona, rischiamo di perdere il controllo su situazioni difficili sempre in aumento: stiamo contenuti perché quel che si spende in edilizia si risparmia in umanità.
0571ross@gmail.com
2014-11-05 09:46
Molto semplicemente il grande numero fa perdere di vista la persona, rischiamo di perdere il controllo su situazioni difficili sempre in aumento: stiamo contenuti perché quel che si spende in edilizia si risparmia in umanità.
0571ross@gmail.com
2014-11-05 09:46
Nelle ns, realtà montane lunigiana , gli accorpamenti sono  serviti anche per mantenere in vita le scuole. Sono favorevole nel caso di grandi accorpamenti al ridimensionamento. Ai poli scolastici " anche fisici" dove vi è la possibiltà di farlo ,come nel caso di Fivizzano in quano già esistono anche le scuole superiori ,Poli scolastici omnicomprensivi.
GiovannaPezzoni
2014-11-05 10:39
Nelle ns, realtà montane lunigiana , gli accorpamenti sono  serviti anche per mantenere in vita le scuole. Sono favorevole nel caso di grandi accorpamenti al ridimensionamento. Ai poli scolastici " anche fisici" dove vi è la possibiltà di farlo ,come nel caso di Fivizzano in quano già esistono anche le scuole superiori ,Poli scolastici omnicomprensivi.
GiovannaPezzoni
2014-11-05 10:39
Io avrei anche qualche dubbio sulla logica degli istituti comprensivi, creati per motivi di risparmio con innumerevoli problemi organizzativi e di convivenza tra diversi ordini mentre una direzione ad hoc (Direzioni didattiche e Scuole Medie) sarebbe più efficace da un punto di vista didattico ed educativo.Per un risparmio modesto si è avuto un sensibile peggioramento dell’efficienza delle scuole. Molto meglio l'interazione attraverso le reti di scuole.
AnnaBini
2014-11-07 01:28
Io avrei anche qualche dubbio sulla logica degli istituti comprensivi, creati per motivi di risparmio con innumerevoli problemi organizzativi e di convivenza tra diversi ordini mentre una direzione ad hoc (Direzioni didattiche e Scuole Medie) sarebbe più efficace da un punto di vista didattico ed educativo.Per un risparmio modesto si è avuto un sensibile peggioramento dell’efficienza delle scuole. Molto meglio l'interazione attraverso le reti di scuole.
AnnaBini
2014-11-07 01:28
Sono più gestibili scuole intorno ai 400-500 studenti. La divisione di sedi centrali e succursali è inutile, perchè le succursali tendono ad essere governate peggio e ad essere messere in disparte rispetto alle sedi centrali.
LeonardoChiarini
2014-11-07 19:00
Sono più gestibili scuole intorno ai 400-500 studenti. La divisione di sedi centrali e succursali è inutile, perchè le succursali tendono ad essere governate peggio e ad essere messere in disparte rispetto alle sedi centrali.
LeonardoChiarini
2014-11-07 19:00
Bisogna fare una distinzione fondamentale. Se da una parte gli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado possono tranquillamente raggiungere i 1200 alunni, nelle scuole dell'infanzia e primarie questa soglia deve essere nettamente abbassata. Le scuole materne ed elementari, proprio per loro natura, devono essere piccole (non eccessivamente): 3 o 4 sezioni al massimo per le materne, 10 classi come limite per le primarie.
 
matteosavorgnani
2014-11-08 13:12
Bisogna fare una distinzione fondamentale. Se da una parte gli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado possono tranquillamente raggiungere i 1200 alunni, nelle scuole dell'infanzia e primarie questa soglia deve essere nettamente abbassata. Le scuole materne ed elementari, proprio per loro natura, devono essere piccole (non eccessivamente): 3 o 4 sezioni al massimo per le materne, 10 classi come limite per le primarie.
 
matteosavorgnani
2014-11-08 13:12
I sistemi complessi hanno bisogno di organi di gestione complessi ed articolati. Qui, per questioni di bilancio, si vogliono accorpare ed ingrandire i plessi scolastici, di la, in nome di una paventata agilità, si vogliono eliminare e sminuire gli organi collegiali che, quasi sempre, sono essenziali ad affrontare e risolvere efficentemente le problematiche scolastiche.
LeoLana
2014-11-09 09:49
I sistemi complessi hanno bisogno di organi di gestione complessi ed articolati. Qui, per questioni di bilancio, si vogliono accorpare ed ingrandire i plessi scolastici, di la, in nome di una paventata agilità, si vogliono eliminare e sminuire gli organi collegiali che, quasi sempre, sono essenziali ad affrontare e risolvere efficentemente le problematiche scolastiche.
LeoLana
2014-11-09 09:49
sono daccordo sulla proposta di ridurre le scuole con maggior numero di studenti.
michelaraccio
2014-11-10 11:16
sono daccordo sulla proposta di ridurre le scuole con maggior numero di studenti.
michelaraccio
2014-11-10 11:16
il motivo dei maxi comprensivi è l'obbligo dei comprensivi
occorre ammettere deroghe a questo obbligo
MarcoBortolo D'ADDA
2014-11-10 19:59
il motivo dei maxi comprensivi è l'obbligo dei comprensivi
occorre ammettere deroghe a questo obbligo
MarcoBortolo D'ADDA
2014-11-10 19:59
Ottima proposta! No agli istituti troppo grandi.
Filippo Poletti
Polettif
2014-11-10 20:39
Ottima proposta! No agli istituti troppo grandi.
Filippo Poletti
Polettif
2014-11-10 20:39
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GiovanniTognoni
2014-11-10 22:59
mi piace
GiovanniTognoni
2014-11-10 22:59
Perfettamente d'accordo, già 1000 alunni è un carrozzone di difficile gestione, per sviluppare un buon lavoro di educazione, istruzione e formazione.
marcopadovani
2014-11-11 11:29
Perfettamente d'accordo, già 1000 alunni è un carrozzone di difficile gestione, per sviluppare un buon lavoro di educazione, istruzione e formazione.
marcopadovani
2014-11-11 11:29
Pienamente daccordo e mi piace molto!
ornellaciano
2014-11-11 13:44
Pienamente daccordo e mi piace molto!
ornellaciano
2014-11-11 13:44
assolutamente d'accordo!
LauraZappaterra
2014-11-11 14:09
assolutamente d'accordo!
LauraZappaterra
2014-11-11 14:09
concordo
mav555
2014-11-12 07:38
concordo
mav555
2014-11-12 07:38
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14lallina
2014-11-12 09:19
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14lallina
2014-11-12 09:19
Sono d'accordo  è veramente impossible la gestione con oltre 1000 alunni
carididaniela
2014-11-12 13:19
Sono d'accordo  è veramente impossible la gestione con oltre 1000 alunni
carididaniela
2014-11-12 13:19
sono d'accordo
 
SusiChiumento
2014-11-12 14:45
sono d'accordo
 
SusiChiumento
2014-11-12 14:45
Istituti troppo grandi sono troppo dispersivi, agevolano il perpetrarsi della spersonalizzazione ed agevolano negli allievi comportamenti non responsabili. Per i dirigenti diventano delle aziende da gestire, e non una piccola comunità da giudare, per gli insegnanti avere classi affollate significa rendere un lavoro delicato e difficile ancora più complesso a discapito dei nostri figli
filomena citro
2014-11-12 16:35
Istituti troppo grandi sono troppo dispersivi, agevolano il perpetrarsi della spersonalizzazione ed agevolano negli allievi comportamenti non responsabili. Per i dirigenti diventano delle aziende da gestire, e non una piccola comunità da giudare, per gli insegnanti avere classi affollate significa rendere un lavoro delicato e difficile ancora più complesso a discapito dei nostri figli
filomena citro
2014-11-12 16:35
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SelenaCaiani
2014-11-12 22:18
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SelenaCaiani
2014-11-12 22:18
Gli istituti comprensivi costituiti non solo da grandi numeri ma anche da numerosi plessi non sempre sono funzionali alla legge della domanda/offerta e spesso non sono in grado di mantenere la continuità didattica motivo fondante della loro creazione. Può essere logica la creazione di istituti materno/elementari. Invece l'età dell'adolescenza dovrebbe essere gestita da un unica struttura scolastica formata dalle scuole secondarie di primo e secondo grado.
 
LAURAMORAGHI
2014-11-13 08:45
Gli istituti comprensivi costituiti non solo da grandi numeri ma anche da numerosi plessi non sempre sono funzionali alla legge della domanda/offerta e spesso non sono in grado di mantenere la continuità didattica motivo fondante della loro creazione. Può essere logica la creazione di istituti materno/elementari. Invece l'età dell'adolescenza dovrebbe essere gestita da un unica struttura scolastica formata dalle scuole secondarie di primo e secondo grado.
 
LAURAMORAGHI
2014-11-13 08:45
Non si costruiscono mostri nell'evidente difficoltà di gestione, se di buona scuola si tratta si lavora sulla continuità e sulle Indicazioni nazionali per il Curricolo esercitando competenza non volontà di risparmio, Non si mettono targhe su Istituti scaturiti da necessità di  tagli ma si investono risorse per migliorare la competenza di gestione, l'innovazione,  la ricerca didattica e la cura. Io dico NO
EmanuelaPericcioli
2014-11-13 10:45
Non si costruiscono mostri nell'evidente difficoltà di gestione, se di buona scuola si tratta si lavora sulla continuità e sulle Indicazioni nazionali per il Curricolo esercitando competenza non volontà di risparmio, Non si mettono targhe su Istituti scaturiti da necessità di  tagli ma si investono risorse per migliorare la competenza di gestione, l'innovazione,  la ricerca didattica e la cura. Io dico NO
EmanuelaPericcioli
2014-11-13 10:45
giustissimo!!
marina.dadda
2014-11-13 14:10
giustissimo!!
marina.dadda
2014-11-13 14:10
condivido
biancamariadimeo
2014-11-13 17:19
condivido
biancamariadimeo
2014-11-13 17:19
condivido la proposta 
giuseppeciliberto
2014-11-13 21:13
condivido la proposta 
giuseppeciliberto
2014-11-13 21:13
La dimensione relazionale all'interno delle scuole è molto importante, istituti troppo grossi la rendono difficile.
Grazia Tempesti
2014-11-13 22:38
La dimensione relazionale all'interno delle scuole è molto importante, istituti troppo grossi la rendono difficile.
Grazia Tempesti
2014-11-13 22:38
Ai genitori deve essere data una maggiore possibilità di conoscere e rapportarsi direttamente con la dirigenza della scuola frequentata dal figlio/a, invece nei grandi istituti il Dirigente rappresenta per i genitori una "figura ombra, sempre filtrata da figure intermedie. A volte questi ultimi preferirebbero non fare da intermediari, perchè considerano il punto di vista del genitore come autorevole, ma reso poco efficace dal sistema della delega.
margherita nonlosa
2014-11-14 10:52
Ai genitori deve essere data una maggiore possibilità di conoscere e rapportarsi direttamente con la dirigenza della scuola frequentata dal figlio/a, invece nei grandi istituti il Dirigente rappresenta per i genitori una "figura ombra, sempre filtrata da figure intermedie. A volte questi ultimi preferirebbero non fare da intermediari, perchè considerano il punto di vista del genitore come autorevole, ma reso poco efficace dal sistema della delega.
margherita nonlosa
2014-11-14 10:52
Istituti troppo grandi fanno perdere di vista gli obiettivi per i quali la scuola è stata creata ossia la formazione mirata per fascie d'età
fiorellasasso
2014-11-14 11:46
Istituti troppo grandi fanno perdere di vista gli obiettivi per i quali la scuola è stata creata ossia la formazione mirata per fascie d'età
fiorellasasso
2014-11-14 11:46
Concordo con la proposta, ritengo che comprensivi troppo grossi portino all'esatto contrario di una buona organizzazione, di una scuola funzionale, di un’offerta formativa di qualità.
In nome delle verticalizzazione si sono distrutti istituti di scuole secondarie di primo grado che erano considerati scuole d'eccellenza per formare Istituti comprensivi  che non sempre rispondono alle promesse sulla continuità didattica.
 
CHIARAPAPETTI
2014-11-14 16:26
Concordo con la proposta, ritengo che comprensivi troppo grossi portino all'esatto contrario di una buona organizzazione, di una scuola funzionale, di un’offerta formativa di qualità.
In nome delle verticalizzazione si sono distrutti istituti di scuole secondarie di primo grado che erano considerati scuole d'eccellenza per formare Istituti comprensivi  che non sempre rispondono alle promesse sulla continuità didattica.
 
CHIARAPAPETTI
2014-11-14 16:26
Non posso dire di essere d'accordo. Il mio istituto (cittadella scolastica di Mirano, VE), conta oltre 4000 studenti, ma la burocrazia è ben organizzata e la gestione degli istituti è efficiente, ad eccezione di qualche classe in rotazione per penuria di aule.
FilippoBoldrin
2014-11-14 18:47
Non posso dire di essere d'accordo. Il mio istituto (cittadella scolastica di Mirano, VE), conta oltre 4000 studenti, ma la burocrazia è ben organizzata e la gestione degli istituti è efficiente, ad eccezione di qualche classe in rotazione per penuria di aule.
FilippoBoldrin
2014-11-14 18:47
sono d'accordo
carolinanocerino
2014-11-14 18:57
sono d'accordo
carolinanocerino
2014-11-14 18:57
Concordo, evidenziando che la composizione dei Comprensivi viene deliberata dagli Enti Locali (es., Comune) sulla base delle disponibilità degli edifici sul territorio, nell'intento di razionalizzare le risorse economiche. Vi assicuro che non è cosa facile, anzi (Vedi problematica "Cino da Pistoia" - Pistoia). Se poi, anche nei singoli plessi facciamo "convivere"  assieme personale dipendente dallo Stato, dal Comune e dalla Regione (Prog. Pegaso) ne usciamo con le ossa rotte...
Salvatore Giuseppe Patanè
2014-11-15 15:43
Concordo, evidenziando che la composizione dei Comprensivi viene deliberata dagli Enti Locali (es., Comune) sulla base delle disponibilità degli edifici sul territorio, nell'intento di razionalizzare le risorse economiche. Vi assicuro che non è cosa facile, anzi (Vedi problematica "Cino da Pistoia" - Pistoia). Se poi, anche nei singoli plessi facciamo "convivere"  assieme personale dipendente dallo Stato, dal Comune e dalla Regione (Prog. Pegaso) ne usciamo con le ossa rotte...
Salvatore Giuseppe Patanè
2014-11-15 15:43
Onestamente avrei gradiro maggiormente una proposta che fosse andata di pari passo con quella fatta nella conferenza Stato-Regioni e cioè non più di 900-1.000 alunni per istituto comprensivo. Non capisco perchè sia stata innalzato questo numero. Grazie comunque.
InnocenteCurci
2014-11-15 17:56
Onestamente avrei gradiro maggiormente una proposta che fosse andata di pari passo con quella fatta nella conferenza Stato-Regioni e cioè non più di 900-1.000 alunni per istituto comprensivo. Non capisco perchè sia stata innalzato questo numero. Grazie comunque.
InnocenteCurci
2014-11-15 17:56
diventano non più scuole, ma aziende dirette dai manger, senza nessun contatto umano e si perde di vista anche l'aspetto didattico, un vedro caos! Ds fantasma , sempre in giro per le sedi...
maricamp
maricamp
2014-11-15 22:02
diventano non più scuole, ma aziende dirette dai manger, senza nessun contatto umano e si perde di vista anche l'aspetto didattico, un vedro caos! Ds fantasma , sempre in giro per le sedi...
maricamp
maricamp
2014-11-15 22:02
Prima che venisse accorpata, la mia scuola (un Istituto d'Arte) 400 alunni circa, funzionava alquanto bene. Da quando siamo stati accorpati, colpa anche della Riforma dei Licei, oltre ad avere perso la ns. identità è iniziato il declino. Sembra una scuola fantasma.
 
CarloArcidiacono
2014-11-15 23:49
Prima che venisse accorpata, la mia scuola (un Istituto d'Arte) 400 alunni circa, funzionava alquanto bene. Da quando siamo stati accorpati, colpa anche della Riforma dei Licei, oltre ad avere perso la ns. identità è iniziato il declino. Sembra una scuola fantasma.
 
CarloArcidiacono
2014-11-15 23:49
concordiamo pienamente con questa iniziativa.

Laura Passarella e Paolo Mapelli
paolo.mapelli
2014-11-16 00:04
concordiamo pienamente con questa iniziativa.

Laura Passarella e Paolo Mapelli
paolo.mapelli
2014-11-16 00:04
Nelle diverse esperienze avute con più figli che hanno frequentato istituti superiori con dimensioni diverse, le esperienze educative e la partecipazione alla vita della scuola è sempre stata facilitata e quindi più viva e partecipata negli istituti di più piccole dimensioni.
Luca Agostini
2014-11-17 08:22
Nelle diverse esperienze avute con più figli che hanno frequentato istituti superiori con dimensioni diverse, le esperienze educative e la partecipazione alla vita della scuola è sempre stata facilitata e quindi più viva e partecipata negli istituti di più piccole dimensioni.
Luca Agostini
2014-11-17 08:22

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